Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9647 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
StelleUscitaRankTitolo
Lundini esordisce al cinema con un film che ribalta lo sguardo sulle serie tv, prendendole in giro ma anche lasciando una nota amara e pensierosa. Drammatico, Italia2026.
Sparatorie, esplosioni e faide criminali: siamo sul set di Cambogia, una famosa serie crime. Ma quando il regista dà lo stop, qualcosa va storto e l'attore Valerio De Nicolais si ritrova improvvisamente intrappolato dentro il mondo violento e pericolosissimo della serie, dove le pistole di scena sparano per davvero. Nel frattempo, nel mondo reale, a prendere il suo posto è Tramezzino, lo sgangherato scagnozzo che De Nicolais interpreta nella serie.
Per ragioni incredibili, i due si ritrovano così a vivere la vita dell'altro, uno alle prese con feste, privilegi e i vantaggi della fama, l'altro costretto a sopravvivere in un universo criminale che sembra aver già deciso il suo destino. Ma se la storia è già scritta, forse c'è ancora un modo per cambiarla.
E per restare vivi, bisognerà trovare il coraggio di farlo. Recensione ❯
Con lirismo e intelligenza, James Gray dirige un'ode alla fraternità. Con tre attori che ci fanno brillare gli occhi. Drammatico, Thriller - USA2026. Durata 115 Minuti.
Due fratelli rimangono invischiati nel mondo della mafia russa. Espandi ▽
New York, Queens, 1986. Gary e Irwin Pearl sono fratelli che tutto oppone. Il primo senza famiglia, una carriera nella polizia alle spalle e un futuro di guai contro la mafia russa, il secondo sposato con prole, una vita modesta e un futuro sognato per i suoi figli. Forse per questo si lascia trascinare da Gary in un'impresa potenzialmente redditizia di pulizia del canale di Gowanus a Brooklyn. Un gioco da ragazzi ma un semplice malinteso con la mafia russa innesca una terribile catena di eventi.
Torna alle origini del suo cinema James Grey, ai suoi polar sontuosi (Little Odessa, The Yards, I padroni della notte) da qualche parte tra classicismo e modernismo.
Sinuosa critica al capitalismo, Paper Tiger è un'ode alla fraternità - la lealtà è centrale da James Gray - che si inscrive nella continuità dell'opera dell'autore, condensando il suo universo e promettendo uno struggente piacere. Un film pienamente Gray di fucili nella penombra e di inseguimenti in auto come marce funebri. Recensione ❯
La diva Sandra Hüller incontra il cinema brutale di Markus Schleinzer in uno studio antropologico senza compromessi. Drammatico, Austria, Germania2026. Durata 94 Minuti.
All'inizio del XVII secolo, una donna, travestita da soldato, arriva in un villaggio in Germania sostenendo di essere l'erede di una fattoria abbandonata. Espandi ▽
Nella Germania del diciassettesimo secolo, una donna si spaccia per uomo e combatte come soldato nella guerra dei trent'anni. Deposte le armi si presenta in un villaggio protestante per riscuotere un titolo che la rende proprietaria di una fattoria. Ignare di non avere di fronte un uomo, le autorità locali integrano la nuova arrivata nei rigidi costumi e leggi del posto. Non nuova alla reinvenzione di se stessa, Rose si adatta al ruolo di contadina e cerca anche di espandersi, arrivando a prendere in moglie la figlia di un vicino in cambio dello sfruttamento di un terreno. Ma l'inganno precario della donna non può reggere allo scrutinio insistito da parte della comunità.
Sandra Huller, ormai diva poliedrica che sa attraversare ogni genere e latitudine, incontra il cinema linearmente brutale di Markus Schleinzer in uno studio antropologico senza fronzoli e senza compromessi.
Se Angelo era basato su un personaggio realmente vissuto, Rose fa riferimento a casi autentici e documentati di donne che attraverso la storia si fanno passare per uomini, e mescola brillantemente le specificità di genere con un discorso più ampio sull'identità umana e quanto sia malleabile. Recensione ❯
In un college molto tradizionale nel New England degli anni Cinquanta, capita un professore simpatico e anticonformista, che esorta i ragazzi ad affrontare la vita. Espandi ▽
John Keating, giovane insegnante di letteratura inglese, arriva nel 1959 alla Welton Academy, di cui era stato allievo, dove regnano Onore, Disciplina, Tradizione e ne sconvolge l'ordine imbalsamato insegnando ai ragazzi, attraverso la poesia, la forza creativa della libertà e dell'anticonformismo. Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Recensione ❯
Nel 1985, il tredicenne Vincent affronta primi amori, conflitti familiari e cambiamenti. Scoprirà che dietro l'apparente perfezione della sua famiglia si nasconde una realtà fragile e dolceamara. Espandi ▽
1985, periferia di Parigi. Vincent ha quasi 13 anni. Non è più un bambino ma non è ancora un adulto. A casa ha un rapporto conflittuale con il fratello Arnaud, ribelle, anticonformista e appassionato di musica rock. Il padre Yves cerca di nascondere a tutta la famiglia che ha perso il lavoro mentre la madre Sandrine, una segretaria, cerca di affermarsi nel pioneristico mondo dell'informatica. Vincent scoprirà così che la perfezione apparente, esposta della sua famiglia non è altro che una fragile, dolceamara e attraente illusione.
C'è un'immedesimazione che diventa subito contagiosa; con Juste une illusion i due cineasti non solo ricostruiscono quella fase della loro vita ma soprattutto rivivono quel clima, con l'incanto di un (im)possibile viaggio del tempo.
Si sale e si scende come se ci si trovasse sulle montagne russe e si sentono addosso tutti i brividi dell'adolescenza. Il 2026 non è ancora finito ma Juste une illusion è tra i film imperdibili dell'anno. Recensione ❯
Dhont affronta la mascolinità tossica incarnata dalla guerra. Con grande nitidezza formale ed eleganza stilistica. Drammatico, Guerra - 2026. Durata 120 Minuti.
Prima Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati belgi parte per il fronte, con l'obiettivo di sconfiggere l'esercito tedesco. Sono giovani(ssimi) e forti, e molti di loro saranno morti prima della fine del conflitto, ma al momento cantano una canzone che li invita a mantenere sempre il sorriso. Fra loro ci sono Pierre, un contadino prestato al rifornimento di munizioni per i soldati in prima linea; Jacobs, che è appena diventato padre ma non ha potuto veder nascere suo figlio; Stevens, che dopo la prima carneficina capisce l'orrore della loro missione; e Francis, un soldato riformato figlio di un sarto, che allestisce spettacoli di intrattenimento per le truppe (tra)vestendosi da donna.
Fra Pierre e Francis nascerà un sentimento fortissimo che si contrapporrà alla violenza efferata di quella guerra sporca consumata in mezzo al fango e ai cadaveri di una generazione di giovani uomini mandati al macello.
Il regista mette in correlazione profonda l'omosessualità dei suoi due protagonisti con la mascolinità tossica incarnata dalla guerra, che tuttavia qui è anche battaglia di difesa e dà ragione (in parte) allo spirito patriottico che i superiori cercano di instillare nelle truppe. Dhont racconta questa storia a doppio registro - intimo e politico - con una nitidezza formale e una eleganza stilistica che riflettono la sua capacità di sintesi e il suo rifiuto di indugiare sulle scene Recensione ❯
Mona Friedman è una casalinga piuttosto disperata, ha due figli gemelli grandi che non la considerano proprio e un marito che non si accorge nemmeno che esista (e forse ha una storia extraconiugale). Quando Mona si presenta ad un provino per una compagnia teatrale amatoriale del New Jersey che sta allestendo il musical Vicini ficcanaso è convinta di ottenere la parte della signorina Danielle, la tuttofare di un condominio newyorkese. Invece quella parte va a un'attrice esperta: del resto Mona ha smesso di cantare in pubblico dai tempi del coro della chiesa, e il regista di Vicini ficcanaso è il temibile Jerry, esigente e determinato ad ottenere il meglio dai suoi attori. Eppure, a sorpresa, Jerry affida a Mona la parte della signorina Danielle, poiché è l'unica altra attrice che ha fatto il provino per il ruolo. L'accoglienza affettuosa del resto del cast, tutti outsider nella vita ma aspiranti star sul palco, cambierà la percezione che Mona ha di sé, e il suo rapporto con Jerry rivoluzionerà la sua tranquilla esistenza borghese. Recensione ❯
Peter Farrelly firma un film ironico, emozionante e mai retorico. Che celebra l'ostinazione di un uomo e la magia del cinema. Biografico, Drammatico - USA2026. Durata 128 Minuti.
L'incredibile storia vera di un uomo che, contro tutto e contro tutti, ha scommesso su se stesso trasformando un sogno impossibile in leggenda. Espandi ▽
Il film racconta l'incredibile storia vera di Sylvester Stallone, un attore sconosciuto con una convinzione incrollabile: non era destinato soltanto a scrivere Rocky, doveva essere lui Rocky Balboa. Di fronte a una porta chiusa dopo l'altra, Stallone decide di rischiare tutto e scommettere su se stesso, insistendo per interpretare personalmente Rocky Balboa nonostante ostacoli apparentemente insormontabili. La storia di un uomo che, prima ancora di portare Rocky sul grande schermo, ha dovuto combattere come Rocky per trasformare un sogno impossibile in realtà.
Stallone e Rocky sono la stessa persona e, finalmente, i due personaggi si fondono in un unico emozionante film che ricrea la produzione del film che sta per compiere cinquant'anni, senza sentirli. Rocky sono io è la quintessenza dell'America, almeno di quella che ci è stata inculcata a forza di immaginario cinematografico. Ma il film di Peter Farelly ha una marcia in più. Recensione ❯
Un innovativo film d'animazione che ribalta lo zuccheroso mondo delle fiabe parodiandolo con la figura del simpatico orco verde. Espandi ▽
Un orco che rutta e legge le favole seduto sul cesso. Un asino petulante e splendido cantante. Una principessa che va ghiotta di topi arrostiti e ogni tanto gioca come Lara Croft. Una "draghessa" che diventa buona dopo essersi innamorata dell'asinello. Il principe "ufficiale" che ha il petto peloso come una foresta. Recensione ❯
Nanni Moretti torna a parlare d'amore, desiderio e solitudine con uno sguardo ampio e partecipe, invitandoci a comprendere i suoi personaggi senza giudicarli. Drammatico, Italia2026. Durata 103 Minuti.
Una storia d'amore tratta da uno dei racconti dello scrittore israeliano Eshkol Nevo. Espandi ▽
Oslo, Matteo sta per avere un figlio da una giovane compagna. Greta, in India, decide di lasciare chi le ha appena fatto pubblicamente una proposta di matrimonio. I due si incontreranno sette anni dopo mentre lei si è appena sposata e lui sta giocando a tennis con il fratello. Lui non riuscirà a dimenticarla sperando di poterla incontrare di nuovo. Accadrà e sarà l'inizio di un complesso rapporto.
Nanni Moretti torna a prendere ispirazione da un libro di Eshkol Nevo per indagare nei sentimenti con sguardo ampio e atteggiamento partecipe.
In questa occasione il punto di partenza non è stato un romanzo ma una raccolta di racconti da cui Nanni, insieme a Federica Pontremoli e Valia Santella, ha preso talvolta l'intero plot di base, talaltra una situazione o un'immagine. Riuscendo nella non facile impresa di trasferire, da un contesto israeliano in cui lo scrittore inserisce le sue storie, a tutt'altra temperie culturale mettendone in luce l'universalità degli assunti di base. Recensione ❯
Un uomo è costretto a ripensare alla sua vita dopo la scoperta di avere un figlio. Espandi ▽
Un film drammatico che segue un ex promotore di feste underground di New York, ormai in declino, la cui vita viene stravolta quando è costretto a prendersi cura di un figlio che non sapeva di avere. Recensione ❯
Quando il regista Alessandro Blasetti (che qui si presenta anche come interprete) annuncia che gli occorre un'attrice bambina "bellissima", una torma di mamme romane si riversa su Cinecittà proponendo la propria figliolanza. Espandi ▽
Quando il regista Alessandro Blasetti (che qui si presenta anche come interprete) annuncia che gli occorre un'attrice bambina "bellissima", una torma di mamme romane si riversa su Cinecittà proponendo la propria figliolanza. Tra di esse, Maddalena Cecconi, che però si lascia invischiare tra scrocconi e traffichini, con il risultato di passare attraverso una serie di umiliazioni (per lei e la sua piccolina). La bambina vince la parte, ma la madre, ormai disincantata, rifiuta. Non è forse il miglior film di Visconti, ma certo è tra i memorabili per via della prestazione di Anna Magnani, summa di ogni madre umiliata e offesa, italiana e non. Recensione ❯
Un film brutale ed originale che continua a colpire ancora oggi per la sua violenza e le scene splatter. Animazione, Azione, Drammatico - Giappone1986. Durata 110 Minuti.
Pietra miliare del mondo anime datato 1986. Espandi ▽
In un mondo post-apocalittico, devastato da un conflitto nucleare, il guerriero Ken della Divina Scuola di arti marziali di Okuto si vede sfidare dall'ex amico Shin, maestro della rivale Sacra Scuola di Nanto. Shin si dichiara innamorato di Julia, la fidanzata di Ken, e dopo aver sconfitto quest'ultimo la porta via con sé. Ken però sopravvive e un anno dopo vaga in cerca di vendetta sia contro Shin sia contro i propri fratelli maggiori Jagger e Raoul che lo hanno tradito. Più di ogni altra cosa Ken vuole ricongiungersi all'amata Julia, e tenterà di farlo con l'aiuto di Rei, un altro combattente di Nanto, e di una coppia di bambini salvati da un gruppo di predoni.
Ciò che ancora stupisce del film a quasi quarant'anni di distanza è proprio il suo aspetto così cruento e splatter: il sangue schizza ovunque, i muscoli vengono squarciati, gli organi interni scoppiano come conseguenza delle tecniche speciali usate da Ken e dagli altri maestri di combattimento (da qui nasce la battuta-tormentone del protagonista, "Sei già morto", pronunciata ai suoi nemici dopo averli colpiti in punti letali, nell'attesa che i loro corpi esplodano nel giro di qualche secondo).
È indubbio che la brutalità di questo anime sia il suo punto di forza e ne abbia ispirato altri successivi, estendendo la propria area d'influenza anche al cinema e al videogame. Recensione ❯
Il ritratto di un maestro le cui sfide ci fanno volare verso mete prima ritenute impensabili. Documentario, Germania, Gran Bretagna2022. Durata 102 Minuti.
Un film che svela l'uomo dietro il mito per celebrarne la vita e l'opera in occasione degli ottant'anni appena compiuti. Espandi ▽
Il ritratto di un maestro del cinema la cui coerenza è rimasta intatta pur nella molteplicità delle scelte espressive. Werner Herzog sostanzialmente è incapace di sognare. Lo sa però fare ad occhi aperti, magari quando si trova a guidare l’auto per diverse ore. E lo sa fare benissimo consentendo a tutti coloro che amano il suo cinema di andare oltre il ‘fatto’ che accade sullo schermo per coglierne il senso in profondità. È questo il leit motiv di tutta la sua filmografia così come emerge da questo percorso volutamente e giustamente cronologico. Herzog si racconta con abbondanza di citazioni e con il desiderio esplicito di tornare a pensare al proprio cinema con una prospettiva si potrebbe dire ‘pacificata’. Se, come afferma Wim Wenders, il Werner giovane non aveva un carattere proprio facile essendo molto determinato e con convinzioni incrollabili quello di oggi guarda al passato non con distacco ma come se lo osservasse dall’alto. D’altronde dichiara di ritenere un’ingiustizia della Natura il fatto che gli esseri umani non abbiano le ali. Ma è il suo cinema che ci fa volare verso mete che ogni volta si spostano oltre il pensabile e si concretizzano ‘nonostante tutto’. Recensione ❯
Una scatenata e surreale commedia sentimentale che raccoglie il meglio dell'eredità della commedia all'italiana. Commedia, Italia2026. Durata 120 Minuti.
Cecilia (Valentina Lodovini), determinata e appassionata, due figli a carico e tre relazioni fallite alle spalle. Per fronteggiare un'improvvisa situazione di crisi chiede aiuto agli uomini della sua vita: Christophe (Valerio Mastandrea), il suo primo grande amore e padre della sua figlia maggiore, regista teatrale che vive nel ricordo della sua sfolgorante carriera. Guido (Leonardo Lidi), padre del suo secondo figlio, ex manager promettente, che ha deciso di dare una svolta alla sua vita diventando un rider. E, infine, Tony (Michele Riondino), sedicente manager musicale, ma l'unico che l'ha sposata... per poi lasciarla per un'altra.
Questa strana e scomposta famiglia "aumentata" si ritrova a convivere sotto lo stesso tetto e a tentare un' improbabile impresa per salvare la situazione, da cui però ognuno cerca di trarre un proprio vantaggio a scapito degli altri, sebbene tra loro si amino.
In fondo a volte è complicato capire la differenza tra Inferno e Paradiso. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it