Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9538 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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La versione più crepuscolare del mito di Robin Hood, visto come un killer sul viale del tramonto e divorato dal rimorso. Azione, Avventura, Drammatico - USA2026. Durata 122 Minuti.
Alle prese con il suo passato dopo una vita di crimini e omicidi, Robin Hood si ritrova gravemente ferito dopo una battaglia che pensava sarebbe stata l'ultima. Espandi ▽
Nel 1247, in una Britannia gelida, fangosa e ancora percorsa da superstizioni ancestrali, Robin Hood vive ormai ai margini del mondo. Invecchiato e segnato da una vita trascorsa a razziare e uccidere insieme a Little John, è diventato l'ombra del leggendario fuorilegge celebrato dalle ballate popolari. Braccato da chi desidera vendicare parenti e amici caduti sotto le sue frecce, tormentato dagli incubi e dal peso delle proprie azioni, Robin intraprende un ultimo viaggio che assume progressivamente i contorni di una dolorosa espiazione. Il cinema ha raccontato Robin Hood in quasi tutte le forme possibili: eroe cavalleresco, ribelle politico, giustiziere popolare, icona disneyana, perfino figura postmoderna. Robin Hood - Il prezzo del sangue sceglie invece la strada più radicale: smontare il mito pezzo dopo pezzo, riportandolo a una dimensione brutale e profondamente umana. L'intento di Michael Sarnoski è quello di screditare la versione edulcorata della storia del bandito romantico, che ruba ai ricchi per donare ai poveri. In troppi l'hanno raccontata, senza rendere il mondo un posto migliore, sembra quasi dire la sceneggiatura. Pur prendendosi qualche libertà narrativa e rischiando talvolta l'eccesso di compiacimento estetico, il film ha il merito di affrontare uno dei grandi miti occidentali senza alcuna deferenza. Non gli interessa raccontare la nascita di una leggenda, ma la sua decomposizione. Una lettura da film noir, cupa, quasi funebre, che sostituisce l'epica con il rimorso e il folklore con una meditazione sul peso irreversibile della violenza. Recensione ❯
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto. Recensione ❯
Una rilettura in chiave gender dell'horror degli anni '80 e '90. Con un attualissimo sguardo sulla contemporaneità. Horror, USA, Gran Bretagna, Canada2026. Durata 106 Minuti.
Schoenbrun prosegue il suo percorso artistico segnato da temi legati all'identità trans e all'horror queer. Espandi ▽
Kris è una regista queer di 29 anni a cui viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni '80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l'attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma. Kris la raggiunge e da quel momento la regista s'immergerà totalmente nell'atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente.
I riferimenti sono già dichiaratamente esibiti, Scream e soprattutto Venerdì 13 dove il sanguinario Jason Voorhees sembra essersi reincarnato in Camp Miasma nello psicopatico serial-killer Little Death, creatura metà umana che si muove con una scatola con una griglia d'areazione al posto della testa.
Il film dialoga con Wes Craven. La passione è contagiosa e il suo sguardo sulla contemporaneità è attualissimo. Recensione ❯
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l’agenzia governativa che controlla l’uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione. Spider-Man: Brand New Day è una ripartenza che riporta il personaggio verso avventure più urbane e meno metafisiche, ma che lo costringe anche ad andare avanti e ad accantonare l’idea adolescenziale di essere un solitario. Destin Daniel Cretton si conferma un regista tra i più promettenti della nuova ondata Marvel: dopo aver convinto già con Shang-chi e la leggenda dei Dieci Anelli e con l'ottima serie tv Wonder Man, ora dimostra di sapere maneggiare anche le complesse acrobazie aeree dell'Uomo Ragno. Si avvale ancora una volta del coreografo Peng Zhang e, grazie alla fisicità di Tom Holland che ha una formazione anche da ballerino, realizza stunt impressionanti, più concreti di quelli che si erano visti in passato. Recensione ❯
Un giovane poliziotto rimane ossessionato da un caso che lo ha molto coinvolto. Espandi ▽
Ispirato alla storia del serial killer Marc Dutroux, noto anche come "il mostro di Marcinelle" e ambientato nell'arco di sette anni (dal 1995 al 2002), Maldoror utilizza gli eventi realmente accaduti come sfondo per entrare invece in modo viscerale nelle zone oscure del male che è una traccia ricorrente nell'opera del cineasta belga Fabrice Du Welz.
L'isolamento, la follia, il crimine, la morte erano tra i temi riconoscibili della 'trilogia delle Ardenne' realizzata dal regista e composta da Calvaire, Alleluia e Adorazione. E forse proprio da quest'ultimo film, Maldoror riprende questo soggettivo ideale di purezza incontaminata del mondo che invece si scontra con la realtà. È lo stesso spirito che contagia il gendarme Paul Chartier dove la prova al limite, fisico/mentale, di Anthony Bajon è esemplare per mostrare l'ossessione per l'indagine del suo personaggio che finisce per travolgerlo e mettere in crisi anche la sua vita familiare. L'agente si fa guidare spesso dall'istinto e il suo senso di giustizia è così grande che spesso si mette contro anche i suoi superiori, compreso il suo superiore Charles Hinkel interpretato da Laurent Lucas, qui al quarto film con De Welz. Recensione ❯
Un'avventura godibile - e una bella lettera d'amore per il cinema - che mantiene viva la natura surreale dei piccoli protagonisti. Animazione, USA2026. Durata 90 Minuti.
Uno scatenato capitolo che introduce personaggi inediti nella più grande franchise animata mondiale di sempre: Minions & Monsters. Espandi ▽
Scopriamo le avventure di due Minions - Harry e James - (e di tanti altri Minions) fin dagli albori della Settima arte, durante gli anni Venti e all'arrivo del sonoro. Harry è un filmmaker nato e James un grande inventore di storie, e i due uniranno le forze per creare un "monster movie" con cui Harry spera di vincere il massimo riconoscimento cinematografico (una banana dorata). Ma soprattutto sono amici per la pelle e si sostengono attraverso mille difficoltà.
Minions & Monsters è una sorta di prequel (o origin story) che non è solo l'ennesima avventura degli ometti gialli ma una cavalcata attraverso il grande cinema, soprattutto quello dell'epoca del muto.
C'è forse un po' troppa carne al fuoco e i mostri non sono particolarmente convincenti. Ma nel complesso Minions & Monsters è un'avventura godibile che non tradisce la natura surreale dei beniamini dei più piccoli, e una lettera d'amore per il cinema. Recensione ❯
La ditta Taitou Fireworks che produce fuochi d'artificio è in procinto di essere chiusa e sfrattata dal luogo che ha occupato negli ultimi 330 anni. Espandi ▽
Nel cuore di una fitta foresta si erge una casa fatiscente, sede di una piccola azienda a conduzione familiare che fabbrica fuochi d'artificio da secoli. È l'ultimo baluardo di una provincia giapponese che sta perdendo inesorabilmente la sua connotazione rurale a favore della gentrificazione. La vecchia struttura sta per essere rasa al suolo per far posto a una distesa di pannelli solari, ma il giovane Keitaro, erede dell'opificio, rifiuta di andarsene. Hikikomori di campagna, si barrica in casa per mettere a punto lo Shuhari.
Parabola sul conflitto tra tradizioni e progresso, A New Dawn esplora l'importanza di onorare la memoria del passato e la difficoltà di accettare la dissoluzione del legame tra paesaggi e identità locali.
Intriso di struggente malinconia e di sensibilità ecologica, attraverso la sequenza della foresta abbattuta, il film evoca il dramma della devastazione ambientale e della distruzione dell'intima connessione tra uomo e natura. Recensione ❯
Un coming of age ironico e anticonvenzionale. Un'ode stravagante a tutte le persone fuori dal comune. Biografico, Commedia, Drammatico - USA2026. Durata 106 Minuti.
La storia dell'influente chef, scrittore e giornalista statunitense di viaggi Anthony Bourdain. Espandi ▽
1975. Tony è uno studente diciannovenne iscritto al Vassar College che sogna di diventare uno scrittore e concorre per una borsa di studio che finanzi lo sviluppo di un suo primo, ipotetico romanzo.Non vince la borsa di studio e decide di partire per Provincetown, la cittadina balneare di Cape Cod dove la sua Nancy si è trasferita per l'estate, convinto di poterla conquistare. A Provincetown Tony trova lavoro come lavapiatti presso un fast food di pesce capitanato da Ciro, un individuo latinoamericano bizzarro ma generoso. Sarà questa la sua improbabile introduzione al mondo dell'alta cucina che lo renderà celebre nel mondo.
Matt Johnson sceglie di uscire dai canoni standard del biopic agiografico e racconta il suo protagonista attraverso una costruzione altrettanto (deliberatamente) sconclusionata e caotica, come se il film stesso fosse in preda allo sturm und drang e alla confusone esistenziale di Tony.
Il regista fa di Bourdain una sorta di Martin Eden, e del suo film un'ode stravagante a tutte le persone fuori dal comune, nonché al bisogno di ognuno di noi di essere visto e riconosciuto nella propria irrinunciabile individualità. Recensione ❯
Il quinto capitolo rispetta i topos e i personaggi della saga, affrontando le più grandi paure dei bambini: l'abbandono e la solitudine. Animazione, Avventura, Commedia - USA, Giappone2026. Durata 102 Minuti.
Woody, Buzz e gli altri affrontano nuove sfide tra giocattoli tradizionali e tecnologia moderna, in un'avventura Pixar piena di emozioni. Espandi ▽
Jessie è terrorizzata che la sua bambina, Bonnie, la abbandoni come avevano fatto a suo tempo l’amata Jennifer e poi Andy, perché quando i bambini crescono accantonano i giocattoli che avevano “da piccoli”. Ma adesso è arrivata una nuova, inattesa rivale: la tecnologia, che attraverso mille dispositivi ruba il tempo ai giovanissimi e impedisce loro di continuare a giocare nella realtà. L’era dei giocattoli sembra dunque proprio tramontata, e gli amici di Jessie – da Rex a Dollie, da Slinky Dog a Mr e Mrs Potato – temono un imminente destino di estinzione. Quando i genitori di Bonnie le regalano un tablet, Jessie si vede perduta e chiede l’aiuto di Woody e Buzz, nonché di tutti gli altri amici di sempre, a partire dal fido destriero Bullseye. Nel frattempo da un container escono decine di Buzz Lightyear che individuano in Jessie e la sua stella da sceriffa il comando stellare che sono destinati a incontrare. E il Buzz originario cerca il momento giusto per chiedere a Jessie di unirsi a lui per sempre. Toy Story 5 affronta l’elefante in salotto, ovvero il modo in cui la tecnologia e i device hanno soppiantato non solo il gioco attivo e in presenza, ma la possibilità stessa di farsi degli amici che vogliano condividere lo spazio del gioco reale invece di quello virtuale. Come da tradizione, il quinto capitolo della saga ideata da John Lasseter, affronta le più grandi paure dei bambini (e non solo): l’abbandono, la solitudine, la mancanza di amici, il sentimento di estraneità rispetto a ciò che li circonda. Andrew Stanton e Kenna Harrris co-dirigono e firmano il quinto capitolo della saga rispettandone in pieno i topos e la natura profonda dei personaggi, la qualità delle interazioni e i temi essenziali – appartenenza, solidarietà, amicizia, crescita, fantasia, nostalgia. Recensione ❯
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle. Recensione ❯
Il film si ispira liberamente alla vera storia di Aldo Marín, figura simbolo dell'intreccio tra i movimenti rivoluzionari cileni e italiani degli anni Settanta. Espandi ▽
1976, nel Cile che è appena passato sotto la stretta dittatoriale di Pinochet dopo il colpo di stato. Aldo è un minatore esperto di esplosivi che per sfuggire all'esercito decide di lasciare la moglie e il figlio piccolo per scappare in Italia, a Torino. Con lui c'è l'amico Chapa, e i due cercano di ricominciare trovandosi un lavoro in fabbrica. Ma Torino, e l'Italia tutta, è a sua volta scossa dalle tensioni degli anni di piombo, e Aldo finisce per entrare in contatto con un gruppo di anarchici che hanno bisogno del suo talento per gli esplosivi. Sarà Luciana, una dottoressa che insegna all'università e aiuta le donne ad abortire clandestinamente, a fare da tramite con il cileno e a far sfumare l'uno nell'altro i destini dolorosi di due paesi.
Affondando nel terreno fertile di un periodo storico di grande interesse, la regia di Sergio-Castro San Martín si tramuta in un limbo sporco e maledetto, popolato da rivoluzionari lasciati a piedi alla fine del tempo e disillusi dalla loro stessa lotta tra un continente e l'altro. Recensione ❯
Appassionato horror d'animazione che non indietreggia mai di fronte alle regole e alle virtù del genere. Animazione, USA2012. Consigli per la visione: Film per tutti
Il piccolo Norman affronterà mostri, streghe e fantasmi per salvare la propria città. Espandi ▽
Quando una piccola città viene presa d'assalto dagli zombie l'incompreso Norman, che ha la capacità di parlare con i morti, è costretto a entrare in azione per proteggere la sua città. Il ragazzino se la dovrà vedere solo coi morti viventi, con i fantasmi, le streghe e mostri di vario genere che scorazzano nella cittadina per colpa di un'antica maledizione. Recensione ❯
Un capolavoro della storia del cinema, dove ogni elemento ha saputo comporre lo scenario di un futuro inquietante perché plausibile. Fantascienza, USA1982. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
In una Los Angeles piovosa e sovrappopolata, il poliziotto Deckard (Harrison Ford), dell'unità Blade Runner, viene richiamato in servizio. Espandi ▽
Nella Los Angeles del futuro, Deckard è un cacciatore di replicanti o lavori in pelle come li chiama con disprezzo il suo capo. Vorrebbe ritirarsi dal suo lavoro per la blade runner, ma gli affidano un ultimo compito, quattro modelli nexus-6 fuggiti dalle colonie spaziali e arrivati sulla Terra, con pochi giorni di vita rimasti prima della loro scadenza, che scatta dopo quattro anni di esistenza. Deckard sa riconoscere i replicanti grazie al test Voight-Kampff, che valuta le reazioni emotive di fronte a domande provocatorie, e il loro creatore, il capo della Tyrell corporation, lo mette alla prova con una replicante speciale, che non sa di esserlo, Rachel. Recensione ❯
Un grande film biografico di forte impatto. Con una colonna sonora straordinaria. Drammatico, USA1984. Durata 158 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nella Vienna gaia e libertina del '700 il giovane Wolfgang Amadeus Mozart (Hulce), sboccato, gaudente e volgare, incanta con l'originalità e la grandezza della sua musica la corte illuminata di Giuseppe II. Espandi ▽
1823. L'ormai anziano compositore Antonio Salieri tenta il suicidio autoaccusandosi della morte di Mozart avvenuta il 5 dicembre 1791. Tradotto nel locale ospedale psichiatrico riceve la visita di un sacerdote che intende confessarlo. A lui racconterà la lunga vicenda di amore-odio che ha legato tutta la sua vita a quella di Amadeus.
Un grande film biografico che mette a confronto due personalità del mondo della musica classica distanti anni luce l'una dall'altra in quanto a genialità ma inestricabilmente vicine.
Un film in cui il soundtrack è ovviamente straordinario ma di forte impatto è anche la costruzione narrativa. Perché ciò che di fatto muove Salieri è la consapevolezza della propria mediocrità dinanzi alla genialità assoluta (estremamente significativa la scena in cui scopre che Mozart scrive le partiture senza operare la benché minima correzione) sulla cui base muove una violenta accusa a Dio desiderando la fine del rivale. Recensione ❯
un'opera-monstre per proporzioni e ambizioni, che ha richiesto dieci anni di lavorazione prima di essere portata a termine. Drammatico, Gran Bretagna2024. Durata 215 Minuti.
Una famiglia fugge dall'Europa per costruirsi una nuova vita in America. I loro sogni vengono però ostacolati. Espandi ▽
Quando il visionario architetto László Toth e sua moglie Erzsébet fuggono dall'Europa del dopoguerra nel 1947 per ricostruire la loro famiglia e assistere alla nascita dell'America moderna, le loro vite vengono cambiate per sempre da un misterioso e ricco cliente. Recensione ❯
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