Dhont affronta la mascolinità tossica incarnata dalla guerra. Con grande nitidezza formale ed eleganza stilistica. Drammatico, Guerra - 2026. Durata 120 Minuti.
Prima Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati belgi parte per il fronte, con l'obiettivo di sconfiggere l'esercito tedesco. Sono giovani(ssimi) e forti, e molti di loro saranno morti prima della fine del conflitto, ma al momento cantano una canzone che li invita a mantenere sempre il sorriso. Fra loro ci sono Pierre, un contadino prestato al rifornimento di munizioni per i soldati in prima linea; Jacobs, che è appena diventato padre ma non ha potuto veder nascere suo figlio; Stevens, che dopo la prima carneficina capisce l'orrore della loro missione; e Francis, un soldato riformato figlio di un sarto, che allestisce spettacoli di intrattenimento per le truppe (tra)vestendosi da donna.
Fra Pierre e Francis nascerà un sentimento fortissimo che si contrapporrà alla violenza efferata di quella guerra sporca consumata in mezzo al fango e ai cadaveri di una generazione di giovani uomini mandati al macello.
Il regista mette in correlazione profonda l'omosessualità dei suoi due protagonisti con la mascolinità tossica incarnata dalla guerra, che tuttavia qui è anche battaglia di difesa e dà ragione (in parte) allo spirito patriottico che i superiori cercano di instillare nelle truppe. Dhont racconta questa storia a doppio registro - intimo e politico - con una nitidezza formale e una eleganza stilistica che riflettono la sua capacità di sintesi e il suo rifiuto di indugiare sulle scene Recensione ❯
Una serie comedy agrodolce che esplora le dinamiche padre-figlia e lo scontro generazionale. Espandi ▽
Greg Russo è l'autore della fortunata serie di libri incentrata sul personaggio di Rooster, quelle classiche letture escapistiche che spopolano negli aeroporti e nelle stazioni di servizio. Per riallacciare i rapporti con la figlia Katie, professoressa di storia dell'arte, Greg accetta la proposta del rettore, suo grande fan, di tenere un corso al college dove lei lavora. Katie, nel mentre, non sta passando un periodo dei più rosei, visto che il marito, anche lui docente, l'ha tradita con una delle sue studentesse. Arrivato al campus, l'invadente e immaturo padre si rivelerà d'aiuto o un ulteriore problema?
Steve Carell, qui sia in veste di protagonista che di produttore esecutivo, porta il suo Michael Scott del cult The Office al college. La comicità lascia spesso spazio a momenti più riflessivi e malinconici, ma senza creare scarti di tono stranianti, trovando sempre un perfetto equilibrio fra le due anime dello show.
L'effetto comico viene creato grazie alla qualità della scrittura e affidandosi alla bravura degli interpreti. Non rivoluzionerà il mondo della comicità seriale, ma Rooster è indubbiamente una serie gustosa. Recensione ❯
Una serie sport-romance ambientata nel mondo dell'hockey professionistico e che racconta la storia d'amore segreta tra due giocatori che militano in squadre rivali. Espandi ▽
Heated Rivalry segue quasi un decennio di incontri clandestini tra Shane Hollander e Ilya Rozanov, due stelle dell'hockey professionistico nordamericano che, arruolate giovanissime da squadre rivali, trasformano l'agonismo in attrazione e poi in un legame sentimentale impossibile da dichiarare pubblicamente. Le loro carriere crescono mentre la relazione resta confinata negli spazi neutri degli hotel, delle palestre e nelle trasferte, sospesa tra desiderio, paura e necessità di controllo, in un ambiente sportivo dove l'omosessualità è ancora percepita come incompatibile con l'idea stessa di atleta.
Prima ancora della distribuzione ufficiale in Italia su HBO Max, Heated Rivalry era già diventata un oggetto virale anomalo, quasi clandestino, la cui diffusione ha seguito traiettorie che ricordano l'era pre-streaming più che l'ecosistema iper-distribuito contemporaneo. Recensione ❯
Nel 2001, Kamal Aljafari e l'amico Hasan viaggiano a Gaza per cercare un ex compagno di cella, esplorando luoghi, volti e ferite della città. Espandi ▽
In una serie di registrazioni risalenti al 2001 e ritrovate solamente di recente, Kamal Aljafari riporta alla luce un viaggio dell’epoca fatto a Gaza, in compagnia dell’amico Hasan. Il regista palestinese si era recato sul posto in cerca di un uomo con cui aveva brevemente condiviso una cella in prigione, più di dieci anni prima. Senza avere molte informazioni su di lui, i due si inoltrano per le strade di Gaza, parlano con gli abitanti, assistono alla distruzione già perpetrata dall’esercito israeliano, e si avventurano in auto nei territori fuori dalla città. In questi anni di conflitto atroce a Gaza, il cinema multidimensionale e autoriflessivo di Kamal Aljafari si propone come complemento ideale alle testimonianze documentarie più dirette e lineari che hanno a che fare con l’attualità nelle terre palestinesi. Dopo A Fidai Film del 2024, Aljafari torna con un’opera più essenziale e anche più personale, ancora una volta basata sullo scarto temporale tra periodi diversi e sulla riflessione ontologica di quale sia il significato di un’immagine preesistente una volta che ne cambiamo il contesto. Recensione ❯
Punta al kolossal storico dal grande respiro, non evita le trappole del romanzesco ma è spettacolare e avvincente. Storico, Francia2026. Durata 160 Minuti.
Giugno 1940. Le Francia crolla sotto l'occupazione tedesca e firma l'armistizio. Ma tra loro c'è un uomo che non ne vuole sapere di arrendersi. Si tratta di un generale ancora poco conosciuto, Charles De Gaulle, che lascia rapidamente il proprio paese e si rifugia a Londra. Dai microfoni della BBC cerca di parlare ai propri connazionali invitandoli a non sottomettersi e a raggiungerlo nelle Forze francesi libere. Nel frattempo, nella Francia centro-meridionale, era nato lo Stato di Vichy, un regime collaborazionista controllato dai nazisti e guidato dal maresciallo Philippe Pétain che condanna a morte in contumacia De Gaulle per tradimento. La missione sembra disperata. Il generale non ha nessun sostegno né un esercito. Ma è convinto che la 'battaglia di Francia' non è già persa e riesce a conquistare gradualmente la fiducia del Primo Ministro britannico Winston Churchill. Le prime operazioni militari però sono un disastro e tra i punti più bassi c'è la Battaglia di Dakar. Ma gradualmente De Gaulle, tra Gran Bretagna, Francia e Africa, riesce a trovare chi lo segue nella sua causa. Ci sono soldati e giovani studenti, tra cui Fernand, tra i più accesi oppositori dell'occupazione. Sarà grazie alla loro determinazione che sarà possibile cambiare il corso di eventi che sembravano drammaticamente segnati. Recensione ❯
Esilarante e raggelante. Il film più politico di un cineasta che non smette di superarsi. Commedia, Drammatico - Regno Unito, USA2026. Durata 118 Minuti.
1973, alla vigilia del golpe contro Allende, due agenti CIA, Chris e Lee, si trovano sull'Isola di Pasqua tra segreti, tensioni e verità in bilico. Espandi ▽
Santiago del Cile, 1973. Alla vigilia del golpe militare che rovescerà il governo democratico uccidendo il presidente socialista Allende, due uomini della CIA, il cinico Chris e il più giovane Lee, si recano sull’Isola di Pasqua per trascorrere qualche giorno da turisti. Chris ha problemi di memoria, qualche rimpianto, una strana compassione per le falene e la tentazione di smettere una buona volta di mentire. Lee lo accompagna e lo sorveglia, gravato da un compito doloroso. Intanto, il fatto che Chris voglia scrivere le sue memorie preoccupa il loro capo MJ al punto da fargli prendere un aereo per gestire la situazione di persona. Drammaturgo prima e poi sceneggiatore d’eccezione, irlandese come Beckett, McDonagh è al momento uno dei più ispirati cantori cinematografici dell’irrazionalità dell’esistenza, per di più capace di non rinunciare in alcun modo allo spettacolo e all’intrattenimento, e anzi sempre più maturo nella combinazione dei due elementi. Wild Horse Nine è un apologo tragico e politico (il più politico dei film di McDonagh) sul mondo in cui viviamo. Recensione ❯
Un viaggio cinematografico che racconta di un gruppo di visionari e anticonformisti con un'idea per un nuovo tipo di informazione. Espandi ▽
Londra, 1969. Il giovane imprenditore Rupert Murdoch viene dall'Australia ed è deciso a conquistare il mercato britannico della carta stampata. Per questo motivo rileva il piccolo quotidiano The Sun per reinventare il modo di fare informazione, con un approccio più vicino alla pancia dei lettori. Insieme a Lamb costruisce da zero quello che diventerà il tabloid per eccellenza, e assembla una squadra che comprende Jules Davies, collega con cui ha anche una frequentazione.
Il vulcanico regista Danny Boyle indaga gli albori del fenomeno con la consueta verve stilistica e un'energia rocambolesca, adattando uno spettacolo teatrale di successo a firma di James Graham.
Si fa eco a un'ambiguità su Murdoch che permane da decenni anche nella cronaca e che Boyle non è interessato a indagare: non è questo il suo cinema, che è brillante nell'elettrizzare la superficie delle cose e a dare sensazione di profondità perfino a una materia inerte. Recensione ❯
Una commedia romantica deliziosamente burlesque. Espandi ▽
Parigi 1928. Antoine Balestro, un pittore in crisi dopo la morte della moglie Irene, va a cercare in un luna park una spiritista che lo aiuti a contattarla. Incappa in Suzanne che si esibisce come Venere elettrica ma che, per bisogno di denaro, finge con lui doti che non possiede. Inizia così una serie di incontri dall'esito inatteso.
Pierre Salvadori si cimenta con il film in costume e realizza una commedia con personaggi che aderiscono al loro tempo. Il regista per la prima volta si misura con un film ambientato nel passato dopo aver valutato che il suo protagonista, collocato ai nostri giorni, non sarebbe risultato credibile. Lo è invece, con un esito positivo, nella Parigi degli Anni Venti e nel suo credere a uno spiritismo 'acquistato' in quello che oggi chiameremmo un Luna Park.
Il regista dirige una vicenda complessa che il mood da commedia rende leggera. Perché, con tutto il dovuto rispetto, la memoria va a La donna che visse due volte. Il cineasta si mostra anche abile nello sviluppare il carattere della protagonista. Recensione ❯
La diva Sandra Hüller incontra il cinema brutale di Markus Schleinzer in uno studio antropologico senza compromessi. Drammatico, Austria, Germania2026. Durata 94 Minuti.
All'inizio del XVII secolo, una donna, travestita da soldato, arriva in un villaggio in Germania sostenendo di essere l'erede di una fattoria abbandonata. Espandi ▽
Nella Germania del diciassettesimo secolo, una donna si spaccia per uomo e combatte come soldato nella guerra dei trent'anni. Deposte le armi si presenta in un villaggio protestante per riscuotere un titolo che la rende proprietaria di una fattoria. Ignare di non avere di fronte un uomo, le autorità locali integrano la nuova arrivata nei rigidi costumi e leggi del posto. Non nuova alla reinvenzione di se stessa, Rose si adatta al ruolo di contadina e cerca anche di espandersi, arrivando a prendere in moglie la figlia di un vicino in cambio dello sfruttamento di un terreno. Ma l'inganno precario della donna non può reggere allo scrutinio insistito da parte della comunità.
Sandra Huller, ormai diva poliedrica che sa attraversare ogni genere e latitudine, incontra il cinema linearmente brutale di Markus Schleinzer in uno studio antropologico senza fronzoli e senza compromessi.
Se Angelo era basato su un personaggio realmente vissuto, Rose fa riferimento a casi autentici e documentati di donne che attraverso la storia si fanno passare per uomini, e mescola brillantemente le specificità di genere con un discorso più ampio sull'identità umana e quanto sia malleabile. Recensione ❯
Una storia priva di eroi - tutti hanno sbagliato, tutti hanno un segreto inconfessabile - per raccontare la pena di una madre che tenta fino all'ultimo, e con ogni modo possibile, di salvare i bambini. Espandi ▽
Jeanne è una donna che soffre. Ha costanti attacchi di panico, è tormentata dal passato, dice bugie al compagno protettivo e affoga i dispiaceri nell'alcol. L'unica luce che le illumina le giornate è Matteo, il bambino dei vicini di cui è la madrina. Quando Matteo sparisce, tutto cambia, lei è la prima indiziata e sceglierà di fuggire. Andrà a bussare nella rigida comunità religiosa dove è cresciuta, una setta governata da Marc, un inquietante santone manipolatorio, violento e abusante, ma il suo compagno Daniel non smetterà di cercarla, scoprendo intanto una serie di segreti che la riguardano.
È la storia di una madre coraggio che non si arrende mai, Karma di Guillaume Canet. Canet osa l'inenarrabile, propone una storia totalmente priva di eroi - tutti hanno sbagliato, tutti hanno un segreto inconfessabile - per raccontare la pena di una madre che tenta fino all'ultimo, e con ogni modo possibile, di salvare i bambini. Un film che è un colpo di scena costante, imprevedibile, appassionante, in cui melò, thriller e action si fondono a più riprese Recensione ❯
Il secondo film in lingua francese di Farhadi dopo Il passato. Espandi ▽
Il senzatetto Adam sventa un furto in metropolitana e viene ricompensato con l'offerta di fare l'assistente domiciliare a una scrittrice, Sylvie, la quale, in cerca di ispirazione, spia tre persone che lavorano in uno studio di registrazione collocato nello stabile di fronte. Quando Adam entrerà in possesso del manoscritto inizierà a spiarle a sua volta. Farhadi torna a girare in Francia ispirandosi a un Maestro del cinema: Krzysztof Kieslowski.
Asghar Farhadi si confronta in questa occasione con una storia che inizialmente voleva ambientare a New York ma che in realtà necessitava del respiro di una capitale europea. È quindi tornato a Parigi anche perché la fonte di ispirazione dichiarata è Breve film sull'amore, film che espandeva il Decalogo 6. Là si trattava di un ragazzo che spiava, dalla sua camera in subaffitto, un'impiegata postale che, una volta incontrata, lo avrebbe umiliato spingendolo a tentare il suicidio. Recensione ❯
Terza regia nel cinema di finzione per il documentarista Albertini, che si fa cantore di tutto ciò che è marginale e minoritario. Drammatico, Italia2026.
Lungo il litorale laziale, dove sorgono piccoli centri abitati lontani un po' da tutto, Armony si appresta a vivere la pensione dopo che anche l'ultimo dei suoi lavori come camionista si esaurisce. L'uomo è solo ma anche solitario per indole, fatta eccezione per l'anziana amica Pamela che vive nei dintorni. Sarà la sorella, che Armony non vedeva da vent'anni, a irrompere all'improvviso e a coinvolgerlo nel ruolo di zio per la piccola Carlotta di sei anni, prima di sparire e lasciarlo solo con la bambina. Per l'uomo sarà una responsabilità improvvisa che gli chiederà un grosso cambiamento, mentre i servizi sociali minacciano di portar via Carlotta. Recensione ❯
Samuel Murphy è rinchiuso in un brutale campo di lavoro e cerca di tornare dalla figlia. Il direttore Clancy lo costringe a contrabbandare oro attraverso la natura selvaggia, scatenando un pericoloso thriller survival. Espandi ▽
Negli Stati Uniti inaspriti dalla Grande depressione, Murphy è un padre che cerca di crescere una figlia tra mille difficoltà economiche. Finisce invece prima sfrattato e poi incarcerato, con la piccola Penny che rischia di essere data in adozione mentre lui è ai lavori forzati. Murphy, però, è un veterano di guerra e un meccanico provetto che si dimostra subito prezioso agli occhi del suo superiore, Clancy.
Quest'ultimo lo prende sotto la sua ala e gli offre la possibilità di uscire di prigione e riprendersi la figlia. In cambio, Murphy e la sua squadra dovranno trasportare clandestinamente un carico di lingotti d'oro attraverso le foreste dell'Oregon, tra insidie naturali e cupidigia puramente umana.
Un thriller "vecchia scuola" che afferra l'attenzione dello spettatore con ampie dosi d'azione e di tensione. Cinque giorni di marcia, un punto di partenza e uno di arrivo, per una storia assolutamente lineare ma impreziosita qua e là dagli ottimi contributi tecnici. L'orizzonte di riferimento è quello attorno agli anni settanta, con il cinema dei Friedkin e dei Boorman. Recensione ❯
Emmanuel Marre è abilissimo a farci percepire la banalità del male. Un film molto personale che pone domande sul presente. Drammatico, Francia, Belgio2026. Durata 155 Minuti.
La vita di un burocrate nella Francia del Maresciallo Petain. Espandi ▽
Settembre 1940. Henri Marre raggiunge Vichy avendo lasciato la famiglia a Parigi. Ha con sé copie del libro che ha pubblicato, dal titolo "Notre Salut". All'età di 49 anni è convinto di poter trovare nell'amministrazione del collaborazionista Petain il luogo in cui poter mettere in pratica le sue teorie che uniscono patriottismo ed efficienza. Dovrà, con lo scorrere del tempo, fare i conti con le sempre più perentorie richieste dei nazisti.
Emmanuel Marre, con un film molto personale, pone domande che non riguardano solo il passato storico della Francia. Il cineasta è abilissimo, anche grazie proprio al rapporto di Henri con la moglie e allo scambio di missive, a farci percepire, dettaglio dopo dettaglio, quella banalità del male così ben analizzata da Hannah Arendt.
Il regista, con stacchi talvolta bruschi di montaggio e con una colonna sonora musicale volutamente anacronistica, con questo film, ci dà un importante monito: ci avverte che i verbi di cui sopra possono, purtroppo, essere declinati anche al tempo presente. Recensione ❯
Una serie che esplora il mondo del programma spaziale sovietico. Espandi ▽
1969, il cosmonauta Alexei Lenov è il primo uomo a mettere piede sulla superficie lunare. Una grande vittoria per il programma spaziale sovietico e soprattutto per il suo capo progettista (il personaggio interpretato da Rhys Ifans non viene mai chiamato per nome), principale fautore della storica impresa nata fra le mura della "Città delle Stelle", nomignolo dato al Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin.
Ma la corsa allo spazio non si può ancora fermare, visto che ora bisogna battere di nuovo gli americani sul tempo anche sulla prima donna da mandare sulla Luna. Dopo che la candidata prevista, la pilota Yana Akhmatova, è stata accusata di collaborazionismo con gli statunitensi, la patata bollente tocca all'inesperta Anastasia Belikova (Alice Englert).
La serie offre il brivido delle missioni spaziali, dove ogni imprevisto può rivelarsi fatale, mentre si assiste con il fiato sospeso in sala di controllo sperando che le decisioni prese funzionino per il meglio. Uno spin-off dove lo spirito della serie originaria incontra la paranoia da Guerra fredda di produzioni come The Americans, godibile sia dai fan di vecchia data che dai neofiti. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it