Un adattamento che lavora sull'effetto nostalgia e sulle fragilità del maschio contemporaneo. Azione, Avventura, Drammatico - USA2026. Durata 140 Minuti.
Un nuovo live action ispirato alla famosa linea di giocattoli della Mattel di He-Man e I dominatori dell'Universo. Espandi ▽
Il fiorente regno di Eternia custodisce nel castello di Greyskull un potere illimitato: una spada in grado di trasformare il suo possessore in un dio. Quando il malvagio Skeletor invade il regno per impossessarsene, dalla distruzione riesce a salvarsi soltanto il giovane principe Adam, catapultato sulla Terra insieme all’arma. Anni dopo Adam vive come un ragazzo qualunque, confuso, incapace di trovare il proprio posto nel mondo e quasi inconsapevole della sua origine. Ritrovare la spada significherà allora recuperare non solo il legame con Eternia, ma anche un’identità perduta. Come rendere credibile nel 2026 un eroe seminudo che brandisce una spada magica gridando slogan motivazionali? La risposta di Travis Knight consiste nel non provarci nemmeno. Fin dalle prime sequenze il film sceglie la via dell’autoironia e della consapevolezza camp, trasformando il materiale originario in un gigantesco commento nostalgico sulla difficoltà di crescere.
L’elemento più interessante di Masters of the Universe è infatti proprio il modo in cui affronta la propria ragion d’essere: non un film per bambini contemporanei, ma un film rivolto a coloro che erano bambini quarant’anni fa. Il risultato finale rimane discontinuo, sospeso tra ironia, nostalgia e necessità industriali, ma possiede almeno una qualità rara: comprende perfettamente l’assurdità della propria esistenza. E invece di nasconderla la utilizza come principale risorsa narrativa. Forse non basta per trasformare He-Man in un grande fantasy contemporaneo. Ma basta per renderlo qualcosa di più interessante di quanto ci si potesse aspettare: un film su adulti che continuano a cercare, dentro vecchi giocattoli, una versione più semplice di sé stessi. Recensione ❯
Il film segue la lotta di Miranda Priestly contro Emily Charlton, la sua ex assistente diventata dirigente rivale, mentre competono per gli introiti pubblicitari in un periodo di declino della carta stampata e mentre Miranda si avvicina alla pensione. Espandi ▽
Sono passati vent'anni da quando Miranda Priestly faceva il bello e il cattivo tempo come direttrice della rivista di moda Runway. Per riparare ai danni d'immagine dell'azienda il proprietario di Runway, Irv, convoca Andy Sachs, l'ex stagista di Miranda che è diventata un'ottima giornalista, ma ha anche appena perso il lavoro per i tagli all'editoria. Andy torna dunque a Runway come caporedattrice attualità e ritrova l'adorabile Nigel.
Dopo il successo planetario di Il diavolo veste Prada questo sequel si assicura di dare al pubblico, soprattutto femminile, ciò che si aspetta.
Il film riposa su un format di successo e sulla bravura di un cast di primo piano. Il "glitter" degli abiti prende lo spazio del "grit" della trama che invece, visti i tempi, poteva diventare più sarcasticamente feroce, alla Piombo rovente per intenderci. Ma il pubblico si accontenterà facilmente della dimensione "eye candy" (l'abuso di anglicismi è intenzionale), e fioccherà a riempire le sale. Recensione ❯
La storia di Davide Lancia, un quarantenne raffinato e figlio di un potente costruttore romano. Espandi ▽
Davide Lancia è il figlio di un imprenditore edile che fa il bello e il cattivo tempo in città. Il padre gli regala un progetto immobiliare potenzialmente miliardario che comporta la necessità di abbattere una palazzina di periferia che sorge davanti a un terreno abbandonato che il Comune dovrebbe presto riqualificare, rendendo la proprietà appetibile a nuove gentrificazioni. Ma nella palazzina c'è un'inquilina che non se ne vuole andare e rifiuta qualsiasi notifica di sfratto: è Ursula, una giovane donna cieca che lavora come educatrice in un centro per ragazzi in difficoltà del quartiere. E quando Davide incontra Ursula, la sua vita comincia a cambiare, come per miracolo.
Piccolo miracolo nasce da un soggetto di Edoardo Leo, che è anche produttore, per la regia di Guido Chiesa.
La regia di Chiesa, cui il mestiere non manca, cerca qua e là di inserire inquadrature e movimenti di macchina che escano dal seminato della commedia romantica italiana contemporanea, genere ben lontano dalla tradizione, ma la finzione domina costantemente sulla realtà, e l'invenzione filmica finisce per soccomberle. Recensione ❯
La storia del re del pop Michael Jackson. Espandi ▽
Michael è un bambino pieno di sogni e di talento. Balla e canta in modo unico, si trova a crescere con un padre opprimente, che non esita a tirare fuori la cinta per imporre il suo volere. Ma Michael è destinato a diventare un'icona, la sua ascesa da solista va di pari passo con l'intima urgenza di avere sempre maggiore emancipazione dalla figura paterna, fino al "divorzio professionale". Nel frattempo, tra un animale esotico e l'altro nella sua villa, il suo successo non si arresta, anzi spicca il volo: Off the Wall, Thriller e Bad, il resto è storia.
Più che un biopic fedele alla verità dei fatti, Michael è uno spettacolare evento musicale. Antoine Fuqua si assume la responsabilità di raccontare una delle icone più osannate e criticate del mondo, e per farlo sceglie - per evidenti questioni legali - di sacrificare una parte della storia: quella processuale, legata alle gravi accuse di pedofilia e molestie su minori.
Un film da grande pubblico, Michael che sa commuovere, esaltare, ispirare, divertire e far cantare e ballare chi guarda. Recensione ❯
Dopo il suo primo film in lingua inglese, La stanza accanto, il regista premio Oscar Pedro Almodóvar torna in Spagna per raccontare una storia sull'elaborazione del lutto e i ritmi frenetici della vita. Espandi ▽
Raul è un regista sulla cinquantina che da cinque anni non riesce a girare un film per mancanza di ispirazione. Comincia a scrivere una nuova sceneggiatura proprio quando Monica, la sua prima lettrice, al suo fianco da vent'anni, si licenzia per raggiungere la compagna in grande difficoltà, e lo affida alle cure amorevoli di Santi, il compagno di Raul di 15 anni più giovane.
La sceneggiatura vede protagonista Elsa, una regista che dopo due film "di culto" (ma non di cassetta) decide finalmente di tornare a scrivere un copione, attingendo alle vite del suo giovane compagno Beau (da Bonifacio, ovvero colui che fa del bene, in una sovrapposizione del buono col bello) e delle uniche due amiche: Patricia, sposata con un uomo che (forse) la tradisce ma che lei non si decide a lasciare, e Natalia, che vive una situazione drammatica con il figlio. Ma anche Raul, mentre costruisce la sua storia, pesca a piene mani dalla realtà quotidiana e dagli affetti che lo circondano, e questo è pericoloso.
Almodóvar è come solito magnifico nel contrapporre spazi, musiche (hitchcockiane) e tinte a scopo narrativo (qui dominano il rosso e l'azzurro, e in coppie alternate il verde e il giallo) e i suoi personaggi sono come sempre una segnaletica vivente del mood del loro autore, in questo caso il disagio. Ma il film raffigura un'impasse creativa impantanandosi in una messinscena che risulta asfittica. Recensione ❯
Basato su eventi reali, un film che racconta la condizione femminile in Afghanistan. Espandi ▽
Naru è l'unica operatrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani. Naru si scontrerà persino con il noto giornalista d'inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice. Ma saprà scalfire le sue diffidenze.
Funziona la prospettiva adottata: una volta tanto non è l'occhio occidentale a narrare una storia afghana, ma una regista afghana direttamente, e la differenza si avverte in ogni singola inquadratura e in ogni singolo dettaglio.
Una commedia all'inizio brillante che si tinge di fosco man mano che avanza la narrazione trasformandosi in un dramma politico e sociale senza scampo. Recensione ❯
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Il film segue Ulisse nel suo pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, mostrando i suoi incontri con Polifemo, le Sirene, Circe e terminando con il suo ricongiungimento con sua moglie Penelope. Recensione ❯
Prevedibile commedia romantica, accompagnata da una regia che asseconda con grazia le evoluzioni romantiche dei protagonisti. Commedia, Italia2026. Durata 97 Minuti.
La storia di un avvocato che organizza una vendetta sentimentale dopo essere stato lasciato, coinvolgendo una donna in guai legali. Espandi ▽
L’avvocato Lino Attanasio è convinto di avere una vita perfetta: la bella moglie Grazia, la figlia Aurora, una carriera di successo in cui è riuscito a vincere tutte le cause. Ma Grazia si innamora del cuoco VIP Paolo, e Lino si ritrova accampato a casa del suo migliore amico, il poliziotto Tommy. Lino vuole riprendersi Grazia e cerca ogni informazione contro il rivale e Tommy, grazie al suo mestiere, scopre che Paolo è un dongiovanni. Dunque quando Sofia, una insegnante di lingue che sta per passare dalle supplenze all’incarico di ruolo, chiede all’avvocato aiuto per fare causa all’ex fidanzato che la accusa di stalkeraggio, Lino coglie la palla al balzo: difenderà Sofia gratis se lei farà cadere in tentazione Paolo. Chiude il cerchio Matilde, l’amica informatica coinquilina di Sofia, che scoprirà di avere molto – forse troppo – in comune con Tommy. Innamorarsi e altre pessime idee è la più prevedibile delle commedie romantiche e riprende il format dell’unione di forze fra due ex che compiono insieme una vendetta contro chi li ha abbandonati, perché anche Sofia è stata lasciata, nel suo caso con un post it. Lo svolgimento della trama è quanto di più prevedibile e la regia di Simone Aleandri segue i cliché delle commedie romantiche italiane degli ultimi vent’anni, compresi il product placement e la musica sparata a palla ad ogni piè sospinto, ma asseconda con una certa grazia le evoluzioni romantiche della coppia centrale. Recensione ❯
Una commedia che osserva da vicino le trasformazioni sociali e culturali degli ultimi anni. Espandi ▽
Torino, oggi. Giuliano e Laura si trovano in un momento delicato della loro vita: lui ha lasciato il lavoro d'ufficio per dedicarsi allo smart working da casa, lei aspetta il secondo figlio, ed entrambi cercano di vendere un monolocale per comprare un appartamento più grande.Una coppia di amici, Ilaria e Federico, frequenta la loro casa e Ilaria, che lavora presso una casa editrice, fa leggere a Laura un romanzo di cui ha appena acquistato i diritti, che racconta in prima persona una gravidanza.
Smart Working è il secondo film da regista e autore di Svevo Moltrasio, laureato al DAMS ma diventato celebre come youtuber, con i suoi resoconti comici della vita da espatriato a Parigi nella web serie Ritals.
Non c'è niente di particolarmente innovativo in questa storia, ma c'è un lavoro di fino in scrittura e tutto sommato anche in regia: una serie di incastri narrativi interessanti che tiene bene il ritmo di un racconto dai temi attuali, dal furto di identità creativa al lavoro da remoto, con conseguente perdita dello spirito di comunità. Recensione ❯
Il film è ambientato 24 anni dopo il film originale e racconta la storia di Haymitch e dell'unica vittoria del Distretto 12, prima dell'arrivo di Katniss Everdeen e Peeta Mellark. Espandi ▽
Il film riporta la narrazione indietro di 24 anni, fino alla 50ª edizione degli Hunger Games, ovvero la Seconda Edizione della Memoria. Recensione ❯
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Sono passati quattro anni dagli eventi di No Way Home, e Peter è ora un adulto che vive in completa solitudine, avendo volontariamente cancellato se stesso dalla vita e dai ricordi di chi ama. Combattendo il crimine in una New York che non conosce più il suo nome, si è dedicato interamente alla protezione della sua città - uno Spider-Man a tempo pieno - ma con l'intensificarsi delle sue responsabilità, la pressione scatena una sorprendente evoluzione fisica che mette a repentaglio la sua stessa esistenza, mentre una nuova e misteriosa serie di crimini dà origine a una delle minacce più pericolose che abbia mai affrontato. Recensione ❯
Vaiana oltrepassa la barriera corallina e incontra nuovi personaggi che abitano l'Oceano Pacifico. Espandi ▽
La versione live-action dell'avventura presenta al pubblico la magnifica isola e la vivace popolazione di Motunui, il semidio mutaforma Maui, l'intimidatoria ma adorabile tribù dei Kakamora e Laga'aia nel ruolo della navigatrice Vaiana, che canta il celebre verso "Chi è Vaiana". Recensione ❯
Un'avventura emozionante tra oceani sconfinati, isole segrete e creature straordinarie. Espandi ▽
Su un'isola nell'oceano abita il piccolo Rufus con altri serpenti marini. Vivono tutti in armonia con la Natura, ma temono costantemente di essere catturati dagli umani. A differenza dei suoi simili, però, il protagonista non sa nuotare. Per fortuna lo zio Ludvik, sangue di drago cinese e corpo da serpente marino, soffiando di continuo un fumo magico, nasconde il luogo a marinai e pescatori. Un giorno, però, perde la sua sciarpa e si ammala. Così Rufus si lancia in mare per raggiungere la zia fino al lago di Loch Ness, l'unica in grado di ricamarla di nuovo. Ma in Scozia ci saranno tanti imprevisti.
Endre Skandfer fa incontrare il mito del mostro di Loch Ness con la serie di libri per bambini di Tor Åge Bringsværd illustrati da Thore Hansen. Ne esce un romanzo di formazione tradizionale nell'impianto narrativo, ecologista e animalista nella morale.
Il film si fa apprezzare, ma senza entusiasmare. C'è uno sguardo incentrato sulla denuncia ambientalista della trama: il draghetto marino invita gli spettatori più giovani a capovolgere lo sguardo per contemplare quella vecchia idea che la bestia più pericolosa sia sempre l'essere umano. Ora come ai tempi del mostro di Loch Ness. Recensione ❯
Commedia romantica su una piccola bugia, una grande villa italiana e due persone che finiscono per perdersi nel sugo dell'amore. Espandi ▽
Anna, dopo la morte della madre, ha lasciato la scuola per chef che frequentava con profitto a New York. Licenziata dalla mansione di housesitting per aver indossato senza permesso gli abiti della padrona di casa, incontra Matteo, un agente immobiliare di origini italiane che le decanta la sua magione in Toscana fornendole le coordinate. Con i soldi che le restano decide di affrontare il viaggio presentandosi come la sua fidanzata. L'accoglienza è calorosa ma la presenza di Michael, fratello adottato di Matteo, non è di quelle che passano inosservate.
Kat Coiro tenta la strada del film turistico sentimentale che agli americani sembra piacere. Dopo averci offerto il non indimenticabile Marry Me - Sposami con due star come Jennifer Lopez e Owen Wilson ci riprova avendo a disposizione la sirenetta Halle Bailey e il bridgertoniano Regé-Jean Page che costruiscono un bell'elemento di richiamo. Recensione ❯
Luce, vent'anni, di ottima famiglia, è innamorata di Loris, un giovane meccanico che i suoi genitori e i suoi amici considerano inadeguato a lei. Quando il ragazzo finisce in un brutto giro, lei cerca disperatamente il denaro necessario per tirarlo fuori dai guai. L'unica a offrirle una soluzione è Vicky, un'amica che ha costruito la propria fortuna su Blue, piattaforma di contenuti hard: in una sola notte Luce potrebbe guadagnare tutto ciò che serve per pagare i debiti del ragazzo.
Per amore Luce accetta. Tuttavia, questa scelta innescherà una reazione a catena inarrestabile che travolgerà ogni sua certezza.
All'alba il debito sarà saldato, ma per Luce nulla sarà più come prima. Recensione ❯