I fratelli Anthony e Joe Russo firmano un nuovo capitolo dove
tornano i supereroi vendicatori della Marvel. Espandi ▽
Della trama ufficialmente non si sa nulla, una sinossi ufficiale ancora non c'è, ma vari indizi sono stati lasciati nei film precedenti, inoltre sappiamo già che tutto tende a convergere verso Avengers: Secret Wars un titolo affatto casuale che rimanda a due saghe a fumetti. Recensione ❯
Johnny Knoxville e la sua banda tornano per un'ultima, gloriosamente idiota avventura. Espandi ▽
"Ciao, sono Johnny Knoxville". Il popolare stuntman e il resto del gruppo, a cui si aggiunge il robot umanoide Larry, ritornano con una serie di nuove avventure, acrobazie e scherzi intervallati da interviste al cast. Non c'è più invece Bam Margera, che era stato licenziato dalla produzione del precedente Jackass Forever per la sua dipendenza da alcol e droghe ma compare comunque nei filmati d'archivio. Si comincia con un video del gennaio del 1998 che non è stato mai mandato in onda da MTV con un colpo di pistola che ha lasciato solo una bruciatura nella maglietta per proseguire poi, tra gli altri, con gli sketch delle trombette sul campo da golf, della finta evasione dal carcere, di un bagno chimico lanciato in alto che fa esplodere tutte le feci, dello spettacolo di marionette, dello stunt che fa il salto con l'asta nudo, di un modellino di auto-giocattolo che compare in una lastra....
Il titolo è già una dichiarazione. Il quinto capitolo della saga di Jackass, iniziata al cinema del 2002 dopo aver spopolato dal 2000 su MTV con puntate di circa mezz'ora, ha l'obiettivo di mostrare le performances migliori ma mette anche la parola fine. Questo sarà infatti l'ultimo film. Così almeno affermano gli ideatori. Ma sarà vero? In più in Jackass: Best and Last c'è anche tanto materiale che nessun ha visto. Recensione ❯
Nel cuore dell'Inghilterra del XVIII secolo, tra intrighi, potere e follia aristocratica, la famiglia Savage è pronta a tutto pur di sopravvivere... Espandi ▽
Inghilterra, XVIII secolo. Gli aristocratici coniugi Savage sono da tempo sull'orlo della bancarotta. I due hanno una figlia, l'adolescente Fanny, appassionata d'astronomia e decisamente diffidente verso i genitori, e frequentano una sola famiglia, gli altrettanto decaduti Bennett. L'inaspettata visita del Duca e della Duchessa del Devonshire dà però ai Savage la possibilità di riscattarsi, organizzando un fastoso banchetto.
Quasi interamente retto dalle prove volutamente esagerate di Claire Foy e Richard E. Grant, il film offre del Settecento inglese un'immagine altrettanto eccessiva e sinistra, come di un mondo putrido sull'orlo del suo disfacimento.
Il film riesce a essere al tempo audace e malinconico, autenticamente decadente e affettato, per il modo in cui scorge il dramma dietro la comicità e l'orrore di una società in cui le consuetudini sociali soffocano le aspirazioni dei singoli individui, anche quando spregevoli. Recensione ❯
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Dalla mente del visionario regista Zach Cregger arriva una nuova e terrificante interpretazione del franchise di Resident Evil. In una storia completamente inedita, Resident Evil segue Bryan, un corriere medico che si ritrova involontariamente coinvolto in una frenetica sfida contro il tempo per sopravvivere, mentre una notte sconvolgente e orribile sprofonda nel caos intorno a lui. Recensione ❯
Sette donne iraniane, una lunga storia di disobbedienza civile: archivi e immagini di protesta in un documento vibrante. Documentario, 2026. Durata 106 Minuti.
La testimonianza della forza e del coraggio delle donne iraniane che, attraverso la loro indomita ribellione, continuano a ridefinire il presente. Espandi ▽
L’Iran è un Paese di donne coraggiose, e non da oggi. Nel terzo millennio due donne iraniane sono state premiate con il Nobel per la Pace: nel 2003 l’avvocata Shirin Ebadi (1947), fondatrice del Centro per i difensori dei diritti umani in Iran, e nel 2023 Narges Mohammadi (1972) vicepresidente del Centro, reclusa nel famigerato carcere di Evin. Sono due tra le più famose tra le attiviste che partecipano o che sono ritratte e ricordate in A War On Woman di Raha Shirazi, che riassume in meno di due ore una storia di resistenza che parte da molto lontano. Dal 1970, ossia da prima che l’Iran diventasse il Paese illiberale e irrispettoso dei diritti umani che è da anni, e particolarmente nemico della popolazione femminile. Uno stato di sospensione democratica che si è ribellato all’omicidio di Mahsa Amini (2022), con la conseguente reazione in tutto il mondo, non solo delle donne. La guerra del titolo è infatti in corso sulla loro libertà e sul loro corpo non da quei fatti, come il film dimostra. Numerosissime immagini provenienti da archivi internazionali (ABC news, Associated Press, BBC, Ina, Luce Cinecittà…) e altrettanti filmati privati, per lo più girati con smartphone durante le proteste, tracciano una cronistoria della presa di voce e posizione delle donne verso i vari governi che le hanno oppresse. La ricchezza delle testimonianze e dei materiali messi in fila con chiarezza fanno di questo documentario uno strumento preziosissimo di memoria, informazione, ispirazione e mobilitazione. Un manuale di come organizzarsi, istruirsi, difendersi e costruire una società più civile, per tutti. Recensione ❯
Una fortissima interferenza elettromagnetica investe il pianeta Terra durante l'eclissi solare
dell'8 aprile 2024, provocando il blocco della telefonia cellulare in tutto il mondo. Espandi ▽
Una forte interferenza elettromagnetica investe il pianeta Terra durante l'eclissi solare dell'8 aprile 2024, provocando il blocco della telefonia cellulare in tutto il mondo. Ma dietro l'apparenza di un fenomeno naturale si nasconde uno dei più grossi complotti mai concepiti. Recensione ❯
Due figure, il santo e il vampiro, rappresentano visioni opposte dell'eterno: una legata alla luce divina, l'altra all'oscurità eterna. Espandi ▽
Gli anni Trenta del Settecento sono un decennio fondamentale per il Mito del Vampiro. La sua visione è stata spesso legata all'oscurità eterna, al contrario del Santo, collegato alla luce divina. Nel 1744 Giuseppe Davanzati, arcivescovo di Trani ha scritto "La Dissertazione sopra i Vampiri" che è considerato il primo importante trattato sul tema da parte di un autore italiano che affronta il fenomeno con un approccio razionalista cercando di svelarne il mito dietro le credenze popolari spesso dovute all'ignoranza e la superstizione.
Sulla stessa lunghezza d'onda era anche Papa Benedetto XIV, al secolo Prospero Lambertini che ha parlato dei vampiri nella sua opera "De Servorum Dei Beatificatione et Beatorum Canonizatione" e lo ha liquidato come una fallace finzione della fantasia e, al contrario, codificava il riconoscimento dei santi e dei beati. Sia il Santo sia il vampiro sfidano la decomposizione e, anche se per motivi opposti, accennano alla possibilità di una vita dopo la morte.
Santi e vampiri è sicuramente il risultato di una ricerca meticolosa, ma non riesce a discostarsi da un tono accademico, quasi da lezione universitaria e anche le stesse scene animate non agevolano un ritmo più dinamico, che si poteva creare anche attraverso un montaggio più serrato delle interviste. Recensione ❯
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Adam, un adolescente dalla vita turbolenta e Fred, una professoressa che sta attraversando un periodo difficile, non si conoscono. Eppure, grazie a un'associazione, intraprendono insieme il cammino di Santiago di Compostela. Lei ha bisogno di rimettere ordine nella sua vita, lui di placare la sua rabbia e il suo sentimento di abbandono. Chilometro dopo chilometro, lungo le incantevoli tappe del cammino, tra scontri, stanchezza e momenti felici, i due costruiscono a poco a poco un legame delicato. Di fronte alle difficoltà del cammino, entrambi impareranno che ogni passo può essere una rinascita e che, a volte, gli incontri più improbabili sono quelli che cambiano davvero la vita. Recensione ❯
Una graffiante commedia sexy, tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, diretta e interpretata dalla pluripremiata Olivia Wilde. Espandi ▽
Il matrimonio di Angela e Joe è ormai logorato dalla routine, ma quando invitano a cena i loro enigmatici vicini di casa, una coppia affascinante e spregiudicata, la serata - e la loro relazione - prenderà una piega inaspettata. Recensione ❯
La realtà economica, storica e sociale di Sanremo. Espandi ▽
Sanremo. Maurizio, un ex ciclista, si è trasferito negli anni Ottanta a Milano, quando aveva 21 anni, dove oggi lavora come fotografo e artista. Ma il legame con le sue origini e la sua famiglia è rimasto molto forte. Torna spesso così nella frazione di Poggio per andare a trovare la madre Pina. Ma in questo nuovo 'ritorno a casa', ripercorre i tempi d'oro della floricoltura sanremese e poi la crisi dagli anni Novanta. Quando era bambino, dopo scuola, come tanti ragazzi della sua età, lavorava con i genitori al mercato dove ogni giorno c'erano dalle 3000 alle 5000 persone. Tra i suoi vari incontri ci sono quelli con la zia Zdenka, di origine croata, con alcuni ibridatori di origine abruzzese, con il floricoltore ghanese Emmanuel e con il regista e fotografo Alfredo Moreschi. Comincia con le immagini di un breve film del 1960, Il calabrese, girato da Alfredo Moreschi che finisce con le immagini dell'uomo, emigrato a Sanremo, che coglie il primo garofano e lo offre a quella ragazza con cui più volte aveva incrociato lo sguardo. Sembra un filmato d'archivio del passato e di fatto lo è. Per Alberto Valtellina, che ha realizzato Ibridazioni partendo da un'idea di Maurizio Sapia, Dario Ghibaudo e Chiara Padovano, diventa però lo spunto per rimettere a fuoco il passato proprio attraverso un film, dove non c'è più nessuna distinzione tra documentario e finzione. Recensione ❯
La storia dell'influente chef, scrittore e giornalista statunitense di viaggi Anthony Bourdain. Espandi ▽
Un Anthony Bourdain diciannovenne si reca a Provincetown e si ritrova catapultato nel mondo caotico della cucina di un ristorante, dando inizio a un'estate che segnerà il corso della sua vita. Recensione ❯
Il film racconta della sottilissima linea tra bene e male e di ciò che scorre in mezzo alle nostre vite travolgendole spesso come un fiume in piena. Espandi ▽
Carlo Ristuccia è un docente universitario, autore di un unico libro di successo. Sua moglie Elisa è una giornalista di Vanity Fair Italia in crisi creativa, e il suo direttore le consiglia di "staccare" e di partire per una vacanza. Decidono dunque di partire per Tangeri, insieme a un'altra coppia: Paolo, il migliore amico di Carlo, ristoratore stakanovista e padre assente, e sua moglie Anna, iperansiosa e prepotente. Con loro però c'è anche la figlia tredicenne Vittoria, che ha una particolare simpatia per Carlo. Peccato che in vacanza si presenti a sorpresa Blu, la giovanissima amante del professore.
Il film è una summa di tutta la produzione cinematografica precedente di Gabriele Muccino. Ritroviamo qui tutti i topos: la regia ansiogena, la recitazione concitata, le litigate furiose, l'infantilismo maschile, l'immancabile arpia che sottrae i figli al padre depotenziandone l'autorità.
Ma questi topos stavolta sono al servizio del ritratto tragicomico di una generazione perduta, e in particolare di maschi che hanno smarrito la propria direzione. Recensione ❯
Un film che entra nell'universo fantasy e social del 2026, senza sottolineare le sfumature psicosociali del romanzo di Brontë. Drammatico, USA, Gran Bretagna2026. Durata 136 Minuti.
Dal capolavoro del 1847 scritto da Emily Brontë, una grande storia d'amore con Margot Robbie e Jacob Elordi. Espandi ▽
Cime tempestose è l'ennesimo adattamento del romanzo di Emily Brontë già portato più volte sul grande schermo, a cominciare dal classico film del 1939 diretto da William Wyler e interpretato da Merle Oberon e Laurence Olivier, così come sul piccolo schermo, compresa la versione del 1992 di Peter Kosminski con Ralph Fiennes e Juliette Binoche.
Quest'ultima trasposizione porta la firma inconfondibile di Emerald Fennell, la regista di Una donna promettente e soprattutto di Saltburn, orgoglioso mix di trash e pop che vedeva fra i suoi interpreti sia Jacob Elordi, che in Cime tempestose edizione 2026 è il nuovo Heathcliff, che Alison Oliver, che intrepreta l'ingenua Isabella, la protetta di Edgard.
Fennell si getta a capofitto in questa celebre storia di passione e tradimenti creando il suo consueto universo glamour e barocco, a metà fra lo storico-pop di Sofia Coppola e il pink romance degli Harmony, senza temere gli sconfinamenti nel kitch e nel trash. Il suo stile è aggiornato ai tempi e ai gusti del pubblico social, e ha l'intrattenimento visivo come priorità assoluta. Recensione ❯
Il film è basato sul romanzo "Project Hail Mary" di Andy Weir, autore di "The Martian". Espandi ▽
Risvegliatosi dopo un lungo coma farmacologico su una astronave, Ryland Grace è un insegnante di scienze in una scuola media, ma in passato era un ricercatore universitario di biologia, con teorie controcorrente. A capo di una unità di crisi internazionale, che cerca di scongiurare una prossima glaciazione, Eva recluta Ryland e gli dà l'occasione di studiare gli astrofagi. Quindi gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione diretta verso l'unica stella vicina che gli alieni non stanno prosciugando. Ryland sarà il solo sopravvissuto dell'equipaggio, ma arrivato a destinazione troverà un "collega": un extraterrestre giunto in cerca della soluzione al medesimo problema.
L'ultima missione: Project Hail Mary è tratto dal terzo romanzo dello scrittore di "The Martian", Andy Weir, e propone nuovamente una fantascienza con l'accento sulla scienza, questa volta però in chiave più favolistica. Gosling è al centro di ogni scena e può sfoggiare sia il suo charme da star hollywoodiana, sia la sua passione per la commedia fisica, il film infatti non manca di momenti slapstick.
La dinamica tra il suo personaggio e il roccioso alieno è al centro della seconda parte del film, che diventa così un'opera sulla collaborazione e la speranza. Recensione ❯
Una guida escursionistica, un gruppo di detenute e una gita premio al Parco Nazionale del Pollino dalle conseguenze inimmaginabili. Espandi ▽
Biagio Riccio è un sognatore nato in un piccolo paese che dopo una breve carriera militare è diventato una guida turistica. Un giorno riceve la telefonata di Raffaella Cursaro, un'attrice di non troppo successo che gestisce un laboratorio teatrale presso una casa di accoglienza. Il laboratorio invita le detenute a immaginarsi come alberi, e Raffaella ha pensato di portarle a vedere da vicino il Pino Loricato. A seguire Biagio c'è suo nipote Luciano, un ventenne che ha rinunciato all'università e quattro donne che hanno avuto guai con la legge.
Il bene comune è il quinto film da regista di Rocco Papaleo, e prosegue lungo il tracciato insolito della sua visione artistica, che ha molto a che fare con il suo talento musicale.
Il tono da favola eccede nella rappresentazione di una casa di accoglienza che sembra un resort per vacanze e in un gruppo di figure eccentriche tutte convenientemente giustificate nelle loro trasgressioni legali, ma il cinema di Papaleo si riconferma "un modo di stare al mondo" originale e sui generis, e ha come al solito un piacevole swing tutto suo. Recensione ❯