Tra tensioni familiari e caos politico, Renata dovrà lottare per salvare tutto ciò che ha costruito. Da giovedì 9 luglio al cinema.
di Davide Zazzini
In Italia è la notte delle elezioni politiche: le proiezioni vedono un testa a testa serrato tra la coalizione uscente di destra e il fronte progressista in cui milita Renata Innocenti. La situazione è quantomai incerta, ma l'onorevole, quasi sicura di un seggio alla Camera, potrebbe diventare anche ministra dell'Istruzione. È il sogno di una vita, ma non ha ancora fatto i conti con una figlia ventenne che la tollera a malapena, fidanzata per giunta con un pornoattore; con un compagno che, in un momento decisivo, diventa un'estrema fonte di imbarazzo; con un ex marito dentro il partito e con le due donne che le curano la comunicazione che solo apparentemente sembrano remare dalla sua parte.
Un decennio dopo Il ministro, Giorgio Amato scrive, monta e dirige un'altra commedia politica. Racconta ora le elezioni nazionali al tempo dei social, che amplificano intolleranza ed estremismi. Ma la resa è fiacca, la traiettoria narrativa prevedibile, il finale troppo banalizzante.