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tyler durden 76
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mercoledì 8 luglio 2026
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la fantascienza del nuovo millennio
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Da poco ho compiuto 50 anni, eppure un film come questo è riuscito al tempo stesso a divertirmi ed emozionarmi. La fantascienza qui è davvero un mezzo per parlare di tanto altro e nel modo più semplice sensibile e divertente. Un gran bel film da vedere e rivedere in famiglia. Ryan Gosling davvero in gran spolvero.
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felicity
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domenica 14 giugno 2026
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ho gia'' voglia di rivederlo
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L’ultima missione: Project Hail Mary è fatto da gente che sa cosa ci deve stare in un film così e che quindi sa cosa deve tagliare del libro e cosa tenere o addirittura aggiungere, sa cosa non deve ribadire a parole perché tanto si capisce con le immagini e quali immagini scegliere per comunicare i concetti del libro senza parole, il tutto senza tradirne le tematiche o nasconderne gli aspetti più spigolosi.
Grace è su un’astronave, è senza memoria, e il concetto è: astronauta con la battuta pronta, da solo per sfiga, costretto a risolvere una serie di imprevisti col potere della scienza.
Poi però in Project Hail Mary entra in scena Rocky, e le aspettative volano fuori dal finestrino pressurizzato: a quel punto non è più la solita storia dell’americano che deve fare tutto da solo, ma diventa una storia sul POTERE DELL’AMICIZIA, e su come dialogando e comunicando si possano risolvere tutti i problemi del mondo, e anche quelli fuori dal mondo.
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L’ultima missione: Project Hail Mary è fatto da gente che sa cosa ci deve stare in un film così e che quindi sa cosa deve tagliare del libro e cosa tenere o addirittura aggiungere, sa cosa non deve ribadire a parole perché tanto si capisce con le immagini e quali immagini scegliere per comunicare i concetti del libro senza parole, il tutto senza tradirne le tematiche o nasconderne gli aspetti più spigolosi.
Grace è su un’astronave, è senza memoria, e il concetto è: astronauta con la battuta pronta, da solo per sfiga, costretto a risolvere una serie di imprevisti col potere della scienza.
Poi però in Project Hail Mary entra in scena Rocky, e le aspettative volano fuori dal finestrino pressurizzato: a quel punto non è più la solita storia dell’americano che deve fare tutto da solo, ma diventa una storia sul POTERE DELL’AMICIZIA, e su come dialogando e comunicando si possano risolvere tutti i problemi del mondo, e anche quelli fuori dal mondo.
Era attuale nel 2021, figurarsi oggi che il pianeta è una polveriera e l’America è dominata da una setta che considera l’empatia un difetto evolutivo.
Project Hail Mary il film ha un ritmo invidiabile, non stanca mai nonostante la durata importante, visivamente è un trionfo di set ed effetti che merita l’IMAX e azzecca un cast perfetto.
Un altro che ormai ti fa queste robe a occhi chiusi è Ryan Gosling, ma proprio per questo spesso rischia il pilota automatico. Lord e Miller sanno però come prenderlo, ne limitano le faccette e ne esaltano le qualità empatiche e i tempi comici. E poi, come sempre, basta che Gosling pieghi il naso per far svenire le donne e vacillare qualunque eterosessualità. Il resto del cast ha l’ingrato compito di dare il massimo in ruoli minimi, ma quando chiami Sandra Hüller come co-protagonista nei flashback hai risolto gran parte dei problemi.
È tutto sopra le righe, inguaribilmente sentimentale e ruffiano, ti piazza i Beatles a tradimento per farti scendere la lacrimuccia nel momento giusto.
È quel tipo di film che il tema te lo dice chiaro e tondo in un dialogo: “Per salvare i nostri pianeti, dobbiamo prima comunicare”.
Ma è anche fatto con un tale trasporto e amore per il genere, e una voglia di farti uscire dal cinema col sorriso.
Non si può chiedere di più al filone del buddy movie spaziale con alieni fatti di roccia, ma non si può chiedere di più a un blockbuster in generale.
Ho già voglia di rivederlo.
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felicity
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domenica 14 giugno 2026
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ho gia'' voglia di rivederlo
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L’ultima missione: Project Hail Mary è fatto da gente che sa cosa ci deve stare in un film così e che quindi sa cosa deve tagliare del libro e cosa tenere o addirittura aggiungere, sa cosa non deve ribadire a parole perché tanto si capisce con le immagini e quali immagini scegliere per comunicare i concetti del libro senza parole, il tutto senza tradirne le tematiche o nasconderne gli aspetti più spigolosi.
Grace è su un’astronave, è senza memoria, e il concetto è: astronauta con la battuta pronta, da solo per sfiga, costretto a risolvere una serie di imprevisti col potere della scienza.
Poi però in Project Hail Mary entra in scena Rocky, e le aspettative volano fuori dal finestrino pressurizzato: a quel punto non è più la solita storia dell’americano che deve fare tutto da solo, ma diventa una storia sul POTERE DELL’AMICIZIA, e su come dialogando e comunicando si possano risolvere tutti i problemi del mondo, e anche quelli fuori dal mondo.
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L’ultima missione: Project Hail Mary è fatto da gente che sa cosa ci deve stare in un film così e che quindi sa cosa deve tagliare del libro e cosa tenere o addirittura aggiungere, sa cosa non deve ribadire a parole perché tanto si capisce con le immagini e quali immagini scegliere per comunicare i concetti del libro senza parole, il tutto senza tradirne le tematiche o nasconderne gli aspetti più spigolosi.
Grace è su un’astronave, è senza memoria, e il concetto è: astronauta con la battuta pronta, da solo per sfiga, costretto a risolvere una serie di imprevisti col potere della scienza.
Poi però in Project Hail Mary entra in scena Rocky, e le aspettative volano fuori dal finestrino pressurizzato: a quel punto non è più la solita storia dell’americano che deve fare tutto da solo, ma diventa una storia sul POTERE DELL’AMICIZIA, e su come dialogando e comunicando si possano risolvere tutti i problemi del mondo, e anche quelli fuori dal mondo.
Era attuale nel 2021, figurarsi oggi che il pianeta è una polveriera e l’America è dominata da una setta che considera l’empatia un difetto evolutivo.
Project Hail Mary il film ha un ritmo invidiabile, non stanca mai nonostante la durata importante, visivamente è un trionfo di set ed effetti che merita l’IMAX e azzecca un cast perfetto.
Un altro che ormai ti fa queste robe a occhi chiusi è Ryan Gosling, ma proprio per questo spesso rischia il pilota automatico. Lord e Miller sanno però come prenderlo, ne limitano le faccette e ne esaltano le qualità empatiche e i tempi comici. E poi, come sempre, basta che Gosling pieghi il naso per far svenire le donne e vacillare qualunque eterosessualità. Il resto del cast ha l’ingrato compito di dare il massimo in ruoli minimi, ma quando chiami Sandra Hüller come co-protagonista nei flashback hai risolto gran parte dei problemi.
È tutto sopra le righe, inguaribilmente sentimentale e ruffiano, ti piazza i Beatles a tradimento per farti scendere la lacrimuccia nel momento giusto.
È quel tipo di film che il tema te lo dice chiaro e tondo in un dialogo: “Per salvare i nostri pianeti, dobbiamo prima comunicare”.
Ma è anche fatto con un tale trasporto e amore per il genere, e una voglia di farti uscire dal cinema col sorriso.
Non si può chiedere di più al filone del buddy movie spaziale con alieni fatti di roccia, ma non si può chiedere di più a un blockbuster in generale.
Ho già voglia di rivederlo.
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ilamar
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sabato 23 maggio 2026
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che pippone!
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Un Pippone da 2h e 30 di un uomo su una navicella con un granchio alieno. La storia è lenta e a tratti noiosa, sicuramente bello il rapporto tra Grace e il granchio, ma molte scene sono volutamente troppo lunghe. Simile ad altri film sullo stesso tema.
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gustibus
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giovedì 14 maggio 2026
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"solo per persone intelligenti..?"
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Non spaventatevi della frase di lancio,l'ho raccolta da decine di recensioni social molto negative..e questo spettatore con grande coraggio ha scritto così!...Grande coraggio di Amazon studios che ha fatto il record d'incassi per un film prodotto.Un applauso ai registi,ai sceneggiatori per aver messo in scena un film di 160 minuti...un applauso a Ryan Gosling,veramente bravo.Il film?...tutto ricco di immagini a 130anni luce dalla terra.Si deve salvare la terra dal raffreddamento del sole.Non c'è molto da dire..tanto fantasy con poca realta'umana..Uno scienziato mai andato nello spazio che fa cose che neanche 20 astronauti insieme ci sarebbero riusciti ed era vicino al pianeta Venere.
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Non spaventatevi della frase di lancio,l'ho raccolta da decine di recensioni social molto negative..e questo spettatore con grande coraggio ha scritto così!...Grande coraggio di Amazon studios che ha fatto il record d'incassi per un film prodotto.Un applauso ai registi,ai sceneggiatori per aver messo in scena un film di 160 minuti...un applauso a Ryan Gosling,veramente bravo.Il film?...tutto ricco di immagini a 130anni luce dalla terra.Si deve salvare la terra dal raffreddamento del sole.Non c'è molto da dire..tanto fantasy con poca realta'umana..Uno scienziato mai andato nello spazio che fa cose che neanche 20 astronauti insieme ci sarebbero riusciti ed era vicino al pianeta Venere.Poi sinceramente nonostante la lunghezza eccessiva non annoia...ma la voglia di lasciare la visione esiste.Comanda il pubblico ed e'sempre cinema.
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michele voss
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giovedì 9 aprile 2026
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film di fantascienza mediocre
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Su un noto social tutti a consigliare questo film di fantascienza assolutamente da vedere ...
Andiamo ... premesso che dal punto di vista tecnico ormai questi film sono tutti ottimi, poco da ridire, il problema sorge per il fatto che i personaggi parlano ...
Da subito i dialoghi sono infarciti di ironia di basso livello, ma il peggio deve ancora arrivare quando ci si dovranno sorbire due ore di dialoghi da infanzia con l'alieno trasformato a "macchietta" il cui linguaggio viene rielaborato per essere compreso dall'umano ... sarebbe stato meglio se i due non fossero mai riusciti a comunicare ..
Una noia mortale con l'attesa che finisse quanto prima una volta compreso che non ci sarebbe stata speranza che la storia potesse avere una svolta da film serio come avrebbe meritato il tema del film, salvare il Sole.
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Su un noto social tutti a consigliare questo film di fantascienza assolutamente da vedere ...
Andiamo ... premesso che dal punto di vista tecnico ormai questi film sono tutti ottimi, poco da ridire, il problema sorge per il fatto che i personaggi parlano ...
Da subito i dialoghi sono infarciti di ironia di basso livello, ma il peggio deve ancora arrivare quando ci si dovranno sorbire due ore di dialoghi da infanzia con l'alieno trasformato a "macchietta" il cui linguaggio viene rielaborato per essere compreso dall'umano ... sarebbe stato meglio se i due non fossero mai riusciti a comunicare ..
Una noia mortale con l'attesa che finisse quanto prima una volta compreso che non ci sarebbe stata speranza che la storia potesse avere una svolta da film serio come avrebbe meritato il tema del film, salvare il Sole.
La scena migliore del film è quella di Sandra Huller che al karaoke canta "Sign of the times" di Harry Styles ..... che è tutto detto.
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[+] è film di fantascienza mediocre ?
(di matteo venturini )
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matteo venturini
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sabato 4 aprile 2026
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"just stop your crying, it''s a sign of the times"
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L'Utlima Missione: Project Hail Mary.
Bellissimo film da vedereve che consiglio ai tutti!
L'ultimo tentativo di salvare la Terra e l'umanità da una fine angosciante. Diciamo un'Ave Maria.
La forza dello spazio infinito, del silenzio totale, una missione apparentemente impossibile.
Qui viene il bello, una missione piena di originalità scientifica, senso dello humor, e di un'inventiva e commovente collaborazione di acute intelligenze e positività che accendono una crescente e progressiva speranza.
Con leggerezza ed allegria le 2.40 ore di film passano veloci e divertenti.
Amo la scienza e la fantascienza e quando quest'ultima, se di qualità, vede ben oltre.
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L'Utlima Missione: Project Hail Mary.
Bellissimo film da vedereve che consiglio ai tutti!
L'ultimo tentativo di salvare la Terra e l'umanità da una fine angosciante. Diciamo un'Ave Maria.
La forza dello spazio infinito, del silenzio totale, una missione apparentemente impossibile.
Qui viene il bello, una missione piena di originalità scientifica, senso dello humor, e di un'inventiva e commovente collaborazione di acute intelligenze e positività che accendono una crescente e progressiva speranza.
Con leggerezza ed allegria le 2.40 ore di film passano veloci e divertenti.
Amo la scienza e la fantascienza e quando quest'ultima, se di qualità, vede ben oltre.
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jonnylogan
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lunedì 30 marzo 2026
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la sentinella
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Phil Lord e Chris Miller, coppia inseparabile di registi per film d’animazione – è infatti loro fra le altre cose il merito dell’Oscar per la versione animata dell’arrampicamuri: Spider-Man – Un nuovo universo (id.; 2019) - Danno voce, e opportunità recitativa, a un Ryan Gosling che da solo fa sia il co-produttore, di un film di fantascienza decisamente sui generis. Un protagonista quasi in solitaria, esattamente come il personaggio che interpreta, di un film che affonda le proprie radici nell’ultimo romanzo omonimo dell’autore Andy Weir, che da appassionato di Isaac Asimov e Arthur C. Clark ha saputo dar vita a una storia improntata sull’esistenza di altri mondi al di fuori del nostro.
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Phil Lord e Chris Miller, coppia inseparabile di registi per film d’animazione – è infatti loro fra le altre cose il merito dell’Oscar per la versione animata dell’arrampicamuri: Spider-Man – Un nuovo universo (id.; 2019) - Danno voce, e opportunità recitativa, a un Ryan Gosling che da solo fa sia il co-produttore, di un film di fantascienza decisamente sui generis. Un protagonista quasi in solitaria, esattamente come il personaggio che interpreta, di un film che affonda le proprie radici nell’ultimo romanzo omonimo dell’autore Andy Weir, che da appassionato di Isaac Asimov e Arthur C. Clark ha saputo dar vita a una storia improntata sull’esistenza di altri mondi al di fuori del nostro. Una coesistenza che costringe, anche il restio Ryland Grace a rivedere le proprie priorità e vedute. Per salvare il nostro pianeta, che potrebbe scomparire nel breve volgere di qualche decennio, risucchiato da un sole ormai malato, il professor Grace non dovrà solamente dare fondo alle sue conoscenze scientifiche, ma anche alle sue esigue capacità di cooperazione con un entità aliena, con la quale s’imbatterà una volta risvegliatosi da un letargo indotto, per ragioni tecniche, e che ne ha cancellato la memoria.
Grazie ai ricordi molto frammentari, ma progressivamente sempre più chiari e lucidi, di Grace, ne ripercorreremo la storia recente. Ovvero quella di uno scienziato che si è ritrovato ostracizzato dalla comunità scientifica, dovendo ripiegare sull’insegnamento in una scuola media, fino all’obbligo di salire a bordo della Project Hail Mary, nome traducibile come: “Progetto Ave Maria”, quale ultima possibilità per salvare la vita a milioni di persone ignare di quello che sta per accadergli.
Gosling, che ha desiderato per sé il ruolo del protagonista, caldeggiando un progetto al quale si è sentito immediatamente legato, allieta il pubblico con qualche battuta ed espressione sorniona. Perdendosi in elucubrazioni con il suo alter ego extraterrestre, uno scienziato esattamente come lui e al quale assegna il nome di Rocky, avendo le sembianze di una roccia e con il quale stringerà un’amicizia basata sull’aiuto reciproco, al quale i due saranno obbligati per poter salvare i rispettivi mondi.
Un film che per una volta ci trascina nel mondo della fantascienza senza dar fondo a scontri fra alieni e terrestri, ma facendo maggior affidamento sul senso ultimo di chi siamo, dove desideriamo andare, e al fianco di chi. Un film che fra l'altro, nel breve volgere del primo fine settimana di distribuzione, si è già trasformato in un meritato sbanca botteghini.
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marcus
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domenica 29 marzo 2026
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fantascienza per famiglie
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Questo film mi pare che rientri a pieno titolo nella categoria “Fantascienza per famiglie” il cui più fulgido esempio rimane “E.T. l'extra-terrestre” di Spielberg. Invece sulla fantascienza filosofica mi sa che non c’è più molto da dire, pare, al momento almeno. Direi che gli ultimi esemplari degni di questo nome (parlo dei film ambientati all’esterno del pianeta terra) rimangono 2001: Odissea nello spazio, SOlaris di Tarkovskij o Soderbergh, Interstellar di Nolan e ci metterei anche The Martian di Scott anche se quest’ultimo lo farei rientrare di più tra i film sul problem solving, meglio.
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Questo film mi pare che rientri a pieno titolo nella categoria “Fantascienza per famiglie” il cui più fulgido esempio rimane “E.T. l'extra-terrestre” di Spielberg. Invece sulla fantascienza filosofica mi sa che non c’è più molto da dire, pare, al momento almeno. Direi che gli ultimi esemplari degni di questo nome (parlo dei film ambientati all’esterno del pianeta terra) rimangono 2001: Odissea nello spazio, SOlaris di Tarkovskij o Soderbergh, Interstellar di Nolan e ci metterei anche The Martian di Scott anche se quest’ultimo lo farei rientrare di più tra i film sul problem solving, meglio. Insomma, tutti film che fanno riflettere sulla condizione umana, ma con alla base una solida realtà scientifica, potremmo dire. Sembrerà strano, ma dal film, temo si evinca che è sempre sia più facile di questi tempi andare d’accordo con gli extraterrestri che con i nostri simili umani. Ecco un bell’argomento da utilizzare in un prossimo film che potrebbe inaugurare un altro filone “fantasy” che potremmo denominare di “Fantarealtà” o “Realfiction” ovvero: “come riuscire a coesistere mediamente tra esseri umani col vizio della guerra planetaria”. Davvero un altro film “fantastico”
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folgore94
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mercoledì 25 marzo 2026
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carino
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Film godibile sembra una bella storia di fantascienza con un tono quasi fiabesco . Fatto molto bene tra effetti e musica ,Ryan Gosling ni.
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