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Vanessa Kirby

Vanessa Kirby è un'attrice inglese, è nata il 18 aprile 1988 a Londra (Gran Bretagna).
Nel 2020 ha ricevuto il premio come coppa volpi migliore interpretazione femminile al Festival di Venezia per il film Pieces of a Woman. Vanessa Kirby ha oggi 33 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

La ragazzina magrolina del Sud-Ovest di Londra

A cura di Fabio Secchi Frau

Quando ho iniziato a lavorare come attrice ho pensato 'Non sono abbastanza bella per questa professione'. Tutte le attrici che guardavo sul grande schermo erano dee bellissime, ma io ero solo una ragazza magrolina e trasandata del Sud-Ovest di Londra». Poi qualcosa è cambiato e la ragazza troppo secca e trasandata del Sud-Ovest londinese è diventata una delle più grandi scoperte del teatro, del cinema e della televisione britannica... oltre che Sua Altezza reale la principessa Margaret, contessa di Snowdon!
Questo perché dal 2016 al 2017 Vanessa Kirby è stata scelta (e celebrata con un BAFTA come miglior attrice non protagonista in un ruolo televisivo) per vestire i panni della sorella minore della sovrana Elisabetta II del Regno Unito nella serie di successo The Crown, scritta da Peter Morgan e prodotta da Netflix. Reali panni che ha dovuto poi lasciare a Helena Bonham Carter per le stagioni successive e limitandosi, quindi, a seguire i passi di un'altra Margaret esattamente come una delle tante fans della serie (soprattutto perché nel nuovo rimpasto del cast c'era uno dei suoi migliori amici, Josh O'Connor, che interpretava il Principe di Galles).
Entrare nell'attesissimo The Crown è stato il più grande affare della sua carriera. Perché la vivace principessa che assomigliava a Elizabeth Taylor le ha regalato una notorietà mondiale che ogni attrice segue. «Non voleva nulla dalla vita», dirà la Kirby quando avrà messo da parte diademi e gioielli della Corona. «Nulla se non qualcosa di emotivo. Suo padre era morto, sua madre era in lutto, sua sorella diventava regina e lei era quella che veniva sempre di più messa da parte». E così ecco come lavorare su un personaggio realmente esistito. Una personalità che, pur di provare qualcosa, pur di trovare un senso, si è abbandonata a un amore condannato alla separazione (quello per il capitano divorziato Peter Townsend), a un matrimonio che poi si rivelerà sbagliato e alla ricerca di quella luminosità che diventa, giorno dopo giorno, una scintilla morente.

Coppa Volpi per Pieces of a Woman
E quando sembrava che tutto fosse finito, ecco che la Kirby segna un altro punto a suo favore, ma in una rete completamente diversa da quella televisiva: quella cinematografica. Adottando modi non convenzionali per prepararsi al ruolo, viene scelta come protagonista di Pieces of a Woman, vincendo la Coppa Volpi alla Mostra Cinematografica di Venezia e confermando la sua ascensione hollywoodiana, che era già iniziata anni prima con due action movies (Mission: Impossible - Fallout e Fast & Furious - Hobbs & Shaw).
VARIETY, a tal proposito, ne ripercorrerà la carriera con un lunghissimo articolo, nominandola "una delle più eccezionali attrici teatrali della sua generazione".
Ma perché questo ruolo è riuscito ad attirarle addosso così tanti consensi? Prima di tutto, la sceneggiatura è ispirata alla reale situazione di sofferenza che vissero il regista del film, l'ungherese Kornel Mundruczo, e la sua partner, la sceneggiatrice Kata Weber, quando persero il figlio e risente, quindi, di uno scopo catartico che non può essere fittizio, ma autentico. Un elemento essenziale per costruire una tragedia filmica. Secondo aspetto, non meno importante del primo, è che è palese la profondità con la quale la Kirby sia riuscita a interpretare quello che è, in fin dei conti, il suo primo ruolo da protagonista. Prima di vestire i panni di Martha, ha intervistato donne in stato di gravidanza, ma soprattutto quelle che avevano attraversato lo stesso identico e spaventoso dolore dal quale sembravano non poter guarire. In più, aveva acccanto uno degli attori più intensi ed esigenti verso se stessi di tutta Hollywood, Shia LaBeouf, che l'ha sostenuta enormemente e l'ha spinta oltre ogni limite delimitato dall'arte drammatica (soprattutto nella scena del parto in casa, della durata di 25 minuti e girata in un unico piano sequenza).

La prodigiosa versatilità
Ma a Venezia, è stata presente anche con World to Come, dove ha interpretato un ruolo completamente diverso, quello della moglie di un contadino del XIX secolo che si innamora di un'altra donna. Anche in questo caso, i critici sono rimasti sbalorditi dalla passione amorosa che l'attrice ha saputo trasmettere, ma forse questa sua performance è stata leggermente messa in ombra da pellicole simili come Ritratto della giovane in fiamme e Ammonite con Kate Winslet e Saoirse Ronan.

Vanessa e Vanessa
Indubbiamente, questa giovane cresciuta a Wimbledon (a pane e scuole private) potrà ora dirsi finalmente soddisfatta, lei che tanto ammirava da ragazzina Vanessa Redgrave sulle scene de "Il giardino dei ciliegi". Perché la famiglia Kirby (padre celebre chirurgo e madre redattrice e fondatrice di riviste, più sorella agente teatrale e fratello assistente preside di una scuola pubblica), malgrado nulla avesse a che fare con la recitazione, era solita accompagnarsi a una notissima famiglia d'arte che rispondeva al nome di Redgrave, i quali li invitavano continuamente a teatro a vedere i loro spettacoli. E Vanessa Kirby trova la sua musa proprio in un'altra Vanessa, ma anche nel fratello di questa, il compianto Corin Redgrave.

Il teatro
E anche la Vanessa più giovane, come quella che vinse l'Oscar nel 1977, calca il palcoscenico. Nel 2011, lo fa con "The Acid Test" al London's Royal Court e poi all'Almeida con "Zio Vanja", dove è la seducente ma languida Elena, affiancata a Jessica Brown Findlay. Arriverà fino a Broadway con una versione di "Un tram che si chiama Desiderio" accanto a Gillian Anderson. Lei è Stella, la Anderson la sfortunata Blanche. Tra le due sorelle, c'è un incredibile Ben Foster. Intelligente, coraggiosa, simpatica, in grado di penetrare la verità di un personaggio così velocemente da sospettare un grande, enorme, intuito, Vanessa Kirby è una delle attrici più devote al suo mestiere che ci siano in circolazione.

Gli studi, rifiuti e teatro
Dopo aver frequentato una scuola privata, viene rifiutata dalla Bristol Old Vic Theatre School e si prende un anno sabbatico per viaggiare in giro per il mondo. Tornata in patria, studierà Inglese alla University of Exeter, facendo però domanda (anche questa rifiutata) per entrare alla London Academy of Music and Dramatic Art. Determinata a entrare nel mondo dello spettacolo si cerca un proprio agente, che riuscirà a metterla in contatto con il regista teatrale David Thacker, che le offre tre ruoli i tre spettacoli ("Erano tutti miei figli" di Arthur Miller, "Spettri" di Henrik Ibsen e "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare) per tutto il 2009. Con il primo spettacolo otterrà quello che sarà il primo premio della sua carriera: il BIZA Rising Star Award. In seguiro, reciterà anche in: "Donne attente alle donne" di Thomas Middleton, diretta da Marianne Elliott e accanto a Harry Melling e Harriet Walter; "Come vi piace"; "Edoardo II"; "La signorina Julie"; "Tre sorelle"; e poi i già nominati "The Acid Test" e "Zio Vanja".

I film e trionfi
Dopo il suo debutto in Love/Loss e i televisivi The Hour e Grandi speranze, appare nei film The Rise e Questione di tempo, quest'ultimo firmato da Richard Curtis. Apparirà anche in Kill Command, nello sci-fi del duo Wachowski Jupiter - Il destino dell'universo e nel sequel di Anni '40 di John Boorman Queen & Country. Poi dopo Everest e la performance di Zelda Fitzgerald in Genius, entrerà nel cast della serie tv The Crown, alla quale dovrà tutta la sua fama. Come suddetto, vincerà la Coppa Volpi nel 2020 grazie a Pieces of a Woman, accantonando definitivamente l'idea di Hollywood che sembrava volerla imporre al pubblico come una femme fatale o una tosta bad girl da soli action movies. Una rottura con i loro progetti che inconfutabilmente lacerato quella prima immagine carezzevole e mortale affibiatale, per crearne una nuova: impegnata nel dramma, di sicura e straordinaria bellezza, ma anche capace di meno intrattenitivi ruoli.

Vita privata
Precedentemente legata a Douglas Booth, conosciuto nel 2011 sul set di Grandi speranze della BBC, ha poi interrotto la sua relazione per dedicarsi unicamenre al suo lavoro. Vanessa Kirby è grande amica di Holly Grainger e Lily James.

Ultimi film

Drammatico, (Canada - 2020), 128 min.
Drammatico, (USA - 2020), 98 min.
Drammatico, (USA - 2016), 110 min.
Drammatico, (USA - 2016), 104 min.

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giovedì 14 gennaio 2021
Fabio Secchi Frau

«Quando ho iniziato a lavorare come attrice ho pensato 'Non sono abbastanza bella per questa professione'. Tutte le attrici che guardavo sul grande schermo erano dee bellissime, ma io ero solo una ragazza magrolina e trasandata del Sud-Ovest di Londra». Poi qualcosa è cambiato e la ragazza troppo secca e trasandata del Sud-Ovest londinese è diventata una delle più grandi scoperte del teatro, del cinema e della televisione britannica

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