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Ultimo aggiornamento mercoledì 14 giugno 2023
La Terra è in crisi e Flash fa un salto temporale per tornare a combattere ancora una volta contro il male. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Super, In Italia al Box Office The Flash ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 2,6 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Si avvicina il giorno del processo per il padre di Barry Allen, da anni in carcere per l'omicidio di sua moglie. Il ragazzo, che in realtà è anche il supereroe The Flash, ha cercato in ogni modo di dimostrare la sua innocenza, ma anche con l'aiuto delle Wayne Enterprises e dei suoi superpoteri non ha trovato come scagionarlo. Per disperazione arriva a correre più veloce di quanto abbia mai fatto, fino a raggiungere una sorta di ruota del tempo. Ma scopre presto che viaggiare nel passato non cambia solo il presente e il futuro: in questo mondo infatti il suo amico Batman è molto diverso e non sembra esserci alcuna traccia di Superman. In compenso il Barry di questa realtà vive felice con i genitori, ma per proteggere la sua vita il Barry originale dovrà stravolgerla e, nel farlo, finirà per perdere i propri poteri...
Ennesima avventura nello spazio tempo che è soprattutto una storia sul destino e la nostra difficoltà ad accettarlo. Purtroppo però la gran parte del film è dedicata a una digressione pretestuosa che poco o nulla ha a che vedere con la vita di The Flash.
Come si evince già dal trailer, la principale minaccia che va scongiurata è l'arrivo del generale Zod, ma in un mondo senza Superman come sarà possibile fermarlo? Si tratta di una minaccia senz'altro concreta, ma se il suo fine ultimo nella storia è mettere il protagonista di fronte a un muro temporale, non c'era davvero bisogno che una cosa tanto pretestuosa finisse per mangiarsi mezzo film.
Ci insegnano Ricomincio da capo e i suoi epigoni, tra cui la serie Russian Doll, che bastano anche eventi molto più banali per mettere i personaggi di fronte all'impossibilità di alterare il fato e che queste cose funzionano tanto di più quanto si legano alla vita e al passato del protagonista.
In The Flash invece si sceglie di rispolverare gli eventi di Man of Steel, ossia il primo film del cosiddetto DC Expanded Universe, al quale però Flash non aveva mai partecipato. Scopriremo in un flashback che il giovane corridore era in realtà arrivato a Metropolis per salvare i civili, ma è un elemento posticcio e che comunque non basta a legarlo a Zod. Il film dunque, più che lavorare sul proprio protagonista, che tra l'altro non era mai stato al centro di un lungometraggio, sceglie di riscrivere la continuity DC Comics al cinema in generale.
Da un lato si apprezza che lo faccia con una gravitas tragica insolita per il genere, dall'altro invece non può che disgustare la qualità della CGI di molte scene. In particolare proprio quella che dovrebbe essere un omaggio alla storia dei supereroi DC al cinema e all'amatissimo Christopher Reeve risulta tra le più inguardabili.
Ma in generale tutta la ruota del tempo ricorre a versioni dei personaggi che sembrano usciti da una console delle scorse generazioni, e del resto l'uso di attori digitali non funziona nemmeno in molte scene d'azione. Tanto che l'elaborato piano sequenza in cui Supergirl affronta le guardie di una base militare risulta molto molto posticcio, proprio a causa di una versione digitale dell'attrice tutt'altro che convincente. Una sorta di totale cortocircuito rispetto al senso profondo del piano sequenza, identificato da fior di studiosi di cinema da Bazin in giù.
Il sense of humour, necessario ad alleggerire una storia appesantita da numerose spiegazioni - come tutte quelle che hanno a che fare con i multiversi - funziona a ritmo alterno: se Michael Keaton è ottimo nel ruolo di un disincantato Batman, che non sembra sorprendersi nemmeno per cose lontanissime dall'esperienza dei suoi film, non altrettanto si può dire del raddoppio del petulante Ezra Miller, la cui recitazione molto caricata tira davvero la corda nelle oltre due ore di durata.
Una nota a parte meritano i numerosi cameo, in alcuni casi interamente digitali, come quello di Nicolas Cage già incomprensibilmente "spoilerato" dal regista in varie interviste prima dell'uscita del film. Qui davvero sfugge il senso di aver anticipato questa comparsata che avrebbe potuto strappare applausi a scena aperta se fosse arrivata come una sorpresa (nonostante la CGI rimanga rivedibile anche nelle scene con il Cage digitale).
Del resto il problema di The Flash con le anticipazioni è molto più profondo: i trailer raccontano praticamente tutta la storia fino allo scontro con Zod, ossia tre quarti buoni di film, davvero troppo. Si ha la sensazione di sapere già tutto quello che deve arrivare per la gran parte della visione. Tanto che le scene più godibili finiscono per essere le prime, con l'eroe che si lancia in un esilarante salvataggio di bebè.
Se l'intento era di omaggiare il passato dei DC movies e al tempo stesso voltare pagina, lo si può dire riuscito solo a metà perché l'esecuzione è molto più farraginosa del necessario. Uscire poi con un film sul multiverso nelle stesse settimane di Spider-Man: Across the Spider-Verse significa davvero andarsi a cercare una sonora bastonata: il film prodotto da Lord & Miller si dimostra immensamente superiore da tutti i punti di vista.
Primo stand-alone cinematografico dedicato al velocista scarlatto della DC Comics, The Flash racconta il viaggio indietro nel tempo di Barry Allen per cambiare alcuni eventi del passato e impedire così l'omicidio della madre. Qualcosa tuttavia non va per il verso giusto e Barry scopre di aver irrimediabilmente modificato il corso temporale degli eventi, ritrovandosi bloccato in un universo alternativo dove non esistono metaumani. Per tirarsi fuori dai guai e salvare il nuovo mondo dal Generale Zod, il supereroe si vedrà costretto a convincere un Batman decisamente cambiato a tornare in campo per portare in salvo una misteriosa kryptoniana imprigionata.
Dopo le scuse pubbliche, Ezra Miller potrà portare avanti il ruolo di Flash in seguito alla sua apparizione nei film dell'universo esteso DC Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League.
Nell'ultimo anno la star è stata infatti protagonista di una serie di episodi turbolenti, tra cui molteplici arresti per aggressione e un furto con scasso in una casa del Vermont. In vista dell'uscita del primo lungometraggio interamente dedicato al supereroe dotato di supervelocità, Miller ha dichiarato di aver passato un periodo di intensa crisi dovuto a problemi mentali complessi e ha chiesto scusa per i suoi comportamenti violenti. Per ora non è dato sapere se continuerà a ricoprire il ruolo di Flash dopo questo film, tuttavia la sua interpretazione del supereroe in Batman v Superman e Justice League ha riscosso un notevole successo.
Accanto a Miller nel cast del nuovo cinefumetto targato Warner Bros ci sono anche Michael Keaton - storico interprete di Batman -, Ben Affleck - sempre nei panni dell'uomo pipistrello -, Michael Shannon - nelle vesti del cattivo, il generale Zod - e l'astro nascente Sasha Calle nel ruolo di Supergirl.
Ron Livingston e Maribel Verdú prestano invece il volto ai genitori di Barry, Henry e Nora Allen.
Alla regia di The Flash troviamo l'esperto di horror Andy Muschietti, nel 2017 e nel 2019 già alla direzione dei due capitoli del campione di incassi tratto dai romanzi di Stephen King It. Ai costumi pensa invece Alexandra Byrne, quattro volte candidata agli Oscar e vincitrice di una statuetta per il film storico con Cate Blanchett Elizabeth: The Golden Age. Poi ci sono le musiche di Benjamin Wallfisch, già collaboratore di Muschietti per il secondo It e compositore della colonna sonora di Blade Runner 2049 insieme ad Hans Zimmer. Tra i responsabili degli effetti speciali spicca invece il nome del pluripremiato Paul Lambert, vincitore dell'Oscar per Blade Runner 2049, First Man - Il primo uomo e Dune.
Un cast di tutto rispetto e professionisti di alto livello, quindi, per il primo cinecomic da solista del Flash di Ezra Miller, che introduce un tema molto caro al mondo dell'intrattenimento dedicato ai supereroi: il multiverso.
A Central City Berry Allen, scienziato della polizia locale, accorre in aiuto della Justice League nei panni di Flash, ogni volta che viene contattato. Un giorno, trovandosi nei pressi della sua vecchia abitazione, accidentalmente inizia a correre a una velocità tale che gli permette di muoversi nel passato. Berry pensa di sfruttare questa possibilità per impedire l’omicidio [...] Vai alla recensione »
Diciamo che la cosa in qualche modo più appassionante, di certo la più interessante, di The Flash è leggerne l'iter produttivo, le infinite evoluzioni e circonvoluzioni che il progetto ha prodotto, nutrito e anche subito nel corso degli anni, a partire dal quel 2008 in cui era annunciata la prima uscita del film. Le tante mani che ci hanno lavorato, i tanti registi che sono stati più o meno in parola [...] Vai alla recensione »