Elizabeth - The Golden Age

Film 2007 | Drammatico 114 min.

Regia di Shekhar Kapur. Un film con Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Clive Owen, Rhys Ifans, Jordi Mollà, Abbie Cornish. Cast completo Genere Drammatico - Gran Bretagna, Francia, 2007, durata 114 minuti. Uscita cinema venerdì 26 ottobre 2007 distribuito da Universal Pictures. - MYmonetro 3,12 su 134 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film racconta l'elettrificante storia di un'era - la storia della crociata di una donna per controllare l'amore, annientare i suoi nemici e difendere la sua reputazione come amata icona del mondo occidentale. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello e 1 candidatura a Golden Globes. In Italia al Box Office Elizabeth - The Golden Age ha incassato 4,5 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,12/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA 2,91
PUBBLICO 3,41
CONSIGLIATO SÌ
Dentro una ricostruzione storica accademica, la ricchezza della narrazione non risparmia gli eccessi avvicinandosi concettualmente al melodramma operistico.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 14 febbraio 2007
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 14 febbraio 2007

Filippo II, re di Spagna e fervente cattolico, è fermamente deciso a detronizzare l'"eretica" Elisabetta I e a incoronare regina d'Inghilterra la cugina Maria Stuarda. Sostenuto dalla Chiesa di Roma e armato di un poderoso esercito il sovrano spagnolo ordisce un complotto ai danni di Elisabetta, che da trent'anni governa gli inglesi con forza e saggezza. Mentre il fondamentalismo cattolico di Filippo e dell'Inquisizione minaccia l'Europa protestante, la presenza a corte di Raleigh, un cittadino senza titolo nobiliare con la vocazione per l'esplorazione e per la navigazione su mari perigliosi, indebolisce le salde certezze della regina. Dimenticando il suo ruolo, Elisabetta si scopre vulnerabile e innamorata. Ma la politica estera la reclama. L' "invincibile" Armada di Filippo, centotrenta galere e trentamila uomini, è salpata per l'Inghilterra.
La vita di Elisabetta I è un "testo" largamente frequentato al cinema. Ne esistono oltre venti versioni. Tutti se ne innamorano, soprattutto gli storici e i registi, che non resistono alla tentazione di farne un libro o un film. È successo a Shekhar Kapur, che dieci anni fa con Elizabeth tentò la sfida, vincendola. Nel secondo "episodio" la sovrana inglese vive una golden age minacciata dalla cospirazione e dal fondamentalismo di Filippo di Spagna. Fedele al suo voto di castità e di fedeltà alla nazione, Elisabetta declina le proposte di matrimonio dei suoi pretendenti e coltiva la disposizione al comando. Intrigata dallo spirito libero, colto e indipendente di Sir Raleigh, la regina cede il passo alla donna.
L'interesse per il "pirata" gentiluomo si libera nella conturbante sequenza della danza di corte, in cui Elisabetta immagina di sostituirsi alla giovane favorita (Elizabeth), suo doppio che agisce e sperimenta in sua vece l'amore. Confusa dal sentimento e ingabbiata dal suo ruolo, Elisabetta rinuncia alle proprie aspirazioni amorose e si consacra alla causa "protestante", calandosi con rigore e passione nel ruolo della regina che impara i trucchi della politica e sa incantare il popolo, l'esercito e il nemico con indole risoluta e bellezza illibata.
La singolarità del film va ricercata nel linguaggio cinematografico: la costruzione dello spazio e il ruolo del montaggio. Dentro una ricostruzione storica volutamente accademica, secondo i modelli del classico kolossal storico, il regista riesce a fare interagire i volti e i corpi dei tre protagonisti (Elisabetta, Sir Raleigh e il segretario di stato Francis Walsingham) con le masse civili e con quelle armate. La spettacolarità volumetrica dell'ambiente cortigiano e quella epica della battaglia navale sono intercalate da scene liriche e private, che comunicano con efficacia una forte presa emotiva. Nella ricchezza della narrazione, che non risparmia gli eccessi e si concede di sollecitare sentimenti, la composizione sonora imprime il ritmo alla rappresentazione, contribuendo non poco alla mitizzazione della "regina vergine".
La musica, i cori e il sinfonismo sono concettualmente vicini al melodramma operistico contro il pastiche rock-pop della regina francese della Coppola. Elizabeth - The Golden Age è l'occasione per consacrare (e venerare) Cate Blanchett, infinita nella definizione del personaggio storico, indagato nella sua umanità e seguito nella sua straordinaria avventura. Dotata di un'innata fotogenia e di un solenne portamento scenico, l'ultimo sguardo della sua regina è di quelli che non si dimenticano, quasi intuisse oltre lo "schermo" la presenza del suddito-spettatore.

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Recensione di Stefano Lo Verme

Inghilterra, 1585. Elizabeth, la Regina Vergine, subisce le pressioni del suo consigliere Sir Francis Walsingham affinché trovi un marito che possa darle un erede; ma l'unico uomo che sembra suscitare il suo interesse è l'avventuriero Walter Raleigh. Nel frattempo Filippo II, Re della cattolicissima Spagna, è determinato a detronizzare la protestante Elizabeth e complotta contro di lei con la complicità di Mary Stuart.
Nel 1998, il regista indiano Shekhar Kapur ha portato sullo schermo la cronaca dell'ascesa al trono di Elisabetta I in un film acclamato e di grande successo, Elizabeth. Nel 2007, a quasi un decennio di distanza, Kapur torna a raccontare le vicende della più famosa sovrana della storia inglese con questo sequel, Elizabeth - The Golden Age. L'azione, questa volta, è situata nel 1585 (molti anni più tardi rispetto agli eventi del primo film), ma a vestire i panni di Elisabetta è ancora l'attrice australiana Cate Blanchett, assai più giovane in confronto alla reale età del suo personaggio (che all'epoca aveva più di cinquant'anni). Per il resto, il cast vede confermato anche Geoffrey Rush nella parte del fedele braccio destro della Regina, il segretario di stato Sir Francis Walsingham, occupato a sventare i numerosi intrighi volti a rovesciare il trono d'Inghilterra.
La sceneggiatura del film, scritta da Michael Hirst e William Nicholson, sceglie di puntare l'attenzione sulla cosiddetta "età d'oro" di Elizabeth e di suddividere la trama in due distinte sezioni. Da una parte ci viene illustrato il contesto storico-politico dell'Europa di quegli anni, quando la Regina è costretta a destreggiarsi fra le oscure cospirazioni ordite da Filippo II di Spagna (Jordi Mollà), che grazie all'appoggio della Chiesa di Roma punta ad eliminare l'odiata avversaria e a ripristinare il cattolicesimo in Inghilterra. Dall'altro lato, invece, assistiamo alla vita intima e privata di Elizabeth, impegnata a conciliare la sua identità di donna con le responsabilità derivatele dalla corona che indossa; e così, mentre la sua bellezza comincia a sfiorire, la sovrana si scoprirà innamorata dell'intrepido Walter Raleigh (Clive Owen), ma deciderà di sacrificare i propri sentimenti per consacrarsi completamente al servizio dello stato. E difatti, il tema principale di Elizabeth - The Golden Age è la rappresentazione di una figura sempre immersa nel suo ruolo pubblico, ma che allo stesso tempo deve fare i conti con le proprie fragilità e paure, e sopportare il peso imposto da una "libertà illimitata".
In definitiva, la pellicola di Kapur si regge soprattutto sulla magnifica interpretazione di Cate Blanchett, candidata all'Oscar come miglior attrice, la quale riesce ad infondere credibilità e vigore alla sua protagonista, evitando i rischi insiti in un plot fortemente melodrammatico e in una sceneggiatura spesso sopra le righe. Nel corso del film, la Blanchett non si tira mai indietro nel mostrare l'esasperata umanità della Regina Vergine, ma al momento giusto sa sfoderare anche una feroce ironia (in particolare nelle fastose cerimonie di corte), e nel finale ci regala un memorabile primo piano. Ben costruiti pure i personaggi secondari, come la graziosa Bess (Abbie Cornish), la protetta della sovrana, coinvolta in una relazione segreta con Sir Raleigh, e Mary Stuart (Samantha Morton), cugina di Elizabeth, che dalla prigione in cui è rinchiusa trama nell'ombra per assassinare la Regina. In una narrazione carica di eccessi, sono da ricordare almeno due scene da antologia: l'attentato contro Elizabeth all'interno della cattedrale e la grandiosa battaglia navale tra la flotta inglese e l'Invincible Armada spagnola. Dal punto di vista tecnico, una menzione speciale la meritano senza dubbio le sontuose scenografie di Guy Hendrix Dyas e gli stupendi costumi di Alexandra Byrne, premiati con l'Oscar.

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ELIZABETH - THE GOLDEN AGE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 5 settembre 2013
fufa78

Ottimo film perchè, sinceramente, a volergli trovare un difetto, l'unico che c'è è l'inesattezza storica; a margine di questo, resta un film che non delude assolutamente sotto tutti gli altri aspetti: sceneggiatura, regia, colonna sonora, attori, costumi, scenografie... E' ovvio che la scelta registica è tutta elisabettianocentrica e forse proprio questa [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 agosto 2012
andyflash77

Icona del femminismo, emblema del fascino e del potere, la regina Elisabetta I d'Inghilterra è stata, oltre che un grande sovrano, l'icona di un'epoca. In un'Europa che vedeva nella Spagna la sua maggiore potenza, Elisabetta I riesce a modificare gli equilibri politici, respingendo l'attacco dell'Invincible Armada ed affermando l'egemonia inglese sul mondo.

domenica 20 novembre 2016
elgatoloco

Anche qui vale tout court il"prendere o lasciare": se si accettano le"regole del gioco"spettacolare/drammaturgico, bene, ossia con tanto di fasto di corte, esibizione di colori, forme varie, di"schiavi"(sostanzialmente i"nativi"americani erano considerati ciò, nonostante un millennio e mezzo di cristianesimo.

martedì 28 ottobre 2014
Renato C.

Dovrebbero essere tre stelle e mezza, visto che ne ho date tre al primo; comunque, anche se arriva dopo 9 anni è un bel sequel anche se degli attori del primo rimangono solo Cate Blanchett (ottima regina Elisabetta I^ combattente in armatura!) e Geoffrey Rush. E' comunque anche questo un film fortemente anticattolico anche se qui il terribile non è il papa ma l'inventore della santa inquisizione: re [...] Vai alla recensione »

sabato 11 febbraio 2012
paride86

Come nel precedente episodio, l'estetica vince sulla sostanza e sulla corretta storicizzazione dei fatti. Tuttavia c'è qualcosa in questo film che ammalia e seduce, e non si tratta solo della splendida Cate Blanchett, o dei fastosi costumi di scena. Nonostante qualche pecca nei contenuti, "The Golden Age" è un film che coinvolge lo spettatore con la sua proterva protagonista [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 gennaio 2014
Lordbyron

Il film rappresenta la storia vista e rivisitata della regina Elisabetta I , interepretata da una fantastica Cate Blanchette che avrebbe meritato l' Oscar . Certamente c' è una visione quasi demoniaca del cattolicesimo, ma nel contesto storico il punto di vista soggettivo britannico potrebbe essere pure passabile. E' rappresentato bene l'amore di una regina per la sua patria [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 luglio 2012
vandamme84

francamente mi ha deluso molto. bella la scenografia e i colori, ma il resto è stata una delusione. storicamente è piuttosto superficiale dato che il contesto storico non è rappresentato a dovere ( per esempio dei rapporti con i paesi bassi e della rivolta nelle terre olandesi non ne se ne parla mai). invece che concentrarsi sulla presunta simpatia amorosa della regina per [...] Vai alla recensione »

Frasi
Posso comandare anche il vento signore, c'è un uragano dentro di me che raderà al suolo la Spagna se solo oserete sfidarmi!
Una frase di Elisabetta (Cate Blanchett)
dal film Elizabeth - The Golden Age - a cura di ciro
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra De Luca
Ciak

Mentre difende il trono d'inghilterra dai complotti della cugina Maria Stuarda e dagli intrighi di un megalomane Filippo Il re di Spagna, deciso a convertire il mondo intero al cattolicesimo, Elizabeth vacilla al cospetto di Walter Raleigh, avventuriero capace di turbare nel profondo la leggendaria vergine di ferro. Lei ha sempre sognato un uomo così, e per non rinunciare a lui lo affida alle cure [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Escono nei cinema, alla svelta per fruire della pubblicità, i film appena visti e recensiti alla Festa del cinema di Roma: Un'altra giovinezza di Coppola, Giorni e nuvole di Soldini, Seta di Girard e lo splendente, fastoso Elizabeth: The Golden Age dell'indiano anglicizzato Shakar Kapur, 62 anni, già autore nel 1998 di Elizabeth. Il grande personaggio, Elisabetta I Tudor, sovrana d'Inghilterra dal [...] Vai alla recensione »

Federico Raponi
Liberazione

Lo stesso dio, invocato da spagnoli e inglesi nel conflitto del 1588, non poteva accontentare entrambi. Per la marina ispanica fu la peggiore batosta della storia, come sottolinea nel finale il film, con la disfatta della Invincible Armada. Atto secondo della paventata trilogia sulla regina ad opera del regista Shekhar Kapur (che nove anni fa diresse il precedente), Elizabeth: the golden age privilegia [...] Vai alla recensione »

David Carr
The New York Times

In certain circles of New York life, cultural cachet does not hinge on possession of the latest gadget or juicy piece of gossip. Instead, when the Saturday dinner party in Williamsburg or on the Upper West Side turns to films, the dedicated savant who has managed to see the just-opened movie gem owns the conversation. This weekend, if you are one of those people — there are worse vices — you will [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Nella scena più divertente di Elizabeth - The Golden Age, diretto come il primo dall'indiano Shekhar Kapur, Elisabetta I d'Inghilterra passa in rassegna con malcelata ironia i candidati a liberarla dal suo titolo di "regina vergine". Ogni pretendente è preceduto da un suo ritratto e da un colorito gruppetto di dignitari. Ma il re di Svezia è troppo matto, il granduca d'Austria troppo giovane, per Ivan [...] Vai alla recensione »

Pier Maria Bocchi
Film TV

Elizabeth vuole la libertà, si batte per meritare la stima del suo popolo, lotta contro un cattolicesimo viscoso per una religiosità pura. È la regina vergine, perché non ha un uomo e non ha figli. E l’interesse del sequel del celebrato filmone del ‘98 sta nella natura della protagonista, che la vuole distante dall’amore molto più che per motivi di casta.

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Si poteva anche intitolarlo "Elizabeth 2", perché già nel 1988 lo stesso regista, con la stessa meravigliosa protagonista Cate Blanchett, avevano fatto un "Elisabeth" molto fortunato: ma il regno della grande sovrana d'Inghilterra fu così lungo (1558-1603), i suoi amanti furono così numerosi, che si potrebbe fare parecchi altri film (sinora sono una ventina, interpretati da attrici come Bette Davis, [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Fu senz'altro incauto battezzarla "invincibile armada", anche se era forte di 130 navi e centomila soldati. Ma Filippo II di Spagna era convinto di aver Dio dalla sua parte, quando dichiarò guerra all'infedele Elisabetta d'Inghilterra. Intanto la cattolica Maria Stuarda marciva in prigione, organizzava congiure, teneva pronto l'abito scarlatto per il patibolo.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Cate Blanchett è magnifica in Elizabeth-The Golden Age, film inglese diretto dal pakistano Shekar Kapur, in cui riprende il gran personaggio che la rese famosa nel 1998: Elisabetta I Tudor, Regina d'Inghilterra, figlia dichiarata illegittima di Enrico VIII e di Anna Bolena, regnante sul suo Paese per oltre 40 anni dal 1558 al 1603, amante di molti uomini, detta la Regina Vergine (non si sposò nè ebbe [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Film di grande volgarità nella sua imponenza digitale, è quello che si merita il pubblico dei vari canali storici satellitari. Dei circa quaranta film e serie tv che sono stati fatti dalle origini del cinema ad oggi sulla Regina Vergine Elisabetta I, Elizabeth: The Golden Age, di Shekhar Kapur (coproduzione anglo francese) non è certo la più sfacciata, basterebbe ricordare Bette Davis che duetta con [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

A kitsch extravaganza aquiver with trembling bosoms, booming guns and wild energy, “Elizabeth: The Golden Age” tells, if more often shouts, the story of the bastard monarch who ruled England with an iron grip and two tightly closed legs. It’s the story of a woman, who, as played by the irresistibly watchable Cate Blanchett as David Bowie in his Ziggy Stardust period, sublimated her libidinal energies [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 10 ottobre 2007
Chiara Renda

Film d'autore letterari A fine ottobre, passato il ciclone festivaliero, arriveranno sugli schermi di tutta Italia diverse opere presentate in anteprima a Roma. A cominciare dal film d'apertura, Elizabeth – The Golden Age di Shekhar Kapur, interpretato [...]

NEWS
giovedì 12 luglio 2007
Chiara Renda

Roma apre in costume La seconda Festa del Cinema di Roma, molto più europea nella programmazione rispetto allo scorso anno, sarà aperta il 18 ottobre 2007 da The Golden Age. Un'altra algida bellezza australiana – dopo la Kidman, madrina lo scorso anno [...]

winner
migliori costumi
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2008
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