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Clive OwenOwen, l'attore e i suoi quarantanni48 anni, 3 Ottobre 1964 (Bilancia), Coventry (Gran Bretagna) |
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![]() Abbiamo molte debolezze, proviamo molte emozioni, muoriamo, ma certo abbiamo la possibilità di amare…
dal film Elizabeth - The Golden Age (2007)
Clive Owen è Raleigh
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Chissà se Clive Owen si aspettava che il successo, da sempre stato sfuggevole nella sua vita, sarebbe arrivato così tardi, consacrandolo come uno dei migliori attori del nuovo millennio sulle scene inglesi e perfino in quelle così difficili da conquistare come quelle americane. Eppure è bastato un ruolo a spazzarlo via dall'anonimato, la parte del diabolico dermatologo di Closer che sfiora la vita di altre tre persone in maniera indelebile.
Un sogno contro tutti
Aria ruvida e sguardo oscuro per questo attore britannico figlio del cantante country Jess Owen. Il padre abbandonò la sua famiglia (moglie e quattro figli) quando Clive aveva solo tre anni; da allora è stato allevato dalla madre e dal patrigno ferroviere, in ristrettezze economiche. Ma la mancanza di denaro, non lo ha mai portato a non sognare una vita migliore. Infatti, da ragazzo, dopo aver recitato a teatro "Oliver Twist", capisce che il palcoscenico sarebbe stata la sua vita e, nonostante tutti gli sconsigliassero di proseguire e lo invitassero a lasciar perdere, riesce a farsi ammettere alla Royal Academy of Dramatic Art.
Il suo debutto è nella serie tv del 1987 Rockliffe's Babies, seguito poi da Chancer (1990-1991) che lo vedeva protagonista. Continua con il teatro, il suo nome comincia a farsi conoscere in tutta l'Inghilterra, lavora fianco a fianco con David Thewlis, Jim Broadbent, Alan Rickman, Miranda Richardson, Laura Linney ed Helen Mirren e viene scelto per interpretare otto short pubblicitari per la Bmw, diretti da grandi registi del cinema come Ang Lee, John Frankenheimer e John Woo. Lo si nota come valletto nel giallo collettivo Gosford Park di Robert Altman e come professore assassino in The Bourne Identity di Doug Liman.
Un Re Artù che si scopre crudo e trasgressivo
Ma sarà il regista Antoine Fuqua, nel 2004, a regalargli il ruolo del protagonista in King Arthur. È il film che lo lancia, Hollywood lo reclama e il regista Mike Nichols lo impone nel menage a quattro, fra una turbe Julia Roberts e una misteriosa Natalie Portman, contro l'egoista Jude Law in Closer. Il ruolo del rabbioso, geloso e vendicativo Larry gli calza a pennello. È con quel personaggio che infrange le regole dell'America puritana: trasgressivo quanto basta per essere considerato crudo ed esplicito, vince il Golden Globe come miglior attore non protagonista e guadagna una nomination all'Oscar nella stessa categoria. Preso in considerazione per il ruolo di James Bond, dopo Pierce Brosnan, e per il ruolo che fu di Gene Hackman nel remake Poseidon di Wolfgang Petersen, si vede soffiare via entrambi i ruoli: il primo da Daniel Craig e il secondo da Josh Lucas. Si consola partecipando al capolavoro che ha diviso la critica mondiale Sin City di Frank Miller e Robert Rodriguez.
Nella vita privata, a dispetto del suo aspetto vizioso, carnale e sessuale, è il padre tenero di Hannah ed Eve Owen, avute dall'attrice inglese Sarah-Jane Fenton (conosciuta su un palcoscenico inglese mentre lui e lei recitavano "Romeo e Giulietta") che oggi ha smesso di recitare e si è dedicata alla famiglia.
Dannato con la pistola
Nel 2005 recita con Jennifer Aniston nel mediocre thriller Derailed di Mikael Hafström, rifacendosi però nell'ultimo capolavoro di Spike Lee Inside Man nel ruolo di un geniale rapinatore di banche, passando poi nel genere fantasticientifico I figli degli uomini di Alfonso Cuaròn, accanto a Julianne Moore, per finire in un action-movie ad alta tensione tratto da un videogioco, Shoot'em Up - Spara o muori!. Lasciati i panni del dannato con la pistola, nel 2007 indossa quelli cinquecenteschi di Sir Raleigh, nel film Elizabeth - The Golden Age, accanto a Cate Blanchett. Nel 2009 ritorna con due pellicole di spessore come The International, in cui è un agente dell'Interpol che vuole smascherare il coinvolgimento di una grande banca in una rete criminale planetaria, con la bella Naomi Watts come complice. A distanza di una settimana, fa concorrenza a se stesso con l'uscita nelle sale di Duplicity, un'altra storia che sa di intrigo internazionale, dove interpreta un agente dei servizi segreti britannici che deve vedersela con un'agente della CIA sui generis, una Julia Roberts a cui non può resistere. Clive, ormai nuovo sex symbol universale e attore di punta delle produzioni hollywoodiane, ritorna anche sul set di Sin City, dove si sta girando il sequel della città del peccato.
Brutale e misterioso, archetipo del tipo d'uomo astuto e a tratti osceno, è un vero e proprio shock il fatto che solo a quarantanni suonati, questo massiccio monumento della recitazione inglese, sia arrivato ad affermarsi con così tanta popolarità. C'è chi dice che la vita comincia a quarantenni: noi per Clive Owen incrociamo le dita nella speranza di vederlo nella veste di altro personaggio disperato o perduto, ma che non perde mai di vista il suo personale incubo privato e, soprattutto, la maniera per uscirne vincitore.
Emmy Awards 2012
Golden Globes 2005
Premio Oscar 2004
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Shadow Dancer
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Genere Thriller, - Gran Bretagna 2012. Uscita 04/07/2013. |
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Il curriculum di Clive Owen è poliedrico, intenso e, soprattutto, lascia una porta aperta a tutti i quarantenni: non è mai troppo tardi per il successo. Il suo anno magico, infatti, è il 2004 quando, a 42 anni suonati, tutti lo cercano e tutti lo vogliono e, se eri suo amico, era più facile incontrarlo in una sala cinematografica che a casa a badare alle sue due figlie, avute da un'attrice conosciuta interpretando Romeo e Giulietta – lui Romeo, lei Giulietta, non c'è niente di più romantico?
In quell'anno Clive compare in Amore senza confini, King Arthur e Closer.
È la scoperta di un personaggio nuovo, che nei lineamenti del viso ha le sconfitte, le ferite ma anche la necessaria cattiveria per superarle e andare avanti. Non è un caso che sia un Re Artù assolutamente sui generis, che in Closer, il film che gli regalerà un Golden Globe, sia un dottore osceno, volgare e sessualmente spregiudicato, e che spesso sia chiamato per ruoli se non da bandito, quanto meno da uomo che vive sul confine tra giustizia e vendetta, legalità e crimine. Anche in Duplicity di Tony Gilroy – il regista di Michael Clayton – Owen si muove lungo una linea d'ombra in bilico tra due mondi in cui improvvisamente si inserisce l'attrazione per Julia Roberts, nei panni di un'affascinante rivale.
A cinque anni dalla torbida relazione che li ha visti protagonisti di Closer, Clive Owen (che secondo alcuni è dotato dello stesso fascino e carisma di Cary Grant) e Julia Roberts (una delle cinquanta donne più belle al mondo) tornano ad affiancarsi in un film che mette in luce le intricate vicende del controspionaggio industriale. Duplicity racconta di una guerra fredda che si svolge a Manhattan tra due multinazionali concorrenti. Al centro dello spy caper - firmato dallo sceneggiatore e regista Tony Gilroy - si muovono, a passi felpati, due spie industriali che s'avventurano in una storia d'amore clandestina mentre lottano sui fronti opposti di una battaglia aziendale all'ultimo sangue combattuta con la stessa tenacia e le stesse complessità di una guerra fredda tra paesi rivali.
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Killer Elite
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Genere Azione, - USA, Australia 2011. Uscita 01/06/2012. |
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Ragazzi miei
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Genere Drammatico, - Australia, Gran Bretagna 2009. Uscita 25/06/2010. |
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Duplicity
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Genere Thriller, - USA 2009. Uscita 10/04/2009. |
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The International
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Genere Drammatico, - USA, Germania, Gran Bretagna 2009. Uscita 20/03/2009. |
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Shoot'em Up - Spara o muori!
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Genere Azione, - USA 2007. Uscita 11/04/2008. |
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Dopo la domenica dei fratelli Coen, protagonisti della giornata di ieri a Cannes con l'apprezzatissimo Inside Llewyn Davis, incentrato sulla vita del musicista Dave van Ronk, oggi è in scena l'Italia con l'unica regista in concorso, Valeria Bruni Tedeschi, che in Un chateau en Italie racconta la storia, in parte autobiografica, dell'inizio della storia d'amore tra Louise (Bruni Tedeschi) con il giovane Nathan (Louis Garrel) proprio nel momento in cui la famiglia di Louise vive un drammatico declino: suo fratello Ludovic (Filippo Timi) è gravemente malato e i debiti costringono la madre (Marysa Borini) a vendere la grande casa di famiglia, il castello in Italia. In concorso oggi anche Wara No Tate di Takashi Miike, che torna a Cannes per la terza volta consecutiva con l'adattamento del bestseller di Kazuhiro Kiuchi, in cui un giovane assassino si consegna alla polizia dopo che il nonno di una sua vittima mette una taglia di 1 miliardo di yen sulla sua testa.
Fuori concorso invece troviamo il primo film in lingua inglese di Guillaume Canet Blood Ties, un thriller co-sceneggiato da James Gray che racconta la storia di un uomo che chiede al fratello, un detenuto, di tornare nel mondo della malavita per aiutare la sua famiglia. Nel cast oltre alla compagna del regista Marion Cotillard, anche Clive Owen, Billy Crudup, Mila Kunis e James Caan. Nella sezione Un Certain Regard il prolifico James Franco presenta invece il suo nuovo progetto come regista, interprete e sceneggiatore: As I Lay Dying, ispirato al romanzo di William Faulkner, racconta la storia di un lungo viaggio di una famiglia di poveri contadini del Mississippi verso la città di Jefferson.
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Negli Stati Uniti il 2 aprile è uscita in dvd una serie di cui in Italia ancora non si era parlato, e che a breve sarà acquisita da una emittente nazionale, una delle due major più importanti, Rai o Mediaset. Questo "disinteresse" è quanto meno singolare, dati i personaggi in gioco. La protagonista Martha Gellhorn non è forse un nome così noto al grande pubblico, ma quello di Ernest Hemingway lo è. E lo sono quelli di Nicole Kidman e di Clive Owen, i protagonisti, due numeri uno del grande schermo.