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I figli degli uomini
Un film di Alfonso Cuarón.
Con Clive Owen, Julianne Moore, Michael Caine, Chiwetel Ejiofor, Charlie Hunnam.
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Titolo originale Children of Men.
Drammatico,
durata 114 min.
- Gran Bretagna, USA 2006.
uscita venerdì 17 novembre 2006.
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![]() Umanità allo sbando in un percorso corale al buio, in cui il caso regna sulle esistenze di tutti
Mattia Nicoletti
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2027. In un futuro non troppo distante, in cui il mondo non può più procreare, l'Inghilterra rimane unica zona franca, per non confrontarsi con le guerriglie urbane. Theo (Clive Owen), rapito da Julian (Julanne Moore), una donna attivista amata in passato, ha una grande responsabilità. Dovrà condurre salva una giovane donna fino a un santuario sul mare, e dare la possibilità al mondo di evitare l'estinzione. |
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 0 1 |
2027 odissea in inghilterra
sabato 18 novembre 2006
di Romeo79
L'uomo è sull'orlo dell'estinzione: inquinamento,esperimenti di genetica, surriscaldamento globale...chi può dirlo.Fatto sta che da 18 anni non nascono più bambini.Nemmeno uno.Uno stillicidio sadico,un lento decimarsi gravato dalla consapevolezza che non c'è salvezza, non c'è nè ci sarà nessun futuro.E in un ottica del genere il presente non ha più senso di esistere.Il presente è orrore, odio razziale, guerriglia urbana; è fatto di palazzi fatiscenti, di auto sfasciate a bordo strada, di assoluta continua » |
Antico e nuovo testamento in children of men?
lunedì 7 maggio 2007
di Nuanda
...Dio punisce l'umanità (violenta, inquinatrice, priva di carità verso il prossimo) con una sorta di "Piaga d'Egitto": l'infertilità. Tra scene apocalittiche ambientate in un'Inghilterra del futuro prossimo, balcanizzata e iraqizzata, governata con metodi nazisti, il regista - o se si preferisce, Dio - offre infine un'oppotunità di riscatto all'Uomo. Almeno per un istante, alla vista di una neonata (miracolosamente nata da una Madonna nera e protetta da un "S.Giuseppe" - padre putativo - ex continua » |
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La fine del mondo, la fine dell'uomo
domenica 26 agosto 2007
di Cineofilo92
Ancora una volta il cinema si tinge di scenari post atomici e guerra globale. Con sprezzo e coraggio, Alfonso Cuaròn ha affrontato un tema abusato mantenendolo però a livelli alti, condendolo con la giusta dose di ironia, violenza, desolazione. é uno dei pochi film di adesso che non si impantana nei suoi stessi obiettivi, è assolutamente convincente. Le intrerpetazioni sono credibili. continua » |
Un dramma non così fantasioso
martedì 7 agosto 2007
di Lg
l'angoscia comicia ad assalire lo spettatore sin dai primi minuti, la speranza si insinua timida alla vista del nero grembo materno, il pathos incalza fino al pianto liberatorio della formidabile creatura... l'uomo può tirare un sospiro di sollievo. Ma è davvero finita qui?... Pellicola toccante e coinvolgente, ricca di tensioni emotive: attendevo però con ansia un finale molto più incoraggiante... che purtroppo non c'è stato: la speranza del mondo prenderà il largo? continua » |
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DVD | I figli degli uominiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 28 marzo 2007
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SOUNDTRACK | I figli degli uomini
La colonna sonora del film
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Talento visionario in quell' inferno
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Neppure l'onorevole Calderoli se la sentirebbe di approvare i metodi da soluzione finale che il governo britannico applica verso gli immigrati illegali nel film I figli degli uomini: li mettono in gabbia, li deportano come animali da macello o li ammazzano addirittura. È a questo prezzo che l'Inghilterra tiene duro in un mondo sconvolto da guerre e rivoluzioni: vero che siamo nell' anno 2027, ma gli orrori sullo schermo non sono poi tanto diversi dalle immagini degli odierni telegiornali. Il regista messicano Alfredo Cuarón, che nel suo virtuosismo è riuscito a firmare anche un episodio di Harry Potter, ha inteso suggerire proprio questo: il contesto sarà di fantasia, però stiamo attenti perché ci stiamo quasi dentro. » |
di Stefano Lusardi Ciak
La televisione annuncia la morte violenta dell'ultimo diciottenne esistente al mondo e, subito dopo, il protagonista Theo (Clive Owen) sfugge per caso allo scoppio di una bomba in un bar londinese. Basta l'incipit di I figli degli uomini per capire la strategia di Alfonso Cuarón: non rappresentare un immaginario futuro fantascientifico (siamo nel 2027), ma estremizzare i peggiori incubi già insiti nel nostro presente: l'invecchiamento della popolazione che diventa infertilità globalizzata, il terrorismo onnipresente e incontrollato, un arroccamento in difesa dell'Europa che favorisce la nascita di dittature, la massa di immigrati, rimosso ogni velo di umana tolleranza, stipata in gabbie come bestie. » |
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di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Ormai i sintomi della gravidanza non li riconosce più nessuno: "Quando ho cominciato a vomitare, pensavo che era peste". Baby Diego, l'ultimo bambino nato sulla terra, è appena morto diciottenne in una rissa, per aver rifiutato un autografo a un passante. Nella Londra del 2027 i bar saltano in aria, gli immigrati sono rinchiusi nelle gabbie, attorno alle moschee c'è l'esercito in armi. Il governo fornisce kit per il suicidio casalingo, eppure chi fuma uno spinello rischia ancora la galera (lo fa notare l'irriducibile hippie Michael Caine, capelli lunghi bianchi e una passione per "Ruby Tuesday"). » |
Il "fantarealismo" di Alfonso Cuaron ne "I figli degli uomini".
di Boris Sollazzo Liberazione
«Papa nero, dopo Miss Italia avremo un papa nero». Alfonso Cuaròn, della schiatta dei registi messicani belli, dannati e pure bravi (a quando un film con lui e Inarritu attori?), qui va oltre la goliardica canzone dei Pitura Freska e ci regala addirittura una Madonna Nera. Nello spaventoso quanto probabile 2027 de I figli degli uomini - tratto dall'omonimo romanzo di fantascienza d'attualità di P. D. James e ora nei cinema - un Erode invisibile, incarnato nei mali del progresso, da 18 anni impedisce alle donne di avere figli, il tutto sotto la dittatura mondiale dell'Impero Britannico sul mondo, nuova ossessione di cinema e narrativa futuribile, vedi V for Vendetta. » |
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