82. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 137 film. Venezia - 27 agosto/6 settembre 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Tekla Taidelli torna a occuparsi dei suoi personaggi perduti. Presentato alle Giornate degli Autori e online fino al 9 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
Gran Premio della Giuria a The Voice of Hind Rajab. Toni Servillo conquista la Coppa Volpi per la sua interpretazione ne La grazia e Sotto le nuvole vince il Premio Speciale della Giuria. Vai all'articolo »
La regista ha incontrato MYmovies per raccontare il suo film in anteprima alla Mostra di Venezia e da stasera in streaming su MYmovies ONE. Guarda l'intervista »
Teresa Saponagelo e Vinicio Marchioni hanno incontrato MYmovies per raccontare il film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia (Fuori Concorso). Guarda l'intervista »
Le previsioni sui possibili vincitori del Leone d'Oro e degli altri premi. Oggi alle 19.00 in Sala Grande la cerimonia di premiazione condotta da Emanuela Fanelli. Vai all'articolo »
Lungo il Tevere, un cicloattivista norvegese traccia il Sentiero Pasolini. Alle Giornate degli Autori e su MYmovies ONE fino a domani sera. Vai all'articolo »
La regista Monica Repetto ha incontrato MYmovies per raccontare il suo film in anteprima alla Mostra di Venezia e ora in streaming su MYmovies ONE. Guarda l'intervista »
Il regista Tomaso Pessina ha incontrato MYmovies per raccontare il suo film in anteprima al Lido e dal 6 settembre in streaming su MYmovies ONE. Guarda l'intervista »
Per il suo debutto alla regia, l’attrice Mayra Hermosillo sceglie una storia autobiografica. Presentato alle Giornate degli Autori. Vai al film I Vai all'articolo »
Il regista Antonio Morabito insieme a Tony Campanozzi e Stefano Romani ha incontrato MYmovies per raccontare il suo film in anteprima a Venezia e ora in streaming su MYmovies ONE. Guarda l'intervista »
Il regista Luca Bianchini insieme a Paolo Bianchini e Luca Severi ha incontrato MYmovies per raccontare il suo film in anteprima a Venezia e ora in streaming su MYmovies ONE. Guarda l'intervista »
Elisa Amoruso pone due donne allo specchio, nelle loro scelte agli antipodi di volere/non volere un figlio. Alle Giornate degli Autori e dal 16 ottobre al cinema. Vai all'articolo »
Premiati anche Bearcave che riceve l'Europa Cinemas Label. Inside Amir sarà disponibile in streaming dal 6 settembre su MYmovies ONE. Vai all'articolo »
Fuggito dal set di un film fallito, il regista è scomparso: dov’è andato e cosa ne sarà del suo cinema? In concorso alla Mostra di Venezia e ora al cinema. Vai all'articolo »
Il regista e il montatore del film hanno incontrato MYmovies per raccontare il film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Guarda l'intervista »
Oggi Un film fatto per Bene di Franco Maresco sarà l’ultimo film italiano presentato in concorso. Per l’evento Musica e Cinema i documentari su De Gregori, Pelù e D’Angelo. Vai alla gallery »
Oltre i confini del documentario: omaggio a un artista che in ogni scatto ha realizzato una narrazione. Fuori Concorso alla 82. Mostra. Vai all'articolo »
Gabriel Montesi e Vinicio Marchioni hanno incontrato MYmovies per raccontare il film di Daniele Vicari presentato in anteprima alla Mostra di Venezia. Guarda l'intervista »
La regista con il cast del film ha incontrato MYmovies per raccontare la sua opera presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College Cinema. Guarda l'intervista »
Il regista Polen Ly ha incontrato MYmovies per raccontare il suo film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College Cinema. Guarda l'intervista »
Il racconto di tre storie di vite spezzate nel film presentato alle Giornate degli Autori e online fino al 6 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
La regista Vincho Nchogu ha incontrato MYmovies per raccontare il suo film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College Cinema. Guarda l'intervista »
Un racconto di emarginazione, di periferie fisiche e mentali. Dalle Giornate degli Autori. Online fino al 6 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
Le storie personali di nove rifugiati palestinesi che sono riusciti a scappare da Gaza. In Giornate degli Autori e online fino al 9 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
Il regista Giuseppe Piccioni e l’attore Federico Cesari hanno raccontato a MYmovies il loro nuovo progetto in anteprima alla Mostra del cinema. Guarda l'intervista »
Uno scrittore viene ingaggiato per un compito speciale: trovare il manoscritto originale della Commedia. Fuori concorso alla Mostra del Cinema. Vai all'articolo »
L'attore del film Adil Hussain ha incontrato MYmovies per raccontare l'opera presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College Cinema. Guarda l'intervista »
Ottima accoglienza anche per Duse con Valeria Bruni Tedeschi. Oggi in Concorso arriva il quarto italiano: Elisa di Leonardo Di Costanzo. Vai alla gallery »
La regista Nidhi Saxena e il produttore del film hanno incontrato MYmovies per raccontare la sua opera presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College Cinema. Guarda l'intervista »
Pietro Marcello torna con la leggendaria diva italiana nell'ultima parte della sua vita. In concorso alla Mostra di Venezia e da giovedì 18 settembre al cinema. Vai all'articolo »
Tratto da una vera storia accaduta nella Striscia di Gaza: quando il cinema è al servizio degli esseri umani. In Concorso al Lido e presto al cinema. Vai all'articolo »
Ieri è arrivata anche Sofia Coppola con il suo convincente doc su Marc Jacobs. Oggi attesa per l'italiano Duse di Pietro Marcello e The voice of Hind Rajab. Vai alla gallery »
Il regista Loris G. Nese insieme a Francesco e Mario Di Leva hanno raccontato a MYmovies il loro film presentato in anteprima alla Mostra di Venezia. Vai all’articolo »
Un melodramma intenso ambientato in un contesto magico. In anteprima alle Giornate degli Autori. Online fino al 4 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
Bellocchio entra in un'altra perversione della nostra Storia recente e non risparmia nessuno. Fuori Concorso alla Mostra di Venezia. Prossimamente su HBO MAX. Vai all'articolo »
La regista Carolina Cavalli e l’attrice Benedetta Porcaroli hanno raccontato a MYmovies il loro film presentato in anteprima alla Mostra di Venezia. Guarda l'intervista »
L’attore ha presentato il film alla Mostra di Venezia e ha raccontato a MYmovies la sua esperienza al Festival e il rapporto con il cinema italiano. Guarda l'intervista »
Passato e presente si mescolano nel racconto di una ragazza fuggita dall'Iran. Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 82 e da oggi disponibile su MYmovies. Vai all'articolo »
Bravi gli interpreti in questa opera seconda: non solo Favino ma anche il giovane Tiziano Menichelli. Presentato Fuori Concorso a Venezia. Vai all'articolo »
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e dal 26 marzo al cinema. Vai all'articolo »
Potsy Ponciroli si lega mani e piedi al gimmick di una storia raccontata interamente senza dialoghi. Presentato in Venezia Spotlight. Vai all'articolo »
Il regista, colpito dal lutto per la figlia Ina, torna in Messico con la piccola Una: tra memoria e dolore. Disponibile online dal 2 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
Applausi anche per il doc Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi. Ieri è stata anche la giornata del corteo pro Palestina. Oggi attesa per Jim Jarmusch e il ritratto di Putin di Assayas. Vai alla Gallery »
Tra il Golfo e il Vesuvio, un viaggio nel tempo e nell'anima del territorio. In Concorso a Venezia 82. e dal 18 settembre al cinema. Vai all'articolo »
Ieri la star di Hollywood ha presentato il nuovo film di Luca Guadagnino After the Hunt (Fuori Concorso) insieme a Andrew Garfield e Ayo Edebiri. Vai alla gallery »
Un'opera che porta a riflettere sulle ferite della guerra e sul significato delle radici. Online fino all'1 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
Carolina Cavalli - alla sua opera seconda - conferma la raffinata cifra stilistica e il coraggio nella scrittura delle sue protagoniste. In anteprima nella sezione Orizzonti. Vai all'articolo »
Tre atlete si preparano per i Giochi Olimpici di Ludoj 2024, tra pressioni sociali e riflessioni sul legame tra sport e guerra. In concorso alla Settimana della critica e da oggi al cinema. Vai all'articolo »
Ieri in concorso Bugonia di Lanthimos e Jay Kelly di Noah Baumbach con George Clooney. Oggi la prima volta di Julia Roberts alla Mostra del Cinema. Vai alla gallery »
George Clooney e Adam Sandler in un film che dice tanto sul tempo, l'amicizia, Hollywood e anche altro. In concorso alla Mostra di Venezia. Vai all'articolo »
Nemes torna con la storia di un ragazzo nell’Ungheria comunista alla ricerca del proprio genitore. In concorso alla Mostra di Venezia.Vai all'articolo »
La regista si riappropria del proprio passato con un film dall'estetica contemporanea. Disponibile online fino all'1 settembre. Vai al film I Vai all'articolo »
Online fino all'11 settembre su MYmovies ONE e Biennale Cinema Channel una ricchissima selezione di prime mondiali. Accedi alla Sala web | Vai all'articolo »
La consegna del premio il 3 settembre in Sala Grande, prima della proiezione Fuori Concorso del suo nuovo film, In the Hand of Dante. Vai all'articolo »
Nel programma dell’altra sezione competitiva della Mostra del Cinema spiccano i nomi di Ali Asgari, Laura Samani e Carolina Cavalli. Vai all’articolo »
Sorrentino, Marcello, Rosi, Di Costanzo, Maresco si contenderanno con altri 16 registi il Leone d’Oro. Ricchissimo anche il Fuori Concorso. Vai all’articolo »
A decretare i vincitori dei premi - tra cui il prestigioso Leone d’Oro - ci saranno grandi nomi come quelli di Cristian Mungiu e Stéphane Brizé. Vai all’articolo »
Un hub esclusivo per attività stampa, eventi, party, talk e incontri durante la 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Vai all'articolo »
L’attrice statunitense riceverà il prestigioso riconoscimento nel corso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica al via il prossimo 27 agosto. Vai all’articolo »
Il riconoscimento al regista e sceneggiatore tedesco sarà consegnato nel corso della nuova edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica al via il 27 agosto. Vai all’articolo »
Dopo la rivolta ungherese del 1956, la visione idealizzata del padre defunto di un ragazzino viene infranta quando un uomo grezzo si presenta come suo vero padre. Espandi ▽
Andor cresce nell'Ungheria del secondo dopoguerra e, dopo il tentativo di rivolta represso nel sangue del 1957, si ritrova a confrontarsi con la memoria di un genitore così come gli viene raccontata dalla madre e un altro uomo che pretende di esserne il padre biologico. Recensione ❯
Da tempo non si vedeva un'adolescenza raccontata in questo modo. Un film pieno di consapevolezza e libertà. Drammatico, Italia, Francia2025. Durata 102 Minuti.
Settembre 2007, Trieste. Fred, unica ragazza in una classe maschile, rompe gli equilibri tra tre amici storici. Per essere accettata, dovrà fare scelte difficili. Espandi ▽
Fred, diciassettenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per spendere il suo ultimo anno di superiori. Si ritrova ad essere l'unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l'attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione sarcastico. I tre si appartengono da sempre. L'arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno dei ragazzi la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro. Recensione ❯
Algeri, 1938. Meursault vive apaticamente finché un delitto commesso su una spiaggia sconvolge la sua esistenza, portandolo verso un destino ineluttabile. Espandi ▽
Algeri, 1938. Meursault (Benjamin Voisin), un giovane sulla trentina, modesto impiegato, partecipa al funerale della madre senza mostrare la minima emozione. Il giorno dopo inizia una relazione con Marie, una collega d'ufficio. Poi riprende la sua vita di tutti i giorni. La quiete quotidiana viene però interrotta dal vicino Sintès (Pierre Lottin) che trascina Meursault nei suoi loschi affari fino a quando, in una giornata torrida, su una spiaggia, accade un tragico evento... Recensione ❯
Il racconto di un momento cruciale nella vita di Madre Teresa di Calcutta, quando prende la sofferta ma risoluta decisione di lasciare il convento di Loreto Entally per dare vita a un nuovo ordine religioso interamente dedicato ai più poveri tra i poveri. Espandi ▽
Teresa c'è per tutti, specie per gli ultimi. È la madre superiora del convento delle suore di Loreto, una guida spirituale e pratica per tutti a Calcutta, un punto di riferimento irrinunciabile. La sua ambizione si scontra però con la vita e i suoi imprevisti, una suora a lei molto vicina la pone di fronte a un dilemma che mette tutto in crisi, anche la fede. Un momento cruciale e di passaggio, tormentato e controverso, da cui Teresa ne uscirà come la Madre Teresa che conosciamo. Non senza aver messo a dura prova la sua fede.
Ci sono biopic tradizionali e poi ci sono storie di vita esemplari, in grado di stupire anche per i loro trascorsi controversi e tormentati. Mother di Teona Strugar Mitevska rientra in questa seconda categoria.
La regia parte con il linguaggio documentaristico che la regista conosce bene, per poi concedersi verso la seconda metà del film un tocco allegorico interessante. La scelta di Mitevska si rivela lungimirante. Raccontare non l'icona, ma il magma emotivo che si agita dentro l'animo della donna, prima ancora di diventare il mito Madre Teresa di Calcutta. Recensione ❯
Jensen prosegue a raccontare il dramma con feroce umorismo, incrementando qualità e complessità della narrazione. Commedia, Drammatico - Danimarca, Svezia2025. Durata 116 Minuti.
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Espandi ▽
Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l'occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.
Rispetto ai film precedenti, la macchina cinema si avverte molto più distintamente ora, ma non si sono ridotti né lo standard altissimo della recitazione né l'umanità dello sguardo. Jensen e Mikkelsen evitano in ogni modo che il personaggio di Manfred diventi una macchietta, consapevoli che a cadere sarebbe l'intero castello di carte del film.
Nella vita c'è posto tanto per i Beatles quanto per gli Abba, e quando a tutti manca una rotella a nessuno manca una rotella, e si può seppellire l'ascia di guerra. Recensione ❯
Un musical su Ann Lee, la leader fondatrice dello Shaker Movement, proclamata dai suoi seguaci come il Cristo donna. Espandi ▽
Manchester, 1736. Ann Lee nasce in una famiglia numerosa e poverissima, animata da una convinta fede religiosa. La sua devozione farà di lei la fondatrice della comunità degli Shaker, che dall'Inghilterra avrà proseliti nel New England americano: una comunità basata sul duro lavoro, l'artigianato di qualità, e la totale rinuncia a qualunque forma di violenza.
Fra biopic e dramma storico, fra parabola e musical, Il testamento di Ann Lee è uno strano oggetto filmico di cui è impossibile ignorare il grande impatto visivo, ma è altrettanto difficile individuare il punto di vista dell'autrice, che sembra allineare episodi della vita della predicatrice senza fornire una vera chiave di lettura alla sua storia.
L'intera storia si gioca sui corpi, in particolare quello morbido e sensuale - ma anche capace di matericità sofferta - di Amanda Seyfried, che ribalta metacinematograficamente la sua immagine nel musical Mamma Mia!, dove incarnava la solarità e la gioia di vivere, per trasformarsi in una martire oscura Recensione ❯
Ogni famiglia è infelice a modo suo, soprattutto quelle che si odiano perché costrette a vivere nella stessa palazzina di uno sperduto borgo calabrese, un piccolo agglomerato di abitazioni situate in cima a un colle che tutti chiamano il Cozzo. Espandi ▽
In una palazzina di uno sperduto borgo calabrese, due cognate si fanno da tempo la guerra. Da una parte c’è Luisa, circa 50 anni, che svolge spesso lavori precari. Ama i figli e la sua nipotina. Ma litiga spesso con la madre, il fratello e soprattutto la cognata Imma che è diventata il suo principale bersaglio quotidiano di una personale guerra contro il mondo. Sono affari di famiglia. Matarrese realizza una tragicommedia senza esclusione di colpi, ma anche amara dove le due cognate - che sono le sue due cugine Maria Luisa Magno e Imma Capalbo mentre la madre Carmela è una delle tre zie – danno vita a una rappresentazione dove il luogo della scena non è il palcoscenico ma una palazzina. Forse Il quieto vivere è la vera commedia all’italiana classica del regista e, anche se può essere involontario, casuale, probabilmente mai cercato, il riferimento immediato è Parenti serpenti di Mario Monicelli. La danza tra documentario e finzione può sembrare anche appositamente costruita così come la creazione simbolica del coro greco ma il film ha comunque il merito di non far avvertire il peso della sua impostazione. Recensione ❯
Un racconto che ruota attorno a un punto di rottura. Una fotografia del presente, scattata con gentilezza, ma crudamente a fuoco. Drammatico, Francia2025. Durata 92 Minuti.
Un fotografo di successo lascia tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre la povertà. Espandi ▽
All'età di quarantadue anni, Paul Marquet lascia il lavoro di fotografo, che ha assicurato a lungo il suo benessere e quello della sua famiglia, per fare lo scrittore. Rimasto single, si ritrova a fare i conti con la necessità di guadagnare il minimo per vivere, proteggendo però il tempo necessario alla scrittura, processo di per sé lento e incerto, per il quale non esiste una formula magica.
Ed è proprio di questo che parla il quinto lungometraggio di Valérie Donzelli, del fatto che non ci sono soluzioni win-win, per dirla con la lingua della presunta praticità: la libertà costa cara a chi non nasce privilegiato; fare quello che si ama, seguire la propria vocazione, anche se esclusivamente auto percepita, vuol dire rinunciare a moltissimo.
Attraverso la delicatezza dei tratti, dei gesti, della voce del suo protagonista assoluto, Bastien Bouillon, il film racconta che la povertà e la solitudine non sono condizioni romantiche ma dure. Recensione ❯
Nel cantiere notturno di un quartiere futuristico, operai iniziano a sparire. Vincent sospetta un insabbiamento, ma il mistero si fa più oscuro. Espandi ▽
Vincent lavora di notte nel cantiere di un quartiere futuristico ribattezzato Grand Ciel. Quando un operaio scompare, Vincent e i suoi colleghi sospettano che il caposquadra abbia nascosto il suo corpo da qualche parte nel gigantesco cantiere. Quando un altro lavoratore scompare altrettanto misteriosamente, Vincent comincia anche ad assistere a strane ed inquietanti manifestazioni. Recensione ❯
Mirela, 40enne bosniaca a Rimini, torna a Sarajevo e al Dom Bjelave: qui, tra amici d'infanzia, affronta il passato segnato dalla guerra. Espandi ▽
Mirela, quarantenne bosniaca, vive a Rimini con il compagno e i due figli. Spinta da un passato irrisolto, torna a Sarajevo, dove ha vissuto fino all'età di dieci anni all'orfanotrofio Dom Bjelave. Evacuata su un convoglio umanitario allo scoppio della guerra, ritrova ora gli amici d'infanzia. A 30 anni esatti dall’Accordo di Dayton per la pace in Bosnia ed Erzegovina, il documentario racconta la difficoltà della rielaborazione delle ferite della guerra. C’è un senso perenne di struggente malinconia in Dom di Massimiliano Battistella che sceglie di racchiudere in uno spazio, ancora più delimitato e in qualche modo chiuso, quello del formato 4:3, la storia di Mirela, trapiantata in Italia a 10 anni per salvarla, insieme ad altri 66 bambini, dal conflitto in atto a Sarajevo nel 1992. «Perché sono andata via, perché non ho potuto decidere io?» si chiede nel film che non può dare delle risposte se non mostrare, attraverso una storia apparentemente particolare, oltretutto di tanti anni fa, l’estrema attualità universale dell’orrore della guerra che, se non ti uccide subito, crea ferite, anche psicologiche, che possono durare tutta la vita. Recensione ❯
Un film teso come un cavo, sul confine tra vittime e carnefici e sui risvolti nascosti della cronaca che nutre i tabloid. Drammatico, Storico - USA2025. Durata 102 Minuti.
Da un fatto realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative - trasmesse in diretta tv - hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore. Espandi ▽
La mattina dell’8 febbraio del 1977, nello stato dell’Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il “dead man’s wire” del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall’agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia. Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell’ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple, “the voice of Indianapolis”, che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell’occasione giusta per essere lanciata in prime time. Il cavo del telefono, della radio e della televisione, dunque, come emblema di ciò che connette, nella diversità di sorti ed esistenze.
Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall’ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale - un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti “wireless”- richiama prepotentemente in scena. Lo fa a partire da una sceneggiatura preesistente rispetto al suo coinvolgimento, nella quale deve aver intravisto la possibilità di fare proprio il racconto della bizzarra vicenda di cronaca alla base, sfruttandone tanto la tensione interna (del cavo e della narrazione), perfetta per il cinema, che la qualità a suo distorto modo eroica della crociata contro la ferocia del capitale di Kiritsis, che ha saputo evitare un epilogo scontato e brutale. Recensione ❯
Una potente avventura animata che attraversa lo spazio e il tempo. Espandi ▽
La storia di Scarlet, una principessa medievale che combatte con la spada per vendicare la morte del padre. Dopo aver fallito la sua missione, ritrovandosi mortalmente ferita in un mondo surreale, incontra un giovane idealista dei nostri giorni che non solo la aiuta a guarire, ma le mostra la possibilità di un futuro libero da rancore e rabbia. Quando si confronta nuovamente con l'assassino di suo padre, Scarlet affronta la sua battaglia più ardua: riuscirà a spezzare il ciclo dell'odio e a trovare un significato nella vita che vada oltre la vendetta? Recensione ❯
Gioia, insegnante di francese solitaria, incontra Alessio, studente cinico. Nasce un legame proibito che la trasforma, ma lui ha altri piani. Espandi ▽
Gioia è un'insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l'amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c'è Alessio, un ragazzo, che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi. Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l'unica persona che lo abbia mai amato. Recensione ❯
Nonostante ambizione e cast eccellente, il film di Assayas resta intrappolato in uno sguardo datato e poco incisivo sul potere russo. Drammatico, Thriller - Francia2025. Durata 159 Minuti.
Russia, anni '90: Vadim Baranov, ex artista, diventa lo spin doctor dello "Zar" Putin. Ma Ksenia, donna libera, rappresenta la sua possibile via di fuga. Espandi ▽
Russia, primi anni '90. L'URSS è crollata. Nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane uomo dalla mente brillante sta per trovare la propria strada. Prima artista d'avanguardia, poi produttore di reality show, diventa consigliere ufficioso di un ex agente del KGB destinato a conquistare il potere assoluto: colui che presto sarà conosciuto come "lo Zar", Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia, modellandone discorsi, fantasie e percezioni. Ma c'è una figura che sfugge al suo controllo: Ksenia, donna libera e inafferrabile, che incarna la possibilità di fuga - lontano dall'influenza del potere e dal dominio politico. Recensione ❯
Un'ode comica e malinconica sulla condizione umana. Un film toccato dalla grazia, con Toni Servillo che giganteggia. Drammatico, Italia2025. Durata 131 Minuti.
Ritratto immaginario di Mariano De Santis, Presidente della Repubblica alla fine del mandato. Tra dilemmi morali sulle grazie e vita privata, dovrà scegliere. Espandi ▽
Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato; è infatti entrato nel semestre bianco. Vedovo da otto anni della moglie Aurora, ha due figli. Si trova davanti a due dilemmi morali. Il primo riguarda la richiesta di grazia per Isa Rocca che ha fatto fuori il marito nel sonno dopo essere stata a lungo maltrattata e per Cristiano Arpa, che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer. Il secondo: non sa se firmare o no la legge sul diritto all'eutanasia.
La grazia non è un film sulla nostalgia ma sulla memoria che riaffiora nelle parole, nei pensieri, nelle cose che non si sono fatte, nel rapporto con i figli, in particolare Dorotea, dove risalta l'ottima prova di Anna Ferzetti.
Nel film si incrociano le pause del cinema di Sorrentino ma in realtà non c'è un attimo di tregua. La forma, che segna sempre l'identità della sua opera, accompagna il piacere autentico del racconto. Per questo, oltre ad essere sorretto da Toni Servillo che giganteggia, è un dramma privato, una commedia dell'assurdo, un film sentimentale. Un'ode sulla condizione umana. Allegra e triste. Comica e malinconica. Un film toccato dalla grazia. Recensione ❯