Vent’anni dopo Un silenzio particolare, Rulli torna alla regia, affiancato da Giovanni Piperno, in un dialogo tra memoria e presente, fragilità e conquista. Dal 13 al 15 aprile al cinema.
Il figlio più bello - in sala dal 13 al 15 aprile distribuito da Wanted - è il nuovo documentario di Stefano Rulli che, affiancato da Giovanni Piperno, racconta oltre quarant’anni di vita familiare con Matteo, figlio con disturbo dello spettro autistico. Nato nel 1978 in un’Italia impreparata sull’autismo, Matteo cresce tra diagnosi sbagliate, crisi e notti insonni. I genitori, la stesso Rulli e la scrittrice Clara Sereni, trasformano queste sfide in un impegno civile, contribuendo a costruire nuovi modelli di accoglienza e inclusione.
Il film esplora il legame profondo tra padre e figlio, il percorso emotivo di un genitore che impara a lasciare andare il figlio e accettarne l’autonomia. Oggi Matteo è adulto, vive con altri coinquilini e sta per affrontare un viaggio in Vietnam, simbolo di emancipazione. Vent’anni dopo Un silenzio particolare, Rulli torna davanti alla macchina da presa in un dialogo tra memoria e presente, fragilità e conquista.
Il documentario offre uno sguardo autentico sulla convivenza con l’autismo, andando oltre stereotipi e semplificazioni, e invita a inclusione, consapevolezza e riflessione sulle relazioni familiari.