La 40esima edizione della Settimana della Critica, sezione autonoma e parallela della Mostra del Cinema di Venezia organizzata dal Sindacato Critici Cinematografici Italiani, rimanda “una chiara eco del presente”, nelle parole della Delegata generale e Direttrice artistica Beatrice Fiorentino. “Ogni film raccoglie e rilancia le tensioni del nostro tempo, attraversa spazi di frontiera geografici, identitari, esistenziali”, mettendo in vetrina un cinema “giovane, coraggioso, potente, libero, fatto di contrasti e di corpi in mutazione, di schermi, immagini riflesse, linee mobili e confini da oltrepassare”.
In effetti il tema dei confini ricorre in molti dei sette titoli selezionati per il Concorso, così come compaiono spesso personaggi giovani e giovanissimi alle prese con momenti di crescita e di scoperta che condizioneranno il loro futuro, e forse anche il futuro del mondo. Molti i riferimenti letterari e cinematografici cui, secondo Fiorentino, alcuni film possono essere accostati: Beckett, Kafka, Orwell, Jacques Tati e David Lynch. Frequenti anche riferimenti all’emancipazione femminile, in una selezione in cui quattro titoli su nove sono firmati da registe.

