Questa prima stagione della serie si concentra sulla prima parte delle indagini con protagonista una comunità sarda sospettata di nascondere il celebre Mostro di Firenze. Presentato in anteprima Fuori Concorso alla Mostra di Venezia e dal 22 ottobre su Netflix.
di Paola Casella
Anni Ottanta. Otto coppie di giovani, nell’arco di un ventennio, sono state uccise dalla stessa Beretta calibro 22 mentre facevano sesso in macchina, nella provincia fiorentina: e la firma del killer è anche l’escissione del pube della componente femminile. La polizia da tempo cerca il colpevole, definito dai mass media “il mostro di Firenze”. La pista da seguire sembra essere quella di una comunità sarda residente in Toscana. Ma i delitti continuano ad avvenire anche quando il Mostro di turno è incarcerato, e le indagini devono continuare, in un’escalation di psicosi collettiva.
Stefano Sollima racconta la vicenda inserendo intuizioni narrative interessanti, come quella di raccontare i delitti dal punto di vista del mostro, o quella di ripetere le stesse scene cambiando la prospettiva a seconda di chi, in quel momento, era l’inquisito. Il mostro, più che una caccia all’uomo, è la disamina di una serie di relazioni disfunzionali all’interno di una famiglia tribale e ferina, di una catena di vendette private e ipocrisie provinciali, di più o meno intenzionali depistaggi e strade senza uscita.