Balla coi lupi

Film 1990 | Western +13 180 min.

Regia di Kevin Costner. Un film Da vedere 1990 con Kevin Costner, Mary McDonnell, Graham Greene (II), Rodney A. Grant, Floyd Red Crow Westerman. Cast completo Titolo originale: Dances with Wolves. Genere Western - USA, 1990, durata 180 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,26 su 59 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Durante la guerra civile americana un ufficiale di cavalleria ferito, col terrore che gli amputino una gamba, supera il confine di fuoco tra il nemico... Il film ha ottenuto 12 candidature e vinto 7 Premi Oscar, 6 candidature e vinto 3 Golden Globes,

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Consigliato assolutamente sì!
4,26/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,39
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una visione amara e cruda della storia americana e del mito della frontiera.
Recensione di Annarita Mazzucca
Recensione di Annarita Mazzucca

C'era stato un tempo in cui il western era uno dei generi più popolari di Hollywood. Che si trattasse di Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco o Burt Lancaster e Kirk Douglas in Sfida all'OK Corral o Clint Eastwood nella trilogia di Sergio Leone, il vecchio West era un modo sicuro per stare in testa al box office fino agli anni '70 quando scomparve repentinamente quasi del tutto. Ma Kevin Costner nel 1990 riaprì al meglio la stagione del western e nel giro di tre anni ben due film del genere (per l'appunto Balla coi lupi e Gli spietati) riuscirono ad aggiudicarsi l'ambita statuetta di miglior film agli Oscar. E per la prima volta Hollywood "premiò gli Indiani" (e lo fece nella persona di Costner, un diretto discendente della tribù Cherokee) anche se non era certo il primo western della parte dei nativi americani.
La pellicola si guadagna un indiscusso posto d'onore nella storia del cinema, non sfigurando di fronte ad un inevitabile confronto con i maestri di sempre. Ed è certo il solo film di questi ultimi vent'anni ad affrontare il mito del West, oggetto di tanto revisionismo annunciato, con una passione e un realismo che vanno in direzione della leggenda anziché della demistificazione.
Diretto e coprodotto oltre che interpretato dallo stesso Kevin Costner è un debutto impressionante. Ne sono state più volte sottolineate le debolezze che sfiorano il manicheismo e il culto dello spettacolo, non considerando invece come riesca a coniugare i canoni propri del genere a vantaggio di una narrazione epica che conferisce un raro stato di grazia e di sentito a questo racconto elegiaco interessato più che alla fedeltà storica a una verità morale e antropologica. Ma gli intenti di Costner non rifuggono spesso dall'utopia. Balla coi lupi ha la forza e i difetti della sua semplicità e della sua programmatica generosità, conservando una qualità indiscutibilmente emozionante: quella di contribuire a trasmettere l'invito a conoscere l'altro prima di decidere di combatterlo o sterminarlo.

Sei d'accordo con Annarita Mazzucca?
Una visione amara e cruda della storia americana e del mito della frontiera.
Recensione di a cura della redazione
martedì 25 luglio 2006

Quando il film venne distribuito la critica si divise: le voci di Pauline Kael, dalle colonne del New .Yorker e di Stanley Kaufman dei New Republic, guidarono l'attacco contro Costner, 'definito un primitivo dalla prima e un incapace dal secondo. Ma non tutti, i critici si allinearono a queste autorevoli e categoriche stroncature: altri hanno sottolineato, come HaI Hinson del Washington Post, che quello dell'attore è stato uno dei più impressionanti e convincenti esordi alla regia che la storia dei cinema ricordi. Merito anche dei gruppo affiatato che Costner, con l'aiuto dell'amico-produttore Jim Wilson, ha saputo mettere insieme, dal direttore della fotografia Dean Semler (un australiano pratico di grandi apparati produttivi e di western, avendo lavorato alle serie di Mad Max e a quella di Young Guns) al regista Kevin Reynolds che ha collaborato, in forma amichevole, alle riprese della caccia al bisonte.
Ma Dances with Wolves non è solo una pellicola spettacolare nell'azione (che non manca) e nella descrizione e ricostruzione di un'epopea, ma è soprattutto un film che rivela una visione amara e cruda della storia americana e del mito della frontiera, mettendo in scena la tragedia di un uomo in fuga, alla ricerca di se stesso, del senso della propria vita oltre i confini di un mondo che, nel tumulto della guerra di secessione, ha perso ogni significato. Già dalle prime sequenze, Costner provvede a darci un'idea piuttosto chiara del tipo di società che J.J. Dunbar si lascia alle spalle: gli orrori della guerra anzitutto, con gli attacchi feroci, americano contro americano in una lotta fratricida, solo per finire buttato come un pezzo di carne sul tavolo di un chirurgo che sembra un macellaio. Ma la follia e l'abiezione non sono circoscritte alle prime linee dei conflitto: nel suo viaggio verso ovest Dunbar ha modo di conoscere (e di farci conoscere) un folle comandante di presidio e un mulattiere, il compagno di viaggio che, per il protagonista è "l'uomo più vicino alla bestia" che abbia mai conosciuto.
Lasciata la "civiltà", John Dunbar è, all'inizio, solo come Robinson Crusoe e, come il famoso personaggio, lo vediamo intento a organizzare alla meglio la sua nuova vita da eremita, finché entrano in scena gli indiani. Fin da subito i nativi si presentano con due facce contrapposte: sono spietati cacciatori di uomini come quelli che uccidono il mulattiere -(si tratta di sinistri Pawnee) ma soprattutto sono i fieri Sioux. Questa duplicità un po' manichea, con i Sioux mostrati solo nella loro magnanima grandezza e apertura, è probabilmente uno degli aspetti un po' forzati del film. Da questo punto di vista sarebbe forse stato meglio conservare nei montaggio definitivo la scena in cui i Lakota uccidono alcuni cacciatori di bisonti, un taglio che ha alleggerito uno dei momenti centrali del film, la caccia al bisonte, quando l'idillio con i Sioux si vela di tristezza di - fronte allo scempio di animali messo in atto dai ladri di grasso (i bianchi). Ma la scena della caccia al bisonte è soprattutto un gran momento d'esaltazione. in cui il protagonista comincia a integrarsi con gli indiani e a dividere con loro un modo di vita finalmente sensato, umano, in cui le azioni hanno una loro ragione, i rischi sono vissuti per il bene dei-la comunità e le gioie non sono appannaggio dei singoli, ma diventano un momento d'intensa comunione. Lo stesso succede quando Dunbar aiuta i Sioux a respingere un attacco al campo da parte dei Pawnee: finalmente il soldato John J. sa per cosa combatte, e lo fa con coraggio, intelligenza e, alla fine, con l'orgoglio di chi sa di aver lottato per la propria gente. Poi, però, tornano i lunghi coltelli (i soldati) e John J. si trova nuovamente a scontrarsi con gente con cui «è inutile parlare», finisce nelle mani di soldati violenti, ignoranti, sadici, il frutto peggiore di una società disumana, quella società occidentale massificata e avida di cui facciamo un po' tutti parte.

Una visione amara e cruda della storia americana e del mito della frontiera.
Recensione di a cura della redazione

Durante la guerra civile americana un ufficiale di cavalleria ferito, col terrore che gli amputino una gamba, supera il confine di fuoco tra il nemico e il proprio esercito. Cavalca poi inconsciamente con le braccia in fuori come segno di sfida, ma non viene colpito. Per questo atto eroico viene mandato ad un avamposto che risulterà deserto. Questa solitudine alimenta in lui il senso critico che manca agli altri soldati, quindi riesce in qualche modo a comunicare con un lupo e a diventare amico dei pellerossa. Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di Costner è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da Ford, Kurosawa e Leone. Balla coi lupi è il nome che gli indiani danno a Dunbar, il protagonista, dopo averlo visto giocare col lupo, oltre ad altri nomi suggestivi: "Alzata con pugno", "Vento nei capelli" e soprattutto "Uccello scalciante". Il film ha i sottotitoli quando gli indiani si esprimono nella loro lingua ed ha vinto sette Oscar tra cui: miglior film e miglior regia. Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione.

BALLA COI LUPI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 6 gennaio 2010
riccardo-87

Individuare in “Balla coi lupi” un tema predominante non è certo facile, dal momento che in questo film si ritrova, oltre che una netta presa di posizione a favore degli indiani, contro la visione di questi come “i cattivi”, seguendo in tal senso il filone iniziato con “Soldato blu”, capolavoro del 1970, anche un forte predominio di riflessione suoi fondamenti della vita, sulla importanza della semplicità, [...] Vai alla recensione »

sabato 25 dicembre 2010
iosonoleggenda691

Film splendidamente diretto e interpretato da Kevin Costner. Ritmo lento e riflessivo, ma coinvolgente ed emozionante. Un sublime affresco della cultura indiana della seconda metà del XIX secolo. Nonostante la lunghezza del film (oltre 3 ore e mezzo), la visione non risulta affatto pesante, anzi il film riesce fluido e ben orchestrato. Alcune scene, sottolineate da una fantastica colonna sonora [...] Vai alla recensione »

domenica 30 dicembre 2012
Sasha73

Superba pellicola. Kostner in stato di grazia ci regala questo capolavoro che sa toccare le corde più profonde della nostra anima. Uno straordinario inno alla vita, al rispetto per gli altri esseri viventi, umani o animali che siano. Intenso e commovente il rapporto che si instaura tra il cavallo Sisko e il tenente nordista e tra quest'ultimo e il lupo "due calzini".

venerdì 30 dicembre 2011
Federica_88

Un film coinvolgente capace di sprigionare nello spettatore emozioni forti talvolta completamente contrastanti che è impossibile non inducano alla riflessione. Il disprezzo, a parer mio, che dovrebbe suscitare il film non è verso l'uomo bianco ma verso qualsiasi uomo incapace di dar senso alle piccole cose considerando la natura esclusivamente come un fondo da sfruttare a suo piacimento.

martedì 14 giugno 2011
dounia

L'attore Kevin Costner, oltre che essere regista di "Balla coi lupi", interpreta il film ambientato in America, nel periodo della guerra di Secessione. Il film mette in evidenza vari aspetti positivi degli Indiani e del loro mondo che non viene riconosciuto dall'esercito americano. Nel film ci sono due fasi: la prima di ambientazione, di conoscenza del popolo indiano e di tranquillità; la seconda di [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2015
Barolo

Epico questo western atipico,dove finalmente si dice la verità sul conto degli indiani indigeni dell'america del Nord, che furono sterminati senza pietà ed espropriati dei loro territori, con violenza e sopraffazione, da un manipolo di scellerati ,scoscienziati e cialtroni provenienti dall'inghilterra e non solo.Irriguardosi della cultura autoctona, imposero con la violenza i [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 ottobre 2015
darkovic

Capolavoro assoluto del cinema, Kevin Costner ci regala un tassello storico sull'epopea del west e nella storia americana, sui nativi americani e sul loro sterminio. Naturalmente non sono uno storico e sicuramente l'argomento avra' avuto sicuramente molte sfaccettature e punti di vista, ma sicuramente questo e' un film bellissimo e perfettamente girato e interpretato  da uno [...] Vai alla recensione »

domenica 21 febbraio 2010
Renato C.

Un bellissimo western che rende giustizia agli Indiani. Un ottimo debbutto di Kevin Costner alla regia che gli è valso il premio Oscar! Ne ho visto la prima versione quando è uscito il film, e ho acquistato il DVD della versione di 4 ore e debbo dire che anche se ci sono scene in cui il protagonista è solo in qull'avamposto sperduto non l'ho trovato noioso in nessun momento; anzi, anche quelle scene, [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 gennaio 2015
Onufrio

Il Tenente Dunbar si reca al confine, terre abitate dagli indiani, ma presso il forte non trova nessuno, i pochi soldati rimasti hanno deciso di disertare poco prima del suo inaspettato arrivo. Dunbar mantiene giuramento alla Nazione e rimane lì a difendere il forte in compagnia di un cavallo e di un lupo. I Sioux lo scoprono, ne rimangono incuriositi provando un contatto, contatto che verrà [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 dicembre 2014
Great Steven

BALLA COI LUPI (USA, 1990) diretto da KEVIN COSTNER. Interpretato da KEVIN COSTNER, MARY MCDONNELL, GRAHAM GREENE, RODNEY A. GRANT, FLOYD “RED CROW” WESTERMAN, ROBERT PASTORELLI Nel 1863, mentre infuria la Guerra di Secessione, al tenente John J. Dunbar viene assegnato il delicato e impegnativo compito di presidiare e annettere agli stati confederati un territorio ancora popolato e [...] Vai alla recensione »

domenica 27 dicembre 2015
Portiere Volante

Un bel film western. Personalmente non rientra nei miei preferiti del genere. Indubbiamente è profondo e racconta con dovizia di particolari le atroci ingiustizie subite dagli indiani d'America. Schierarsi dalla loro parte sarebbe il minimo. Affascinante anche l'ideologia di fondo dell'uomo "libero" che a un certo punto decide per sé cosa sia realmente giusto,al [...] Vai alla recensione »

domenica 11 gennaio 2015
zero99

Stupendo. Questo film è favoloso. Riesce ad immergerti nella storia in un modo che pochi film sanno fare. Kevin Costner è un attore che mi piace molto, e qui è pure regista, ed è riuscito a fare un film bellissimo. L'ho visto tante volte questo film, ma ultimamente era qualche anno che non lo riguardavo, e riguardandolo ho riprovato le stesse emozioni delle [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 maggio 2013
jacopo b98

 Durante la Guerra di Secessione il tenente John J. Dunbar (Costner) viene trasferito in un forte sulla frontiera. Lì scoprirà che gli indiani Sioux che vivono nella zona non sono più selvaggi e violenti dei bianchi. Si innamorerà dell’indiana Alzata con Pugno (McDonnell) e alla fine scapperà per paura di attirare sventure sugli indiani, che per altro in [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 settembre 2013
paolomiki

Una storia dalla storia. Un soldato che crede nella sua divisa solo fino a quando vede di cosa sono capaci i suoi simili tra eccessi e violenze gratuite e inutili.Ma questa è la storia, la solita storia dell'essere umano perfido e avido.Non importa che divisa indossi ,che sia blu verde rossa o con le penne e una pelle di bisonte!

giovedì 20 dicembre 2012
DARIO FIREMAN

Il magistrale Kevin Costner, attore-regista, tocca argomenti assolutamente storici, che sottolineano (controcorrente con quello che l'America propone al popolo) il senso di intolleranza verso la violenza gratuita e l'amore per la libertà ed il rispetto dei popoli. E' sempre un piacere vedere indiani recitare nei film, in quanto tutti loro si immedesimano negli antenati nonostante [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 giugno 2010
ivan91

un film indimenticabile che coinvolge fin da subido con il suo incomaparbile fascino e spettacolarità: il regista e attore kevin costner dirige un film epico che non ha precedenti nella storia del cinema!!!! un film d'azione, ma che lascia spazio ai sentimenti senza essere retorico!! da vedere e rivedere!!!

mercoledì 19 ottobre 2011
tiamaster

Kevin costner,nel doppio ruolo attore-regista,da vita ad un capolavoro immenso e grandioso che verrà citato nei libri di storia cinematografica.Qui,in questo film,ogni singolo aspetto di un film raggiunge il massimo possibile:regia,fotografia,sceneggiatura,trucco...tutto eccellente.Kevin costner si riconferma un attore di altissimo rango.Un film che oggi ha un  valore morale e sociologico [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 giugno 2010
ivan91

bellisimo film uno dei migliori girati da kevin costner, che insegana molte cose il rispetto peer la natura e per i nativi americani!!!

lunedì 8 febbraio 2010
joker91

un western creato ed interpretato da un kevin costner che con questa pellicola stupisce il mondo. 7 oscar,tra i 100 migliori della storia,un racconto emozionante che ritrae i pellerossa in modo buono come nessun western aveva mai fatto prima. un film con valori umani incredibili ed ambientazioni pazzesche. capolavoro immortale

domenica 17 gennaio 2010
tommynini

splendido film di conster in forma smagliante,le tematiche etniche di pekinpah e del realismo pittorico dell'800 americano vengono esaltate nella vastita delle pianure del west incontaminato.siamo al termine della sanguinosa guerra civile americana ,come alieni i protagonisti si confrontano sulle diversita' delle loro culture.lentamente la grande spiritualita' dei nativi americani [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 luglio 2009
empathy

Questo film, come affermato dal regista e attore protagonista Kevin Costner, non vuol dimostrare come gl iamericani abbiano conquistato il west, bensì come l'abbiano perso. Toccante la scena finale con il pellerossa Vento tra i Capelli che urla all'amico Dunbar dalla montagna per salutarlo, sapendo che non l'avrebbe rivisto mai più.

sabato 27 giugno 2009
Egido

La ricerca di redenzione che culmina nella scoperta del senso della vita,storia di amicizia, lealta',amore e integrazione... il tutto immerso nei piu' bei scenari che il territorio americano può offrire,le vaste praterie degli stati centrali! Grandioso film di disarmante impatto e dalla colonna sonora indimenticabile che evoca un senso profondo di liberta' e avvicina l'uomo alla natura.

lunedì 18 maggio 2009
serpico

IL CAPOLAVORO DELLA STORIA DEL CINEMA COSTNER MI HA STUPITO CON QUESTO FILM GRANDE SIA COME ATTORE CHE COME REGISTA

venerdì 5 settembre 2014
ASIUS

Vorrei aggiungere qualche altra considerazione che mi ha suggerito questo film. Non sempre è la tua patria quella in cui sei nato, ma quella a cui Ti senti di appartenere come libero cittadino e non suddito, accolto e non escluso da persone con cui condividi usi, costumi, tradizioni e destino. Questi sono i Valori che identificano un popolo, e quando Tu li difendi, difendi anche il Tuo modo di essere [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 agosto 2010
ivan91

un westner epico ed emozionante che fa riflettere con un kevin costner starordinario

giovedì 15 luglio 2010
ivan91

bel film con una grande kevin costner!!! 7 oscar meritati

Frasi
Stavo pensando che di tutte le piste di questa vita la più importante è quella che conduce all'essere umano. Penso che tu sei su questa pista e questo è bene.
Una frase di L'uccello scalciante (Graham Greene (II))
dal film Balla coi lupi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Irene Bignardi
La Repubblica

Balia coi lupi, che Kevin Costner ha diretto e coprodotto oltre che interpretato, è un debutto impressionante (guardate un po’, signori del minimalismo, che cosa si può fare: e non si dica che è solo questione di soldi). È vero che gli si possono rimproverare - ed è stato fatto anche con qualche invidiosa acrimonia - troppi controluce, troppi tramonti, molte debolezze che sfiorano il manicheismo, e, [...] Vai alla recensione »

winner
miglior film
Premio Oscar
1990
winner
miglior regia
Premio Oscar
1990
winner
miglior scenegg.ra non origin.
Premio Oscar
1990
winner
miglior fotografia
Premio Oscar
1990
winner
miglior colonna sonora
Premio Oscar
1990
winner
miglior montaggio
Premio Oscar
1990
winner
miglior suono
Premio Oscar
1990
winner
miglior film
Golden Globes
1991
winner
miglior regia
Golden Globes
1991
winner
miglior scenegg.ra
Golden Globes
1991
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