11a edizione della Festa del Cinema di Roma, il programma dei 145 film. Roma - 13/23 ottobre 2016. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un'analisi socio-antropologica di quell'Italia che non c'è più, acutamente aspra e priva di eufemismi. Commedia, Italia2017. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'eterna lotta tra ricchi e poveri rivive in una guerra tra due bande di adolescenti, in una Puglia magica dove è bandita ogni presenza adulta. Espandi ▽
A Torrematta, territorio selvaggio e sconfinato in cui non vi e` traccia di adulti se si esclude il gestore di un capanno-bar, ogni estate si combatte una lotta tra bande: da una parte i figli dei ricchi, i signori, e dall'altra i figli della terra, i cafoni. A capo dei rispettivi schieramenti si fronteggiano il fascinoso Francisco Marinho e il cupo Scaleno. Si combattono dalla culla, trascinando nel conflitto di classe i propri "soldati". Recensione ❯
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Decisi a visitare la New York, tre marinai giunti in città in licenza rrimangono affascinati da tre avvenenti giovani. Espandi ▽
Tre marinai, amici per la pelle, scendono a New York per un giorno di licenza. Decisi a visitare la metropoli, rimangono intrappolati da tre belle ragazze alle quali finiranno col legarsi. Recensione ❯
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La ribellione dei genitori ai tempi del fascismo: la figlia ripercorre le tappe della loro straordinaria storia. Espandi ▽
Tokyo 1943: l'antropologo italiano Fosco Maraini e la pittrice Topazia Alliata rifiutano di firmare fedeltà al governo di Mussolini. Per questo vengono inviati in un campo di prigionia a Nagoya con la loro figlia. Oggi: Mujah rivive l'esperienza della sua famiglia e la loro eredità portando i loro ricordi alla vita come ha fatto lei con il suo viaggio in Giappone. Recensione ❯
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Quando il calcio torna ad essere collante allo stato puro, equalizzatore sociale che affratella poveri e ricchi, "abili" e disabili. Documentario, Italia2016. Durata 73 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un documentario che racconta il primo mondiale di calcio per pazienti psichiatrici. Espandi ▽
Da anni Santo Rullo, presidente dell'Associazione italiana di psichiatria sociale, si batte perché i pazienti affetti da disturbi mentali vengano reinseriti nella società, e uno degli strumenti che ha individuato è il gioco del calcio. Già nel 2006 Volfango De Biasi aveva raccontato in Matti per il calcio l'esperimento del dottor Rullo. Dieci anni dopo De Biasi torna a parlare di calcio e psiche in modo più maturo e strutturato in Crazy for Football, documentario che racconta la formazione della squadra nazionale composta da pazienti psichiatrici che ha partecipato in maglia azzurra ai campionati mondiali del Giappone. Recensione ❯
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Il racconto di alcune persone che sono state vittime del terremoto dell'Emilia e delle devastanti conseguenze di quella calamità naturale. Espandi ▽
Il terremoto d'Emilia è stato in particolare il terremoto delle fabbriche; i morti sono stati soprattutto gli operai. Persone venute dal sud, dall'estero o dalla stessa provincia. Venute per lavorare. Persone seppellite vive dalle macerie di capannoni, industrie, fabbriche. Loro, nel terremoto d'Emilia, hanno pagato il prezzo più alto. La vita già precaria, frustrante e faticosa di quattro ragazzi e di una generazione distrutta da un terremoto. Il terremoto è dentro le loro vite, da prima, e le distrugge dopo. Siamo terremotati da sempre, sradicati e costretti ad emigrare. Il film è una riflessione, anche esistenziale, oltre che essere il racconto di una scossa atroce: uno spiraglio di luce, quindi, una possibilità; è un racconto dal cuore umanissimo, non provocatorio, accusatorio e rabbioso, ma intimo, empatico e lucido, senza patetismi. Recensione ❯
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Una processione della durata di un secolo attraverso riti e manifestazioni di religiosità collettiva di grande interesse. Documentario, Italia2016. Durata 75 Minuti.
Dai santi più antichi a quelli più recenti, il documentario percorre l'Italia indagando sulle sfumature della devozione religiosa. Espandi ▽
Grazie a una vasta ed oculata selezione di materiali di repertorio il documentario propone un viaggio attraverso tutta l'Italia, odierna e del secolo scorso, nei momenti in cui si manifesta la devozione popolare con processioni e feste dedicate ai santi, alla Passione di Cristo e alla Madonna. Recensione ❯
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I premi Oscar Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore si raccontano con sincerità. Espandi ▽
Cinque Mondi, cinque modi di raccontare il cinema, cinque differenti visioni: sono i mondi dei nostri cinque premi Oscar® che ci raccontano di quale cinema si sono nutriti, il cinema italiano che hanno visto nella loro giovinezza e che ha in qualche modo influenzato il loro cinema, il loro immaginario. Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore si sono raccontati con sincerità, hanno ricordato lo stupore, l'amore e la magia di quelle storie vissute nella sala buia del cinema. Le loro personali riflessioni sul senso di fare cinema ci permettono di capire quale è stata la molla che li ha portati ad esordire. Evento in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e il costituendo Museo Italiano dell'audiovisivo e del cinema. Recensione ❯
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"Le donne uccidono per gli stessi motivi degli uomini, spesso con la stessa sofferenza". Si può essere più o meno d'accordo con questa affermazione ma, per trovarla fra le ormai molte pagine della pubblicistica sull'argomento, è necessario un percorso lungo e tutt'altro che lineare. Recensione ❯
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la storia dimenticata di Luigi Freddi, funzionario fascista, che aveva una profonda passione per il cinema. Espandi ▽
Prodotto da Istituto Luce Cinecittà, con Diego Abatantuono, è la storia dimenticata di Luigi Freddi, funzionario fascista, che aveva una profonda passione per il cinema. Il film racconta la storia di un amore smodato per un'arte, il cinema, che allora era ancora giovane e da inventare. Recensione ❯
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Ritratti di donne che vivono nella capitale con materiale di repertorio delle Teche Rai, fotografie, riprese nei luoghi e negli ambienti delle personalità narrate. Espandi ▽
Nella Roma tutt'altro che monumentale, dentro la città dei Quartieri, dei vicoli, delle panchine all'ombra dei platani, ci sono orme e segnali di presenze femminili che, seppur poco evidenti, si specchiano perfettamente nella personalità di alcune donne che in questi Quartieri sono nate, o che ci sono andate per propria scelta lasciando la loro impronta indelebile. Con materiale di repertorio delle Teche Rai, fotografie, riprese nei luoghi e negli ambienti che più rappresentano le personalità dei personaggi narrati, Le romane - Storie di donne e di quartieri, vuole contribuire a una vera e propria riscoperta della "città delle donne". Recensione ❯
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Giovanni Troilo rende omaggio a uno dei più grandi artisti contemporanei, svelandone la poetica e il processo creativo, Espandi ▽
Il documentario racconta uno dei più grandi artisti contemporanei, svelandone la poetica e il processo creativo, attraverso la sua colossale opera dedicata alle sponde del Tevere: una lunga successione di immagini ottenute tramite vaporizzazione a rappresentare vittorie e sconfitte della città eterna. Recensione ❯
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I fratelli Renaud raccontano la crudezza e la profondità commovente dei ragazzi che cercano riparo nella Covenant House. Espandi ▽
Alla Covenant House, nella periferia di New Orleans, Louisiana, le porte non chiudono mai: c'è sempre una stanza libera. I residenti sono solo adolescenti, ma sono già stati etichettati tossicodipendenti, schizofrenici, criminali e reietti. Come riporta un membro del personale "si tratta della più danneggiata parte della popolazione giovanile contemporanea". Filmandola per un anno intero, i fratelli Brent e Craig Renaud raccontano la crudezza e la profondità commovente dei ragazzi che cercano riparo nella Covenant House, insieme al personale che lotta per rendere ogni giorno un miracolo. Recensione ❯
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Dal romanzo di Michael Ondaatje, canadese di origini indiane. Africa del nord, anni di guerra. Espandi ▽
Africa del nord, anni di guerra. Il conte ungherese Lazlo de Almasy viene trasportato morente e sfigurato da un incidente aereo, da un'infermiera che non lo abbandona un solo istante. Il conte le racconta del suo passato, del grande amore per Katherine e della tragedia di averla perduta per averla abbandonata ferita nel deserto. L'infermiera comincia a pensare di alleviare le sue sofferenze, aiutandolo a morire. Recensione ❯
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Docu-film su una rockband di gentiluomini che ha saputo fare dello smacco sottile uno stile di vita grammaticalmente ineccepibile. Documentario, Italia2016. Durata 73 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una fotografia di quello che sono diventati Elio e le Storie Tese dopo circa trent'anni di carriera. Espandi ▽
Tra giochi di parole, "arzigogoli rarissimi" e satira paradossale, gli Elii si raccontano in un documentario che indaga gli uomini dietro il sipario, sotto il palcoscenico. Lontani dalla spettacolarizzazione di strambe esibizioni, in un ironico spaccato di vita, appaiono sullo schermo con la stessa semplicità con cui riescono a contagiare il pubblico con la loro "musica difficile", col piglio della "brava gente per niente supponente". Recensione ❯
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Un concert movie convenzionale su un entertainer ancor più che un cantante. Documentario musicale, USA2016. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Al cinema una tappa del concerto visto da circa due milioni di persone in tutto il mondo. Espandi ▽
Se c'è un artista che rappresenta il successo mainstream a livelli mondiali, quello è Michael Bublé, crooner capace di riempire gli stadi, interprete di irresistibili standard jazz e pop rock e confezionatore di colonne sonore natalizie da antologia. A questo suo ruolo è dedicato il documentario Michael Bublé - Tour Stop 148, che inanella una serie infinita di interpretazioni registrate durante il megatour "To Be Loved" durato due anni, scivolando - come fa Michael sul piano inclinato - attraverso classici universali e hit personali, da "You Make Me Feel So Young" a "Feeling Good", da "Cry Me A River" a "Haven't Met You Yet", da "Try A Little Tenderness" a "I've Got The World On A String". Recensione ❯
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