In un college molto tradizionale nel New England degli anni Cinquanta, capita un professore simpatico e anticonformista, che esorta i ragazzi ad affrontare la vita. Espandi ▽
John Keating, giovane insegnante di letteratura inglese, arriva nel 1959 alla Welton Academy, di cui era stato allievo, dove regnano Onore, Disciplina, Tradizione e ne sconvolge l'ordine imbalsamato insegnando ai ragazzi, attraverso la poesia, la forza creativa della libertà e dell'anticonformismo. Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Recensione ❯
Un innovativo film d'animazione che ribalta lo zuccheroso mondo delle fiabe parodiandolo con la figura del simpatico orco verde. Espandi ▽
Un orco che rutta e legge le favole seduto sul cesso. Un asino petulante e splendido cantante. Una principessa che va ghiotta di topi arrostiti e ogni tanto gioca come Lara Croft. Una "draghessa" che diventa buona dopo essersi innamorata dell'asinello. Il principe "ufficiale" che ha il petto peloso come una foresta. Recensione ❯
Il film non è fedele al racconto di Stoker come il titolo lascia supporre. È comunque la storia di un giovane archivista inglese che si reca in Transi... Espandi ▽
Nel 1480 Vlad Drakul, feroce paladino dell'Europa cristiana contro i turchi invasori, maledice Dio e diventa un vampiro dopo che sua moglie muore suicida, credendo che lui sia morto in battaglia. Nel 1897 a Londra Dracula vede in Mina Murray la reincarnazione della consorte e per amore si rifiuta di farne una sua simile, ma lei, innamorata, beve il suo sangue. In Romania i due si riuniscono. Ridotto a un mostro, Dracula le chiede di dargli pace. Recensione ❯
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si
corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa:
corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Espandi ▽
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa: corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Alcuni piloti, giusto per ottimizzare, approfittano della loro bravura per rapinare i camion. Ecco che Brian riesce a farsi amico il boss Dom e la sorella. In realtà il bel Bryan (l'ennesimo nuovo Brad Pitt) è un agente FBI. Proprio come accadeva in Point Break, solo che qui il cattivo-che- poi-cattivo-non-è, alla fine viene lasciato andar via. Per il resto sono corse, rock di fondo, battute come "il tuo missile reggipalle" (sarebbe la moto). Recensione ❯
L'invasione degli "aliens" è già cominciata, anche se nessuno se n'è accorto. Espandi ▽
L'invasione degli "aliens" è già cominciata, anche se nessuno se n'è accorto. Se ne accorge per caso un giovanotto, quando, inforcato uno strano paio di occhiali vede orribili teschi (al posto delle sembianze del tutto umane che gli apparivano a occhio nudo). Gli "aliens" inoltre non sono venuti per scopi pacifici: vogliono dominare il mondo e l'unico a saperlo è il giovanotto. Un buon ritorno di John Carpenter dopo parecchie discutibili prove. Recensione ❯
Una commedia satirica con delle immagini che rimarranno per sempre impresse nella Storia del Cinema. Commedia, Gran Bretagna1964. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Protagonisti sono un generale folle, che di sua iniziativa vuole bombardare la Russia con ordigni nucleari, e il presidente Usa che invece tenta di fermarlo a tutti i costi. Espandi ▽
Dalla base statunitense americana di Bulperson vengono attivati dal generale Ripper i B52 armati con ordigni nucleari contro l'Unione Sovietica. In base alle modalità previste solo lo stesso Bulperson può richiamare i velivoli utilizzando un codice segreto. Il generale però è un maniaco depressivo. Nella War Room, con la presenza del Presidente degli USA, bisogna decidere come intervenire. Recensione ❯
Un film che chiude un cerchio, celebra i suoi protagonisti e regala uno spettacolo impressionante. Azione, Fantastico - USA2019. Durata 182 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il quarto capitolo della fortunata saga iniziata con il film Avengers nel 2012. Espandi ▽
In seguito alle azioni di Thanos la popolazione dell'universo è stata dimezzata. Nick Fury, prima di morire, lancia un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra, di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta, vuole prendere le cose in mano. Non c'è mai stato un film così avvolto nel mistero e ricco di sorprese, conclusione di una saga e allo stesso tempo sua celebrazione. All'azione si preferiscono le emozioni, l'ingegno e la solidarietà, tanto che gli scontri sono concentrati in un'unica grande battaglia finale.
La forza del film sta nel saper capitalizzare sull'imponente partitura scritta nei capitoli precedenti, per dare vita a un'ultima e più grande prova d'orchestra. Un'operazione senza uguali nella storia del cinema. Recensione ❯
Un raro esempio di utilizzo emozionale della CG, una traduzione del nostro mondo in un universo di macchine antropomorfizzate. Animazione, USA2006. Durata 112 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Una macchina da corsa alle prime armi scopre che nella vita ci sono cose più importanti di una corsa da vincere a ogni costo. Espandi ▽
Saetta McQueen, una macchina da corsa alle prime armi ma con un futuro promettente, scopre che nella vita l'importante è partecipare e non tagliare il traguardo, quando si ritrova improvvisamente deviata nella sonnolenta città di Radiator Springs sulla Route 66. Mentre sta attraversando il paese per raggiungere il grande campionato Piston Cup in California ed affrontare due professionisti affermati, McQueen fa la conoscenza dei personaggi un po' "alternativi" della città, fra cui Sally, il Dottor Hudson e Carl Attrezzi - che lo aiutano a comprendere che ci sono cose più importanti nella vita dei trofei, del successo e degli sponsor. Recensione ❯
Miyazaki entusiasma, diverte e stupisce con il contributo di una sceneggiatura brillante e ben bilanciata. Animazione, Giappone1979. Durata 100 Minuti.
Dopo un colpo al casinò che non ha portato i risultati sperati, Lupin e Jigen, decidono di impossessarsi delle preziose matrici che un potente falsario, il Conte di Cagliostro, tiene nel suo castello. Espandi ▽
Dopo un colpo al casinò che non ha portato i risultati sperati, Lupin e Jigen, decidono di impossessarsi delle preziose matrici che un potente falsario, il Conte di Cagliostro, tiene nel suo castello.
Arrivati sul posto però, i due si imbattono nella bella Clarissa, promessa sposa in fuga dal crudele Conte che la desidera per meri motivi di interesse.
Seppur braccato da Zenigata, Lupin aiuta la ragazza e si trova quindi costretto a dover affrontare un nemico insidioso. Recensione ❯
Stefano, un giovane pittore, è chiamato a restaurare un affresco, terrificante opera di un folle morto suicida. Durante il lavoro, Stefano è vittima di fatti strani e inquietanti e assiste a una serie di morti strane. Espandi ▽
Stefano arriva in un paesino nella pianura emiliana. È stato ingaggiato per restaurare un affresco di Buono Legnani, un pittore morto parecchi anni prima in circostanze misteriose. Definito “il pittore delle agonie”, Legnani amava dipingere la sofferenza delle persone in punto di morte. Grazie a un amico, Stefano apprende che il mistero attorno a Legnani è profondo e persino pericoloso. Girato con pochi soldi e molta inventiva, il film rappresenta la prima vera incursione di Pupi Avati nel thriller a tinte horror, dopo un paio di film iniziali dai toni bizzarri e weird e un paio di commedie grottesche, l’ultima delle quali (Bordella) non aveva avuto molta fortuna.Avati dirige qui con maestria e senso del macabro, sempre pienamente in controllo della storia e delle situazioni, riuscendo a generare un’inquietudine che si trasforma via via in suspense senza forzare ritmo e tempi, ma lasciando che la forza della storia si imponga in modo naturale. Tutto funziona e tutto congiura a costruire un piccolo classico che ha subito avuto un buon successo commerciale, ma che poi è ulteriormente cresciuto nel tempo sino a entrare di diritto nell’alveo dei cult movies, non solo in Italia. Recensione ❯
È sempre difficile fare la biografia cinematografica di un artista, tra l'altro contemporaneo, ed elevarlo a santone come ha fatto Oliver Stone. Espandi ▽
Biografia di Jim Morrison, più che del complesso musicale di cui era il leader: un poeta con l'anima del pagliaccio, che corteggiava la morte, che raccontava come lo spirito di uno sciamano gli fosse entrato dentro quand'era ancora bambino, che morì per una crisi cardiaca a Parigi nel '71. Recensione ❯
Wenders e il potere premonitore del cinema. Un'opera metafora dell'America di oggi. Drammatico, Germania, USA2000. Durata 121 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il "Million Dollar", è un albergo con un passato prestigioso, adesso è frequentato da strani, vagabondi pazzoidi. Uno di questi, Izzy (Davies) si butta dal tetto senza un'apparente ragione. Espandi ▽
Nel Million Dollar Hotel di Los Angeles, albergo fatiscente rifugio di emarginati e sbandati, il figlio di un magnate della televisione si toglie la vita. Incaricato delle indagini, il detective Skinner interroga gli abitanti dell'hotel, tra i quali Tom Tom, il migliore amico del morto, ragazzo sensibile, tossicodipendente e con problemi mentali, e la bellissima Eloise, anche lei disabile. Appresa la vera identità della vittima, i vari pensionanti escogitano un piano per arricchirsi, mentre tra Eloise e Tom Tom, che da sempre è innamorato della ragazza, nasce una tenera intesa.
Il film nacque da un'idea del cantante Bono, che aveva scoperto l'albergo del titolo durante le riprese del video di Where the Streets Have No Name: quel luogo diventa la metafora dell'America, del fascino che sprigiona e delle ingiustizie sociali di cui è espressione. Recensione ❯
Felix è un giovane giornalista e fotografo tedesco che, deluso dall'America, decide di tornare in Germania. All'aeroporto una donna lo prega di portare con sé sua figlia di nove anni in Olanda: lei li raggiungerà il giorno dopo. Espandi ▽
Felix è un giovane giornalista e fotografo tedesco che, deluso dall'America, decide di tornare in Germania. All'aeroporto una donna lo prega di portare con sé sua figlia di nove anni in Olanda: lei li raggiungerà il giorno dopo. Felix e Alice arrivano ad Amsterdam, ma la madre della bambina non si fa viva e allora partono alla sua ricerca. Prima di trovarla, Felix e Alice stringono un profondo rapporto di amicizia portatore di fiducia nella vita. Recensione ❯
Un Wenders ritornato all'energia dei bei tempi grazie anche a Sam Shepard attore e sceneggiatore. Espandi ▽
Howard Spence e' stato il protagonista nel passato di importanti film western. Ora e' costretto a girare filmetti senza spessore. Un giorno fugge dal set e l'assicurazione del film scatena un segugio che deve trovarlo. Howard ha condotto per anni una vita sregolata e non vede sua madre da decenni. Sara' proprio lei a fargli sapere che deve avere, in un luogo ben preciso, un figlio ormai divenuto un giovane uomo. Howard va a cercarlo ma si trova davanti ad un rifiuto: il ragazzo non vuole saperne di questo padre piovuto dal cielo. Nel frattempo compare una ragazza a cui e' appena morta la madre. Recensione ❯
Django, per vendicare la moglie uccisa durante la guerra civile dal maggiore Winchester Jack, raggiunge con la sua nuova donna, Norma, il confine messicano. Espandi ▽
Un uomo a piedi procede trascinando nel fango una pesante bara. Assiste alla fustigazione di una donna da parte di una banda di messicani che vengono uccisi da dei razzisti yankee che, a loro volta, rappresentano una minaccia per lei. Li elimina tutti e la porta nella vicina città semi abbandonata dove faceva la prostituta. Di lì a poco il capo dei sudisti, il maggiore Jackson, si presenta con i suoi uomini per vendicare gli uccisi.
Sergio Corbucci firma il film che lo farà diventare famoso nel mondo fino a stimolare la creatività di Quentin Tarantino.
Corbucci immette nel plot di partenza (il pistolero solitario che giunge in un paese semi abbandonato e vessato da malfattori) un elemento che lo differenzia nettamente da quanto visto sinora nello spaghetti western: la violenza mostrata e non solo evocata. Recensione ❯