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Jane Russell

Jane Russell (Ernestine Jane Geraldine Russell) è un'attrice statunitense, è nata il 21 giugno 1921 a Bemidji, Minnesota (USA) ed è morta il 28 febbraio 2011 all'età di 89 anni a Santa Maria, California (USA).
Nel 1987 ha ricevuto il omaggio speciale al Festival di Cannes.

La donna del peccato

A cura di Fabio Secchi Frau

Nessun complesso per il titolo di sex symbol hot degli anni Quaranta e Cinquanta, ma tanto orgoglio. L'alta e sinuosa Jane Russell fu una delle attrici americane più interessanti della storia del cinema mondiale. Un'indimenticabile protagonista femminile di un piccolo numero di pellicole, dove riuscì a conquistare lo spettatore ben oltre le sue forme da capogiro e il suo sguardo sconvolgente. Lanciata nel cinema dal miliardario e produttore Howard Hughes (perdutamente innamorato di lei), diventò celebre con una manciata di venti film sparsi su due decenni di carriera (Una giovane vedova, La regina dei desperados, La principessa di Bali, Il tesoro sommerso con Richard Egan e altri). Gli uomini preferivano le bionde al tempo in cui si mise di fronte alla cinepresa per la prima volta, ma lei diede del filo da torcere persino alla donna più desiderata al mondo: la collega e amica Marilyn Monroe, portando a una situazione di parità l'epica battaglia fra bionde e brune. Proposta dagli Studios come la vamp più erotica e peccaminosa del momento, fu l'ossidiana più preziosa de Il mio corpo ti scalderà una delle pellicole più censurate del 1943. Il suo ruolo fu quello della donna che avrebbe dovuto tenere "occupato in un letto" il pistolero Billy the Kid. Un personaggio perfetto per una ragazza dallo sguardo sessualmente fulminante e dal temperamento rovente. Non passò inosservata. Divenne una diva mangiata dai mass media e l'interprete ideale di commedie e musical, grazie a una voce fantastica. Fu un'ironica Calamity Jane, una cupida entraineuse, l'amante dei gangsters, la cantante di un saloon e una truffatrice proba per il suo uomo. Il mondo la conobbe come una donna da camera da letto, più che da salotto. E tutti la amarono per questo. Tre volte moglie, madre adottiva e per questo fondatrice del World Adoption International Fund, lasciò l'orma delle sue mani e dei suoi piedi sul cemento di fronte al Grauman's Chinese Theater. Se si sfiorano, ancora oggi, si può sentire la saggezza di questa mitica dea hollywoodiana piena di quel buon cinismo di una volta che, accorgendosi del tramonto della sua bellezza e del suo sex appeal, decise di ritirarsi, lasciandosi dietro quel velo di sessualità che ha incarnato... Una maschera dietro la quale si era nascosta una semplice commediante yankee.

Voleva fare la stilista
Nata a Bemidji, in Minnesota, nel 1921, la Russell fu l'unica femmina di ben cinque figli di Roy William Russell e Geraldine Jacobi. Sorella maggiore dei suoi fratelli, frequentò la Van Nuys High School di Los Angeles, assieme a James Dougherty, primo marito della sua futura collega Marilyn Monroe. Entrambi i suoi genitori erano nati nel North Dakota, anche se i suoi nonni erano di origini canadesi e tedesche. La madre e il padre si sposarono nel lontano 1917. Lui era primo ufficiale nell'U.S. Army, mentre lei madre era un'attrice in una compagnia itinerante. I primi anni del loro matrimonio li passarono a Edmonton, vicino ad Alberta. Fu prima della nascita della Russell che si trasferirono negli Stati Uniti, così che la figlia potesse avere la cittadinanza americana. Dopo essersi stabiliti nella San Fernando Valley, in California, presero a casa a Burbank, dove suo padre trovò lavoro come amministratore di un'industria di sapone. Sua madre, invece, cercò di racimolare altro denaro dando lezioni di pianoforte, che impartì anche alla figlia. Per questo motivo, Jane, fin dalla più tenera età, era interessata alla musica, ma anche alla recitazione che la spinse a partecipare ad alcuni spettacoli liceali. Non pensava però di fare l'attrice. Il suo sogno era quello di diventare una stilista. Un sogno che fu costretta a mettere da una parte dopo la morte del padre. Aveva solo 16 anni quando, appena dopo il suo diploma, trovò un posto come segretaria di un dentista. Ma i soldi non bastavano, così fu costretta ad accettare proposte come fotomodella. Alla fine, riuscì a guadagnare abbastanza da poter mettere da parte qualcosa per pagarsi i corsi di recitazione con Max Reinhardt e il suo Theatrical Workshop e con l'attrice russa Maria Ouspenskava.

Howard Hughes e la scandalosa locandina
Scoperta da Howard Hughes, fece breccia nel cuore del miliardario, che la impose con l'aiuto del regista Howard Hawks in quel film che per lei fece epoca rendendola famosa: Il mio corpo ti scalderà (1943) con Walter Huston. La pellicola fu una delle più pubblicizzate della storia e divenne celebre grazie al suo manifesto, nel quale la Russell giaceva stuzzicante su un mucchio di fieno, con una mano sui fianchi, le labbra lascive, l'occhio deciso e un vestito aderente al seno (aiutato da un reggipetto speciale). Terminato nel 1941, venne bloccato dalla censura fino al 1943, a causa di tagli richiesti e revisioni riguardanti proprio la parte del film durante il quale appariva la Russell. I benpensanti puritani di allora pensavano che il seno dell'attrice debuttante avrebbe distrutto da solo la fibra morale della nazione, tanto che l'attrice dovette subire un periodo di nero ostracismo e restò per qualche tempo inattiva. Ma anche se il ruolo di Rio McDonald era una parte di contorno (una ventina di minuti), alla stampa di allora fu chiaro che il film era praticamente "suo". Hughes, intanto, si era innamorato perdutamente di lei, tanto da tenerla sotto contratto per sempre, fino al giorno della sua morte.

L'amica di Bob Hope
Le venne offerto un ruolo in uno spot commerciale per lo shampoo Lustre Creme, ma lei tentò di lanciarsi come cantante radiofonica, dimostrando alla gente che, oltre a quel corpo disteso sulla paglia, c'era anche una bellissima voce. Era la verità: incise "As Long As I Live" e "Boin-n-n-g!", poi seguito da un album prodotto dalla Columbia Records. Perfetta nelle ballate, si esibì anche con Frank Sinatra. Molto stimata da Bob Hope, lavorò con lui in uno show radiofonico e fu per questa collaborazione che i due furono invitati a lavorare anche nel cinema. Nacque così la divertente pellicola Viso pallido (1948), nel quale la Russell vestì i panni della storica Calamity Jane.

"Doppia dinamite" e Gli uomini preferiscono le bionde
Negli anni Cinquanta, lavorò ancora sul grande schermo come partner di Robert Mitchum nei polizieschi Il suo tipo di donna (1951) e L'avventuriero di Macao (1952) di Josef von Sternberg. Definita «double dynamite» (doppia dinamite) recitò con Frank Sinatra (Questi dannati quattrini, 1951, il cui titolo originale è appunto Double Dynamite) e con Victor Mature e Vincent Price (La città del piacere, 1952), toccando l'apice del successo in Gli uomini preferiscono le bionde (1953) di Howard Hawks, accanto a Marilyn Monroe e Charles Coburn. Il ruolo di Dorothy Shaw, splendida ballerina americana dagli occhi ammalianti e dai vestiti pieni di paillettes che preferisce i muscoli ai diamanti, mise in risalto tutta la sua bravura, tanto da spingerla, nel 1955, a lavorare al sequel del film Gli uomini sposano le brune.

Altri film
Hughes e la RKO, la imporranno poi in La linea francese (1953), dove si mostrerà in costume da bagno intero, che però si strapperà strategicamente trasformandosi in un audace bikini. A seguire verranno La donna venduta (1955) di Nicholas Ray e due film di Raoul Walsh: Gli implacabili (1955) nel quale farà perdere la testa a Clark Gable e Robert Ryan, in un viaggio dal Texas al Montana, e Femmina ribelle (1956).

Il primo ritiro dalle scene e la carriera musicale
Dopo il flop Vietato rubare le stelle (1957), la Russell decise di lasciare per un po' il cinema e ritornare nel mondo della musica. Per questo fondò con Connie Haines un gruppo gospel che si avvalse delle orchestre di Harry James e Tommy Dorsey e della cantante inglese Beryl Davis, che aveva riscosso un grandissimo successo, sostenendo e intrattenendo le truppe durante la Seconda Guerra Mondiale. L'attrice collaborò con la bravissima Della Russell, con Lyn Murray, Rhonda Fleming, Terry Gibbs e Tony Scott, scalando le classifiche della musica gospel e jazz. Nell'ottobre del 1957, cominciò a esibirsi nel nightclub del Sands Hotel di Las Vegas, partendo poi con un tour che toccò varie parti dell'America, ma anche Messico, Sud America ed Europa. I suoi dischi venderanno moltissime copie e lei verrà invitata nei più prestigiosi teatri statunitensi.

Il breve ritorno e l'ufficiale ritiro dal cinema
Nel 1964, tornerà al cinema accanto a Glenn Ford in Destino in agguato, ma non fu entusiasta del suo piccolo ruolo e così ci riprovò nel 1966, affiancata da Lon Chaney Jr. in Johnny Reno (1966). Pessima idea anche quella, tanto che per altri tre anni scompare di nuovo dal grande schermo. La si rivedrà per l'ultima volta in Grande caldo per il racket della droga (1970) di Robert Clouse con Rod Taylor. A parte questo film, e una piccola parte in una puntata del telefilm poliziesco Hunter (1986), di Jane Russell si comincerà a parlare cinematograficamente sempre meno. Ma lo spirito di questa donna non si spegne. Si butta a piene mani nel mondo della musica e del teatro, trionfando come star dei musical di Broadway "Company" e "The Swinging Forties", portato alle scene fino all'età di 84 anni. Non perde la voglia di cantare, di ballare e di recitare e, con molta ironia, accetta di diventare la testimonial dei reggiseni Playtex... e chi meglio di lei per sponsorizzarli?

Vita sentimentale e adozioni
Jane Russell si sposò tre volte. Il primo marito fu il quarterback degli UCLA All American, dei Cleveland Rams e dei Los Angeles Rams Bob Waterfield. Un uomo tutto muscoli (suo spasimante liceale) che nella sua seconda parte di carriera sarà anche un allenatore. Sposato il 24 aprile 1943, verrà scaricato con il divorzio nel luglio del 1968. Il secondo marito fu l'attore Roger Barrett, sposato il 25 agosto 1968. Purtroppo, nonostante il grande amore che provavano l'uno per l'altra, questo matrimonio terminò con la morte il 18 novembre 1968 di Barrett. La Russell fu moglie per tre mesi e vedova per anni. L'ultimo marito è il broker finanziario John Calvin Peoples, sposato il 31 gennaio 1974 e morto il 9 aprile 1999. Fu lui a spingere la Russell a trasferirsi lontano da Hollywood, scegliendo Sedona, una piccola città dell'Arizona come loro ultima dimora, anche se ogni tanto tornavano nella loro residenza californiana di Montecito. Essendo sterile, la Russell decide di adottare dei bambini fin dal matrimonio con Waterfield: prima arrivò Tracy, poi nel dicembre 1952 il piccolo Thomas e nel 1956 Robert John. Sentendo la necessità di fare di più, fonda il World Adoption International Fund, un'organizzazione che aiuta i bambini a trovare delle famiglie adottive e che è stata considerata una pioniera nel campo delle adozioni internazionali.

La morte
Icona del cinema mondiale, è stata la prima persona che Leonardo DiCaprio ha voluto intervistare mentre lavorava al ruolo di Howard Hughes che avrebbe portato sul grande schermo nel film di Martin Scorsese The Aviator (2004). Vincitrice del Berlinale Camera nel 1991, è stata portata sul piccolo schermo da Renee Henderson nella miniserie Blonde (2001) della CBS. Muore nella sua casa di Santa Maria Valley di California per problemi respiratori il 28 febbraio 2011.

Ultimi film

Western, (USA - 1966), 83 min.
Drammatico, (USA - 1964), 106 min.
Drammatico, (USA - 1956), 92 min.
Western, (USA - 1955), 122 min.
Drammatico, (USA - 1955), 92 min.
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