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Tony Scott

Tony Scott è un regista, produttore, produttore esecutivo, è nato il 21 giugno 1944 a Stockton-on-Tees (Gran Bretagna) ed è morto il 19 agosto 2012 all'età di 68 anni a Los Angeles, California (USA).

Man of cinema - Il fuoco della passione

A cura di Fabio Secchi Frau

Non è per essere il fratello del grande Ridley Scott, che Anthony Scott, detto Tony, è diventato uno dei registi inglesi più acclamati di Hollywood, nonché maestro di quei cult movie, ricchi di azione e adrenalina, che hanno fatto letteralmente sognare la generazione degli anni '80/'90. Esperto di quel cinema costituito da luci forti o trasparenti, di filtri usati con sapienza ed esperienza nella narrazione di storie intense e a volte lugubri, non avrà la linea visionaria del fratello, ma nell'arco della sua carriera si è difeso bene, lasciando nella storia del cinema quel mistero, quel clima sfuggente, che hanno contribuito radicalmente a distaccarlo da tanti altri anonimi registi. Non è un regista qualunque, è il re dei blockbusters!

La scoperta del cinema
Figlio di un impiegato e di una casalinga, ha il suo primo approccio con la cinepresa nel 1965, quando il fratello Ridley lo utilizza come attore, con il padre, nella pellicola in 16 mm Boy and Bicycle. Il girato sarà poi inviato al British Film Institute, che finanzierà il fratello maggiore per portarlo a termine e perfezionarlo. Condividendo con lui la forte passione per la settima arte, studia al Royal College of Art di Londra, entrando poi a lavorare nella Ridley Scott Associates, la società di produzione di spot commerciali che il fratello aveva fondato con Ivor Powell, collaboratore agli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio di Kubrick.
Approssimativamente per dieci anni, Tony lavora nel campo della pubblicità sposando, fra l'altro, la dirigente di un'azienda pubblicitaria, Glynis Sanders. I primi contatti veri e propri con il grande schermo, li avremo con due opere inedite: Loving Memory (1969) e il cortometraggio One of the Missing (1971), tratto da un'idea dello scrittore d'orrore Ambrose Bierce. Nel 1976 dirige perfino un episodio della serie francese "Nouvelle de Henry James", insieme a Claude Chabrol e Volker Schlöndorff.

L'esordio alla regia
Solo intorno ai quarantanni, sente il desiderio di passare veramente dietro la macchina da presa e così, con il cappellino da baseball costantemente sulla nuca, firma quello che sarà il suo vero debutto hollywoodiano, la pellicola "vampiromosessuale" Miriam si sveglia a mezzanotte (1983), un noir-horror con Catherine Deneuve, David Bowie e Susan Sarandon, che susciterà reazioni negative fra critica e pubblico. Bombardato in prima linea, Scott passerà i successivi due anni a lavorare esclusivamente nel campo pubblicitario, anche perché venne scartato da Hollywood per la regia di pellicole come Starman (1984, che invece passò a John Carpenter).

Il successo di Top Gun, le grandi produzioni e i progetti
La sua seconda opportunità gli venne offerta dai produttori Don Simpson e Jerry Bruckheimer che si misero in contatto con lui, a dispetto del film d'esordio, dopo aver un suo spot per la Saab. Gli affidarono, fiduciosi, la regia di Top Gun (1968) che decretò l'ascesa a star dell'attore Tom Cruise e quella di Tony Scott come regista d'azione. Alla pellicola, seguirono una serie di blockbusters come: Beverly Hills Cop II (1987) con Eddie Murphy e Brigitte Nielsen (allora moglie di Sylvester Stallone e con la quale ebbe una liason sul set, tanto da divorziare dalla prima moglie); Giorni di tuono (1990) che sancì la coppia Cruise-Kidman; Allarme rosso (1995) con Denzel Washington e Gene Hackman; Nemico pubblico (1998) con Will Smith e Hackman e uno dei suoi film più belli Man on fire - Il fuoco della vendetta (2004) con Washington e Christopher Walken.
Il cinema di Scott è un cinema elettrico, dal montaggio serrato, arricchito da flashback. Uno stile nervoso che deve tanta immediatezza alla sua formazione pubblicitaria che gli permette di comunicare tensione anche con un solo sguardo. È questo che ne fa un maestro del cinema d'azione.
Sposato con l'attrice Donna W. Scott, dalla quale ha avuto i due gemelli Frank e Max, zio dei registi di videoclip Jake e Luke Scott e dell'attrice Jordan Scott, Tony Scott ha una cerchia di attori che fanno parte della sua "corte da oltre ventanni": si va da Tom Cruise a Val Kilmer, dall'istrionico Christopher Walken all'attore di colore Denzel Washington (uno dei suoi migliori amici), fino ad arrivare a sua moglie, che è inserita in piccoli ruoli in alcune pellicole. Disgraziatamente però, la sua carriera è costellata anche di flop incredibili come Una vita al massimo (1993), tratto da un'idea di Quentin Tarantino, ma anche di grandi rifiuti come Beautiful Girls (1996) che invece venne diretto da Ted Demme.
Produttore esecutivo della CBS, nonché della casa di produzione fondata con il fratello, la Scott Free Productions, i due avevano intenzione, dopo aver investito nella serie di successo "Numb3rs" di portare sugli schermi due progetti: un remake di Quarto potere di Orson Welles e due film sulla biografia dell'eroe messicano Pancho Villa, ma non hanno trovato i finanziamenti necessari per nessuno dei due.

Una carriera d'azione
Torna, quasi sessantenne, con un film fresco e giovanile come Domino (2006), biografia di una delle sue migliori amiche, la cacciatrice di taglie Domino Harvey, che sottolinea ancora la sua grandezza e la potente maestria nel saper descrivere le profonde mutazioni psicologiche, estetiche e generazionali dei suoi personaggi. Firma poi Déja vu - Corsa contro il tempo (2006), Pelham 1-2-3: ostaggi in metropolitana (2009) e Unstoppable - Fuori Controllo (2010).

Gli ultimi progetti e il suicidio
Il 19 agosto 2012 decide di buttarsi dal ponte Vincent Thomas di Los Angeles, di fronte a svariati testimoni. Il corpo viene recuperato circa due ore e mezza più tardi, mentre la polizia ritrova un biglietto in cui annunciava l'intenzione di uccidersi. Nel futuro di Tony Scott c'erano cinque progetti da produttore e due film da regista, tra cui il remake del classico con Tom Cruise Top Gun.

Ultimi film

Azione, (Francia, USA - 2005), 125 min.
Spionaggio, (USA - 2001), 126 min.

Focus

NEWS
lunedì 20 agosto 2012
Robert Bernocchi

È una notizia che ha sconvolto Hollywood e gli appassionati di cinema di tutto il mondo, visto quanto arriva inaspettata. Tony Scott, regista di tante pellicole di successo (tra cui Top Gun e Un piadipiatti a Beverly Hills 2), si è suicidato gettandosi ieri da un ponte di Los Angeles intorno alle 12.35. Il suo corpo è stato poi recuperato in acqua intorno alle 15.00. Sembrerebbe (ma questo particolare non è ancora stato confermato) che Scott abbia lasciato un biglietto che indicava l’intenzione di farla finita nella sua macchina, che aveva parcheggiato proprio sul ponte

INCONTRI
venerdì 18 settembre 2009
Tirza Bonifazi Tognazzi

Il colpo della metropolitana, 35 anni dopo T ony Scott riporta sullo schermo un film di Joseph Sargent del '74 in un remake contemporaneo. Basato sul romanzo di John Godey, Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana vede Denzel Washington nel ruolo che fu di Walter Matthau e John Travolta nella parte del villain che fu di Robert Shaw. "Joseph Sargent aveva realizzato un classico con una storia magnifica che purtroppo era sconosciuta alle nuove generazioni di spettatori" ha dichiarato il regista

NEWS
mercoledì 3 giugno 2009
Marlen Vazzoler

In una recente intervista Tony Scott ha confermato che il regista di video musicali e pubblicità Carl Rinsch, collaboratore della Scott Free Productions è stato assunto per fare un prequel della franchise di Alien. "Si, Carl Rinsch farà un prequel di Alien. Sono entusiasta perché Ridley ha creato l'originale e Carl Rinsch fa parte della famiglia". Nel nuovo film si ritornerà ad avere un solo alieno, come nella pellicola originale diretta da Ridley Scott

I film più famosi

Avventura, (USA - 1986), 110 min.
Azione, (Francia, USA - 2005), 125 min.
Spionaggio, (USA - 2001), 126 min.
Azione, Drammatico - (USA - 1990), 123 min.
Thriller, (USA - 1998), 132 min.
Avventura, (USA - 1993), 116 min.

News

Non è ancora chiara la causa del suicidio.
Morto a 68 anni il regista di Top Gun e Unstoppable - Fuori controllo.
Scott, Reeves, Liebesman, Jones e Snyder sono i candidati.
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