Spericolate evoluzioni aeree, tramonti sul mare, ferrea disciplina e russi cattivissimi in un film d'azione campione d'incassi. Espandi ▽
Pilota di aerei da combattimento ma noto per la sua spericolatezza Pete 'Maverick' Mitchell viene ammesso al Top Gun, l'istituzione di massimo livello per la specializzazione di piloti della Marina aeronavale. La sua mancanza di rispetto delle regole gli attira da subito la sorveglianza da parte dei superiori e l'ostilità di alcuni colleghi. Il legame con Goose, suo copilota, costituisce un punto di forza ma diverrà anche elemento di svolta professionale e umana. A ciò si aggiunge una storia d'amore con una persona che fa parte della struttura militare.
Tony Scott firma il film che lo farà ricordare da un'intera generazione. Scott offre i ruoli principali non proprio a due esordienti e neppure a due star: Tom Cruise e Kelly McGillis. Come accade talvolta nel cinema la miscela però è quella giusta e il bersaglio (visto che si parla di aerei da caccia) è perfettamente centrato.
La sceneggiatura pone quasi in equilibrio il rapporto tra il valore di un'amicizia virile e quello di una storia d'amore, senza abusare dei toni macho ma finendo con il dare il giusto rilievo ad entrambe. Se poi ci si aggiungono i Berlin con "Take my breath away", cioè 'Toglimi il fiato', il gioco è fatto. C'erano il titolo e la melodia. Anche i non anglofoni apprezzarono. Recensione ❯
Buffalo Bill insegue Santino, buttero fuggitivo con Rosa, per raccontarne l'impresa più che per la taglia. Un'avventura tra mito e frontiera italiana. Espandi ▽
Bill Cody, detto Buffalo Bill, è arrivato nell’Italia da poco unita come star del Wild West Show, in cui ricostruisce (a modo suo) la storia della conquista della frontiera e della sconfitta dei nativi americani. Si ritiene innanzitutto un cantastorie, e forse ha appena trovato il nuovo racconto di avventura da immortalare sul suo taccuino: la fuga di Santino insieme a Rosa, moglie del possidente locale che Santino – così dicono - ha ucciso. È chiaro: Testa o croce? è un western in piena regola, solo ambientato (e non semplicemente girato) nelle campagne italiane. Alessio Rigo De Rigi e Matteo Zoppas, qui all’opera seconda, aggiungono un gusto personale per la leggenda. Un film animato da una fame di rimettersi in gioco e sperimentare con il cinema popolare tanto italiano quanto americano, attingendo tanto alla letteratura della frontiera quanto agli spaghetti western. Il film appartiene ad Alessandro Borghi, che si conferma uno dei grandi attori del cinema italiano contemporaneo, mantenendo il perfetto equilibrio fra agiografia e realtà. Recensione ❯
Una storia fantasiosa di due sconosciuti e dell'incredibile viaggio che li unisce. Espandi ▽
David è un single incallito e al matrimonio di un amico - a cui va guidato dal navigatore speciale di una altrettanto speciale agenzia di autonoleggio - incontra Sarah. Single anche lei da molto tempo, per un guasto dell'auto si ritroverà a viaggiare insieme a David. Non sarà un viaggio qualsiasi: i due incontreranno, a loro insaputa, una serie di porte capaci di trasportarli in momenti cruciali dei rispettivi passati. Avranno la chance di rivivere, insieme, quei momenti e apportare decisivi cambiamenti ai loro comportamenti.
Un bel soggetto cinematografico che, nel trasformarlo in film, diventa un pasticcio. È A Big Bold Beautiful Journey, che parte da una storia sulla carta ambiziosa e dall'idea suggestiva delle porte come portali di memoria, ma sullo schermo smarrisce la strada nell'alternare fantasia e realtà, passato e presente.
Il risultato è un melò piuttosto kitsch, pasticciato, che "spreca" i grandi interpreti e il notevole budget a disposizione perdendo la bussola e finendo per confondere chi guarda. Recensione ❯
L'incontro/scontro tra una leggenda del football e il suo possibile erede in un film ambizioso che però non riesce a convincere. Horror, USA2025. Durata 96 Minuti.
Cosa saresti disposto a perdere pur di diventare una leggenda? Espandi ▽
Cam è cresciuto sin da bambino idolatrando il famoso quarterback Isaiah White dei Saviours, capace di imprese impossibili e di superare infortuni che avrebbero fatto finire la carriera di chiunque altro. Cam è a sua volta diventato un acclamato campione di football americano, ma, mentre è una sera da solo nel campo di gioco, viene aggredito da uno sconosciuto riportando un grave trauma cranico. Secondo i medici, se riprendesse a giocare prima d'essere guarito - e i tempi di guarigione sono incerti - potrebbe rischiare molto.
Nel contempo, Isaiah White sembra indeciso se continuare o abbandonare i campi di gioco e invita Cam per una settimana di allenamenti speciali nella sua riservatissima magione isolata nel deserto, apparentemente per capire se Cam può essere il suo erede designato. Cam, lusingato, accetta e si immerge nel mondo di Isaiah, ma quello che trova non è quello che si aspettava.
La carne al fuoco è quindi molta e anche interessante, pur se magari la poetica del football americano è poco nelle nostre corde, ma la storia, così come è presentata, non riesce a "cuocerla" in modo convincente. Recensione ❯
Una sfida tecnologica decisamente vinta. Cameron fa l'impossibile per farci innamorare della natura attraverso un mondo artificiale. Azione, Avventura, Fantasy - USA2022. Durata 192 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Jake vive la sua vita felice insieme a Neytiri ma Pandora nasconde ancora dei misteri. In veste di patriarca dovrà combattere una dura guerra contro gli umani. Espandi ▽
Dopo la vittoria sugli invasori umani, i Na'vi hanno vissuto in pace. Con loro sono rimasti alcuni scienziati terrestri insieme ai propri avatar e un ragazzino troppo giovane per essere rispedito sulla Terra di nome Spider. Jake e Neytiri hanno adottato Kiri, figlia dell'avatar di Augustine Grace e di padre ignoto. La Terra versa in condizioni sempre peggiori e Pandora può essere una nuova casa per gli umani, che tornano sul pianeta più bellicosi che mai, questa volta anche con soldati avatar - tra i quali un "nuovo" Colonnello Quaritch che cercherà vendetta contro Jake.
Cameron fa l'impossibile per ritrovare il senso del meraviglioso del primo film e ripristinare la magia del cinema ancora una volta. La visione di Avatar - La via dell'acqua, va detto subito, ha senso solo in sala. La sfida tecnologica è stata infatti decisamente vinta, ma conferma e acuisce il paradosso già del primo Avatar: la serie cinematografica di Cameron è la più hi-tech di sempre, ma allo stesso tempo vuole essere tematicamente antitecnologica.
Il regista cerca di farci innamorare della natura, ma lo fa attraverso un mondo artificiale, una finzione realizzata proprio attraverso la tecnologia. Recensione ❯
Un body horror capace di andare al di là del genere e diventare racconto universale. Espandi ▽
Millie e Tim sono una coppia un po' traballante: lui è un musicista rock sempre alla ricerca di un successo che non arriva, lei è un'insegnante brillante e con un maggior senso pratico. I due decidono avventurosamente di fare un passo importante trasferendosi in una casa in campagna e lasciando quindi la vita della metropoli per un luogo più appartato. Lei si impiega come insegnante nella vicina cittadina, mentre lui porta avanti la sua musica. Durante una passeggiata in un bosco vicino, però, i due cadono in una buca che conduce a una caverna, proprio mentre infuria un temporale. Fanno buon viso a cattivo gioco e passano la notte nella caverna, risvegliandosi al mattino con le gambe incollate insieme da quella che pensano sia una muffa. Riescono a staccarsi e a ritornare su e quindi a casa, ma qualcosa è successo. Qualcosa che prosegue e determina cambiamenti progressivi nei loro corpi e nell'attrazione, sempre più "fisica", che provano l'uno per l'altra. Recensione ❯
La questione dell'assoluta casualità umana affrontata con genialità. Drammatico, USA, Gran Bretagna2005. Durata 124 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un Woody in gran forma e in totale trasferta londinese. Il Big Ben sostituisce l'Empire State Building e la filmografia alleniana ne trae vantaggio, per raccontare la storia di Chris Wilton, ex tennista di successo. Espandi ▽
Chris Wilton è un tennista che ha rinunciato alla sua carriera e ora fa il maestro di tennis a Londra in un club di alto livello. Qui conosce il ricco Tom Hewett e sua sorella Chloe che si innamora subito di lui e del suo apparente interesse per la cultura. Il ricco padre dei due lo inserisce nella sua attività finanziaria e il matrimonio tra Chris e Chloe si avvicina. Ma Chris, che ha conosciuto la fidanzata di Tom (l'aspirante attrice americana Nola) e ne è rimasto irrimediabilmente attratto, quando la reincontra libera dal legame con il quasi cognato inizia con lei una relazione basata sulla passione. Recensione ❯
Lynch ritorna a Twin Peaks per un prequel della serie televisiva. Rivoluzionando la sua poetica. Giallo, USA1992. Durata 135 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Si tratta praticamente del ponte tra il diario di Laura Palmer uscito in libreria e la serie televisiva. Ciò non toglie che forse lo apprezzeranno mag... Espandi ▽
Il commissario dell'FBI Gordon Cole invia l'agente Chet Desmond a indagare sulla morte di una ragazza, Theresa Banks, avvenuta in circostanze misteriose: è un caso Rosa Blu, tra i più enigmatici su cui è al lavoro l'FBI. Desmond scompare a sua volta e sul luogo viene mandato Dale Cooper. Nel frattempo, a Twin Peaks, una ragazza di nome Laura Palmer vive un'esistenza sregolata e promiscua, frequentando più ragazzi contemporaneamente. Il suo stile di vita autodistruttivo è il risultato di un terribile trauma che sta cercando di elaborare, legato a una figura soprannaturale che la perseguita, di nome BOB.
Una delle opere più complesse e fraintese di David Lynch, Fuoco cammina con me rappresenta una linea di demarcazione nella filmografia del regista di Missoula. Per avvicinarsi alla verità, in Lynch, occorre contaminarsi con il nostro lato oscuro, che passa necessariamente da istinti e pensieri impuri e innominabili. Il film, con o senza una virgola tra "fuoco" e "cammina", significa essenzialmente questo. Recensione ❯
Una commedia che usa le armi dell'ironia per proporre una riflessione inaspettata sul valore della terza età. Espandi ▽
Simone e Michi sono amici fin dai tempi in cui entrambi vivevano in un orfanatrofio. Da adulti, Michi è diventato un avvocato di successo, mentre Simone è rimasto a guardare serie tv, svolgendo lavoretti occasionali. Durante uno di questi presso una ferramenta, Simone contribuisce suo malgrado ad un incidente che travolge un'anziana cliente. Il filmato dell'incidente diventa virale e il trentenne si ritrova in tribunale, dove viene condannato a sei mesi di lavori socialmente utili presso la casa di riposo Villa Margherita.
La debolezza del film sta in una sceneggiatura piuttosto puerile, in cui si sorride ma non ci si sbellica dalle risate, accontentandosi di soluzioni facili e happy ending a pioggia.
La forza sta nell'aver creato la potenziale nuova coppia comica Abatantuono-Angioni che non solo possono giocare la carta del gap generazionale, ma duettano bene e potrebbero improvvisare molto di più sul set, anche perché la comicità di Abatantuono è oggi essenzialmente mentale, mentre quella di Angioni è soprattutto mimica e fisica. Recensione ❯
Un padre cerca l'aiuto della figlia adulta per allevare i suoi giovani gemelli dopo che la sua seconda moglie lo ha lasciato. Espandi ▽
Los Angeles. La moglie di Andy (la cui attività lavorativa non procede bene) lo lascia, dicendogli che è andata a ricoverarsi in una clinica per disintossicarsi dai medicinali che prendeva. Andy si ritrova a dover gestire i loro due gemelli di nove anni, Billie e Moses, senza essersene mai occupato prima, e chiede aiuto a Grace, la figlia trentaseienne del suo primo matrimonio, che al momento è incinta, e che nutre verso di lui un certo rancore.
La regista sa gestire il mix di dramma e commedia che è stata la cifra stilistica dei genitori, e Il padre dell'anno è un ottovolante emotivo che passa dal riso a quel pianto che il protagonista non si concede mai.
Hallie Meyers-Shyer fa una scelta supremamente intelligente nell'affidare a Michael Keaton il ruolo del protagonista, perché Keaton è uno dei migliori (e più sottoutilizzati) attori su piazza, e riesce a modulare le mille sfumature del suo personaggio con un'abilità prodigiosa e un pathos davvero irresistibile. Recensione ❯
Anderson fa il suo 'grande romanzo americano'. Un film corrosivo sulle rivoluzioni familiari, politiche, sociali. Drammatico, Thriller - USA2025. Durata 161 Minuti.
Quando il loro malvagio nemico ricompare dopo 16 anni, un gruppo di ex rivoluzionari si riunisce per salvare la figlia di uno di loro. Espandi ▽
Bob Ferguson, rivoluzionario in pensione, ha esploso tutti i suoi colpi nella giovinezza, sognando un mondo migliore al confine tra Messico e USA. Appeso al chiodo l'artiglieria e il nome di battaglia, Ghetto Pat, fa il padre a tempo pieno di Willa, adolescente esperta di arti marziali. Tra una canna e un rimorso prova a proteggerla dal suo passato che puntualmente bussa alla porta e chiede il conto. Dall'ombra riemerge un vecchio nemico, il colonnello Lockjaw, che più di ogni altra cosa vuole integrare un movimento suprematista devoto a San Nicola. Ma Bob e Willa sono un ostacolo alla sua ambizione. Lockjaw rapisce Willa e Bob riprende il fucile.
Paul Thomas Anderson è l'immagine del suo Paese: un ego smisurato alimentato da un'immaginazione senza limiti. Un genio che torna tenacemente alla misteriosa fonte che lo distingue dalla maggioranza dei suoi colleghi: l'ispirazione.
Tra Penn e DiCaprio, Infiniti è l’America da reinventare, la figura travolgente, la figlia a prova di test, la nipote di utopistici combattenti che promettevano un mondo migliore. Ma Anderson non coltiva la nostalgia e concentra il precipitato di un Paese marcio e inebetito. Un terreno fertile per il sogno di Willa, sulla soglia della porta e di un’epoca. Malgrado tutto sarebbe bello avere sedici anni. Recensione ❯
Un viaggio animato tra dolcissimi gattini che vivono all'interno della casetta delle bambole di Gabby. Espandi ▽
Gabby parte per un emozionante viaggio on the road insieme a sua nonna Gigi verso la città di Cat Francisco. Ma quando la sua preziosissima casetta delle bambole finisce nelle mani sbagliate dell'eccentrica gattara Vera, Gabby dovrà affrontare una straordinaria avventura nel mondo reale per ritrovare i suoi Gabby Cats e salvare la casetta prima che sia troppo tardi.
Sin dalle prime scene di La casa delle bambole di Gabby - Il film si avverte un senso di disagio: la protagonista Laila Lockhart Kraner, che riprende il ruolo della popolare serie di animazione per bambini, è cresciuta a dismisura e vederla strizzare le orecchiette da gatto per miniaturizzarsi ed entrare nella casa di bambole sortisce uno strano effetto.
La transizione al lungometraggio si rivela ardua come la salita del Cerro Torre per un concept totalmente inadeguato a riempire un'ora e mezza e trascinare in sala chiunque abbia superato i sei anni di età. Recensione ❯
Alla Pixar, società di avanguardia nell'ambito della comunicazione computerizzata, hanno prodotto l'ennesimo salto di qualità: il computer come mezzo ... Espandi ▽
Quando i bambini dormono, i giocattoli si svegliano e hanno una loro vita. Questa è l'idea di base di questo primo film di animazione realizzato interamente con la "computer graphic". Distribuito dalla Disney e prodotto dalla Pixar Animation Studios, fondata nel 1985 da J. Lassiter, Ed. Catmull e Jason Katz. Recensione ❯
Tre generazioni palestinesi, tra esilio e resistenza: una storia che svela il volto nascosto dell'oppressione. Drammatico, Cipro, Germania, Grecia, Giordania2025. Durata 145 Minuti.
Un ritratto di famiglia che esamina il rapporto tra nonno, padre e figlio e l'eredità del
trauma tramandato a ciascuno di loro. Espandi ▽
1988 Prima Intifada. Noor, un adolescente viene colpito da un proiettile sparato dagli israeliani. La madre, ormai anziana, si rivolge ad un interlocutore, di cui scopriremo l’identità solo molto più avanti, sentendo la necessità di raccontargli quanto accaduto alla famiglia nel passato. Si passa a Jaffa nel 1948 quando il nonno di Noor, Sharif, viene arrestato perché attaccato alla propria terra dopo che gli inglesi hanno lasciato la regione. E poi si arriva al 1978, al campo dei rifugiati in Cisgiordania. Qui Salim, figlio di Sharif, viene umiliato da un soldato israeliano dinanzi al figlio Noor, del quale poi seguiremo le vicende che coinvolgeranno i genitori. Cherien Dabis dirige e interpreta un film che invita tutti a interrogarsi su quanto accade oggi. È solo conoscendo il passato che si può comprendere il presente, ed è ciò che Dabis fa scegliendo un punto di vista, quello palestinese, senza dimenticare quello di chi vi si oppone. Recensione ❯
Un racconto visionario e profondamente umano, che sfida le regole del genere per restituirci un'unica, semplice verità: ogni vita è un miracolo. Espandi ▽
Una serie di eventi sta sconvolgendo il mondo così come lo conoscevamo. Internet non funziona più (privando di Pornhub i suoi più affezionati frequentatori). La California si sta staccando dagli Stati Uniti, in seguito ad eventi tellurici. Le scuole non hanno studenti. Sui pochi mezzi di comunicazione ancora funzionanti compare il ringraziamento al contabile Chuck Krantz per i suoi 39 anni di contributo all'umanità. Da qui inizia il percorso à rebours che ce ne illustra la vita e la passione per il ballo.
Mike Flanagan torna ad affrontare un'opera di Stephen King che questa volta si sviluppa su percorsi distanti dall'horror.
In un mix sapiente tra malinconia e leggerezza, veniamo a conoscere l'anima semplice di uno come noi ma proprio perché uomo comune, arricchito da piccoli momenti vissuti con semplicità seppure (non poteva mancare in un film da King) avendo la consapevolezza della fine. Recensione ❯