Un insegnante di liceo un po' troppo svelto di mano (ha reagito violentemente alla notizia del divorzio della moglie) viene trasferito nella scuola pi... Espandi ▽
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Primi anni Sessanta, Torino. Giovanni arriva dal sud ed è felice perché incontrerà suo fratello minore Pietro, che si sta facendo onore a scuola. In r... Espandi ▽
A essere messo in scena è il dramma dell'emigrazione, del desiderio di riscatto, della difficile integrazione sociale e della convivenza tra povertà e benessere nell'Italia in ascesa nel boom annunciato. Amelio ci costringe a ripensare allo stereotipo meridionale e a situazioni e luoghi che crediamo di avere in qualche modo interiorizzato. Recensione ❯
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Un avvocato di Manhattan ha un'avventura di fine settimana con la manager di una casa editrice. Poi lui torna in famiglia ma la donna non si rassegna,. Espandi ▽
Un avvocato di Manhattan ha un'avventura di fine settimana con la manager di una casa editrice. Poi lui torna in famiglia ma la donna non si rassegna, tenta il suicidio, inizia una esasperante persecuzione, che culmina con il tentativo di uccisione della moglie dell'uomo. Recensione ❯
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Si può essere ebrei ed antisemiti? Il regista esordiente Henry Bean prova a raccontarci la storia di Danny Balint, diviso tra lo studio della Torah e l'odio per ciò che rappresenta. Espandi ▽
Danny è un brillante studente ebreo, ma è anche un violento antisemita. La paradossale contraddizione in cui vive arriva al culmine quando gli viene chiesto di mettere una bomba in una sinagoga. In realtà sarà lui ad andare in corto circuito. Recensione ❯
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Antonio Ricci festeggia con la famiglia il lavoro che ha ottenuto faticosamente: attacchino di manifesti del cinema. Espandi ▽
Ad Antonio serve la bicicletta per attaccare manifesti, uno dei pochi lavori che ha trovato nella Roma del dopoguerra. Ma qualche disperato come lui gliela ruba. Antonio e il figlioletto cominciano una ricerca disperata per le vie di Roma. Ma forse, l’unica soluzione per Antonio è diventare ladro a sua volta e rubare un’altra bicicletta. Il film di Vittorio De Sica, ideato insieme al grande Cesare Zavattini, rappresenta il neorealismo nella sua versione più limpida. L’analisi dettagliata e impregnata di reale dell’Italia di quegli anni non ha alcun bisogno di spiegazione. Si impone da sola. E si impone in tutto il mondo. Particolarmente commovente il finale, dove il figlio ha pena del padre, e il padre cerca nei suoi occhi di ritrovare la dignità perduta. Indimenticabile. Recensione ❯
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Tratto da un soggetto teatrale scritto da José Bergamin intitolato Los naufragos e sceneggiato oltre che dallo stesso Buñuel anche da Luis Arcoriza, L'angelo Sterminatore è uno dei film più belli diretti dal grande maestro spagnolo. Espandi ▽
Tratto da un soggetto teatrale scritto da José Bergamin intitolato Los naufragos e sceneggiato oltre che dallo stesso Buñuel anche da Luis Arcoriza, L'angelo Sterminatore è uno dei film più belli diretti dal grande maestro spagnolo. La trama è solo un pretesto per scavare nei meandri della psicologia umana del mondo borghese la cui morale, per Buñuel, diventa antimorale. Dopo una prima teatrale, una comitiva dell'alta borghesia viene invitata a cena in una villa di amici. Sul tardi, mentre ascoltano una pianista, si accorgono che la servitù si è inspiegabilmente eclissata. Cercano di uscire dalla villa ma qualcosa li trattiene. Recensione ❯
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Un padre di famiglia, in provincia, allaccia una relazione con una bella attrice, umiliando senza remore di sorta la moglie e la figlia. Il figlio mas... Espandi ▽
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Iniziazione alla Resistenza di Paolo, adolescente romano, durante l'occupazione della città da parte dei tedeschi nel 1944. Malgrado la giovane età, P... Espandi ▽
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Costa del Maine, estate. Matt Fowler è un medico che opera nella cittadina in cui è nato e cresciuto. Sua moglie Ruth, newyorkese e direttrice di cori è una donna molto cortese ma anche molto rigorosa. Espandi ▽
Costa del Maine, estate. Matt Fowler è un medico che opera nella cittadina in cui è nato e cresciuto. Sua moglie Ruth, newyorkese e direttrice di cori è una donna molto cortese ma anche molto rigorosa. Il loro unico figlio, Frank, è tornato a casa dall'università in cui studia Architettura. Ha intrecciato una storia, che lui considera un amore estivo, con Natalie, una donna separata e con figli. Ruth non vede di buon occhio questa relazione e non perde occasione per farlo notare al figlio. L'ex marito di Natalie, Richard non rinuncia a importunarla carico com'è di rancore. Finché un giorno, trovando in casa con lei Frank, uccide il 'rivale' a sangue freddo. Recensione ❯
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Marco e Benigno si conoscono a uno spettacolo teatrale e accudiscono due donne in coma: il primo deve seguire la propria fidanzata, il secondo una studentessa di danza. Espandi ▽
Marco è un giornalista specialista in guide turistiche, Benigno un infermiere generoso, perfetto. Quest'ultimo da quattro anni si prende cura di Alicia, (ex) ballerina, in coma. Marco ha una relazione con Lidya, torera, che ben presto raggiunge Alicia nello stesso ospedale, ridotta a sua volta in coma. Benigno parla con la sua paziente come se fosse cosciente, le racconta tutto, vita quotidiana, pensieri, spettacoli. Marco, meno fantasioso, si limita a guardare piangendo. Benigno (mai avute donne, forse gay), gli insegna a "parlare con lei", appunto. Il film prende sentieri imprevedibili, sconcertanti, allarmanti. Recensione ❯
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Bronx, anni Cinquanta. Lorenzo Aniello (De Niro) è un conducente d'autobus, è soddisfatto e si fa i fatti suoi. Ha un bambino di nove anni, Calogero, ... Espandi ▽
Bronx, anni Cinquanta. Lorenzo Aniello (De Niro) è un conducente d'autobus, è soddisfatto e si fa i fatti suoi. Ha un bambino di nove anni, Calogero, che passa le giornate seduto sulla scaletta del palazzo a guardare Sonny (Palmintieri), il boss del quartiere. Un giorno il bimbo vede Sonny uccidere un uomo. La polizia lo interroga ma lui comincia a frequentare Calogero, lo coinvolge nel suo locale, gli fa guadagnare qualche dollaro, gli vuol bene. Naturalmente il padre è furibondo. Non vuole che il figlio frequenti quel genere di persone. Dieci anni dopo la situazione non è cambiata. Calogero si innamora di una ragazza di colore e deve vedersela con gli amici, tutti italiani, teppisti che odiano i neri. Recensione ❯
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Puro oggetto di fascinazione e favolosa esperienza cinematografica. Drammatico, Francia, USA2001. Durata 145 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una bruna che ha perso la memoria e non sa perchè è perseguitata, una bionda aspirante attrice che si innamora di lei: un noir così onirico e surreale non poteva che essere di David Lynch. Espandi ▽
Betty, ingenua sognatrice dell'Ontario profondo, sbarca a Hollywood per diventare una star. In attesa di ruoli e gloria, alloggia nell'appartamento di sua zia, rientrata in Canada. Dietro la porta trova Rita, una bruna femme fatale scampata a un incidente e a due uomini armati che la volevano morta. Ma Rita questo non lo sa (più) perché ha perso la memoria dietro una curva di Mulholland Drive. Betty e Rita, il nome è preso in prestito dalla Hayworth, indagano per ritrovarla, diventando complici e poi amanti. La prima eccelle nei casting, la seconda ricostruisce progressivamente la sua identità. Ma il passaggio al cabaret "Silencio" ridistribuisce nomi e ruoli. Betty si 'sveglia' Diane Selwyn in un misero appartamento. Sempre bionda e sempre provinciale, tenta di fare l'attrice e ottiene solo ruoli insignificanti. Conosce e ama Rita, che adesso si chiama Camilla Rhodes, è una star del grande schermo e si appresta a sposare un regista in voga. Rigettata dall'amante e da Hollywood, Diane assolda un killer per uccidere Camilla e poi 'sogna' per ritrovare la sua innocenza. Tutti amano Mulholland Drive ma nessuno è sicuro di averlo compreso o di aver compreso tutto almeno. Perché Mulholland Drive è un grande film onirico che mette in discussione il racconto tradizionale e si appoggia a elementi narrativi ostensibilmente evidenziati (effetti di focalizzazione, principio di casualità ...). Concepito come musica, è un profondo viaggio emozionale in cui la messa in scena opera a livello sensoriale. Il senso viscerale del film non passa per le parole né per una narrazione razionale. Una favolosa esperienza cinematografica, un mélange di sensazioni misteriose che risuonano con l'intrigo sulla superficie del film. Per comprendere Mulholland Drive bisogna soprattutto viverlo e sentirlo. Recensione ❯
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Un film epocale. Aprì finalmente gli occhi su un fenomeno esploso nell'indifferenza generale. Drammatico, Germania1981. Durata 138 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La quattordicenne berlinese Christiane scivola lentamente nell'abisso dell'eroina, giungendo a prostituirsi per la dose quotidiana. Espandi ▽
Un film epocale, tratto da un omonimo libro-inchiesta ancora più dirompente pubblicato nel 1978, quando la tossicodipendenza da eroina non era ancora percepito come un problema collettivo. La vera Christiane F. si chiama Vera Christiane Felscherinow, nel ’78 aveva sedici anni e raccontandosi ai giornalisti Kai Hermann e Horst Rieck, che con lei avrebbero poi scritto Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, poteva considerarsi una sopravvissuta; una dannata dell’eroina uscita per qualche ragione dalla tossicodipendenza. Se il libro e il film hanno avuto un merito, forti di un successo che oggi perdura nell’immaginario collettivo, è l’aver contribuito ad aprire gli occhi dell’opinione pubblica su un fenomeno che fino a quel momento era esploso nell’indifferenza generale. Recensione ❯
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Due marinai ricevono l'incarico di accompagnare un ragazzo, colpevole di furto, al carcere militare. Durante il viaggio, i due uomini si rendono conto... Espandi ▽
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