| Anno | 2025 |
| Genere | Animazione, Fantasy, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Toshiya Shinohara |
| Attori | Nanoka Hara, Hanae Natsuki, Subaru Kimura, Ryûichi Kosugi, Shôtarô Mamiya Mayu Matsuoka, Toshiyuki Morikawa, Ayumu Murase, Yuki Ono, Keiko Toda, Kappei Yamaguchi, Kôji Yamamoto, Norito Yashima. |
| Uscita | domenica 25 gennaio 2026 |
| Distribuzione | CGR Events |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 26 gennaio 2026
La studentessa universitaria in crisi Rise si imbatte nel Paese delle Meraviglie e incontra Alice. In Italia al Box Office Alice nel Paese delle Meraviglie - Dive in Wonderland ha incassato 2,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Lise Azumino è appena uscita dall'università e non riesce a trovare lavoro. Le sta provando tutte, ma ai colloqui viene sempre scartata. Si sente un fallimento. Peggio: si sente sbagliata e invisibile. L'adorata nonna, che amava moltissimo la storia di Alice nel paese delle meraviglie, ha usato tutto il patrimonio per creare la sua Wonderland. Quando Lise viene chiamata in quel posto per recuperare ciò che le è stato lasciato, si ritrova a vivere un'avventura come nella storia di Lewis Carroll, scendendo giù nella tana del Biaconiglio. Solo che questo Bianconiglio è particolarmente sprezzante, nonché un esperto di social network.
Il Paese delle Meraviglie come metafora della solitudine adolescenziale: una rivisitazione originale del classico della letteratura d'infanzia.
Dimenticate il classico di animazione Disney: questa versione giapponese di Alice nel paese delle meraviglie ha colori pastello, uno stile più moderno e una serie di nuovi personaggi più vicini all'immaginario anime che a quello europeo. Per dirne uno: a un certo punto alla corte della Regina di Cuori si presenta un drago gigantesco. Questo perché la storia di Lewis Carroll è vista attraverso gli occhi di una ragazza giapponese nata nel 2003, più preoccupata della propria immagine sui social e di non trovare lavoro che di bambine diventate minuscole dopo aver bevuto una boccetta con su scritto "bevimi".
Diretto da Toshiya Shinohara con animazione dello studio P.A. Works, in Alice nel paese delle meraviglie - Dive in Wonderland l'incontro di Lise con Alice (le voci originali sono di Nanoka Hara e Maika Pugh) è l'occasione per fare un viaggio alla scoperta di se stessi. La protagonista ha infatti gusti particolari, che la rendono diversa agli occhi dei coetanei: ama i film horror di serie B, addormentarsi con un giuoco sparatutto in cui uccide zombi e le lucertole. Soprattutto voleva bene a sua nonna, che le ha insegnato una cosa: stare vicino a ciò che si ama, solo così si può essere felici. Non è sempre facile però, soprattutto se le nostre passioni ci rendono strani agli occhi degli altri.
Trasformandosi, cambiando dimensioni e rischiando di essere decapitata, Lise, grazie al confronto con i tanti personaggi che popolano il Paese delle Meraviglie fa ogni volta pace con un pezzetto di sé che non le piace. Come le dice Alice: i suoi occhi sono belli perché sono scuri come una notte in cui ha nevicato. È una ragazza malinconia e riservata, ma non vuol dire che questo la renda meno interessante. La poesia giapponese si fonde quindi con la fantasia di Carroll, creando una versione della celebre storia interessante e attuale, nonostante sia uno dei libri più adattati di sempre.
Attraverso creature multiformi e fiori colorati, ancora una volta l'animazione giapponese punta a indagare la difficoltà dei ragazzi di sentirsi parte di un tutto. Eppure, per quanto ci si possa sentire soli, la fantasia può salvare. Sempre Alice, che ha le battute migliori del film, dice a Lise: "Quanto è noioso il normale dopo una cosa pazzesca". Ecco: bisogna fare pace con la quotidianità e un modo per riuscirci può essere mantenere la capacità di sognare e meravigliarsi. Perché se tutto è più facile quando nessuno ti nota, ci si può sentire estremamente infelici reprimendo chi si è veramente.
Di pattume, in sala, ne arriva sempre in quantità, quindi non sembra particolarmente necessario lamentarsi anche di ciò che invece si manifesta soltanto come vuoto e inerte piattume. Eppure, da amanti di Lewis Carroll e della sua Alice, questa revisione del paese delle meraviglie in chiave anime (dal tratto standard e seriale) e aggiornata al contemporaneo ci è parsa particolarmente perniciosa, appiattita [...] Vai alla recensione »