| Titolo originale | Le choix de Joseph Cross |
| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 77 minuti |
| Al cinema | 3 sale cinematografiche |
| Regia di | Gilles Bourdos |
| Attori | Vincent Lindon, Emmanuelle Devos, Micha Lescot, Pascale Arbillot, Grégory Gadebois Cédric Kahn, Milo Machado Graner, Solan Machado Graner, Alice de Lencquesaing, Anne-Lise Heimburger, Christophe Favre. |
| Uscita | giovedì 29 gennaio 2026 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Wanted |
| MYmonetro | 3,10 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 29 gennaio 2026
Una telefonata cambia la direzione della vita di un uomo. Remake di Locke del 2013. La scelta di Joseph è 71° in classifica al Box Office. sabato 14 febbraio ha incassato € 420,00 e registrato 763 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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A tarda sera, Joseph Cross riceve una telefonata e si mette immediatamente alla guida. Responsabile del cantiere di un importante progetto edilizio che la mattina seguente prevede la posatura di tonnellate di cemento per decine di milioni di euro, l'uomo si assenta in un momento cruciale mettendo a rischio la propria carriera. Ancor più delicata è la sua situazione personale, con una famiglia che lo attende a casa e una donna incinta che sta per partorire e richiede la sua presenza. Al volante lungo il tragitto, e armato di nulla più che un telefono collegato al Bluetooth dell'auto, Joseph dovrà tenere insieme i fili precari di tutta una vita, che all'improvviso si intrecciano in modo crudele e fatidico.
Il regista francese Gilles Bourdos gira un remake fedele del thriller britannico Locke, con il quale nel 2013 muoveva i primi passi dietro la macchina da presa il prolifico sceneggiatore Steven Knight.
Modesto nel budget e rilasciato senza particolari clamori, il film ha poi mantenuto un'ottima reputazione negli anni grazie a una storia semplice ma appassionante, la cui potenza rimane inalterata in questa nuova versione per tutti coloro che avessero perso l'originale.
Difficile ascrivere particolari meriti a Bourdos, che saggiamente, e per non far danni, rispetta al massimo la precisione degli ingranaggi narrativi di Knight, riprendendone anche lo stile fluido di regia, fatto di melliflue transizioni notturne tra i riflessi dell'abitacolo e le luci artificiali dell'autostrada. Quello del "thriller al telefono" - in cui la dialettica deve sopperire all'azione - è un sottogenere che ha una sua tradizione specifica, da In linea con l'assassino fino a esempi recenti come The guilty (anch'esso poi fatto oggetto di remake). La particolarità dell'opera del 2013 è di non farne una questione di vita e di morte in senso letterale; non ci sono omicidi da sventare o corse contro il tempo, soltanto un uomo di grande rettitudine morale che fa una scelta difficile e ne accetta le conseguenze.
La sola vera novità è il protagonista, unico attore in scena e quindi fattore cruciale per la riuscita del film. In Locke c'era un Tom Hardy insolito, lontano dai personaggi sopra le righe che all'epoca interpretava spesso, e per questo ancor più d'effetto nei panni di un uomo guidato da null'altro che dalle sue pacate certezze. In questo remake vediamo invece Vincent Lindon, forse la scelta più naturale nel panorama francese quando si cerca un interprete intenso e magnetico.
Una scelta che però invecchia il personaggio di una trentina d'anni, e dona quindi sfumature diverse al rapporto con la moglie e con la donna con cui ha avuto una relazione di una notte. Anche il motore psicologico del rapporto con un padre assente a sua volta (una scelta di scrittura un pochino comoda ma che si perdona con piacere vista la natura teatrale dell'opera, che la inquadra con dei monologhi indirizzati allo specchietto retrovisore) ne trae un equilibrio nuovo e un'immedesimazione ancor più diretta, da padre a padre piuttosto che da padre a figlio.
Un grande cantiere a cielo aperto. È sera, forse una come tante. Ma non per Joseph Cross, che riceve, improvvisamente una chiamata, fugge dal cantiere in cui lavora e si fionda in macchina per il viaggio più difficile e tormentato della sua vita. La scelta di Joseph, remake di Locke, scritto e diretto da Steven Knight nel 2013 si presenta come un dramma esistenziale e ha il ritmo ansiogeno dei film [...] Vai alla recensione »
Per quasi tutto La scelta di Joseph (2024, 77') lo sguardo del cinema resta sul primo piano di Joseph Cross (Vincent Lindon) nella sua auto in corsa. Ingegnere esperto e affidabile, Joseph è uscito dal cantiere di un grattacielo e ora guida verso Parigi. Sposato con Catherine, ha due figli e sta per averne un terzo, non di Catherine ma di Béatrice.
Sostituite Tom Hardy con Vincent Lindon, Londra con Parigi, Steven Knight con Gilles Bourdos: così "Locke" diventa "La scelta di Joseph", dove il racconto è uguale. Un capocantiere lascia il lavoro, ma anziché tornare a casa dove l'attendono la moglie e i figli, per guardare la partita, corre in ospedale, dove una ragazza conosciuta casualmente c rimasta incinta per una notte brava, sta per partorire [...] Vai alla recensione »
Nel 2013 Tom Hardy in Locke, diretto da Steven Knight, guidava nella notte verso Londra per assistere alla nascita del suo primo figlio mentre ogni aspetto della sua realtà perfetta sembra tornare in discussione e rischia di crollare. Questo remake d'oltremanica presenta poche variazioni; non ci sono sicuramente dubbi sulla scelta del protagonista, che infatti cade su un altro nome di spicco, Vincent [...] Vai alla recensione »
Il telefono, nel cinema, non è mai stato un semplice mezzo di comunicazione: è un dispositivo che espone, che mette a nudo, che costringe a scegliere mentre si parla. Fin dai primi thriller costruiti intorno alla voce - da Il terrore corre sul filo alle declinazioni più recenti del genere - la chiamata telefonica non serve a mediare l'azione, ma a renderla irrevocabile in tempo reale.
Alla vigilia della gittata di 350 metri cubi di calcestruzzo nel "suo" cantiere, pari a 131 betoniere, il capomastro Joseph Cross è costretto a mollare tutto per tornare in piena notte in città, dove una ragazza con cui visse una nottata di sesso sta per partorire loro figlio. Al telefono in vivavoce è così costretto ad affrontare la moglie ignara di tutto, i figli che lo aspettano per la partita più [...] Vai alla recensione »
Nel 2013 Tom Hardy in Locke, diretto da Steven Night, guidava nella notte verso Londra per assistere alla nascita del suo primo figlio mentre ogni aspetto della sua realtà perfetta sembra tornare in discussione e rischia di crollare. Questo remake d'oltremanica presenta poche variazioni; non ci sno sicuramente dubbi sulla scelta del protagonista, che infatti cade su un altro nome di spicco, Vincent [...] Vai alla recensione »
Le Choice de Joseph Cross, presentato in concorso alla 19^ Festa del Cinema di Roma, è il remake francese di Locke (Steven Knight, 2013): attraverso le telefonate del protagonista, in viaggio per Parigi in auto, veniamo a conoscenza di un evento che cambierà radicalmente la sua vita. Il costruttore Joseph Cross infatti, alla vigilia di un giorno decisivo nell'ambito lavorativo, decide di raggiungere [...] Vai alla recensione »
E se il costruttore fosse un demolitore, per giunta della sua stessa vita? Succede a Joseph Cross, incarnato dal solito formidabile Vincent Lindon, ne Le choix de Joseph Cross, il remake di Locke scritto e diretto da Steven Knight nel 2013 e interpretato da Tom Hardy. Dirige Gilles Bourdos, adatta Michel Spinosa, ed ecco un uomo solido, forte, affidabile, e ancor più votato a prendersi le proprie [...] Vai alla recensione »