| Anno | 2025 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Marco Gianfreda |
| Attori | Cristiana Dell'Anna, Matteo Olivetti, Guglielmo Aquaro, Emmanuele Aita Roberta Rigano, Erica Siracusa. |
| Uscita | giovedì 29 gennaio 2026 |
| Distribuzione | Tittimedia |
| MYmonetro | 3,26 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 25 marzo 2026
Un film che racconta quella fase dell'adolescenza in cui si sente nascere il bisogno di una forma d'amore alternativa a quella per la propria madre. In Italia al Box Office Tre regole infallibili ha incassato 8 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Bruno è un adolescente in piena difficoltà. Vive solo con sua madre Claudia, di cui non sopporta il nuovo compagno Luca. Diventa il suo peggior nemico, fino a quando i due non impareranno a conoscersi, parlarsi, svelarsi e scambiarsi opinioni e consigli. Grazie a lui capirà qualcosa in più dell'amore e avrà finalmente il coraggio di uscire dal suo guscio tormentato.
È un film sulle difficoltà relazionali, quello che segna il debutto alla regia di Marco Gianfreda. Un'opera che indaga da una parte la relazione tra una madre, Claudia, interpretata da Cristiana dell'Anna, e un figlio adolescente in perenne lotta con lei.
Parallelamente racconta l'infatuazione di quest'ultimo verso la compagna di classe Flavia, un primo amore timido, impacciato, apparentemente ricambiato, ma con tutte le difficoltà di chi non ha mai avuto coraggio ed esperienze al riguardo. Ancora parallelamente si mette in scena l'evolversi (o l'involversi) di una storia d'amore, quella tra Claudia e Luca, un uomo profondamente innamorato che non riesce, malgrado gli sforzi, a piacere a Bruno. Quindi si racconta un'ulteriore relazione complicata, quella tra i due uomini della storia.
Il risultato è un film-matrioska, con una moltitudine di piani narrativi che finisce inevitabilmente per deragliare. Certe trovate di sceneggiatura risultano sbrigative e poco approfondite, rischiando talora di spezzare l'efficacia visiva di alcune scene (rapido esempio, Claudia in tutta la sua vita non ha mai saputo galleggiare, metafora di una spensieratezza ormai smarrita da tempo; tuttavia basta un minuto e lo impara), talora di rendere alcuni dialoghi poco credibili, o comunque non abbastanza convincenti. Resta valido, e apprezzabile, l'intento di portare sullo schermo la complessità delle relazioni vissute ad ogni età, che siano sentimentali o familiari. Com'è valido e interessante tutto il confronto generazionale che il film mette in scena, indagando a fondo il rapporto progressivamente sempre più saldo tra Bruno e Luca.
Non banale neanche l'idea di evitare la tentazione agiografica di rappresentare una donna-angelo. Claudia è un'assidua lavoratrice e una madre presente, ma anche una donna tormentata da dubbi e insicurezze, che cede il passo all'errore.
Insomma, l'ultimo film prodotto dal compianto Gaetano di Vaio, sembra voler dire a chi guarda che l'amore sa assumere diverse forme e attraversare una moltitudine di fasi, lungo le quali gli ostacoli, specie emotivi, a volte si moltiplicano. Prova a raccontarlo con i difetti di un'opera prima, sottolineando soprattutto che dall'odio possono nascere legami inattesi, spesso più forti e autentici di quelli strettamente di sangue o di coppia. Legami che crescono nel tempo e su cui è interessante riflettere anche alla fine dei titoli di coda.
È una commedia drammatica sincera come non ce n’erano da lustri in Italia e oltre. Onesta e a tratti fiabesca, incentrata sulle complessità relazionali e la crescita emotiva. Il film esplora l'amore, le sue fragilità e la difficoltà di crescere senza modelli di riferimento solidi. La storia ruota attorno al quattordicenne Bruno che, per conquistare [...] Vai alla recensione »
Bruno, 14 anni, ama riamato la compagna di classe Flavia. Ma non sa che fare, come comportarsi, che tono di voce usare, che pulsione scopica scandalosa inventare per tirarsi indietro. È paralizzato, fin quasi alla psicosi, dalla potenza emotiva del desiderio, proprio come sua madre, Claudia (Cristiana Dell'Anna), "una roccia" finalmente caduta tra le braccia di un romantico giardiniere ingenuo, Luca, [...] Vai alla recensione »