Mazzacurati adegua la sua regia al minimalismo della storia e si affida ai bei paesaggi tirrenici, sprecando il talento di due tra i nostri migliori attori. Sentimentale, Italia, Francia2004. Durata 108 Minuti.
«Questa è una storia che parla di un uomo e di una
donna, di un treno che corre lungo la costa tirrenica e
dell'Italia di tanti anni fa, che nonostante tutto non è
cosi diversa da quella di oggi. Espandi ▽
Provincia toscana, anni '30. Giovanni (Stefano Accorsi), impiegato di banca
e padre di famiglia, ritrova Maria (Maya Sansa), suo vecchio amore: tra
i due rinasce la passione. Sull'esile traccia di un triste romanzo di Carlo
Cassola (Una relazione, 1969), Carlo Mazzacurati tira fuori senza troppi
sforzi un film altrettanto esile e triste. Se gia' il romanzo appariva ai
suoi tempi nostalgico e datato, il film arriva sicuramente fuori tempo massimo,
con una forza comunicativa prossima allo zero. In teoria, si potrebbe fare
grande cinema anche narrando piccole vicende, mettendo in scena personaggi
poveri, rievocando ambienti lontani nel tempo. Recensione ❯
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Fra strani svenimenti causati da un allucinogeno, atmosfere cupe e nebbiose della baia di San Francisco, un film poco credibile e privo di suspence. Thriller, USA2004. Durata 111 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Ashley Judd, Andy Garcia, Samuel L. Jackson spersi nella nebbia della baia di San Francisco e nella inconsistente trama di questo thriller di basso livello, dallo sbadiglio obbligatorio. Espandi ▽
Jessica Shepard, neo promossa ispettore della polizia di San Francisco, con alle spalle un oscuro dramma familiare (il padre, anche lui poliziotto, e la madre, uccisi misteriosamente anni prima), è incaricata dal suo paterno commissario ed affiancata da un protettivo collega, di investigare su alcuni omicidi, le cui vittime, guarda caso, hanno avuto rapporti intimi con lei. La nostra detective ovviamente si troverà ben presto nei guai. Recensione ❯
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Due poliziotti neri si travestono da donne bianche per sventare un sequestro. Tutto prevedibile in questi Wayans privi di corrosività. Espandi ▽
Due fratelli, agenti dell'FBI incaricati di proteggere due danarose fanciulle, escogitano un piano per evitare che dei loschi malavitosi le rapiscano. Quando però le ricche ereditiere si rifiutano di uscire di casa in seguito ad una leggera ferita, le nascondono in un luogo sicuro e si travestono come loro per attirare i malintenzionati. L'ostacolo più grande sarà cambiare il colore della pelle: i poliziotti sono neri e le ragazze bianche. Quando tutto sembra procedere per il meglio, la vita ingombrante delle ragazze rischierà di mettere i due poveri agenti in situazioni particolarmente imbarazzanti. Recensione ❯
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Un amabile racconto che non ci fa versare una lacrima, ma che ci emoziona. Espandi ▽
Il titolo originale è The Upside of Anger, che può essere tradotto come "al culmine della collera", quella di una quarantenne che soffre di solitudine pur avendo quattro figlie, un paradosso di partenza che ha origine dalla scomparsa del marito, fuggito chissà dove e con chi. E quando la piccola comunità di provincia in cui la donna vive si attiva per risollevarne il morale, la rabbia della donna giunge a livelli di intollerabilità, per lei stessa e per le sue figlie, persino per un vicino di casa mite e comprensivo, ex giocatore di base-ball e dj radiofonico. Recensione ❯
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Remake dell'omonimo, celebre film di Aldrich, questo secondo film di Moore perde in intensità e in solidità della trama, concentrandosi sulla spettacolarità, ma riuscendo comunque a divertire. Espandi ▽
Nel 1965 un racconto di Elleston Trevor, "Il volo della fenice", sceneggiato da Lukas Heller, viene portato sullo schermo e diretto da un regista di grande personalità quale era Robert Aldrich. Ne risultò una pellicola che rispettava i canoni del genere avventuroso, non limitandosi a quello. Il film di Aldrich era solido, angoscioso e affascinante. Sottovalutato da una critica come al solito politicizzata, che guardava con sospetto i film avventurosi e che sia pure a fatica aveva riconosciuto il talento di Robert Aldrich. Recensione ❯
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La palestra di un gruppo di alteti scalmati sta per essere globalizzata da una importante società di fitness. I giovani atleti nel tentativo di trovare i soldi per salvare la loro palestra decidono di iscriversi ad un torneo di dodgeball. Espandi ▽
Per evitare che la palestra Average Joe's venga acquisita dal potente White Goodamn, il suo proprietario Peter LaFleur decide di sfidare il rivale in una partita di Dodgeball. Mette su una squadra di cui fanno parte gli scalcagnati clienti della palestra, un gruppo di inetti che faranno di tutto per vincere l'impossibile scommessa. Recensione ❯
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Ottimi personaggi, qualche battuta fulminante, un plot interessante con qualche cedimento. Commedia, USA2004. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Puntuale come la morte e le tasse, giusto per citare una sua vecchia ed immortale battuta, arriva a Natale l'ultima fatica del regista newyorkese più famoso della storia del cinema. Espandi ▽
Puntuale come la morte e le tasse, giusto per citare una sua vecchia ed immortale battuta, arriva a Natale l'ultima fatica del regista newyorkese più famoso della stoia del cinema. Come per tutti i suoi ultimi lavori anche per Melinda & Melinda, che racconta la duplice storia di una ragazza con qualche "problemuccio" personale, vista ed immaginata da punti di vista diametralmente opposti, alla fine della proiezione è pronta e scontata la solita domanda: non sarebbe il caso di fare un film eccezionale ogni lustro invece di propinarcene di "solo" carini ogni anno?Anche Melinda & Melinda infatti, si caratterizza per la presenza dei classici punti di forza e debolezza cui siamo abituati da tempo. Recensione ❯
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Piccioni, che potrebbe essere definito il 'poeta' del disagio esistenziale che non giudica mai ma che neppure assolve, torna a dirigere i due protagonisti del suo precedente film, Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli. Espandi ▽
Stefano, attore affermato, teme che il successo gli sfugga di mano, lei, Laura, è un'aspirante attrice dalla vita turbolenta. I loro destini si incrociano sul set di un film in costume, legato a un certo immaginario ottocentesco («un po' Adolphe di Benjamin Costant, un po' La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio»).Provano insieme e scatta l'attrazione finché Laura ottiene la parte della protagonista, superando la rivale Chiara (Galatea Ranzi, Tre metri sopra il cielo ). Piccioni torna sullo schermo con i due protagonisti del suo precedente (Lo Cascio e Ceccarelli). Lo fa cercando, come è solito fare, il gesto inavvertito l'imbarazzo che va al di là della scena da recitare ma che trova posto nella realtà. Recensione ❯
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Nel futuro potremo avere una "scatola nera" nel cervello che registri ogni nostro ricordo. Un'idea di sceneggiatura molto interessante viene vanificata da una regia inadeguata, che spreca l'ottimo Robin Williams Espandi ▽
Nel futuro sara' possibile per chi possiede abbastanza denaro, farsi impiantare un chip nel cervello che registri tutto quanto accade nella vita. Si avra' cosi' una banca dati di ricordi che potra' essere utilizzata per una video memoria da apporre sulle tombe degli interessati. Alan Hackman e' il piu' esperto "montatore di ricordi" e il suo professionismo lo ha portato a sviluppare una straordinaria freddezza. Un giorno pero'affiora un suo ricordo che gli ha segnato profondamente la vita ma che aveva tentato di rimuovere. Da quel momento ha inizio la ricerca della verità. Recensione ❯
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Una parodia/omaggio che trasuda amore per il kung fu-movie e demenzialità d'autore. Azione, Cina, Hong Kong2004. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Stephen Chow, la superstar della commedia asiatica, è il protagonista di "Kung Fusion", attesissimo nuovo film dopo il successo del 2001 intitolato "Shaolin Soccer Arbitri, rigori e filosofia di Zen" Espandi ▽
Nella burrascosa Shangai degli anni '30, il vicolo dei Porci è un quartiere di periferia, gestito da una burbera padrona interessata solo alle pigioni e abitato da gente umile ed inappetibile anche per la mafia locale. Quando due ladruncoli da strapazzo, Sing e Bone, cercano di estorcere danaro nell'umile quartiere spacciandosi per membri della "gang delle asce",capitanata dal boss Sum, la stessa banda, attirata dal trambusto generatosi, deciderà di estendere il proprio dominio su tutta la zona. Tra gli abitanti tuttavia emergono tre maestri del Kung Fu che sconfiggono la Gang costringendola ad una precipitosa ritirata. Recensione ❯
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Vittorio Cecchi Gori produce questa commedia girata senza troppe pretese, buttando nella mischia anche la prorompente Valeria Marini, bionda e voluttuosa quanto basta, riuscendo di tanto in tanto a farci perfino sorridere. Espandi ▽
Cinque onesti lavoratori, vittime di una truffa immobiliare, guidati da una sorta di Hannibal Lecter del raggiro, mettono a frutto, per vendetta, un piano ingegnoso contro una banca, presa a simbolo di un sistema nel quale la disonestà trionfa. Ma le cose andranno diversamente da come erano state immaginate.... Recensione ❯
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Fenton Bailey, Randy Barbato raccontano in forma di documentario il film che nel 1972 divenne una sorta di icona della rivoluzione sessuale. Espandi ▽
Fenton Bailey, Randy Barbato raccontano in forma di documentario il film che nel 1972 divenne una sorta di icona della rivoluzione sessuale. Costato 25 dollari ne incassò 600 milioni diventando il film di genere erotico più visto di tutti i tempi.
Inside gola profonda racconta le vicende produttive, gli aneddoti e soprattutto le conseguenze culturali che questo che può essere definito il primo film hard di tutti i tempi, determinò sulla società del tempo. Recensione ❯
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La spugna SpongeBob cerca di trovare il vero colpevole del furto alla corona del re, nella tranquilla comunità sottomarina di Bikini Bottom. Espandi ▽
Nella comunita' di Bikini Bottom, in fondo al mare, dove vive e lavora SpongeBob, una simpatica spugna quadrata, scoppia il finimondo quando viene rubata la corona dell'irascibile Nettuno. Accusato del misfatto e' Krab, il capo di SpongeBob. La nostra incredibile spugna, convinta della sua innocenza, si lancia in una missione impossibile per recuperare il bottino, dimostrando che le proprie convinzioni non si cambiano e che bisogna sempre essere se stessi. Recensione ❯
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Boyle ritrova la freschezza e l'immediatezza dei primi lavori, proponendo un linguaggio cinematografico semplice ma ricercato. Commedia, Gran Bretagna, USA2004. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Boyle con Millions ritrova la freschezza e l'immediatezza dei primi lavori, proponendo un linguaggio cinematografico semplice ma ricercato, nonostante il soggetto possa apparire non originalissimo. Espandi ▽
Durante un tentativo di rapina ad un treno, un'enorme borsa piena di denaro cade dal cielo e finisce nella mani di due giovanissimi fratelli orfani di madre che si trovano nella curiosa situazione di miliardari "a tempo", visto che le sterline di lì a poco andranno fuori corso, con l'arrivo dell'euro...
All'apparenza classica commedia leggera, nemmeno troppo originale, visto che la storia del cinema è piena di storie nelle quali il protagonista si trova improvvisamente ricchissimo e deve spendere tutto in breve tempo, Millions, fin dalle primissime battute, si dimostra invece una favola di incredibile attualità, capace, sotto la maschera della comicità e della leggerezza di proporre la pubblico una infinita serie di riflessioni sul denaro, il senso della vita e della famiglia, la morte, il rapporto tra società e consumi. Recensione ❯
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Biografia dell'uomo che rivoluzionò completamente il modo di guardare alla sfera della sessualità. Drammatico, USA, Germania2004. Durata 118 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Liam Neeson è Kinsey, il pioniere degli studi sul comportamento sessuale umano, in un "biopic" di stile classico. Espandi ▽
Quando Alfred Kinsey pubblico' nel 1948 "Il comportamento sessuale del maschio" cambiò completamente il modo di guardare ai problemi legati alla sfera dell'eros. Non perche' Freud non avesse gia' fatto la sua parte ma perche' mancava uno strumento che rilevasse, nella societa' americana del secondo dopoguerra, l'effettivo stato della materia, in particolare dal punto di vista della rilevanza sociologica. Il film di Condon, grazie a un Liam Neeson come sempre "in parte", ne ricostruisce la vita con l'andamento di un 'biopic' senza particolari colpi d'ala. Sa pero' far riflettere su come dei profondi mutamenti di costume possano trarre origine dai bisogni piu' profondi di una persona. Recensione ❯
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