Litigi d'amore

Film 2004 | Commedia

Regia di Mike Binder. Un film con Joan Allen, Kevin Costner, Erika Christensen, Evan Rachel Wood, Keri Russell. Cast completo Titolo originale: The Upside of Anger. Genere Commedia - USA, 2004, Uscita cinema venerdì 15 aprile 2005 - MYmonetro 2,52 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un amabile racconto che non ci fa versare una lacrima, ma che ci emoziona. In Italia al Box Office Litigi d'amore ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 479 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,52/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,79
CONSIGLIATO NÌ
Intelligente e amabile commedia controtendenza.
Recensione di Adriano De Carlo
Recensione di Adriano De Carlo

Un titolo insulso può danneggiare un film più di una critica negativa, infatti Litigi d'amore travisa le intenzioni degli autori banalizzando la materia che compone questa commedia drammatica e allo stesso tempo confonde le aspettative del pubblico. Il titolo originale è "The Upside of Anger", che può essere tradotto "al culmine della collera", quella di una quarantenne che soffre di solitudine pur avendo quattro figlie, un paradosso di partenza che ha origine dalla scomparsa del marito, fuggito chissà dove e con chi. E quando la piccola comunità di provincia in cui la donna vive si attiva per risollevarne il morale, la rabbia della donna giunge a livelli di intollerabilità, per lei stessa e per le sue figlie, persino per un vicino di casa mite e comprensivo, ex giocatore di base-ball e dj radiofonico, che Kevin Costner disegna con inusitata finezza, mostrando finalmente quanto aveva lasciato intuire all'inizio della sua carriera. La quarantenne Terry (Joan Allen) è il paradigma di tutte le donne malmaritate e soprattutto incapaci di sollevarsi da uno stato di frustrazione, dovuto in realtà alla giovinezza che se ne va, alle aspettative inevase, alla mediocrità di un'esistenza ormai omologata.
E le figlie sono in preda alle loro tempeste ormonali, trascinando il peso della loro giovinezza con l'egoismo tipico delle teen agers, sovrapponendo i loro problemi, legittimi, a quelli altrettanto legittimi della madre.
Non è un tema da poco, ma questa intelligente commedia, grazie alla sceneggiatura dello stesso regista, Mike Binder, va in controtendenza, spostando sistematicamente la direzione della vicenda, fino a confondere felicemente le acque. Detto di Costner, che si accolla con umiltà un ruolo subalterno, chi domina la vicenda è la figura di Terry, che Joan Allen interpreta più con la voce che con il resto, come una brava attrice teatrale quale è. Litigi d'amore è un amabile racconto che non ci fa versare una lacrima, ma che ci emoziona.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A Detroit, abbandonata dal marito, con quattro figlie adolescenti in casa (una delle quali non la sopporta), benestante ma non troppo, Terry Wolfmeyer cerca di combattere il rancore, il malumore, la depressione, i problemi dell'età con i drink, finché si fa vivo Denny, vicino di casa, ex campione di baseball, anch'egli incline all'alcol per smaltire solitudine e noia. Soprassalto drammatico nel finale. Scritta dallo stesso regista, non senza ragione poco noto, è una family comedy crepuscolare, affidata all'alternarsi di tensioni e distensioni e ai dialoghi, sostenuta dalla voce off della figlia minore e più saggia, non priva di sprazzi crudeli, recitata fluidamente da tutti, con un Costner che fa da spalla alla Allen, ottima nella sfaccettatura del suo difficile personaggio.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 23 settembre 2017
paolp78

Nonostante la pellicola si apra con un funerale e toni tristemente dimessi, e nonostante che la voce fuori campo (della più giovane in scena) snoccioli impegnate riflessioni sul senso della vita (per altro tradendo intenti filosofico-pedagogici alquanto velleitari), in reltà questo "litigi d'amore" si rivela niente altro che una commedia, poco brillante e molto leggera. Vai alla recensione »

mercoledì 6 settembre 2017
Francesco de Giorgio

Secondo la scheda del film in questo sito (e anche in altri!) il titolo significherebbe "al culmine della collera"... ma in quale lingua? In inglese, no di certo. "The upside of anger" vuol dire "il lato positivo della rabbia" (o della collera, se preferite), niente altro. Qualcuno, nei siti in inglese  - ossia dove scrive gente che almeno il titolo lo capisce! [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Le persone non sanno come si ama…mordono invece di baciare, prendono a schiaffi invece di accarezzare… forse perchè si rendono conto della facilità con cui finisce l'amore… all'improvviso diventa tutto impossibile, ingestibile, un esercizio di inutilità… cosi le persone evitano di amare e si rifugiano nella rabbia, nella paura e nell'aggressività, che sono lì a portata di mano e proprio per questo non riescono a vedere la verità…"
"Braccio di Ferro" Wolfmeyer (Evan Rachel Wood)
dal film Litigi d'amore - a cura di elisabetta
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Che brutto titolo (italiano). «Litigi d'amore» in originale si chiama «The Upside of Anger» ovvero il lato superiore, l'apice della rabbia, da intendersi meglio come «la parte positiva del rancore». Comunque sia, un film energico e accurato che recupera uno dei valori del cinema americano classico, lo studio particolareggiato dei caratteri in chiave di tragicommedia domestica.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

A Hollywood li chiamano “vehicles”, veicoli. Sono i film cuciti addosso alle star per esaltarne le qualità. Ma anche il cinema indipendente ha i suoi veicoli a giudicare da questo acido e godibile Litigi d’amore , titolo originale The Upside of Anger , forse più pertinente perché la rabbia, in ogni sua forma, è la grande protagonista. La rabbia appuntita di Joan Allen, moglie di mezz’età piantata nel [...] Vai alla recensione »

Piera Detassis
Ciak

Il titolo originale, The upside of anger (L’aspetto nobile della rabbia), è sicuramente più giusto e raffinato della versione italiana e avrebbe garantito maggiore fedeltà al lavoro di Mike Binder, il regista. Litigi d’amore è infatti un film maturo e amaro da degustare con pazienza, la storia comune di una cinquantenne benestante abbandonata di punto in bianco dal marito.

Piera Detassis
Ciak

Ennesimo delitto di traduzione: c’è un bel titolo originale The Upside of Anger (trad.: Il lato superiore della rabbia) e, con un colpo di banalità, eccolo cambiato in Litigi d’amore, nell’illusione forse che la passione matura tra Joan Allen e Kevin Costner ne riceva una sferzata benefica, un’iniezione di viagra al botteghino. Non succederà, perché questo genere di storie crepuscolari non interessano [...] Vai alla recensione »

Emiliano Morreale
Film TV

Famiglie sfasciate in una Detroit di villette suburbane che sembra il luogo deputato del fallimento e della solitudine. Terry è stata appena piantata dal marito, ha quattro figlie e comincia ad avere problemi economici. Per giunta, non è certo una madre facile, preda com’è dell’alcol e delle proprie insicurezze. A venirle incontro è un altro perdente da manuale, ‘ex campione di baseball Denny, che [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Non racconteremo la fine di Litigi d'amore, però ripensandoci è talmente risibile da rendere incomprensibile il lancio pubblicitario del film che lo innalza a un livello che certo non gli appartiene («un film da Oscar...»). Lo si potrebbe contenere nei limiti di un veicolo per attori come dicono nell'industria cinematografica (in questo caso Kevin Costner), un'occhiata ai classici per ragazzi, un po' [...] Vai alla recensione »

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