Amityville: Il Risveglio

Film 2017 | Horror +13 85 min.

Titolo originaleAmityville: The Awakening
Anno2017
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata85 minuti
Regia diFranck Khalfoun
AttoriJennifer Jason Leigh, Bella Thorne, Cameron Monaghan, Taylor Spreitler, Thomas Mann Mckenna Grace, Dan Martino, Hunter Goligoski, Brian Breiter.
Uscitagiovedì 28 settembre 2017
DistribuzioneNotorious Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
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Regia di Franck Khalfoun. Un film con Jennifer Jason Leigh, Bella Thorne, Cameron Monaghan, Taylor Spreitler, Thomas Mann. Cast completo Titolo originale: Amityville: The Awakening. Genere Horror - USA, 2017, durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 28 settembre 2017 distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

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Il sequel della saga di Amityville Horror girato con la tecnica del found footage.

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Il sequel della saga di Amityville Horror.
Rudy Salvagnini
Rudy Salvagnini

La partenza è stata data da un fatto di cronaca del 1974. Lo sterminio di un'intera famiglia da parte di uno dei suoi componenti, avvenuto in una casa di una cittadina americana del Nord-Est, Amityville. Un fatto di cronaca efferato, ma non diverso da altri. Seguito però dalla fuga precipitosa di un'altra famiglia dalla stessa casa teatro dei delitti dopo aver ipotizzato l'esistenza di presenze soprannaturali malevoli. Tanto è bastato perché venisse scritto, nel 1977, un bestseller dal quale poi, nel 1979, è stato tratto un film di notevole successo, Amityville Horror diretto da Stuart Rosenberg, firma di tutto rilievo. Ancora in piena ondata demoniaca dopo gli straordinari successi de L'esorcista e Il presagio, il film toccò alla perfezione un nervo scoperto coniugando il filone esorcistico con quello delle case infestate. Il fatto poi di richiamarsi a vicende realmente avvenute (non certo nei termini raccontati dal film, ma al pubblico non è importato) aggiungeva un brivido particolare. C'è da dire, però, che il film, per quanto diretto da un ottimo regista (autore, per citarne solo uno, di un classico come Nick mano fredda con Paul Newman), cade un po' piatto. Rosenberg ricerca il realismo ed evita il sensazionalismo, con il risultato però di essere prevedibile e carente nella creazione della suspense.

La casa di Amityville, però, entra di prepotenza nell'immaginario dell'horror, pur essendo assai reale e concreta. Il successo del film dà vita a una serie di cui il primo seguito è quel piccolo (e imperfetto) gioiello di perversione che è Amityville Possession, prodotto da Dino De Laurentiis e diretto da un Damiano Damiani in buona forma, che fa proprio l'opposto di Rosenberg e va a rimestare nel torbido per trarne elementi demoniaci di notevole inquietudine: la scena rimasta famosa è quella della seduzione incestuosa del fratello posseduto nei confronti dell'innocente sorella interpretata da un'ottima Diane Franklin.

Sottile, morbosa, pienamente malvagia: una scena che più delle tante vomitate verdi che abbiamo visto nel cinema demoniaco nel corso degli anni dà davvero il senso del Male.
La serie non si ferma e prosegue con Amityville 3-D diretto da un altro grande del cinema, Richard Fleischer (2022: i sopravvissuti). Appoggiandosi a un cast di buona qualità con l'alleniano Tony Roberts e una giovanissima Meg Ryan, Fleischer cerca toni dimessi e quotidiani, ma non riesce a infondere vitalità a una trama che si avvolge su se stessa e sulla sua lineare prevedibilità. Più il tempo passa e più la serie precipita nella noia e nel già visto, come nel quarto e dimenticabilissimo episodio, Amityville Horror - La fuga del diavolo di Sandor Stern, girato per la televisione. Un po' meglio vanno le cose con Amityville V - Dollhouse di Steve White, un direct-to-video senza pretese, ma di buon intrattenimento che cerca se non altro di rimescolare un po' le carte narrative. C'è anche un altro film a latere, Amityville - Il ritorno di Tom Berry, che di Amityville sfrutta più o meno soltanto il nome, ma ha il pregio di raccontare, in modo a tratti convincente, una storia diversa. Altri titoli non mancano - anche inediti in Italia - come Amityville: A New Generation e i recenti The Amityville Haunting e The Amityville Asylum, ma la serie scivola progressivamente verso la marginalità, anche se i titoli si moltiplicano con accelerazioni improvvise.

Di maggiore interesse il remake del film originario, nel 2005, ancora intitolato Amityville Horror e diretto da Andrew Douglas. Il successo è di nuovo buono, la storia rimane più o meno quella. Di Amityville e dei suoi misteri si è parlato anche nel prologo di The Conjuring - Il caso Enfield, horror di notevole successo diretto da James Wan che ha riportato all'attenzione, sia pure per inciso, la storia della casa posseduta.
E a tentare di riportare, in modo più centrale, l'attenzione su questo luogo fortemente iconico dell'horror è adesso un nuovo film, Amityville - Il risveglio, classificato come nuovo remake del primo film, ma in realtà, come del resto più o meno quasi tutti i film della serie, collegato a esso solo dalla localizzazione della vicenda. La casa resta la protagonista principale, a rappresentare il prototipo della casa infestata, uno degli elementi cardine dell'horror. Proprio la casa, che dovrebbe essere il luogo sicuro per eccellenza, il rifugio, si rivela il nido dove alberga il Male. A dirigere è Franck Khalfoun, fattosi notare una decina d'anni fa con -2 - Il livello del terrore, un horror di discreta tensione ambientato in un parcheggio sotterraneo, altro luogo chiuso, anche se meno familiare. Successivamente, Khalfoun ha realizzato il remake di Maniac, un cult dello slasher (l'originale, non il remake). La storia vede una famigliola - composta dalla mamma single, da una figlia grande, da una figlia piccola e da un fratello in coma - cambiare città e riposizionarsi nientemeno che nella famosa casa di Amityville, dove troverà tutto tranne la pace. Il cast è capitanato da Jennifer Jason Leigh, attrice esperta e dalla lunga carriera, passata attraverso ogni genere di film, compresi horror indimenticabili come The Hitcher - La lunga strada della paura. Recentemente la si è vista - o meglio, intravista, data la brevità del suo ruolo - in un altro horror, Morgan. Qui il suo ruolo è da protagonista ed è una garanzia di qualità, dal punto di vista espressivo. Le immagini del trailer sembrano promettere un maggiore dinamismo rispetto alla piattezza di molti dei film su Amityville e in questo senso la verve registica di Khalfoun promette bene. Come sempre, però, la riuscita si basa su un'alchimia non facile da raggiungere, tra suggestioni, possessioni e déjà vu. Comunque, come, secondo la leggenda, disse Roger Corman per convincere i produttori a realizzare il primo film della sua serie da Edgar Allan Poe (I vivi e i morti): "la casa è il mostro". La casa di Amityville con le finestre inquietanti a fare da occhi aperti sull'ignoto, un ignoto che vive all'interno della casa stessa, è qualcosa di più di un mostro, in effetti, è un luogo dove gli esseri umani incontrano i mostri e diventano essi stessi mostri.

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Taylor Spreitler nella parte di Marissa
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