Morgan

Film 2016 | Horror, Fantascienza +13 92 min.

Regia di Luke Scott. Un film con Kate Mara, Anya Taylor-Joy, Toby Jones, Rose Leslie, Boyd Holbrook, Michelle Yeoh. Cast completo Titolo originale: Morgan. Genere Horror, Fantascienza - USA, 2016, durata 92 minuti. Uscita cinema mercoledì 9 novembre 2016 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,50 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Valutare se una vita artificiale tragicamente umana è da terminare oppure no, quali cause scatenano questa decisione? Al Box Office Usa Morgan ha incassato 3,6 milioni di dollari .

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Consigliato nì!
2,50/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO NÌ
Convincente esordio alla regia per Luke Scott, figlio di Ridley, che adotta solide capacità narrative e buon occhio per soluzioni visuali suggestive.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

La dottoressa Kathy Grieff, dopo averle detto di non essere riuscita a convincerli a farla uscire, viene aggredita da Morgan, una ragazza rinchiusa in una camera di sicurezza: solo l'intervento di altri medici interrompe l'assalto. L'esperta in valutazione dei rischi Lee Weathers è incaricata dalla società proprietaria dello stabilimento dove è rinchiusa Morgan di recarsi in loco e valutare la situazione. Morgan, infatti, è stata creata artificialmente a partire da DNA sintetico e sta crescendo rapidamente: ha cinque anni eppure è già grande. Solo che sta anche sviluppando emozioni. Giunta sul posto, Lee esamina un filmato dell'aggressione. Morgan è seguita da sempre da Amy Menser, una specialista che si occupa del suo comportamento. Altri componenti del team di ricerca sono il dottor Simon Ziegler e il nutrizionista Skip Vronsky: compito di Lee è verificare che tutto sia stato svolto come da programma e che nessuno abbia commesso errori. Naturalmente, Lee parla anche con Kathy, in cura dopo l'aggressione. Kathy si sente in colpa, pensa di aver provocato Morgan, senza volerlo. Lee, fredda e professionale, non apprezza che una "cosa" come Morgan venga così personalizzata. Ziegler spiega a Lee che Morgan è stata creata dopo vari fallimenti: è convinto che anche quel terribile incidente possa insegnare qualcosa per far proseguire il progetto nella giusta direzione. Lee incontra anche Morgan che esprime dispiacere per aver ferito Kathy. Il giro d'orizzonte di Lee comprende anche la dottoressa Lui Cheng, parte importante del progetto. Mentre Lee cerca di capire cosa è giusto fare, l'intreccio delle personalità attorno a Morgan si fa più inquieto. Non senza conseguenze.
Da Frankenstein in poi la creazione artificiale della vita è spesso stata al centro dell'horror (o del fantahorror, come in questo caso). E anche senza scomodare Frankenstein (che però resta all'origine, in modo indiscusso), il tema richiama da vicino esempi recenti (Splice di Vincenzo Natali) o più remoti (Embryo di Ralph Nelson), dai quali il film riprende diversi spunti. Cruciale è sempre stata l'inconsapevolezza del "mostro" o, più ancora, la sua "innocenza" rispetto alla venuta al mondo, in una riflessione sull'essenza della natura umana e sulla sua replicabilità artificiale. Il lungo colloquio tra lo psicologo interpretato da Paul Giamatti e Morgan che si colloca nella fase centrale del film mette in evidenza questi aspetti, ponendo a confronto la fragilità ferita e letale di Morgan con il sin troppo umano senso di superiorità e di manipolazione dello psicologo.
Le questioni filosofiche alla base del film sono presentate con accuratezza, ma, al momento del redde rationem drammatico tendono a scolorire di fronte al susseguirsi degli eventi e alle diverse motivazioni dei personaggi, che dipendono non tanto da ragionamenti quanto dalla loro psicologia. In fondo, quindi, dalla loro maggiore o minore "umanità". Ed è proprio quella stessa "umanità", in qualche modo scivolata dentro Morgan, a renderla così pericolosa. Dopo i primi due terzi di preparazione, nell'ultimo terzo il film passa quindi all'azione disperdendo un po' l'atmosfera plumbea e opprimente attentamente edificata (e gli interrogativi morali sollevati) per mettere in scena lotte e inseguimenti ben realizzati, che conducono peraltro a un efficace colpo di scena finale.
Convincente esordio alla regia per Luke Scott, figlio di Ridley: non batte strade nuove e non fornisce variazioni innovative, ma affronta l'argomento con solide capacità narrative e buon occhio per soluzioni visuali suggestive (il finale nella foresta ne è valido esempio). In un cast apprezzabile si rivede con piacere la mitica Michelle Yeoh di tanti film di arti marziali (e non solo). In piccoli ruoli anche Jennifer Jason Leigh e Brian Cox (il primo Hannibal Lecter cinematografico). Anya Taylor-Joy, recente ottima protagonista di The Witch, replica la convincente prova con un ritratto sensibile e sfaccettato di un essere predestinato alla sofferenza. Da segnalare la musica pervasiva e suggestiva di Mark Patten, che contribuisce a generare un'atmosfera sospesa e inquietante.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 9 dicembre 2016
woody62

Primo film come regista e sceneggiatore (ha riscritto l'originale di Seth Owen), di Luke Scott, figlio di Ridley con il quale ha fatto una certa gavetta collaborando in vari film. Onestamente il risultato di “Morgan” non mi ha entusiasmato. Certo non si può negare che questo “fanta-horror” possiede un suo fascino inquietante, grazie sopratutto alle buone interpretazioni di Anja Taylor Joy (Morgan) [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 giugno 2017
lgiulianini

Luke Scott, figlio del celebre Ridley, dopo aver collaborato con il padre alla regia di Exodus e The Martian, debutta alla direzione con questa buona prova, su uno script di Seth W. Owen. Il film Morgan, come molti altri nel passato, ed altri ancora nel futuro, indaga sul rapporto uomo-macchina, alla luce delle nuove tecnologie, una macchina che è ormai molto difficile definire tale.

giovedì 9 febbraio 2017
Liuk

Il tema dell'intelligenza artificiale e della vita creata dall'uomo è veramente troppo inflazionato, soprattutto negli ultimi tempi. Morgan non aggiunge nulla di nuovo all'argomento e perde il confronto con altre pellicole del genere perchè troppo piatto e prevedibile. Lo consiglio solo a fan sfegatati dello sci-fi, ma senza troppe aspettative.

sabato 14 gennaio 2017
karaKal60

Piuttosto prevedibile è un complimento! Sceneggiatura (?) trita e ri-trita, attori troppo sotto o troppo sopra le righe, film decisamente inconsistente e brutto. Prendere a pretesto la creazione della vita, sia pur sintetica, per costruire un clamoroso patchwork di deja vu è volere per forza dare un premio al figlio di un notissimo regista.

mercoledì 9 gennaio 2019
ibba1

Tiene desta l'attenzione dal primo all'ultimo minuto, bella scoperta. 

martedì 1 agosto 2017
Francis Metal

Questo sarebbe un horror? Al massimo fantascienza.  E' l'ennesima storia di chi gioca a fare Dio e la creatura gli si ritorce contro. Non si capisce chi sia più mostro tra la creatura e il creatore, ma la creatura non ha colpa se l'hanno creata così. Quello alla fine dovrebbe essere un colpo di scena? Mah...  Tempo perso... mi aspettavo di più

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