Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick

Film 2018 | Drammatico +13 110 min.

Titolo originaleWhite Boy Rick
Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata110 minuti
Regia diYann Demange
AttoriMatthew McConaughey, Richie Merritt, Bel Powley, Jennifer Jason Leigh, Brian Tyree Henry Rory Cochrane, RJ Cyler, Jonathan Majors, Eddie Marsan, Taylour Paige, Bruce Dern, Piper Laurie, Raekwon Haynes, Ishmael Ali.
Uscitagiovedì 7 marzo 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,28 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Yann Demange. Un film Da vedere 2018 con Matthew McConaughey, Richie Merritt, Bel Powley, Jennifer Jason Leigh, Brian Tyree Henry. Cast completo Titolo originale: White Boy Rick. Genere Drammatico - USA, 2018, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 7 marzo 2019 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,28 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un ragazzo diventa informatore per la polizia locale ma poi il suo destino vira altrove e si trasforma in uno straordinario spacciatore. In Italia al Box Office Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 333 mila euro e 174 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,28/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Un noir urbano dallo stile secco e nervoso. Uno scenario da guerra civile in cui si consuma la parabola di un giovane spacciatore bianco.
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 6 febbraio 2019
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 6 febbraio 2019

Detroit, 1984: l'adolescente Rick vive con il padre, un piccolo trafficante di armi che sogna di aprire una videoteca, da quando la madre e la sorella maggiore se ne sono andate di casa. Vendendo armi a basso prezzo, Rick si guadagna il rispetto delle bande di criminali del quartiere e, in un mondo composto unicamente di neri, diventa per tutti "White Boy Rick". Ricattato dall'FBI, che avrebbe le prove per incriminare il padre, Rick accetta suo malgrado di fare l'informatore e contribuisce a smantellare una rete di spacciatori e poliziotti corrotti che arriva fino all'ufficio del sindaco. Quando però comincia a spacciare per conto proprio viene arrestato e condannato all'ergastolo, nonostante la giovane età e il lavoro svolto fino a quel momento per le autorità.

La vera storia di Richard Wershe Jr, «White Boy Rick», il più giovane informatore nella storia dell'FBI e il detenuto non-violento con il maggior numero di anni di reclusione nello stato del Michigan.

Dalle strade buie di Belfast del suo primo film, il tesissimo thriller '71, ambientato durante i troubles in Irlanda del Nord, Yann Damage ha scelto di approdare per il suo debutto a Hollywood alle vie altrettanto desolate della Detroit anni 80. Uno scenario urbano anch'esso vicino a un clima da guerra civile, segnato dalla devastazione economica e sociale dell'era reaganiana e dalla diffusione incontrollata della cocaina.

Per il regista e gli sceneggiatori Andy Weiss e Logan e Noah Miller, la vicenda di Rick Wershe Jr è emblematica di un'epoca da ricostruire senza alcun cedimento alla malinconia, con uno stile secco e nervoso che riflette lo stato di tensione e abbandono e denunciando la corruzione di una guerra alla droga condotta soprattutto come guerra alla povertà.

Incastrato in un gioco più grande dei suoi quindici anni, Rick è un eroe negativo suo malgrado, un outsider che sogna un futuro di benessere e finisce per diventare un capro espiatorio. L'esordiente Richie Merritt offre al personaggio il volto segnato eppure imberbe di un figlio tradito, con la figura del padre frustrato e sognatore (un Matthew McConaughey in costante overacting) che ne soffoca gli istinti libertari e al tempo stesso ne protegge l'impossibile innocenza.

Condannato al carcere a vita per il possesso di 8 chili di cocaina (all'epoca in Michigan bastavano 650 grammi per avere la stessa condanna), White Boy Rick è una vittima destinata a restare adolescente per sempre; un ragazzo che diventerà uomo in prigione e per questo resterà imprigionato nel soprannome che da subito ha definito la sua identità.

Il film segue cronologicamente la sua parabola, dal 1984 al 1987 (con una didascalia finale che informa come Wershe abbia ottenuto nel 2017 la libertà provvisoria), concentrandosi con attenzione sui legami che Rick instaura con la sua famiglia (di cui fa parte anche il nonno interpretato da Bruce Dern), ma evitando a scapito della comprensione del quadro generale di approfondire la rete di interessi del sottobosco politico e criminale di Detroit.

Limitandosi a illustrare il destino del protagonista secondo un realismo determinista tipicamente americano (prima ancora che Scorsese, White Boy Rick ricorda classici della letteratura d'inizio 900 come Theodore Dreiser o Frank Norris), Damage finisce così per togliere tensione al racconto, rinunciando alla componente di genere di '71 e trovando di contro una narrazione troppo spersonalizzata per essere autenticamente tragica.

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VIDEO RECENSIONE
Storie di droga nella Motor City anni Ottanta.
Overview di Emanuele Sacchi
lunedì 10 dicembre 2018

Si torna nuovamente agli anni Ottanta, all'ascesa al potere di Ronald Reagan, alla sua guerra scatenata contro le droghe leggere e pesanti, a un'epoca di cambiamento traumatico per gli Stati Uniti d'America e per il mondo intero. Un cambiamento che ha comportato il sacrificio di molte vite umane e ha calpestato molti diritti. Come quelli di Richard Wershe Jr., altrimenti detto "White Boy Rick" per la caratteristica di ritrovarsi spesso come l'unico bianco in mezzo a gruppi di afroamericani. Ad accomunare Rick ai suoi "fratelli" di colore il fatto di essere nato povero ed emarginato nei sobborghi di Detroit, di condividere con la gente nera la paura per la polizia e la prospettiva, unica o quasi, della vita da strada per uscire da una gabbia di miseria.

A interpretare Rick nella trasposizione cinematografica della sua storia è Richie Merritt, un debuttante assoluto, a cui è affiancato uno dei divi più richiesti. Ad accompagnare Rick nelle sue scelte, nel bene e nel male, è infatti il padre e mentore Richard Wershe Sr., un personaggio che necessitava di un interprete quanto mai iconico, affinché potesse rendere al meglio.

È ancora una volta Matthew McConaughey, attore a lungo sottovalutato e negli ultimi anni assurto ai massimi livelli di Hollywood, a dare vita a uno straordinario perdente, come già nel film che gli ha regalato l'Oscar come miglior attore, Dallas Buyers Club. In Cocaine - La vera storia di White Boy Rick è ancora la droga al centro della questione, ma cambia il resto del proscenio.

Il film è ambientato nella Detroit degli anni Ottanta, all'apice della diffusione del crack per le strade della città: le gang sono in guerra tra loro, mentre un padre proletario e il figlio adolescente scelgono di rivolgersi alla polizia per trovare un impiego come informatori, infiltrati nella rete degli spacciatori. Rick diviene così, solo quattordicenne, un agente sotto copertura, il più giovane informatore di sempre. Aiuterà la legge a catturare diversi spacciatori prima di diventare uno di loro, essere scaricato dalla polizia e, quindi, condannato all'ergastolo.

Una storia nota negli States quella di White Boy Rick, basata su quanto raccontato nel 2015 nell'articolo scritto da Evan Hughes per "The Atavist", ovvero "The Trials of White Boy Rick". Sullo sfondo l'elezione di Reagan e la guerra alla droga, condotta attraverso un proibizionismo durissimo, che spesso ha finito per colpire più le vittime di un sistema malato anziché le cause della malattia.

E infine Detroit, "The Motor City", colpita allora come oggi da una profonda crisi che ha squassato l'industria automobilistica, un tempo spina dorsale dell'economia a stelle e strisce. La graduale estinzione della classe operaia si accompagna alla diffusione di droghe pesanti a buon mercato: nel giro di breve tempo la fascia meno abbiente della popolazione di Detroit, in gran parte appartenente alla comunità afroamericana, finisce vittima della dipendenza da crack o dei proiettili vaganti, siano essi sparati dalle gang o dalla polizia inviata da Reagan per la sua miope crociata.

Una sceneggiatura, quella scritta dai fratelli Noah e Logan Miller (Sweetwater), a lungo rimasta senza una seconda vita cinematografica, tanto da finire nella "lista nera" degli script del 2015. Dopo l'intervento di Andy Weiss, Scott Silver e Steve Kloves e l'interessamento produttivo di John Lesher (Birdman), Julie Yorn (Hell or High Water) e Darren Aronofsky il progetto ha visto la luce, con la regia nelle mani di Yann Demange. La scelta è caduta su Demange per le capacità dimostrate in '71, riproposizione di una pagina scottante degli scontri in Irlanda del Nord: di Demange è stato molto apprezzato l'approccio crudo e realistico, ideale per affrontare la sporca vicenda di White Boy Rick.

Il ricco cast comprende nomi eccellenti come Jennifer Jason Leigh, qui agente dell'FBI, e una coppa inedita di veterani: Bruce Dern (Nebraska) e Piper Laurie (Twin Peaks), rispettivamente due e tre volte candidati all'Oscar, nei panni dei nonni di Rick.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 3 marzo 2019
Ashtray_Bliss

Dopo i tumultuosi fatti dell'Irlanda del '71 nel bellissimo e indelebile capolavoro di Demange ci spostiamo di dieci anni avanti e cambiamo contesto e continente, ritrovandoci nella Detroit degli anni '80 in America. Anni anch'essi turbolenti, violenti e segnati da una senza precedenti lotta alle droghe. In questa decadente cittadina, dove vige e impera il degrado più assoluto, [...] Vai alla recensione »

domenica 10 marzo 2019
vanessa zarastro

Siamo a Detroit a metà degli anni ’80, periodo in cuii coniugi Reagan avevano lanciato la guerra alla droga. Nella periferia-ghetto della città degradata ancora sopravvivono alcune fabbriche, ma ormai si vive una fase post-industriale che ha trasformato le forme di rapporto tra classi sociali passando da un settore secondario (l’industria appunto) a un settore di servizi. Vai alla recensione »

giovedì 14 febbraio 2019
Lucio Di Loreto

Yann Demange al secondo lungometraggio ripercorre un tema spesso ricorrente nei film drammatici ed evidentemente a lui caro, quello dell’affetto paterno “sbagliato” e criminale; il genitore underdog, fallito e senza più possibili aperture verso il mondo normale e reale che cerca di redimere “a modo suo” l’erede preferito.

venerdì 15 marzo 2019
Taty23

Presentato al Toronto Film Festival il film “Cocaine – La vera storia di White Boy Rick” segue la storia di Richard  Wershe Jr soprannominato White Boy Rick.   Detroit, anni 80. La guerra alla droga dilaga soprattutto nelle periferie. Richard Whershe Jr(Richie Merritt) è un quattordicenne a contatto con il mondo della droga a causa della sorella tossicodipendent [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 marzo 2019
casomai21

un film basato su una storia vera,una famiglia e un padre in  crisi d'identità in cui la madre è assente fisicamente,ma anche virtualmente nei confusi ricordi dei figli.Un giovane adolescente(quindicenne allinizio della storia) si trova suo malgrado a vivere una storia più grande di lui . Frequenta ancora la scuola,entra i contatto con ambienti di spacciatori di droga,in [...] Vai alla recensione »

domenica 17 marzo 2019
Frid_r.i.c

La storia è interessante e il film altrettanto nel complesso e tuttavia mi sembra che rimanga un po’ in superficie soprattutto dei sentimenti. È molto ben recitato, ottime le interpretazioni dei protagonisti.

Frasi
Lo sapete chi è mio padre vero? e che cosa vende?
Una frase di Rick Wershe Jr. (Richie Merritt)
dal film Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 8 marzo 2019
Francesco Ruzzier
Cineforum

'71, il film d'esordio di Yann Demange, si apre e si chiude con l'abbraccio tra un padre a un figlio. Nel mezzo, un estenuante viaggio al termine della notte tra i vicoli di Belfast, nello sfondo di una guerra frammentata in cui il disordine regna sovrano. Per il giovane soldato inglese, protagonista del film, non c'è alcuna possibilità, né interesse, di distinguere tra buoni e cattivi; l'unico obiettivo [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 marzo 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Andata e ritorno all'inferno. Detroit, anni Ottanta. Dal traffico di armi a quello di droga il passo non è lungo e Rick, adolescente, figlio d'arte, lo compie con disinvoltura. «È peggio che se avesse ucciso qualcuno» commentano le autorità, perché nell' America di Reagan vendere cocaina era un reato più grave di ogni altro in tempi di recrudescenza dello spaccio.

giovedì 7 marzo 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Detroit, anni 80: la vera storia di Richard Wershe jr, che diventò il più giovane informatore dell'FBI. Figlio di un padre involontariamente terribile, che vende armi alle gang di neri, il quattordicenne Rich per salvarlo dall'arresto accetta di infiltrarsi tra gli spacciatori, ma in realtà sente molto il fascino di quel mondo. La cosa più interessante del film è lo sfondo urbano, con una città industriale [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 marzo 2019
Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

Yann Demange è il regista di Dead Set, una miniserie del 2008 nella quale il reality stile Grande fratello s'ibridava con un'epidemia zombie. Una piccola cosa che aveva il merito soprattutto di non durare più del dovuto e di recuperare lo spirito della polemica romeriana. Sorpresa tanto maggiore, dunque, questo Cocaine - La vera storia di White Boy Rick, ispirato alla vera storia di Rick Wershe Jr., [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 marzo 2019
Luca Marchetti
Sentieri Selvaggi

Nel 1987, il diciassettenne Rick Wershe Jr è arrestato con l'accusa di traffico di droga e condannato all'ergastolo. Una storia triste ma assai comune nelle periferie-ghetto degli Stati Uniti anni '80, scenografie degradate di parabole adolescenziali rovinose. Fuori dalla Scuola c'è la morte o la galera e i ragazzi come Rick, cresciuti sul confine tra illegalità sistematica e l'american dream reaganiano [...] Vai alla recensione »

martedì 5 marzo 2019
Emanuele Sacchi
Film TV

Detroit, 1984. Rick Wershe rivende armi per tirare a campare, ma resta un miserabile. Il figlio quattordicenne, Rick Jr., ha in mente un altro modo per fare fortuna, che passa dalle sue amicizie nella mala afroamericana. Pizzicato dalla polizia, diventerà un informatore. Ancora anni 80, ancora racconti di guardie, ladri e di tutto quel che si trova nel mezzo.

domenica 3 marzo 2019
David Fear
Rolling Stone

A 14 anni Rick Wershe Jr. (Richie Merritt) sapeva distinguere un Kalashnikov vero da uno tarocco per gentile concessione del padre, Richie Sr. (Matthew McConaughey). A quell'età se la spassava anche con le bande afroamericane che gestivano il traffico di droga a Detroit nel 1984, guadagnandosi una reputazione e un soprannome. A 15 anni era già stato reclutato da due federali (Jennifer Jason Leigh e [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 marzo 2019
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Cocaine, cantava Eric Clapton nel 1977. If you wanna hang out you've got to take her out, cocaine (se vuoi sballarti devi procurartela, la cocaina). E il re dello "sballo" di zona a Detroit è l'imberbe "White Boy Rick", all'anagrafe Richard Wershe Junior, un ragazzino di quindici anni sospeso tra le "paranze" nostrane e il mito di Scarface. Il padre vende armi senza licenza, lui diventa il più giovane [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 28 febbraio 2019
A cura della redazione

Da quando la madre e la sorella se ne sono andate, Rick vive col padre, piccolo trafficante d'armi. Rick si guadagna il rispetto dei criminali del quartiere e, in un mondo di neri, diventa per tutti "White Boy Rick".

POSTER
venerdì 25 gennaio 2019
 

A metà degli Anni Ottanta un quattordicenne diventa un informatore sotto copertura per la polizia locale e per i federali. In seguito soprannominato "White Boy Rick", il ragazzo si affermò come spacciatore di alto rilievo.

TRAILER
giovedì 17 gennaio 2019
 

Essere l'uomo più potente del mondo, pur non essendo ancora un uomo. A soli quattoridici anni, Richard Wershe Jr., conosciuto come "White Boy Rick", è stato il più giovane informatore dell'FBI e successivamente, completamente assorbito dall'ambiente malato [...]

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