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A Napoli non piove mai ha una bella energia narrativa, una gioiosa esuberanza visiva e una pulizia formale che è pulizia di intenti. Commedia, Italia2015. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film segna l'esordio alla regia dell'attore Sergio Assisi (anche autore della sceneggiatura oltre che protagonista). Espandi ▽
Barnaba è un quasi quarantenne disoccupato che vive ancora con mamma e papà e va alla ricerca di un fantomatico bancomat erogatore di banconote anche a chi, come lui, ha un credito perennemente esaurito. Jacopo, ex compagno di scuola di Barnaba, è stato abbandonato in un cassonetto alla nascita e lasciato dalla fidanzata all'altare: ora alterna le sue giornate fra un lavoro ingrato all'anagrafe e innumerevoli maldestri tentativi di suicidio. Sonia è una neolaureata in arte e un'aspirante restauratrice che soffre della sindrome di Stendhal, e dunque sviene davanti alle opere che dovrebbe rimettere in sesto. Quando Sonia, dal nord Italia, si trasferisce a Napoli con l'incarico di porre riparo a un San Sebastiano danneggiato presso una chiesa di quartiere le strade dei tre si incrociano, così come i loro destini. Il quarto personaggio è la città di Napoli, in bilico fra archetipo e stereotipo, popolata da un'umanità colorita che fa da controcanto alle vicende dei protagonisti. Recensione ❯
L'amore impossibile tra i giovani Fabio e Chris favorito e boicottato da un gruppo di personaggi naif e disgraziati. Espandi ▽
Gustavo è un cuoco che lavora in una trattoria "molto" romana, ma sogna di diventare un grande chef internazionale. Accanto a lui, un cameriere romano, Rocky, ex pugile; un lavapiatti toscano, Cecco, innamorato delle donne "mature", ma non in senso platonico; una mascotte, Gualtiero, un simpatico porcellino d'India; e il figlio Fabio, a cui è molto legato, che lavora come cameriere. È merito di Fabio se la combriccola di disgraziati che lavora nel ristorante di Gustavo si ritrova di colpo catapultata in un'avventura ricca di esilaranti colpi di scena e imprevisti. Recensione ❯
Un cortometraggio che riflette sulla diversità e sulla consapevolezza di una donna che sta per raggiungere la sua nuova casa. Con qualche intoppo. Espandi ▽
Nella strada verso la sua nuova casa, questa ragazza passa davanti alla tendopoli dei rifugiati. Lei non vuole far loro del male. Loro neanche. Allora perché, quando le loro strade si incrociano, va tutto così male? Recensione ❯
Due fratelli sognano di entrare nel mondo esclusivo e sfavillante di un famoso night club. Grazie ad un incidente stradale e ad un fortunato incontro ... Espandi ▽
Due fratelli devono fare i conti con la propria coscienza quando i figli si ritrovano nei guai. Espandi ▽
L'occupazione di Jae-wan come avvocato include la difesa degli assassini. Suo fratello è un medico religioso che mette costantemente i suoi pazienti al di sopra dei propri interessi. Una circostanza che coinvolge i loro figli adolescenti mette alla prova la coscienza dei fratelli. Recensione ❯
Un percorso folle con Jean Dujardin che dimostra ancora una volta il suo grande eclettismo. Drammatico, Francia2023. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Dal libro autobiografico dello scrittore francese Sylvain Tesson " Sentieri neri". Espandi ▽
Pierre è uno scrittore che nei suoi libri ha descritto spesso considerazioni sui suoi viaggi. Una grave caduta lo blocca a lungo in un letto d'ospedale da cui si ripromette, qualora ne uscisse ancora in grado di deambulare, di compiere un'impresa. Intende camminare per circa 1300 chilometri attraversando la Francia percorrendo vie e sentieri poco o per nulla praticati.
Denis Imbert trova in Jean Dujardin l'interprete giusto; egli dimostra ancora una volta il proprio consapevole eclettismo consegnandoci un essere umano in cammino che, tappa dopo tappa, mentre procede con passi a volte stentati e con dolori che si riacutizzano per poi comunque venir dominati dalla volontà, compie anche un percorso nel passato.
Ed ecco il fil rouge del film: un corpo segnato dal dolore che cerca le ragioni profonde dell'esistere attraverso un contatto con la Natura che la cosiddetta 'civiltà' sta rendendo sempre meno presente. Recensione ❯
Basato su un romanzo di Richard Paul Evans, è la storia di un uomo al quale viene fatta una rivelazione. Uno sconosciuto lo avverte che a lui rimangono solo 40 giorni di vita. Recensione ❯
Due coppie in luna di miele alle Hawaii scoprono che degli psicopatici stanno seguendo e uccidendo i turisti sull'isola. Espandi ▽
Cliff e Cydney si sono appena sposati e decidono di andare in viaggio di nozze alle Hawaii scegliendo uno dei percorsi più impervi ma anche naturalisticamente più interessanti. Dopo aver noleggiato un'auto si vedono chieder un passaggio da una coppia formata da una ragazza molto loquace e da un 'lui' dai modi spicci e rudi. Cliff e Cydney finiscono col proseguire da soli. Di lì a poco vengono a sapere che nel luogo in cui avevano fatto sosta è avvenuto un omicidio compiuto da una coppia. Di lì a poco avranno modo di incontrare un escursionista come loro, Nick, il quale gli fa conoscere la sua compagna, Gina. I quattro proseguono l'escursione insieme ma si rifà viva la coppia dell'autostop mancato e i sospetti su quali possano essere gli assassini cominciano a serpeggiare. Recensione ❯
La "pecora nera" (Scott Speedman) di una famiglia benestante incontra una giovane (Evan Rachel Wood) che è stata cresciuta in isolamento per tutta la sua vita in un istituto psichiatrico. L'uomo porta a casa la giovane per il matrimonio del fratello al fine di convincere la sua famiglia che ha finalmente cambiato la sua vita. La giovane colpisce la famiglia con il suo genuino, anche se instabile fascino. Recensione ❯
Due sposini a New York vanno ad abitare in un appartamento senza acqua calda in un grattacielo senza ascensore. Lui è un tipo perbene, lei una sventata. Espandi ▽
Due sposini a New York vanno ad abitare in un appartamento senza acqua calda in un grattacielo senza ascensore. Lui è un tipo perbene, lei una sventata che alla fine lo converte alle stramberie. C'è anche una love-story secondaria, quella tra la madre di lei e uno strambo anzianotto. Recensione ❯
Un docufilm che ripercorre il percorso artistico e umano del grande attore attraverso le voci vive dei colleghi ed esperti nostalgici del teatro di Totò. Espandi ▽
Un
viaggio nella vita e nell'arte del principe della risata Totò, attraverso la sua
lunga carriera artistica, con un approfondimento sull'improvvisa cecità,
avvenuta sul palcoscenico del Politeama di Palermo la sera del 3 maggio 1957.
Elemento cardine del docufilm, candidato al Premio Nastri d'Argento 2020, è la
ricostruzione, in bianco e nero, dell'intervista rilasciata da Totò a Giovanni Di
Girolamo proprio quando la cecità colpì l'artista napoletano. Il giornalista Di
Girolamo è interpretato da Ferdinando Chifari mentre il ruolo di Totò è affidato a
Gianfranco Ponte, grande studioso di Antonio De Curtis e attore egli stesso che,
con i suoi spettacoli, veste gli immortali panni di Totò, intrattenendo il pubblico
con i suoi più celebri sketch. Recensione ❯
Virgil è un massofisioterapista in una clinica termale. Amy è un architetto in carriera che s'innamora di lui e vuole impedire che diventi totalmente cieco. Espandi ▽
Il coraggio di Marie Colvin in un biopic che si interroga sul mestiere del reporter, sul senso ultimo di documentare la sofferenza. Drammatico, Biografico, Drammatico - USA2018. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tratto dalla vera storia della giornalista di guerra Marie Colvin, rimasta uccisa nel 2012 durante un attacco missilistico in Siria. Espandi ▽
Marie Colvin è stata reporter di guerra per il Sunday Times dal 1985 fino alla sua morte nel 2012. Bella e talentuosa, ha vinto numerosi premi, convinto Arafat a raccontarle la sua vita e Gheddafi a farsi intervistare ben due volte. Con il fotografo Paul Conroy aveva stretto un sodalizio professionale che durò fino alla fine. Il film è un prodotto classico su una donna che di tipico non aveva nulla e alla quale Rosamund Pike dà corpo con una performance quasi violenta. Il regista resta in un territorio in cui le immagini della realtà respirano continuamente sottotraccia e la documentazione è nella materia stessa del racconto. Pur non particolarmente ispirato in molti frangenti, A Private War si muove in maniera corretta, problematizzando l'atto di dissotterrare il dolore per dovere di cronaca. Recensione ❯
Commedia giovanile ben lontana dal ricco filone "demenziale": Danny e Debbie vedono il loro rapporto prettamente sessuale trasformarsi lentamente in a... Espandi ▽
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