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Hayden Christensen

Hayden Christensen è un attore canadese, produttore esecutivo, è nato il 19 aprile 1981 a Vancouver (Canada). Hayden Christensen ha oggi 41 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Anakin Skywalker e i suoi alter ego

A cura di Nicoletta Dose

Definito spesso uno dei ragazzi più affascinanti dello star system, Hayden Christensen riesce a creare attorno a sé un interesse che va oltre la sua bellezza fisica. L'approccio casuale con il cinema lo porta a recitare in modo istintivo, senza osare troppo ma restando legato al suo temperamento equilibrato. E questo aspetto della recitazione è un segno distintivo che lo rende uno dei giovani attori più amati al mondo.

Attore per caso
Poco dopo la sua nascita, Hayden si trasferisce con la famiglia a Toronto dove trascorrerà la sua adolescenza. Anche se predisposto fin da giovanissimo alle arti creative, l'avvicinarsi al mondo della recitazione avviene per caso: quando accompagna la sorella a un provino per uno spot pubblicitario, il suo viso pulito da bravo bambino non passa inosservato. Così diventa il volto di numerose pubblicità, fino a quando viene scritturato per interpretare una parte da protagonista fisso nella serie televisiva Family Passions (1993).

Debutto sul grande schermo
Nel 1995 fa il primo passo nel mondo del cinema ricoprendo un ruolo marginale in Il seme della follia di John Carpenter. Nello stesso anno è in Street Law di Damian Lee, film d'azione supportato soprattutto dai combattimenti marziali, e partecipa ad alcuni film tv di poco valore, oltre che numerose incursioni in serie televisive. In questi anni sono principalmente due i film che gli danno spazio e che gli permettono di dimostrare la propria bravura: è nel fantascientifico Harrison Bergeron (1995) e diventa poi ufficialmente un idolo giovanile, apprezzato soprattutto dal pubblico femminile, in Il giardino delle vergini suicide (1999) di Sofia Coppola.

Gli anni Duemila e George Lucas
Con il 2000 riesce a trovare la popolarità grazie alla serie tv Horizon (in America si chiamava Higher Ground) decretando un successo notevole seppur limitato al circuito del pubblico televisivo.
L'anno successivo è Sam Monroe, un adolescente punk ribelle e con dei problemi di droga perennemente arrabbiato con il padre malato (Kevin Kline), che lo costringerà a costruire una casa, luogo simbolico dove troverà l'affetto dei familiari in L'ultimo sogno di Irvin Winkler. Il ruolo gli valse la nomination al Golden Globe come miglior attore non protagonista e il premio ai Movieline Awards (consegnato dal suo futuro collega Ewan McGregor) e ai National Board of Review Awards.
A vent'anni ha già collezionato parti importanti che sembrano presagire una promessa per il suo avvenire ma è solo quando il regista George Lucas lo sceglie per interpretare Anakin Skywalker che la sua fama diventa internazionale. Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, secondo capitolo della nuova trilogia di Guerre stellari gli rende onore: la sua recitazione pacata ma molto espressiva regge il confronto con quella dei colleghi Natalie Portman ed Ewan McGregor. Allo stesso modo, ma in una vicenda ben più complessa, è sempre Anakin Skywalker inStar Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005), capitolo finale della trilogia di Lucas. Stavolta il suo personaggio non è solamente buono (si trasformerà in Dart Fener, l'esatto contrario di Anakin), incarna il male che c'è nell'anima degli uomini, dimostrando la capacità di adattarsi a ruoli difficili dalle mille sfaccettature.

Ruoli importanti
Tra questi due episodi e alcune esperienze a teatro (nel 2002 è sui palcoscenici del West End londinese nella commedia "This is our youth") si inserisce l'ottima pellicola L'inventore di favole (2003) di Billy Ray, storia di un giornalista sfrontato capace di scrivere storie false ma sensazionali pur di guadagnarsi un posto nel mondo della stampa. Il film si scaglia con una polemica forte nei confronti di chi ha il dovere di informare sulla realtà dei fatti ma spesso, come nel caso estremo raccontato dal regista, inventa le notizie (molte scuole di giornalismo americane proiettano questo lungometraggio durante i corsi).
Anche se disapprovato apertamente da Bob Dylan, il film Factory Girl (2006), biografia di Edie Sedgwick, musa di Andy Warhol, gli permette di interpretare proprio il ruolo del cantautore americano in un film che, anche se con uno stile un po' insicuro, delinea un ritratto affascinante della New York degli anni Sessanta. Nello stesso anno lavora in Jumper, dov'è un ragazzo dotato di poteri paranormali che metterà in subbuglio le esistenze di chi gli sta vicino. Nel cast anche Samuel L. Jackson (con il quale aveva già lavorato nella saga di George Lucas) e l'attrice Rachel Bilson, divenuta poi compagna anche nella vita fuori dal set.
Il 2007 lo vede protagonista di molti lavori: dalla nuova trasposizione del Decamerone dove sarà Lorenzo de Lamberti, un giovane ingenuo che diventa per caso l'obiettivo di Gerbino de la Ratta (Tim Roth), un assassino che l'ha sempre fatta franca, al più angosciante Awake - Anestesia cosciente, thriller con Jessica Alba in cui Christensen è un malato che, dopo l'operazione al cuore, si risveglierà e dovrà fare i conti con forze oscure e misteriose.
Il giovane attore torna sul grande schermo nel 2011 in Vanishing on 7th Street, un horror diretto dal regista Brad Anderson.
Così giovane ma già così conosciuto, Hayden Christensen non è più una promessa ma un attore con una carriera importante alle spalle. L'etichetta di bravo ragazzo gli va stretta e ha dimostrato in questi anni di saper andare oltre la sua fisicità che lo avrebbe portato a interpretare facilmente ruoli simili tra loro. Ma l'attore ha accolto la sfida: è stato l'innamorato difensore della giustizia Anakin Skywalker ma ha saputo indossare anche la maschera del cattivo. Ruoli complessi che segnano la sua vita artistica già affermata ma ancora tutta da scoprire.

Ultimi film

Focus

APPROFONDIMENTI
giovedì 28 luglio 2011
Letizia Rogolino

Il prossimo 29 luglio 2011 arriva al cinema il nuovo film di Brad Anderson, intitolato Vanishing on 7th Street con Hayden Christensen, Thandie Newton, John Leguizamo e Taylor Groothuis. Il cinema torna a parlare della paura che accompagna l’uomo fin dall’infanzia, ovvero la paura del buio, legata a fatti di cronaca quotidiana che si sono verificati nella storia fino ai più recenti blackout che hanno coinvolto posti come Roma, Giappone, Brasile lasciando la popolazione destabilizzata

INCONTRI
mercoledì 6 febbraio 2008
Tirza Bonifazi Tognazzi

Teletrasportati a Roma Dopo essersi teletrasportati all'interno del Colosseo, Jamie Bell e Hayden Christensen arrivano a Roma in compagnia del regista Doug Liman e dell'attrice Rachel Bilson (prossimamente sui grandi schermi nel remake a stelle e strisce de L'ultimo bacio) per presentare Jumper. È un thriller d'azione che ha come protagonista un ragazzo che, del tutto accidentalmente, scopre di possedere un incredibile potere: teletrasportarsi in qualsiasi parte del mondo

News

Con Vanishing on 7th street torna protagonista l'oscurità che inquieta da sempre l'uomo.
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Joby Harold ruota il suo film intorno all'awareness, la consapevolezza anestetica.
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