Factory Girl

Un film di George Hickenlooper. Con Sienna Miller, Guy Pearce, Hayden Christensen, Jimmy Fallon, Jack Huston.
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Biografico, durata 90 min. - USA 2006. - Moviemax uscita venerdì 23 novembre 2007. MYMONETRO Factory Girl * * - - - valutazione media: 2,42 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,42/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * - - -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer Factory Girl
Il film: Factory Girl
Uscita: venerdì 23 novembre 2007
Anno produzione: 2006
Edie Sedgwick, aristocratica dal sangue blu, dopo l'incontro con Warhol si ritrovò al centro di un universo artistico rivoluzionario, in una corsa furiosa verso la fama e i suoi fasti, destinata ben presto a sfuggirle dal controllo.
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Tra realtà e immaginazione, un ritratto della musa di Andy Warhol dalla struttura debole e disordinata
Matteo Signa     * * - - -

Tra realtà e immaginazione, Factory Girl si propone di ricostruire la figura di Edie Sedgwick, attrice e modella della Factory di Andy Warhol. In compagnia dello sceneggiatore, il regista George Hickenlooper ha scandagliato un ricco materiale di archivio per raccontare l'ascesa e il declino di una donna simbolo della contro-cultura americana.
Arrivata a New York intorno alla metà degli anni '60, Edie viene risucchiata dalla fabbrica creativa di Warhol senza riuscire a trovare un giusto equilibrio tra il mondo effimero dei seguaci di Warhol e quello impegnato di una grande rock star di cui si innamora.
Per quanto accurata sia la rappresentazione di alcuni dettagli scenici, la pellicola non riesce a trovare un punto di vista ben preciso. Se quest'ultimo è inteso come spia di un autore e di uno spettatore impliciti, si fa difficoltà a trovare ordine in una trama che si preoccupa di catturare l'estetica di Warhol e, nello stesso tempo, sottolineare la fragilità di una ragazza intrappolata nel mezzo di due mondi (arte e rock&roll) che non riuscivano a trovare un dialogo proficuo. La logica secondo cui è costruita l'immagine (il film spesso è girato alla maniera dei documentari) è lontana dalla cifra che occorre possedere per ripercorrerla. Tale disequilibrio non aiuta a centrare la raffigurazione di questa Musa le cui vicende hanno, tra l'altro, un andamento confuso e poco chiaro a causa di una sceneggiatura debole.
La poca fluidità dello sviluppo narrativo non permette di ritenere credibili e sinceri i passaggi emotivi della protagonista e l'evoluzione della difficile relazione tra Edie e Andy. La recitazione distratta e spesso forzata di Sienna Miller non fa che indebolire ulteriormente il tutto. Inoltre, elemento non meno importante, la città di New York, che dovrebbe essere quasi una co-protagonista del film e della Factory per via dei suoi molteplici stimoli, appare come un contorno sbiadito e poco influente.

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Tutta estetica, niente cuore.

giovedì 15 marzo 2007 di Cadillac

Forse il vero universo di un tipo eclettico come Andy Warhol è troppo complicato per avere semplicemente un anima "pop-art", o forse è talmente semplice che è giusto abbandonare le infiocchettature per descrivere semplicemente le debolezze e le cose apparentemente insignificanti, come Warhol che reputa troppo cara una statuina da 7 dollari da comprare alla madre o una spudorata messa in scena da jet set retrò perchè in fondo le abitudini e lo stile era quello. Peccato che nella vicenda che ha accomunato continua »

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Sesso, droga, rock 'n roll...e pop art

sabato 20 agosto 2011 di ValeS.

Il ritratto di una giovane vita stroncata dalla fama: Edie Sedgwick, modella, attrice e musa, per un breve e tormentato periodo, del genio Andy Warhol. Morta a soli 28 anni per overdose, ha vissuto tra traumi familiari, droga, lusso, delusioni e infine declino. Il film è incentrato su tutto questo e lo esprime anche piuttosto bene grazie all'interpretazione della Miller, che acquista un certo fascino da vera diva anni '60 grazie al trucco e gli abiti. Poco approfondito risulta invece il personaggio continua »

Edie Sedwick
ANDY: Dici che si ricorderanno di noi?
EDIE: Dici quando siamo morti? Penso che la gente si ricorderà di come tu hai cambiato il mondo.
A: Cosa pensi che scriveranno sul tuo necrologio? oddio che parola orribile!
E: Niente di carino,penso...
A: Diranno "Eddie Minturn Sedgwick, bellissima attrice e artista, famosa per aver risvegliato la fantasia della gente."
E:..e matta come un cavallo.
A: Fece amicizia con tutto il mondo!
E: Liberandosi dalle grinfie della sua terrificante famiglia! Creando caos e tumulti ovunque andasse, divorziata da ogni marito che ha sposato. Lascia solo pensieri affettuosi per tutti."
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Edie Sedwick
ANDY: Dici che si ricorderanno di noi?
EDIE: Dici quando siamo morti? Penso che la gente si ricorderà di come tu hai cambiato il mondo.
A: Cosa pensi che scriveranno sul tuo necrologio? oddio che parola orribile!
E: Niente di carino,penso...
A: Diranno "Eddie Minturn Sedgwick, bellissima attrice e artista, famosa per aver risvegliato la fantasia della gente."
E:..e matta come un cavallo.
A: Fece amicizia con tutto il mondo!
E: Liberandosi dalle grinfie della sua terrificante famiglia! Creando caos e tumulti ovunque andasse, divorziata da ogni marito che ha sposato. Lascia solo pensieri affettuosi per tutti."
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Edie Sedwick
(parlando di Andy Warhol)Lui era l'unico in grado di trasformare una faccia seria in una serie di facce.
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APPROFONDIMENTI | La "povera bambina milionaria" Edie Sedgwick e gli altri protagonisti della Factory.

La prima musa di Andy Warhol

venerdì 16 novembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Factory Girl, la prima musa di Andy Warhol Cresciuta in una famiglia benestante nella campagna di Santa Barbara, Edie Sedgwick si trasferisce a New York nel 1964 dove conosce il re della pop art Andy Warhol e i suoi "quindici minuti" di fama. La giovane ereditiera viene totalmente sopraffatta dal mondo dell'artista e la Factory - il luogo dove Warhol dipingeva, viveva e intratteneva i suoi amici - diventa la sua seconda casa. Dopo le brevi e casuali apparizioni in Vinyl - la personale versione di Warhol del romanzo "Un'arancia a orologeria" di Burgess Anthony - e Horses, la Sedgwick attira l'attenzione del regista, che decide di realizzare una serie di film ispirati alla "povera bambina milionaria".

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Un altro Bob Dylan transita sugli schermi, dopo i sei che approssimavano la rock star in "Io non sono qui" di Todd Haynes (senz'altro agli antipodi del biopic hollywoodiano finora conosciuto, come ha scritto il critico del New York Times: ma da questo al film riuscito la distanza è lunga). Dotato di armonica a bocca, riccioletti, e moto rombante che finisce giù dal pontile, per mostrare distacco dalla celebrità e dalla ricchezza, in "Factory Girl" si chiama semplicemente "il musicista". Gli avvocati della rockstar lo hanno infallibilmente riconosciuto, lo scorso dicembre, cercando senza successo di bloccare la pellicola, che suggerisce una love story finita male con Edie Sedgwick, musa di Andy Warhol. »

Edie Sedgwick, la star di Warhol per 15 minuti

di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto

Prodotto dell'aristocrazia wasp del Massachusetts (suo nonno era un giudice importante) che, dalla californiana Santa Barbara, passando per Cambridge, approdò alla scena party-artistica newyorkese dei primi anni 60, Edie Sedgwick era ricca, elegante, irresponsabile e straordinariamente iconica. Non ci volle molto perché questa poor little rich girl, in pelliccia di leopardo, eyeliner e minigonne vertiginose attirasse l'attenzione di Andy Warhol che, nel 1965, ne fece la sua compagna inseparabile e la sua «superstar». »

di Emiliano Morreale Film TV

Difficilissimo portare sullo schermo un mito della cultura pop come Edie Sedgwick, volatile e fulminante (divenne un'icona a metà degli anni 60 e morì, a 28 anni, nel 1971), misteriosa come i fotogrammi dei film che interpretò per Andy Warhol e mutevole come il look che imponeva alle ragazze di mezzo mondo: capelli corti e sparati decolorati, orecchini voluminosi che le ciondolavano sulle spalle, miniabiti luccicanti o neri e occhi bistrati con i quali il pop anticipò il punk. La musica è piena di riferimenti espliciti o impliciti a lei, da femme fatale dei Velvet Underground a, pare, Just Like a Woman di Bob Dylan. »

Breve parabola della diva Edie

di Roberto Nepoti La Repubblica

La breve parabola di Edie Sedgwick, musa della Factory di Andy Warhol, che l'artista trasformò in un pezzo d'arte pop vivente, usò (a suo modo) amò ma finì per distruggere. Tale è, almeno, la tesi di Factory Girl; film, in un certo senso, diviso in due. Da una parte vi si ricostruisce la biografia della povera ragazza ricca, morta per overdose a 28 anni, scavando alle radici del suo dolore (le molestie infantili da parte del padre) e dando ad alcune scene l'(ormai immancabile) aspetto semidocumentario: fotografia in bianco e nero, "trattamento" della pellicola, false interviste ecc. »

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