Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9524 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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Chengdu, Cina ai giorni nostri. La fabbrica di Stato 420 che produceva strumentazione per aerei, viene smantellata. Al suo posto verrà costruito un quartiere residenziale denominato '24 City'. Espandi ▽
Riflessione sul modo in cui la Cina insegue il futuro a velocità impressionanti, cancellando il suo passato con la violenza di un rullo compressore. Attraverso 50 anni e tre diverse generazioni - anni '60, anni '80 e giorni nostri - il film racconta le vite delle lavoratrici di una fabbrica destinata ad essere demolita per fare largo a un grattacielo. Recensione ❯
Kiarostami accompagna il cinefilo in 24 stazioni di un percorso che fonde le origini del cinema con il suo futuro. Sperimentale, Iran, Francia2016. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Kiarostami dirige una serie di cortometraggi basati sulla potenzialità narrativa delle foto. Espandi ▽
Una raccolta di 24 cortometraggi realizzati traendo ispirazione e spunto da dipinti e fotografie, opere congelate che prendono vita sotto l'occhio della videocamera di Kiarostami. Recensione ❯
Un'indagine investigativa sulla guerra contro la droga in America e sul suo impatto sul sistema giudiziario. Espandi ▽
Nixon, Reagan, Clinton, Bush, Obama. Per le alte sfere il problema numero uno degli Stati Uniti, il cosiddetto nemico pubblico da combattere con la forza maggiore, in quanto causa di tutti i mali, è la droga. Nella guerra alla droga la linea dura è sempre stata l'unica linea possibile. Al punto che chi viene fermato con una bustina di crack rischia facilmente la condanna a trent'anni, o l'ergastolo senza condizionale, appena esiste un piccolo precedente. Pene sproporzionate. E pene che colpiscono quasi esclusivamente una parte della popolazione: le minoranze etniche o i bianchi poveri. Recensione ❯
Un film calato nella contemporaneità, dall'estetica immersiva molto coinvolgente. E per questo sconvolgente. Horror, Thriller - Gran Bretagna, USA2025. Durata 115 Minuti.
Il regista premio Oscar Danny Boyle e lo sceneggiatore Alex Garland si riuniscono per raccontare una terrificante storia ambientata nel mondo di 28 Giorni dopo. Espandi ▽
Sono passati quasi tre decenni da quando il virus della rabbia è fuoriuscito da un laboratorio di armi biologiche e ora, ancora in una quarantena forzata e brutale, alcuni sono riusciti a sopravvivere in mezzo agli infetti. Un gruppo di sopravvissuti vive su una piccola isola collegata alla terraferma da un'unica strada protetta anche dall'alta marea che la ricopre. Quando uno di questi lascia l'isola per una missione diretta nel profondo della terraferma, scoprirà segreti, meraviglie e orrori che hanno mutato non solo gli infetti ma anche gli altri sopravvissuti.
Siamo nel mondo creato nel 2002 da 28 giorni dopo in cui si riunisce l'affiatata coppia formata da Danny Boyle e Alex Garland, regista e sceneggiatore. 28 anni dopo è un film calato nella contemporaneità che utilizza un'estetica immersiva e molto coinvolgente.
Il film decide di dedicare una parte molto ampia nella sua economia - scelta encomiabile perché estrema ma non priva di una certa debolezza - al secondo viaggio iniziatico del figlio con la madre malata alla ricerca disperata di una cura. Recensione ❯
Dopo l'universo creato da Danny Boyle e Alex Garland in 28 Anni Dopo, Nia DaCosta dirige 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa. Espandi ▽
Il dottor Kelson (Ralph Fiennes) si trova coinvolto in una relazione sconvolgente, con conseguenze capaci di cambiare il destino del mondo, mentre l'incontro di Spike (Alfie Williams) con Jimmy Crystal (Jack O'Connell) si trasforma in un incubo senza via di scampo. In questo scenario, gli infetti non rappresentano più la principale minaccia alla sopravvivenza: è la disumanità dei sopravvissuti a rivelarsi l'aspetto più inquietante e terrificante.
Quarto film della saga e sequel diretto di 28 anni dopo di appena sei mesi fa, questo nuovo episodio diretto da Nia DaCosta appare come un riuscito intermezzo che riprende alcuni aspetti visionari del film precedente (diretto da Danny Boyle) e prepara con cura il capitolo finale e definitivo. Recensione ❯
Danny Boyle riporta in vita gli zombies con un bel senso del ritmo e interpreti funzionali alla narrazione. Horror, Gran Bretagna, Paesi Bassi2002. Durata 112 Minuti.
Londra. Un gruppo di animalisti liberano degli scimpanzè affetti da un virus misterioso. 28 giorni dopo la metropoli inglese sembra diventata una città fantasma. Espandi ▽
Alcuni animalisti inglesi fanno irruzione in un laboratorio scientifico e - nonostante il parere contrario dei ricercatori - liberano degli scimpanzé costretti a vedere ininterrottamente immagini violente, ma vengono morsi. Qualche tempo dopo, in Inghilterra si diffonde un'epidemia trasmessa per via ematica che provoca stati di rabbia permanente. Un mese più tardi, tre superstiti cercano di salvarsi dagli attacchi dei contagiati... Recensione ❯
Bruno, padre single di un'adolescente, si trova costretto a ospitare in casa per un mese la sua ex Terry, appena uscita da un lungo percorso di recupero emotivo. Espandi ▽
Bruno si è separato dalla moglie da molti anni e sta crescendo da solo la figlia ora adolescente. Dopo la separazione Terry ha dato segni di squilibrio che hanno fatto sì che dovesse essere ricoverata in una struttura per la cura di malattie mentali. Ora è pronta per il reinserimento sociale ma per renderlo definitivo sono necessari trenta giorni da trascorrere con l'ex marito e la figlia nella loro abitazione.
Un remake di un film spagnolo che trova in Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti gli interpreti giusti.
Guido Chiesa riesce così a fornirci il sorridente ritratto di persone che debbono cercare di comprendere la situazione che gli altri che sono loro accanto stanno vivendo. Non è un'impresa facile ma l'osservarla in un film stemperata con il sorriso, può essere di aiuto. Recensione ❯
Un film sul potere della creazione e dell'immaginazione, che danza tra Walt Disney e Fellini nella nostalgia di un fantasy che guarda al passato. Drammatico, USA2022. Durata 108 Minuti.
Una storia epica intrisa di fantasy e romanticismo: un dialogo eccentrico tra un genio e una donna. Espandi ▽
Alithea Binn è un'accademica che vive da sola e ha dedicato gran parte della sua vita agli studi di storia e mitologia. Mentre si trova a Istanbul per una conferenza, compra un'ampolla in un negozio di oggetti antichi. E, quando si trova nel bagno dell'hotel dove alloggia, esce improvvisamente un djinn (“genio”). Pieno di invenzioni (Albert Einstein che esce dalla tv per posarsi sulla mano del Genio, l'amico immaginario della protagonista proiezione disegnata dalla sua mente?), Three Thousand Years of Longing è l'esempio un cinema che sa ancora spostarsi in mondi lontanissimi. Tra il mito e la scienza, Miller sa già da che parte stare, danza tra Walt Disney e Fellini e filma sottotono una delle scene d'amore più intense nel ritorno a casa di Alithea dal lavoro. Un film sul potere della creazione e dell’immaginazione. Ma è anche un cinema che ci mette davanti a un bivio: siamo disposti a credere a tutto quello che vediamo? Se la risposta è sì, allora si vola molto in alto. Recensione ❯
Un film sperimentale, elegante e rarefatto sulla labilità dei ricordi per l'esordio alla regia dello sceneggiatore di commedie romantiche Thamrongrattanarit. Drammatico, Tailandia2012. Durata 68 Minuti.
Grazie a 36 camere fisse, Thamrongrattanarit racconta una storia sull'archiviazione dei ricordi nell'era digitale. Espandi ▽
Un film sperimentale che si serve di 36 camere fisse per raccontare una storia sull'archiviazione di ricordi nell'era digitale. Sai, una scout che lavora per uno studio, scatta foto durante le sue giornate e le archivia meticolosamente sul computer. Un giorno, scopre di aver perso tutto il materiale salvato e prova a recuperarlo grazie all'aiuto di un amico, Kai. Le vere protagoniste del film sono le foto. Il messaggio è chiaro: i nostri ricordi sono ormai affidati a semplici file, e destinati a scomparire nel momento in cui quei file vengono meno. Recensione ❯
La Francia torna a sfornare film di grande qualità. Tre nomi notissimi del cinema d'oltralpe, Depardieù, Auteil e Dussolier, invischiati in una sordida storia di tradimenti e vendette all'ombra della centrale di Polizia di Quai des orvefres Espandi ▽
La Francia torna a sfornare film di grande qualità. Premiato dal pubblico al recente "Noir in Festival" di Courmayeur, 36-Quai des orvefres, presenta assieme per la prima volta, tre nomi notissimi del cinema d'oltralpe: Depardieù, Auteil e Dussolier, invischiati in una sordida storia di tradimenti e vendette all'ombra della centrale di polizia con sede nella via da cui il film prende il suo titolo.
I primi trenta minuti del film presentano le migliori sequenze "poliziottesche" degli ultimi vent'anni. Recensione ❯
Un tenente americano durante la guerra in Corea riceve l'incarico di occupare ad ogni costo la collina di Pork Shop. La missione non ha grande importa... Espandi ▽
Una ragazza aiuta un'amica ad abortire. Subirà a sua volta un trauma profondo. Espandi ▽
Otilia e Gabjta sono due studentesse universitarie che alloggiano nel dormitorio di una città romena. Siamo negli anni che precedono la caduta del regime di Ceausescu e Gabjta affitta una stanza d'albergo in un hotel di bassa categoria. Ha un motivo preciso: con l'assistenza dell'amica ha deciso di abortire grazie anche all'intervento di un medico che però rischia l'arresto, essendo l'interruzione procurata della gravidanza un reato. Otilia resta a fianco dell'amica soffrendo intimamente per quanto sta accadendo e scoprendo progressivamente la fragilità della sua condizione umana. Recensione ❯