Mentre il coronavirus stravolge le loro vite, due detective indagano su un misterioso rapimento. Espandi ▽
È il mese di marzo del 2020 e la Spagna è sconvolta dalla diffusione del coronavirus. Durante il primo giorno di stato di emergenza, due detective si confrontano con un caso misterioso: dopo anni dalla sua scomparsa, viene ritrovata una giovane donna che si credeva ormai deceduta. Determinati a trovare i responsabili del rapimento, i detective scopriranno ben presto che il crimine fa parte di uno schema inquietante. Recensione ❯
Pinochet è diventanto un vampiro, deciso però a morire per sempre. Espandi ▽
Il film è incentrato su Augusto Pinochet che non è morto ma è diventato un anziano vampiro. Dopo aver vissuto 250 anni in questo mondo, ha deciso di morire una volta per tutte. Recensione ❯
Un action movie dove una donna cerca di vendicare la morte del fratello. Espandi ▽
Una giovane donna si infiltra nel clan criminale che ha ucciso suo fratello. Il suo piano è ucciderli uno per uno finché non si avvicinerà troppo al loro affascinante leader. Recensione ❯
Una delicata parabola contemporanea sul valore inalienabile della gentilezza in un mondo che ne è privo. Drammatico, Italia2023. Durata 88 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di una giovane scontrosa che nasconde un'anima gentile. Espandi ▽
Roma, durante il lockdown. Dora consegna la spesa a clienti che le aprono a malapena la porta. A casa la aspettano la madre Lia e la zia che ospita madre e figlia, in attesa che il tribunale decida se restituire o meno a Lia la custodia dei minori gemelli sottrattele dai servizi sociali. Dora fa da genitore a questa genitrice irresponsabile. La giovane donna intrattiene una relazione con il pusher del quartiere, per cui fa anche qualche consegna occasionale. Il suo sogno, una volta finita l'emergenza pandemia, è diventare estetista e accogliere il ritorno dei fratellini.
L'anima in pace sorprende per la delicatezza con cui riesce a raccontare un gruppetto di anime nella tempesta, a cominciare dalla sua protagonista, che riesce ad essere allo stesso tempo sbrigativa e attenta, brusca e caritatevole, androgina e sensuale, crudamente realista e inguaribilmente romantica.
Il merito è di una sceneggiatura precisa e di una regia che non spreca neanche un'inquadratura, entrambe ad opera di Ciro Formisano al suo secondo film di finzione dopo L'esodo, e merito dell'interpretazione asciutta e rigorosa, ma mai priva di un incandescente sottotesto emotivo, dell'esordiente Livia Antonelli, una vera rivelazione per onestà recitativa e presenza scenica. Recensione ❯
Il dramma di un uomo che fa di tutto per salvare i propri cari. Espandi ▽
Dopo che un pilota muore inaspettatamente durante il volo, un passeggero è costretto ad atterrare in sicurezza per salvare tutta la sua famiglia. Recensione ❯
Il film segue la tensione crescente tra Patrick, un uomo solitario e tormentato, e una misteriosa giovane donna in cerca di rifugio, che arriva a bussare alla sua porta. Espandi ▽
Nel cuore della notte, durante una furiosa tempesta, l'anziano Patrick sente bussare furiosamente alla sua porta: è una ragazza scalza, intirizzita e sperduta che gli chiede di poter entrare per fare una telefonata. Patrick è titubante, ma vista la situazione non può sottrarsi e fa entrare la ragazza. Solo che lui non ha il telefono e la sua macchina è guasta, per cui non può nemmeno darle un passaggio. La casa di Patrick è isolata, i due devono attendere che passi la nottata, per così dire, e soprattutto la tempesta, che continua a infuriare. E mentre conversano, il clima dentro casa si fa sempre più misterioso e inquieto, tra incertezze e bugie.
Esordio nella regia di un lungometraggio per la coppia composta da Josiah Allen e Indianna Bell, è un interessante psicodramma interamente ambientato all'interno di una piccola e squallida, oltre che un po' lugubre, abitazione.
Un film che avvince e interessa, offrendo uno sguardo almeno parzialmente originale su una materia molto usata e dimostrando le ottime qualità della promettente coppia registica. Recensione ❯
Un atto di opposizione e perseveranza. Un film di lotta con una fede disperata nel potere delle immagini. Drammatico, Gran Bretagna2023. Durata 115 Minuti.
In Cisgiordania, l'insegnante Basem è diviso tra la resistenza, il legame con l'allievo Adam e una relazione con una militante. Espandi ▽
Sulle montagne della Palestina coperte di ulivi, l’esercito israeliano abbatte le case e arresta chiunque resista. L’ultimo baluardo, prima della rabbia e della rassegnazione, è Basem El-Saleh, professore di lingue che ha collezionato qualche anno in prigione per insubordinazione. Insieme a Lisa, una volontaria inglese, fa quello che può contro una violenza secolare. Poi un giorno uno dei suoi ragazzi finisce assassinato da un colono. Basem posa i libri e riprende la pistola. È la ricerca di giustizia (in piena colonizzazione) a guidare il film di Farah Nabulsi, regista e attivista britannica di origine palestinese. The Teacher si impone come un film di lotta. Contro l’invisibilità e con una fede disperata nel potere delle immagini, Nabulsi scrive e dirige un dramma che è il riflesso di tutte le problematiche che affliggono i palestinesi. In un clima di “criminalità legalizzata”, come la definisce Basem, i coloni distruggono case senza motivo, minacciano e ostacolano i palestinesi in tutta impunità. Recensione ❯
Il giorno della sua esecuzione programmata, un serial killer condannato riceve una valutazione psichiatrica durante la quale afferma di essere un demone Espandi ▽
Il giorno della sua esecuzione programmata, un serial killer condannato riceve una valutazione psichiatrica durante la quale afferma di essere un demone, e afferma inoltre che prima che il loro tempo scada, lo psichiatra commetterà tre suoi omicidi. Recensione ❯
Marcelo crede di prendere il posto del suo defunto mentore. Ma in università arriva un nuovo candidato. Espandi ▽
Marcelo è un professore dell'Università pubblica di Buenos Aires impegnato nell'insegnamento della filosofia. Un giorno viene a mancare il suo mentore, il professor Caselli, e la sua cattedra diventa vacante. Tra una gaffes e l'altra, scoprirà che c'è un altro collega che come lui ambisce a ottenerla: il "famoso" Rafael Sujarchuk, noto sia in ambito accademico che mediatico, per la sua relazione con una nota attrice. Mentre i due si contendono la cattedra, la situazione sociopolitica del Paese degenera e la forza del pensiero dovrà necessariamente trasformarsi in azione.
Il regista sa come mettere in scena le altalene di potere dello spietato mondo accademico, dove non contano solo la preparazione o i titoli per "arrivare". Marcelo, interpretato dal convincente e titanico Marcelo Subiotto, lo imparerà a sue spese, in quello che non vuole essere un film di denuncia, bensì una commedia con spunti di ilarità dichiaratamente chapliniani.
Si potrebbe quasi definire una commedia neorealista, tanto risulta efficace l'impronta di verosimiglianza nel racconto del reale, nel tratteggiare l'approccio individualista di chi pensa solo a se stesso e alla propria carriera, come l'approccio collettivo di chi invece percepisce l'università come una collettività. Recensione ❯
Uno dei più sconvolgenti casi di cronaca nera recenti: gli omicidi di Elisa Claps ed Heather Barnett ad opera di Danilo Restivo. Espandi ▽
Potenza, il 12 settembre del 1996 la sedicenne Elisa Claps, dopo aver concordato con il fratello Gildo il rientro per pranzo, esce per un appuntamento con un ragazzo di cui non gli rivela il nome. La sua migliore amica, a conoscenza dell'incontro, cerca di dissuaderla accompagnandola fino al sagrato della chiesa della Santissima Trinità dove l'attende Danilo Restivo, un uomo più grande di lei che in città è spesso oggetto di scherno. Elisa non farà più ritorno e per Gildo, la sua fidanzata Irene, Luciano e i genitori Filomena e Antonio sarà una sfida di resistenza nella ricerca della verità.
A distanza di anni, nel 2002, e di chilometri, a Bournemouth in Inghilterra, l'omicidio brutale di Heather Barnett farà riaprire le indagini. La donna, infatti, abitava vicino allo stesso Restivo, trasferitosi lì con la compagna Fiamma. Gildo informa la polizia inglese del materiale che ha raccolto, ma solo il ritrovamento del corpo di Elisa, 17 anni dopo, nella stessa chiesa in cui era misteriosamente scomparsa, avvierà il processo per fare luce su questa drammatica vicenda.
La Rai dedica una miniserie di sei puntate al caso Claps che il regista Marco Pontecorvo ha realizzato con la consulenza della famiglia: un atto di denuncia puntuale e meticoloso che evidenzia tutti i depistaggi, le lungaggini e le vicende giudiziarie che hanno contribuito ad una verità tardiva e sofferta. Recensione ❯
Un crudo revenge movie psicologico contro la violenza di genere. Espandi ▽
Do ut des è un coraggioso tentativo di revenge movie all’italiana, un film senza speranza in una Milano agghiacciante ma che non convince del tutto. Un film che cattura tutta la disperazione, la tristezza e la maniacalità che stanno dietro a un gesto del genere, fino a rendere la vendetta femminile un esercizio che sembra quasi trasformarsi in pura violenza, come fosse svuotato da ogni sentimento. Un plauso ai registi è però doveroso per quanto riguarda la costruzione l’ambientazione: Milano è rappresentata come una Gotham moderna ma più spaventosamente realistica, lo spettatore viene inabissato in una giungla urbana in cui la bussola morale è persa per sempre, mentre le fredde luci a led che illuminano tutto il film sono specchio esatto della glacialità interiore dei suoi abitanti. Recensione ❯
Un'opera corale e sfaccettata che racconta la storia vera di tre donne, cresciute all'interno dei più feroci e ricchi clan della 'Ndrangheta, che decidono di collaborare con una coraggiosa magistrata. Espandi ▽
Lea Garofalo, testimone di giustizia, porta sua figlia Denise a Milano dal padre, un boss della ‘ndrangheta, e scompare nel nulla. Giuseppina Pesce si occupa degli affari di famiglia ma s’innamora di un uomo che non è suo marito, altro capo di una potente famiglia malavitosa. Maria Concetta Cacciola ha il marito in carcere, ma vive in prigione anche lei, segregata tra le mura di casa e oppressa da una famiglia che non le concede alcuna libertà. La p.m. Anna Colace ha un’intuizione: scovare e aiutare queste donne a uscire dalla cerchia delle loro famiglie oppressive per poter abbattere “da dentro” i clan della ‘ndrangheta. Ma collaborare con la giustizia non è facile, richiede una gran dose di coraggio e amore per i propri figli. The Good Mothers, diretta a quattro mani da Julian Jarrold e Elisa Amoruso, è una serie sorprendente. Per il suo spessore narrativo, per l’eleganza della messa in scena, per la raffinatezza del binomio forma e contenuto, per come sa tenere alti ritmo e tensione fino all'episodio finale, e per le ottime interpretazioni che vanta. Ma ancora prima, per l’intento nobile di voler portare a galla le storie delle “invisibili”. Non c’è spettacolarizzazione del crimine, né delle continue violenze verso le donne che pure vengono raccontate. Non c’è neanche l’ombra della seduzione o del fascino del male. C’è, piuttosto, la voglia di mostrare reazioni ed emozioni con autenticità e rispetto, senza retorica o ricatto morale. Recensione ❯
La storia di due anime ad un bivio della propria esistenza. Espandi ▽
Luca è un ragazzo che la vita, un po', la subisce. Ha un migliore amico da tenere sotto controllo, un esame difficile da superare e un'ex ragazza che gioca con lui come il gatto col topo. Ma la sua vita gli piace così com'è e quando scopre di avere un male incurabile il mondo gli crolla addosso. Può la malattia cambiare la vita di una persona... in meglio? Sì, se incontri Giulia che, apparentemente, si trova nelle tue stesse condizioni. Grazie a lei, Luca capirà che è giunto il momento di prendere in mano quello che resta della propria esistenza. Recensione ❯
Il film racconta uno spaccato di quel mondo attuale ipertecnologico in cui la vita reale si fonde con quella virtuale e definirne il confine diventa quasi utopia. Espandi ▽
Beth e Dora si conoscono in un locale e scatta subito il colpo di fulmine. Passano due anni. Le due ragazze sono ora in fuga. Hanno infatti raggirato e derubato la Black Bits, una società attiva nel dark web. Il loro bottino è di due neurochip di ultima generazione che valgono moltissimo e, per nasconderlo, vagano nel bosco prima di raggiungere una futuristica abitazione isolata. Ben presto però si accorgono che lì fuori si nasconde una presenza inquietante, Hank, che diventa fin da subito un'incombente minaccia.
Alessio Liguori rivisita le forme di un fanta-thriller dopo essersi confrontato con l'horror in In the Trap - Nella trappola e soprattutto in Shortcut che è stato nella top ten del box office statunitense per circa un mese.
A tratti Black Bits corre troppo veloce. Altre volte quella velocità invece riesce a diventare più dinamica come nella scena delle due protagoniste minacciate da frecce scagliate dall'alto. Per questo, pur con i suoi limiti, appare un'operazione interessante e lascia il segno della propria identità nella visione del genere. Recensione ❯