Amanda

Film 2022 | Commedia, 94 min.

Regia di Carolina Cavalli. Un film con Benedetta Porcaroli, Galatéa Bellugi, Michele Bravi, Monica Nappo, Margherita Maccapani Missoni. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2022, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2022 distribuito da I Wonder Pictures. - MYmonetro 3,49 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 10 ottobre 2022

Da che si ricorda Amanda, 24 anni, non ha mai avuto amici. É la cosa che desidera di più. Quando scopre che da neonate lei e Rebecca passavano un sacco di tempo insieme, Amanda sceglie la sua nuova missione: convincerla che sono ancora migliori amiche. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 3 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Amanda ha incassato 77,6 mila euro .

Consigliato sì!
3,49/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,98
PUBBLICO 5,00
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera prima imperfetta ma promettente. Buono il finale, convincente la prova di Benedetta Porcaroli.
Recensione di Simone Emiliani
lunedì 5 settembre 2022
Recensione di Simone Emiliani
lunedì 5 settembre 2022

Amanda è una ragazza di 25 anni che non ha amici e forse non li ha mai avuti. Ha una famiglia benestante, ha vissuto a Parigi dove passava le serate al cinema e ogni tanto incontrava qualcuno. Ma non ha mai avuto un legame stabili. I genitori e la sorella non la sostengono e trova solo complicità nella domestica che spesso le ha fatto compagnia. Cerca di conoscere nuove persone in festival tecno e rave abusivi e vorrebbe rendere libero un vecchio cavallo. Un giorno rivede una sua coetanea, Rebecca, figlia di un'amica di sua madre. Quando erano bambine, trascorrevano molto tempo insieme. Ora anche Rebecca è spesso isolata, chiusa nella sua stanza. Riusciranno, insieme, ad essere meno infelici?

Non è solo un film sull'isolamento ma su uno straniamento esistenziale. Amanda, opera prima di Carolina Cavalli che ha scritto anche la sceneggiatura, segue la protagonista nel suo nervoso nomadismo fisico ed esistenziale.

Amanda è alla ricerca di qualcosa che possa dare un senso alla sua vita. Per questo agisce spesso d'impulso, si muove dentro spazi geometrici e inquadrature larghe che accentuano il vuoto che c'è attorno a lei. Attraversa, per esempio, la città con il riso in mano e soprattutto è una figura che, più che camminare, galleggia. L'immagine della piscina con la protagonista bambina è indicativa di uno stato d'animo ricorrente e anticipa traumi del passato.

Sorretto dalla convincente interpretazione di Benedetta Porcaroli che rende il suo personaggio malinconico, disperato, rabbioso ma anche ironico, Amanda mette a fuoco tutti gli altri personaggi quasi esclusivamente attraverso la sua protagonista. Forse è questo uno dei limiti del film, incapace di far respirare in pieno la storia perché troppo concentrato su Amanda.

In più, i ricorrenti piani fissi, per esempio nei dialoghi con la sorella o nelle scene a tavola con la famiglia per accentuare il dialogo con la sorella o gli sguardi in macchina degli spettatori del cinema parigino, sembrano dei quadretti in cui la cineasta cita insistentemente il cinema di Wes Anderson, proprio nel modo in cui viene filmata quell'apparente assenza esistenziale delle sue gallerie umane. Amanda sovrasta fisicamente Rebecca che può controbattere con dialoghi espliciti come "Mia madre mi obbligava a uscire con te perché facevi pena a tutti".

Inoltre, è anche il mondo degli adulti (la famiglia di Amanda e la madre di Rebecca, interpretata da Giovanni Mezzogiorno) che resta, forse intenzionalmente, confinato in un mondo a parte. Ci sono i segni del disagio ma non la follia, anche quella che può essere più positivamente contagiosa. Ed è proprio in scene come quelle della protagonista con la madre nella vasca da bagno, che c'è una ripetitività ricorrente nel contatto di Amanda con gli altri, anche con gli occasionali uomini che incontra.

Però è anche un film che ha anche delle potenzialità di cui si sono visti dei frammenti: il rapporto con il cavallo, i petardi. Restano al momento ancora sottotraccia, ma rendono Amanda a tratti interessante e soprattutto riesce a trovare un finale coinvolgente. Non basta, ma potrebbe essere la strada da cui ripartire.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 4 aprile 2023
Lovemovies

Ul film delicato che parla di solitudine esistenziale, di fragilità e di disagio giovanile. La regia, femminile (e lo si avverte da subito) accompagna con cura devota una storia dei nostri giorni, tutt'altro che fantasiosa. Nel nostro mondo, così interattivo, con le distanze che si sono, apparentemente, annullate, non è infatti inconsueto apprendere di stanze chiuse, di menti [...] Vai alla recensione »

FOCUS
CELEBRITIES
domenica 16 ottobre 2022
Paola Casella

Ci sono attrici che non si accontentano. Benedetta Porcaroli, ad esempio, avrebbe potuto riposare sugli allori del successo della serie Netflix Baby in cui interpretava l’adolescente inquieta Chiara Altieri, disposta a trasformarsi in baby squillo nel ricco quartiere romano dei Parioli: tre stagioni di grande successo che avrebbero potuto confinarla nel ruolo della teenager provocante in tante altre produzioni piattaforma. Ma che invece lei fosse una giovane donna determinata e volitiva, davvero convinta del proprio potenziale come attrice con la A maiuscola, si è capito dalla scelta dei ruoli che ha interpretato in seguito al cinema: a cominciare da Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione) del 2016, diretto da Paolo Genovese, dove era Sofia, la figlia di Eva e Rocco pronta a chiedere consigli per la sua prima volta al padre, dimostrando buon senso e confidenza (nonché conflittualità con una madre dai molti segreti).

Qualche ruolo minore - in Sconnessi, Quanto basta (guarda la video recensione), Una vita spericolata e Tutte le mie notti (guarda la video recensione) - e poi il primo personaggio di primissimo piano, Anna, cui la madre, prima di morire a soli 25 anni, ha lasciato 18 regali (guarda la video recensione) da aprire in sua assenza ad ogni compleanno. Anna vive questa eredità con sofferenza, come un dono ma anche come una catena, e cerca di sfuggirle: ma al contrario entrerà in relazione proprio con quella madre prematuramente scomparsa, aprendo ad entrambe una possibilità futura. In quel ruolo Porcaroli mostrava la duttilità di interprete e il temperamento impavido che sarebbero diventate le sue peculiari cifre interpretative.

L’anno successivo infatti ha compiuto un’altra scelta difficile, quella di calarsi nei panni di Donatella Colasanti, sopravvissuta (per miracolo) al delitto del Circeo, ne La scuola cattolica di Stefano Mordini, basato sul romanzo fiume di Edoardo Albinati. Anche in questo caso ha rifiutato la rappresentazione di una giovane donna come vittima, malgrado la tragicità delle circostanze: la sua Donatella in una certa misura tiene testa ai suoi aguzzini e cerca di proteggere se stessa e l’amica Rosaria, che invece soccomberà alla furia della gang capitanata da Angelo Izzo e Andrea Ghira.

Sempre nel 2021, Benedetta reciterà alla pari con un cast di attrici di primo piano, da Margherita Buy a Sabrina Impacciatore, da Micaela Ramazzotti a Luisa Ranieri (per non palare della grande dame Ornella Vanoni) in Sette donne e un mistero di Alessandro Genovesi, ispirato al film quasi omonimo di Francois Ozon.

Quest’anno Benedetta ha portato a casa una notevole tripletta: L’ombra del giorno di Giuseppe Piccioni, dove condivide fieramente lo schermo con Riccardo Scamarcio (poi diventato suo compagno nella vita), l’atteso Il colibrì diretto da Francesca Archibugi e basato sul best seller di Sandro Veronesi, e soprattutto Amanda, opera prima di Carolina Cavalli presentata sia alla Mostra del cinema di Venezia che al Festival di Toronto, di cui è protagonista assoluta nel ruolo del titolo: una ragazza insolita e spigolosa che cerca disperatamente un punto di connessione con gli altri, e qualcuno disposto ad accettarla nella sua spiazzante unicità.

Ed ecco l’altra caratteristica di Benedetta Porcaroli: la capacità di rendere del tutto ininfluente, nella scelta dei ruoli e nella qualità delle interpretazioni, il suo aspetto fisico, che in Baby era stato determinante. Dimostrando che si può essere giovane e (molto) bella senza per questo dover fare leva solo sul proprio aspetto fisico, anzi, arrivando addirittura a renderlo irrilevante, facendoci credere, come succede in Amanda, che una ragazza tanto attraente possa avere problemi a trovare “uno straccio di fidanzato”.

FOCUS
giovedì 13 ottobre 2022
Claudia Catalli

Se c'è un personaggio che le piattaforme hanno contribuito a sdoganare e diffondere è la ragazza outsider, anticonformista, ribelle, problematica, determinata ad affrontare la vita a modo suo. È la metafora parlante di una nuova generazione di giovani donne decise a crearsi da sole il proprio destino uscendo dai binari delle convenzioni sociali e dalle regole tracciate dalle generazioni precedenti. Sfida i benpensanti e infischiandosene dei giudizi altrui si fa largo nelle narrazioni contemporanee a testa alta, rivendicando con orgoglio la propria irrinunciabile ‘diversità'.

Amanda di Carolina Cavalli si inserisce in questa nuova ondata narrativa contemporanea, decisa a rovesciare gli stereotipi e a restituire sullo schermo figure di giovani donne originali e niente affatto rassicuranti, ostinate a non compiacere alcuno sguardo, men che meno quello maschile.

Benedetta Porcaroli porta sul grande schermo una ventenne antipatica e sociopatica perennemente avvolta nello stesso cardigan colorato, che non ha mai imparato a rapportarsi con il mondo esterno. Non ha amici, risponde a tutti in modo sgradevole, non spicca per empatia e non sembra brillare di luce interiore. Si ostinerà a trovare una migliore amica costringendo un'altra ragazza, più problematica di lei (non esce più dalla sua stanza, è affetta dalla sindrome di hikikomori) a diventarlo, imponendosi di fronte alla sua porta ogni giorno e insultandola pesantemente.

Si veste a modo suo, senza rispettare alcuna moda che non sia il proprio gusto, non ha ambizioni di compiacere lo sguardo maschile, ha un carattere per nulla addomesticabile e, tutto sommato, non intende cambiarlo.

Lo sguardo che la racconta non è retorico né paternalistico, mira a sottolineare anzi l'unicità di questa figura di postadolescente così singolare e conflittuale. Si inserisce sulla strada tracciata dalla pluripremiata Phoebe Waller-Bridge, che ha basato il suo successo, come autrice e interprete, su Fleabag, ragazza decisamente in controtendenza, scorretta, sarcastica, sfacciata e piena di difetti che racconta apertamente a chi guarda, rompendo con disinvoltura la quarta parete.

Sulla stessa via troviamo la protagonista della miniserie The End of the F***ing World Alyssa, adolescente sfrontata dal comportamento lunatico e sgarbato, come anche Maeve di Sex Education, una "cattiva ragazza" dal carattere coriaceo, e Ellie di The Whale, incorreggibile nella sua dialettica provocatoria contro il padre fino all'ultimo.

Ognuno di questi personaggi vanta lo spessore attoriale di interpreti di razza, capaci di far proprio il detestabile personaggio di turno a tal punto da riuscire a farlo piacere al pubblico fino ad affezionarsi. È il caso delle suddette Waller-Bridge e Benedetta Porcaroli, ma anche di Emma Mackey, Jessica Barden e Sadie Sink, che aveva già indossato un personaggio simile in Stranger Things, Maxine "Max" Mayfield.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 6 luglio 2023
Kate Erbland
IndieWire

Amanda hasn't done a lot of living in her 24 years. She's never had a job, a boyfriend, or even a friend. She doesn't fit in with her family - all of them pharmacists - even though she loves the clan's longtime housekeeper and she's got a real bond with her too-serious young niece. She's got a shitty apartment of her own, but it's outfitted with fancy furniture she seems to have pilfered from the family [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
lunedì 10 ottobre 2022
 

L'opera prima di Carolina Cavalli segue la protagonista nel suo nervoso nomadismo fisico ed esistenziale. Dal 13 ottobre al cinema. Guarda la clip »

CELEBRITIES
domenica 16 ottobre 2022
Paola Casella

Sempre alla ricerca di nuove sfide che possano farla crescere, l’attrice è ora al cinema con Amanda, opera prima di Carolina Cavalli. Vai all'articolo »

NEWS
mercoledì 21 settembre 2022
 

L'opera prima della giovane regista Carolina Cavalli. Con Benedetta Porcaroli. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
lunedì 5 settembre 2022
Simone Emiliani

Carolina Cavalli esordisce alla regia con un film sullo straniamento esistenziale. Presentato a Venezia 79 e dal 13 ottobre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 30 agosto 2022
 

L'unico film italiano che sarà in Orizzonti Extra a Venezia 79 e al Toronto International Film Festival. Dal 13 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

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