Il fenomeno virale del web "The Amazing Digital Circus" giunge al suo attesissimo finale. Espandi ▽
Pomni, Jax, Ragatha, Gangle, Kinger e Zooble, avatar di persone reali, sono intrappolati in un circo digitale surreale e inquietante, dove continuano a sottostare alle angherie del suo direttore: una tirannica intelligenza artificiale di nome Caine. Mentre li tortura senza pietà e facendogli temere di perdere la sanità mentale, un giorno, grazie alla pedina Kinger, i sei scoprono un vecchio computer con un programma in grado di sabotare il piano di Caine. Eliminato il loro sfruttatore e chiuso il circo, però, la compagnia rimane comunque intrappolata in uno spazio-tempo digitale, senza via di fuga. Saranno tutti chiamati allora a unirsi tra loro per fare i conti con il proprio passato, tra rivelazioni dolorose, familiari e nuovi sentimenti d'amicizia e affetto.
È un epilogo intimista, a tratti cerebrale, sempre ammantato di malinconia che flirta con la morte ma che non si arrende allo sprofondo esistenziale, quello della web-serie australiana creata e diretta dallo youtuber trentunenne Gooseworx.
Un'operazione che, dunque, aggiorna le convergenze parallele tra internet, serialità e cinema. Il mondo là fuori può aspettare, ci sussurra il Circo Digitale: prima viene quello interiore, di cui quello virtuale non è una maschera, ma uno specchio.