Le vele scarlatte

Film 2022 | Drammatico, +13 100 min.

Titolo originaleL'Envol
Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia, Italia
Durata100 minuti
Al cinema8 sale cinematografiche
Regia diPietro Marcello
AttoriJuliette Jouan, Raphaël Thierry, Noémie Lvovsky, Louis Garrel, Yolande Moreau Ernst Umhauer, François Negret, Natascha Wiese.
Uscitagiovedì 12 gennaio 2023
TagDa vedere 2022
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,14 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Pietro Marcello. Un film Da vedere 2022 con Juliette Jouan, Raphaël Thierry, Noémie Lvovsky, Louis Garrel, Yolande Moreau. Cast completo Titolo originale: L'Envol. Genere Drammatico, - Francia, Italia, 2022, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 12 gennaio 2023 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 8 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,14 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 27 dicembre 2022

Il film è l'adattamento del romanzo del 1923 "Vele scarlatte" incentrato sull'emancipazione di una donna negli anni '20 e '30. In Italia al Box Office Le vele scarlatte ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 158 mila euro e 81,3 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,14/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,58
PUBBLICO 2,33
CONSIGLIATO SÌ
Una fiaba semplice e antica raccontata secondo codici scomparsi, con gentilezza ed empatia.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 18 maggio 2022
Recensione di Paola Casella
mercoledì 18 maggio 2022

Il soldato Raphael torna dalla Grande guerra al suo villaggio normanno, identificandosi come "l'uomo di Marie". Marie non c'è più, ma c'è una bambina di cui Raphael ignorava l'esistenza: è sua figlia Juliette, che diventerà la sua ragione di vita. Per lei l'uomo ricomincerà a fare il falegname, dimostrandosi l'artigiano migliore della zona e un eccellente intagliatore. Ad aiutarlo c'è Madame Adeline, una vedova di buon cuore che accoglie entrambi nella sua fattoria. Ma Raphael, Juliette e Madame Adeline non sono ben visti nel villaggio, che considera l'uomo colpevole di omissione di soccorso, e le donne due streghe - come ogni "femmina non addomesticata". Il loro è tuttavia un percorso di speranza, in attesa del passaggio delle vele scarlatte pronosticato a Juliette dalla maga del paese.

"Vele scarlatte" è un racconto dello scrittore russo Alexandr Grin che è un incoraggiamento a non arrendersi di fronte alle difficoltà, e Pietro Marcello ne rispetta la dimensione favolistica, valorizzandone però anche quella documentaria: fin dall'inizio la narrazione è intessuta di immagini d'archivio che mostrano il ritorno dei soldati e la vita dei primi anni del secolo scorso come un misto di operosità e ristrettezze.

La sceneggiatura è cofirmata da due scrittori, il consueto sodale Maurizio Braucci e l'autrice francese Geneviève Brisac, oltre alla giovane sceneggiatrice d'oltralpe Maud Ameline.

Le vele scarlatte è il primo film francese di Marcello e si cala profondamente nell'estetica della Normandia dei primi del Novecento, fino ad estendere la grana delle immagini d'archivio a quelle realizzate dal direttore della fotografia Marco Graziaplena (ma a manovrare la cinepresa c'è come sempre il regista cadreur). Maria Giménez Cavallo, già collaboratrice di Abdellatif Kechiche e Marco Graziaplena per il dittico Mektoub, My Love e per Futura del trio Marcello-Munzi-Rohrwacher, firma la "direzione artistica".

Tutta l'iconografia di Le vele scarlatte è fedele ad un mondo scomparso e una società che Juliette vuole trascendere, anticipando quell'emancipazione femminile lontana a venire, perché la maga le ha detto che "se sei una femmina soprattutto non tremare davanti al drago". La dimensione del racconto è avventurosa (come il nome della casa di produzione di Marcello, Sara Fgaier e Gianfranco Rosi), con tanto di pilota temerario sulla macchina volante dal volto antico e romantico dell'onnipresente Louis Garrell.

Nei panni di Juliette c'è un'attrice esordiente, Juliette Jovan, ma a reggere tutta l'architettura narrativa sono Raphael Thiéry e Noemie Lvovsky nei panni di Raphael e Adeline: non solo due interpreti ma due formidabili presenze cinematografiche. E il cammeo di Yolande Moreau nei panni della maga si concentra sul suo sguardo azzurro che sembra nato per il vaticinio. Al centro della storia c'è l'abilità manuale come veicolo (non arma!) di riscatto, e le mani da lavoratore di Thiéry, che "possono fare i cosiddetti miracoli", come scrive Grin, raccontano da sole tutto un vissuto leggendario.

Le vele scarlatte è una fiaba semplice e antica, raccontata secondo codici scomparsi, fedele a ritmi e relazioni che non ci sono più, e che invece sarebbe importante ritrovare. La regia di Marcello accarezza con gentilezza ed empatia i suoi personaggi, li racconta senza fretta, li circonda di un'atmosfera sospesa ma anche ben radicata nel reale. Il suo Rapahel è, come lui, un artista che non si esprime in parole ma in gesti, che produce note musicali (bellissimo il commento sonoro di Gabriel Yared) e giocattoli creati per nutrire quell'immaginazione che l'epoca e le circostanze negano alle persone. E il potere dell'immaginazione si rivela il vero eroe della storia.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 24 gennaio 2023
Ilaria Mainardi
Gli Spietati

Chissà se Pietro Marcello conosce l'opera pittorica Saint Christophe traversant les eaux II, di Fabienne Verdier. La storia che ritrae, se così si può dire, è piuttosto nota perché molte sono le raffigurazioni che vedono il santo, protettore della vista, aiutare Gesù Bambino ad attraversare un corso d'acqua (da cui, naturalmente, il nome acquisito di Cristoforo).

venerdì 20 gennaio 2023
Muriel Jourdet
Le Monde

Presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes, Le vele scarlatte è il primo film francese di Pietro Marcello, coerente con le sue opere precedenti. È l'adattamento di una specie di fiaba del russo Aleksandr Grin, pubblicata nel 1923, che Marcello ha spostato in Piccardia. Raphaël (Raphaël Thiérry), reduce della prima guerra mondiale, trova rifugio da madame Adeline (Noémi Lvovsky), che vive [...] Vai alla recensione »

martedì 17 gennaio 2023
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Dal romanzo di Alexandr Grin. L'abile falegname Raphaël (Thierry, attore formidabile) torna dal fronte della Prima guerra mondiale. Nel villaggio in Normandia non trova la moglie, stuprata e uccisa. Conosce la figlia Juliette, che la buona vecchia Adeline ha accolto in casa. L'amore paterno aiuterà Juliette a diventare una donna libera e fiera, più forte del piccolo mondo ottuso che la circonda.

martedì 17 gennaio 2023
Fabrizio Croce
Close-up

La prima sensazione che lascia addosso la visione de Le vele scarlatte, film francese dal punto di vista produttivo (è stato presentato in anteprima alla scorsa Quinzaine des Réalisateurs di Cannes) eppure così aderente alla già riconoscibile, intima poetica del nostro Pietro Marcello, è quella di un'osmosi magica e a tratti quasi imperscrutabile tra l'impronta materica, documentaristica dei filmati [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 gennaio 2023
Massimo Causo
Duels.it

Una fiaba con funzioni realiste, tensioni magiche e pulsioni moderne, sostanzialmente fragile (non è un difetto) ma decisamente rigida, progettuale, strutturata: Le vele scarlatte, il primo film che Pietro Marcello ha girato in Francia, è un film di contrasti celato nella forma di un film docile, magari anche dolce nella sua affabulazione capace di smussare tutti i picchi drammatici, ogni durezza di [...] Vai alla recensione »

domenica 15 gennaio 2023
Paolo Fossati
Giornale di Brescia

Un intreccio fiabesco senza tempo si fa storia emblematica, incantesimo per restituire lampi di giorni ed epoche perdute. Pietro Marcello, regista campano, abile sperimentatore di linguaggi innamorato del documentarismo, dopo il successo di «Martin Eden» realizza un'altra coproduzione internazionale, prettamente francese, d'ambito fiction senza rinunciare a un lieve contrappunto d'innesti di immagini [...] Vai alla recensione »

sabato 14 gennaio 2023
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Un film di Pietro Marcello è sempre un gesto rivoluzionario. Anche quando si propone-per definizione del regista stesso - "semplice e popolare". In realtà Le vele scarlatte è "semplice" unicamente nella leggerezza e generosità con cui decanta i valori autentici della vita. Ovvero quei valori intimi e universali di una donna, dall'infanzia alla giovinezza, osservati soprattutto nel rapporto col padre, [...] Vai alla recensione »

sabato 14 gennaio 2023
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il cinema, in particolare la fortuna critica, di Pietro Marcello era un mistero italiano. Fin da "La bocca del lupo", che vinse un Festival di Torino: immagini di Genova com'era e la commovente storia di un amore nato in carcere (all'università studiavano "la postura dei critici" davanti al piccolo film che strappava le lacrime anche a cinefili notoriamente privi di cuore).

sabato 14 gennaio 2023
Claudio Fraccari
La Voce di Mantova

Torna dalla Grande Guerra al paese d'origine, in Normandia, ma la sua donna, da poco seppellita, gli ha lasciato in eredità la neonata Juliette. Il corpulento Raphael la riceve dalle braccia della matura vedova Adeline, che l'ha accudita nel frattempo e che ospiterà entrambi nella sua fattoria; lui cerca lavoro, ne trova uno saltuario, poi si rimette a fare il carpentiere e l'intagliatore.

venerdì 13 gennaio 2023
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Traendo spunto da un racconto dello scrittore russo Alexandr Grin, che rendendo omaggio alle donne sulla via dell'emancipazione ambiva a un più generale incoraggiamento a non arrendersi di fronte alle difficoltà, il regista italiano Pietro Marcello ("Martin Eden") racconta una favola delicata e insieme drammatica, in cui l'elemento sentimentale si mescola sapientemente con la storia degli anni del [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 gennaio 2023
Serena Nannelli
Il Giornale

"Le vele scarlatte", il film di Pietro Marcello presentato a Cannes e poi finito tra le proiezioni speciali della Festa del Cinema di Roma 2022, è finalmente nelle sale. Dopo "Martin Eden", il regista si cimenta di nuovo nell'adattamento di un testo letterario e sceglie stavolta l'omonimo romanzo del 1923 dell'autore russo Aleksandr Grin. Liberamente ispirato alla pagina scritta, "Le vele scarlatte" [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2023
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Quante volte, al cinema, ci siamo trovati di fronte a ricostruzioni inadeguate del passaggio nel "secolo breve" con la Prima guerra mondiale. È anche un sentimento: la modernità delle macchine e delle imprese che si annuncia al mondo povero e rurale di comunità solidali. Nella giovinezza di Juliette, la madre morta dopo uno stupro, cresciuta in una cascina del nord francese, arriva dal cielo l'aviatore [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2023
Alessandra Levantesi
La Stampa

Un soggiorno parigino prolungato dal Covid e la casuale lettura del racconto Le vele scarlatte (1923) del russo Alexander Grin, scrittore ben noto in patria e meno da noi: è nato così il film di Pietro Marcello, un bildungsroman giocato in forma di fiaba - e francese quanto a lingua e ambientazione in un borgo fra terra e mare della Normandia - che aveva inaugurato la Quinzaine di Cannes e poteva aspirare [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2023
R. S.
Il Giornale

Ambientato tra le due Guerre mondiali, il nuovo bel film di Pietro Marcello racconta la storia di Juliette, che vive con papà Raphael, tornato claudicante dopo il conflitto. Una maga le profetizza che lascerà il villaggio solo quando incontrerà delle vele scarlatte. Poesia pura quella di Marcello, che dirige una favola di emancipa zione femminile con il suo stile narrativo unico.

giovedì 12 gennaio 2023
Alessandra De Luca
Avvenire

Nord della Francia. La giovane Juliette, orfana di madre, vive con il padre Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, animata da uno spirito solitario, la ragazza incontra un giorno lungo la riva del fiume una maga che le predice l'arrivo di vele scarlatte per portarla via dal suo villaggio. Juliette non smetterà mai di credere in quella profezia, [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2023
Eugenio Renzi
Il Manifesto

Il nuovo racconto di Pietro Marcello è stato girato in Normandia ed è il primo film francese di questo cineasta che, prima di iniziare le riprese, non conosceva la lingua di Balzac e che nonostante questo è riuscito a condurre la propria équipe attraverso un genere che per eccellenza è iscritto in un luogo, in una lingua, in una cultura. Il cinema contadino, di cui sia l'Italia che la Francia hanno [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2023
Marco Minniti
Asbury Movies

Dopo lo straordinario Martin Eden, Pietro Marcello prosegue nella sua operazione di liber(issim)a rilettura di classici letterari, contraddistinta sempre da uno sguardo personale e da traiettorie tutt'altro che usuali, almeno nell'ambito del nostro cinema. Traiettorie che fanno del regista casertano, giunto qui al suo terzo film (il primo in lingua francese), un autore pressoché unico nel panorama [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 gennaio 2023
Ilaria Falcone
NonSoloCinema

"I cosiddetti miracoli si possono compiere con le proprie mani" inizia con questa citazione de Le vele scarlatte di Aleksandr Grin (scritto nel 1923, pubblicato in Italia da Editori Riuniti), cui si ispira liberamente, il nuovo bellissimo film di Pietro Marcello. Le Vele Scarlatte è una novella sull'importanza dei sogni, è una favola che parla di identità, amore e libertà, è una storia avventurosa [...] Vai alla recensione »

martedì 10 gennaio 2023
Emiliano Morreale
Film TV

Un film come Le vele scarlatte ci ridà fiducia nel cinema, e ci ricorda per contrasto la pochezza e la pigrizia di quello che Martin Scorsese ha definito «intrattenimento audiovisivo», cioè la gran parte di ciò che si vede su piccolo e grande schermo. Fin dalle prime immagini, sentiamo il soffio rarissimo del cinema. Raphaël (Thiéry) torna dalla Prima guerra mondiale.

martedì 10 gennaio 2023
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Pietro Marcello, casertano, classe 1976, ha girato il suo primo film in Francia, si chiama "Le vele scarlatte". Lo trovo bello, raro e poetico, mai poetizzante per fortuna. Marcello lo definisce "un film semplice, lineare, popolare", sull'ultimo aggettivo avrei francamente dei dubbi con l'aria che tira per il cinema d'autore in sala oggi in Italia. Comunque lo si potrà vedere da giovedì 12 gennaio, [...] Vai alla recensione »

martedì 18 ottobre 2022
Daniele De Angelis
Cineclandestino

Per Pietro Marcello il cinema è sempre una questione di tempi che si avvicinano, passato e presente che riverberano l'uno nell'altro sino a confondersi. Niente di meglio, allora, di una moderna fiaba per prolungare un discorso stilistico già ben presente nel bellissimo Martin Eden: l'alternarsi di immagini d'epoca al momento della narrazione offre ancora una volta al cineasta casertano l'opportunità [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 ottobre 2022
Vania Amitrano
Ciak

Dopo Martin Eden, film presentato a La Biennale di Venezia 2019 che ha fatto guadagnare a Luca Marinelli la Coppa Volpi come miglior attore, il regista Pietro Marcello si cimenta per la seconda volta in un lungometraggio ispirato ad un'opera letteraria. Le vele scarlatte (L'envol) è tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore russo Aleksandr Grin, ha aperto la Quinzaine des Réalisateurs del Festival [...] Vai alla recensione »

martedì 24 maggio 2022
Sergio Sozzo
Film TV

A furia di riformularsi continuamente, nel gioco reiterato dell'indefinitezza delle coordinate storiche, letterarie, cinematografiche, false o "certificate", le immagini di Pietro Marcello appaiono sempre più sul punto di svanire. Scelto da Paolo Moretti per aprire la sua ultima Quinzaine des réalisateurs, L'envol (in Italia Le vele scarlatte) è un oggetto impalpabile, che contrappone alla materia [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2022
Davide Oberto
Cineforum

Dopo due anni di pandemia e due documentari - Per Lucio e Futura, co-firmato con Francesco Munzi e Alice Rohrwacher - Pietro Marcello torna al cinema più suo, quello in cui i confini tra realtà e finzione, tra archivio e messa in scena, tra genere e generi sono labili e confusi, spesso irrintracciabili. Sospinto dalle Vele scarlatte, romanzo omonimo scritto Aleksandr Grin nel 1917 in pieno periodo [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 maggio 2022
Luca Mosso
Il Manifesto

È un Pietro Marcello libero da automatismi stilistici e necessità dimostrative quello che porta alla Quinzaine di Cannes il suo film più bello. Realizzato in Francia, parlato in francese e prodotto all'interno di un sistema cinematografico organizzato in modo diverso dal nostro, L'envol è un film di sconcertante libertà e grandissima forza espressiva, dove la narrazione sembra coincidere con il destino [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Alberto Crespi
La Repubblica

Pietro Marcello è cineasta dallo stile personalissimo. Si definisce "un archivista", adora lavorare sui filmati di repertorio, adora cineasti sovietici e russi oscuri ai più come Aleksandr Sokurov e Artavazd Pelesjan (un genio armeno del tutto sconosciuto). Per il Suo primo film francese che apre la Quinzaine (collocazione assai prestigiosa) si ispira al romanzo Vele scarlatte del russo Aleksandr Grin [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Francesco Alò
Il Messaggero

Aveva inquadrato la copertina de Le avventure di Pinocchio nel suo film più conosciuto Martin Eden (2019). Ora il regista Pietro Marcello ha fatto il più bell'omaggio a Pinocchio visto negli ultimi anni. L'envol, liberamente tratto da romanzo di Aleksandr Grin, racconta un inizio 900 fantasy con streghe e boschi incantati e casette di poveracci tra paludi salmastre.

giovedì 19 maggio 2022
Elisa Battistini
Quinlan

Nel finale del suggestivo Le vele scarlatte la protagonista Juliette (Juliette Jouan) intona la lirica Hirondelle (La rondinella) della poetessa anarchica e rivoluzionaria Louise Michel, tra le altre cose una comunarda. Così come partecipò alla Rivoluzione d'Ottobre lo scrittore russo Aleksandr Grin dalla cui opera Vele scarlatte il nuovo bel film di Pietro Marcello è liberamente tratto.

giovedì 19 maggio 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Raphaël torna nel suo villaggio nella Piccardia alla fine della Grande Guerra, dove trova la piccola figlia ma non più la moglie, morta nel frattempo, che in paese qualcuno sussurra vittima di uno stupro. L'uomo, rozzo ma non insensibile (è un ottimo artigiano del legno), si prende cura della figlia, che nel frattempo cresce, incontrerà un giovane aviatore e soprattutto una maga che le predirà nel [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 maggio 2022
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Dopo Jack London, Aleksandr Grin. Dopo Martin Eden, L'envol, ovvero Le vele scarlatte. Pietro Marcello apre la Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2022 rinnovando la matrice letteraria e l'istanza trasfiguratrice del suo cinema ultimo scorso: "racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico", ha un incantamento femminile, un'attitudine leggera, un destino assertivo.

mercoledì 18 maggio 2022
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Il gesto, la materia. Tutto comincia dalle mani. È il primo contatto tra Raphaël e sua figlia Juliette. Sono anche quelle con cui il protagonista rende omaggio alla moglie defunta Marie con una statua di legno o con cui suona la fisarmonica davanti alla sua tomba. Dopo Jack London in Martin Eden, c'è il romanzo omonimo dello scrittore russo Aleksandr Grin alla base di Le vele scarlatte, primo film [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 22 dicembre 2022
 

Regia di Pietro Marcello. Un film con Juliette Jouan, Raphaël Thierry, Noémie Lvovsky, Louis Garrel, Yolande Moreau. Da giovedì 12 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
mercoledì 18 maggio 2022
Paola Casella

Un film sul potere dell'immaginazione, il vero eroe della storia. Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs. Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
martedì 19 aprile 2022
 

Il film, coproduzione italo-francese, avrà la sua prima mondiale il prossimo 18 maggio. Vai all’articolo »

NEWS
martedì 13 aprile 2021
 

Il film racconta la storia dell'emancipazione di una donna lungo l'arco di vent'anni, tra il 1919 e il 1939, epoca di grandi invenzioni e grandi sogni.

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