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Yolande Moreau

Yolande Moreau. Data di nascita 27 febbraio 1953 a Bruxelles (Belgio). Yolande Moreau ha oggi 69 anni ed è del segno zodiacale Pesci.

L'imprevedibile Yolande

A cura di Matteo Treleani

Un talento sulla scena
La belga Yolande Moreau ha ricevuto un'educazione cattolica. Decisamente meno equilibrata la sua adolescenza, a sentire le interviste. Educatrice nei teatri di Bruxells, si trasferisce presto a Parigi per consacrarsi alla recitazione. Frequenta la scuola Jacques Lecoq e scrive nel 1982 un one-woman show intitolato "Un sale affaire du sexe et du crime" (Uno sporco affare di crimine e sesso), dove interpreta una donna che ha appena assassinato il proprio amante. Agnès Varda si lascia affascinare dall'attrice e le offre i suoi primi ruoli. In un cortometraggio nel 1984, in Senza tetto né legge (1985), debuttò sul grande schermo l'anno seguente.
Nel 1989 si aggiunge alla troupe di Jêrome Deschamps e Macha Makeieff divenendone a breve un pilastro. Impone un personaggio che sarà caro al grande pubblico.

La carriera sul grande schermo
Vezzeggiata dai registi d'oltralpe, apparirà sempre più sovente in ruoli comici. Apparirà in Germinal (1993), L'ussaro sul tetto (1995), La felicità è dietro l'angolo (1995), Il pianeta verde (1996) e Les trois frères (1995). Interpreta per Jean Pierre Jeunet la portinaia de Il favoloso mondo di Amélie (2001), mentre per Dominique Cabrera sarà in Le lait de la tendresse humaine (2001) e in Folle embeille (2004). Nel 2002 è in Un onesto trafficante, partecipa poi a Bienvenue chez les Rozes e a Body Snatch (2003). Nel 2004 non smette di sorprendere passando dietro la macchina da presa per co-realizzare (con Gilles Porte) e interpretare Quand la mer monte un gioco tra teatro e vita reale. Il successo di pubblico è inatteso e Yolande ottiene una celebrazione ufficiale della sua persona portando a casa due César, quello della migliore opera prima e quello per la migliore attrice. Per Costa-Gavras apparirà nel 2005 ne Il cacciatore di teste, mentre interpreta il mimo nell'episodio dedicato alla Tour Eiffel di Paris, Je t'aime (2006).
Yolande Moreau continua a interpretare ruoli da commedia per altri registi. E' una senza tetto in Enférmées Dehors (2006), una contessa in Une vieille maitresse (2007), è la pittrice dimenticata Séraphine (2008) nell'omonimo film di Martin Provost, per cui ottiene il suo secondo César come migliore attrice. Nell'autobiografia cinematografica di Agnès Varda, Les plages d'Agnès (2008) racconta un episodio della vita della regista. Nella divertente commedia Musée Haut, Musée Bas (2008) di Jean-Michel Ribes, sulla vita delle organizzazioni museali, interpreta la direttrice delle arti africane.
Nel 2009 appare in Louise Michel, commedia noir dov'è un'operaia della Picardia appena licenziata. Louise ha la bella idea di assumere un sicario per uccidere il capo dell'azienda fuggito in qualche paradiso fiscale. In Serge Gainsbourg (vie hëroique) (2009) sarà invece la cantante Frehel.
Dopo Il favoloso mondo di Amelie, il regista francese Jean-Pierre Jeunet richiama con sé Yolande per la sua ultima fatica Mic Macs, una commedia agrodolce con personaggi curiosi un po'sopra le righe come nel suo stile, che denuncia il crudele mondo dei fabbricanti d'armi. È la storia di Bazil (Danny Boon, regista del campione d'incassi francese Giù al nord), cinefilo e impiegato in un videonoleggio, la cui vita viene rovinata dalle armi da guerra, dato che il padre è stato ucciso da una mina in Marocco e lui stesso è stato colpito da un proiettile vagante. Sarà la spaventosa protagonista dell'horror The pack di Franck Richard, presentato al Festival di Cannes 2010 con non poche polemiche e Catherine Pilardosse, moglie di Gérard Depardieu nel film Mammuth della coppia Delépine e De Kervern. Nel 2013 viene nominata ai César come miglior attrice non protagonista per Camille redouble, sorta di nuova lettura del coppoliano Peggy Sue si è sposata, diretta da Noémie Lvovsky. Sempre nel 2013 compare nel nutrito cast del dramma di François Ozon, Nella casa. Nel 2015 recita nella commedia surreale Dio esiste e vive a Bruxelles, diretta da Jaco Van Dormael. Negli ultimi anni è nel cast del film I villeggianti (2018) di Valeria Bruni Tedeschi, nel film di Benoît Delépine e Gustave Kervern Imprevisti digitali e in La brava moglie di Martin Provost. Viene poi diretta da Pietro Marcello in Le vele scarlatte (2022).

Ultimi film

Drammatico, (Francia - 2020), 109 min.
Drammatico, (Francia, Italia - 2018), 125 min.
Commedia, (Francia - 2018), 103 min.
Commedia, (Francia - 2017), 85 min.

Focus

INCONTRI
venerdì 10 dicembre 2010
Edoardo Becattini

Alieni e burattini. Asociali e sognatori. Vagabondi e freaks. Nei favolosi mondi virati a seppia di Jean Pierre Jeunet vige una sola regola: la fantasia al potere. Tutto il resto è rimandato alle sorprese del caso e del destino, agli intricati sentieri del fato e della sorte, cui ci si può opporre solo attraverso sterzate di creatività. Così, dopo Il favoloso mondo di Amélie e Una lunga domenica di passioni, è ancora una volta il fato a determinare la nuova avventura di Jeunet: L'esplosivo piano di Bazil

News

Jeunet dirige una satira sul commercio delle armi.
La fotogallery di Mammuth, film di denuncia del sistema previdenziale francese.
Martin Provost presenta a Roma il film Sèraphine.
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