Le vele scarlatte

Film 2022 | Drammatico,

Regia di Pietro Marcello. Un film Da vedere 2022 con Juliette Jouan, Noémie Lvovsky, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Yolande Moreau. Cast completo Titolo originale: L'Envol. Genere Drammatico, - Francia, Italia, 2022, Uscita cinema giovedì 12 gennaio 2023 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,36 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 17 ottobre 2022

Il film è l'adattamento del romanzo del 1923 "Vele scarlatte" incentrato sull'emancipazione di una donna negli anni '20 e '30.

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3,36/5
MYMOVIES 3,50
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Una fiaba semplice e antica raccontata secondo codici scomparsi, con gentilezza ed empatia.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 18 maggio 2022
Recensione di Paola Casella
mercoledì 18 maggio 2022

Il soldato Raphael torna dalla Grande guerra al suo villaggio normanno, identificandosi come "l'uomo di Marie". Marie non c'è più, ma c'è una bambina di cui Raphael ignorava l'esistenza: è sua figlia Juliette, che diventerà la sua ragione di vita. Per lei l'uomo ricomincerà a fare il falegname, dimostrandosi l'artigiano migliore della zona e un eccellente intagliatore. Ad aiutarlo c'è Madame Adeline, una vedova di buon cuore che accoglie entrambi nella sua fattoria. Ma Raphael, Juliette e Madame Adeline non sono ben visti nel villaggio, che considera l'uomo colpevole di omissione di soccorso, e le donne due streghe - come ogni "femmina non addomesticata". Il loro è tuttavia un percorso di speranza, in attesa del passaggio delle vele scarlatte pronosticato a Juliette dalla maga del paese.

"Vele scarlatte" è un racconto dello scrittore russo Alexandr Grin che è un incoraggiamento a non arrendersi di fronte alle difficoltà, e Pietro Marcello ne rispetta la dimensione favolistica, valorizzandone però anche quella documentaria: fin dall'inizio la narrazione è intessuta di immagini d'archivio che mostrano il ritorno dei soldati e la vita dei primi anni del secolo scorso come un misto di operosità e ristrettezze.

La sceneggiatura è cofirmata da due scrittori, il consueto sodale Maurizio Braucci e l'autrice francese Geneviève Brisac, oltre alla giovane sceneggiatrice d'oltralpe Maud Ameline.

Le vele scarlatte è il primo film francese di Marcello e si cala profondamente nell'estetica della Normandia dei primi del Novecento, fino ad estendere la grana delle immagini d'archivio a quelle realizzate dal direttore della fotografia Marco Graziaplena (ma a manovrare la cinepresa c'è come sempre il regista cadreur). Maria Giménez Cavallo, già collaboratrice di Abdellatif Kechiche e Marco Graziaplena per il dittico Mektoub, My Love e per Futura del trio Marcello-Munzi-Rohrwacher, firma la "direzione artistica".

Tutta l'iconografia di Le vele scarlatte è fedele ad un mondo scomparso e una società che Juliette vuole trascendere, anticipando quell'emancipazione femminile lontana a venire, perché la maga le ha detto che "se sei una femmina soprattutto non tremare davanti al drago". La dimensione del racconto è avventurosa (come il nome della casa di produzione di Marcello, Sara Fgaier e Gianfranco Rosi), con tanto di pilota temerario sulla macchina volante dal volto antico e romantico dell'onnipresente Louis Garrell.

Nei panni di Juliette c'è un'attrice esordiente, Juliette Jovan, ma a reggere tutta l'architettura narrativa sono Raphael Thiéry e Noemie Lvovsky nei panni di Raphael e Adeline: non solo due interpreti ma due formidabili presenze cinematografiche. E il cammeo di Yolande Moreau nei panni della maga si concentra sul suo sguardo azzurro che sembra nato per il vaticinio. Al centro della storia c'è l'abilità manuale come veicolo (non arma!) di riscatto, e le mani da lavoratore di Thiéry, che "possono fare i cosiddetti miracoli", come scrive Grin, raccontano da sole tutto un vissuto leggendario.

Le vele scarlatte è una fiaba semplice e antica, raccontata secondo codici scomparsi, fedele a ritmi e relazioni che non ci sono più, e che invece sarebbe importante ritrovare. La regia di Marcello accarezza con gentilezza ed empatia i suoi personaggi, li racconta senza fretta, li circonda di un'atmosfera sospesa ma anche ben radicata nel reale. Il suo Rapahel è, come lui, un artista che non si esprime in parole ma in gesti, che produce note musicali (bellissimo il commento sonoro di Gabriel Yared) e giocattoli creati per nutrire quell'immaginazione che l'epoca e le circostanze negano alle persone. E il potere dell'immaginazione si rivela il vero eroe della storia.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 18 ottobre 2022
Daniele De Angelis
Cineclandestino

Per Pietro Marcello il cinema è sempre una questione di tempi che si avvicinano, passato e presente che riverberano l'uno nell'altro sino a confondersi. Niente di meglio, allora, di una moderna fiaba per prolungare un discorso stilistico già ben presente nel bellissimo Martin Eden: l'alternarsi di immagini d'epoca al momento della narrazione offre ancora una volta al cineasta casertano l'opportunità [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 ottobre 2022
Vania Amitrano
Ciak

Dopo Martin Eden, film presentato a La Biennale di Venezia 2019 che ha fatto guadagnare a Luca Marinelli la Coppa Volpi come miglior attore, il regista Pietro Marcello si cimenta per la seconda volta in un lungometraggio ispirato ad un'opera letteraria. Le vele scarlatte (L'envol) è tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore russo Aleksandr Grin, ha aperto la Quinzaine des Réalisateurs del Festival [...] Vai alla recensione »

martedì 24 maggio 2022
Sergio Sozzo
Film TV

A furia di riformularsi continuamente, nel gioco reiterato dell'indefinitezza delle coordinate storiche, letterarie, cinematografiche, false o "certificate", le immagini di Pietro Marcello appaiono sempre più sul punto di svanire. Scelto da Paolo Moretti per aprire la sua ultima Quinzaine des réalisateurs, L'envol (in Italia Le vele scarlatte) è un oggetto impalpabile, che contrappone alla materia [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2022
Davide Oberto
Cineforum

Dopo due anni di pandemia e due documentari - Per Lucio e Futura, co-firmato con Francesco Munzi e Alice Rohrwacher - Pietro Marcello torna al cinema più suo, quello in cui i confini tra realtà e finzione, tra archivio e messa in scena, tra genere e generi sono labili e confusi, spesso irrintracciabili. Sospinto dalle Vele scarlatte, romanzo omonimo scritto Aleksandr Grin nel 1917 in pieno periodo [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 maggio 2022
Luca Mosso
Il Manifesto

È un Pietro Marcello libero da automatismi stilistici e necessità dimostrative quello che porta alla Quinzaine di Cannes il suo film più bello. Realizzato in Francia, parlato in francese e prodotto all'interno di un sistema cinematografico organizzato in modo diverso dal nostro, L'envol è un film di sconcertante libertà e grandissima forza espressiva, dove la narrazione sembra coincidere con il destino [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Alberto Crespi
La Repubblica

Pietro Marcello è cineasta dallo stile personalissimo. Si definisce "un archivista", adora lavorare sui filmati di repertorio, adora cineasti sovietici e russi oscuri ai più come Aleksandr Sokurov e Artavazd Pelesjan (un genio armeno del tutto sconosciuto). Per il Suo primo film francese che apre la Quinzaine (collocazione assai prestigiosa) si ispira al romanzo Vele scarlatte del russo Aleksandr Grin [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Francesco Alò
Il Messaggero

Aveva inquadrato la copertina de Le avventure di Pinocchio nel suo film più conosciuto Martin Eden (2019). Ora il regista Pietro Marcello ha fatto il più bell'omaggio a Pinocchio visto negli ultimi anni. L'envol, liberamente tratto da romanzo di Aleksandr Grin, racconta un inizio 900 fantasy con streghe e boschi incantati e casette di poveracci tra paludi salmastre.

giovedì 19 maggio 2022
Elisa Battistini
Quinlan

Nel finale del suggestivo Le vele scarlatte la protagonista Juliette (Juliette Jouan) intona la lirica Hirondelle (La rondinella) della poetessa anarchica e rivoluzionaria Louise Michel, tra le altre cose una comunarda. Così come partecipò alla Rivoluzione d'Ottobre lo scrittore russo Aleksandr Grin dalla cui opera Vele scarlatte il nuovo bel film di Pietro Marcello è liberamente tratto.

giovedì 19 maggio 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Raphaël torna nel suo villaggio nella Piccardia alla fine della Grande Guerra, dove trova la piccola figlia ma non più la moglie, morta nel frattempo, che in paese qualcuno sussurra vittima di uno stupro. L'uomo, rozzo ma non insensibile (è un ottimo artigiano del legno), si prende cura della figlia, che nel frattempo cresce, incontrerà un giovane aviatore e soprattutto una maga che le predirà nel [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 maggio 2022
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Dopo Jack London, Aleksandr Grin. Dopo Martin Eden, L'envol, ovvero Le vele scarlatte. Pietro Marcello apre la Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2022 rinnovando la matrice letteraria e l'istanza trasfiguratrice del suo cinema ultimo scorso: "racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico", ha un incantamento femminile, un'attitudine leggera, un destino assertivo.

mercoledì 18 maggio 2022
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Il gesto, la materia. Tutto comincia dalle mani. È il primo contatto tra Raphaël e sua figlia Juliette. Sono anche quelle con cui il protagonista rende omaggio alla moglie defunta Marie con una statua di legno o con cui suona la fisarmonica davanti alla sua tomba. Dopo Jack London in Martin Eden, c'è il romanzo omonimo dello scrittore russo Aleksandr Grin alla base di Le vele scarlatte, primo film [...] Vai alla recensione »

NEWS
CANNES FILM FESTIVAL
mercoledì 18 maggio 2022
Paola Casella

Un film sul potere dell'immaginazione, il vero eroe della storia. Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs. Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
martedì 19 aprile 2022
 

Il film, coproduzione italo-francese, avrà la sua prima mondiale il prossimo 18 maggio. Vai all’articolo »

NEWS
martedì 13 aprile 2021
 

Il film racconta la storia dell'emancipazione di una donna lungo l'arco di vent'anni, tra il 1919 e il 1939, epoca di grandi invenzioni e grandi sogni.

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