T2 Trainspotting

Film 2017 | Drammatico 118 min.

Regia di Danny Boyle. Un film con Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Robert Carlyle, Simon Weir. Cast completo Titolo originale: T2 Trainspotting. Genere Drammatico - Gran Bretagna, 2017, durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 23 febbraio 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi al cinema in 281 sale cinematografiche - MYmonetro 2,64 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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T2 Trainspotting
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Vent'anni dopo il tradimento, Mark Renton si ripresenta al cospetto dei vecchi amici. Molto è cambiato e molto è rimasto lo stesso. T2 Trainspotting è 6° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 282.492,00 e registrato 38.043 presenze.

Consigliato nì!
2,64/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,71
PUBBLICO 3,20
CONSIGLIATO NÌ

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Danny Boyle evita di replicare se stesso ma confeziona un episodio di scialba e radicale normalizzazione.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 31 gennaio 2017
Recensione di Marianna Cappi
martedì 31 gennaio 2017

A vent'anni esatti dalla sua rocambolesca fuga dalla Scozia con sedicimila sterline nella borsa, Mark Renton si ripresenta a Edinburgo e al cospetto dei vecchi amici, Simon "Sick Boy" e Daniel "Spud". Anche "Franco" Begbie, intanto, è evaso di prigione e non vede l'ora di ammazzarlo a mani nude. Renton li ha traditi, si è rifatto una vita, fuori dalla droga e dentro un progetto borghese, ma quella vita si è già sgretolata, mentre l'amicizia dei compagni di siringa dimostra, nonostante tutto, di aver tenuto bene. Molto è cambiato e molto è rimasto lo stesso.

Benché nominalmente tratto da "Porno", il libro che Irvine Welsh diede alle stampe, con nove anni di distanza, come seguito dell'instant-book che lo avevo reso famoso, Trainspotting 2 non segue alla lettera il progetto pseudoartistico di Simon di darsi all'arrampicata sociale come produttore di cinema porno, anche perché il cinema nel cinema è argomento da dosare con misura, e questo è un territorio di eccessi, quasi per definizione.

T2 sceglie di configurarsi come una riflessione sul suo precedente di successo, una rilettura con altri occhi, a suo modo, dunque, un film nel film, comunque, e, appunto, un'idea rischiosa. Diciamolo, T2 non è un film che intacca o viola la bellezza intatta e imperitura di Trainspotting anno 1996, perché quella bellezza non esiste. Non ricordiamo il film del giovane Danny Boyle perché bello, non ci segnò per quello, bensì perché rappresentava l'inedito. Era inedito il tono, prima di tutto, un mix di commedia giovanile e terribilità. Era inedito il modo in cui raccontava la dipendenza dall'eroina, un modo allucinato in sé, e come revisionava il social cinema inglese e il racconto della working class, con spietato sarcasmo. Mai, prima, si era vista morire così una creatura di pochi mesi, rosea e paffutta, la figlia del coprotagonista stesso, perché lui era troppo fatto per capire cosa stesse accadendo. Non lo si era mai visto accadere a suon di musica, di distorsioni affascinanti e colori pop.

Il problema di T2, dunque, non è la nostalgia, o almeno non è quella il suo problema profondo, anche se l'uso che se ne fa è pesante strutturalmente: il film si appoggia continuamente al confronto col passato, un passato spesso più remoto dell'epoca del primo film, è - per dirla in tema - dipendente da esso, in maniera narrativamente inutile e spesso poco credibile. Ma il problema vero è che, rispetto all'organismo che parassita - un tutt'uno che comprende il film e il suo mito - Trainspotting 2 è un episodio di scialba, radicale normalizzazione.
Cosa c'è infatti di più "normale" al cinema di un personaggio che fugge e di un altro che lo salva all'ultimo minuto colpendo in testa l'aggressore con l'oggetto più pesante che si ritrova a portata di mano? Il secondo Trainspotting è fatto di scene così, treni che al cinema sono passati mille volte, e, se da un lato comprendiamo e apprezziamo che Danny Boyle non abbia voluto fare il verso al se stesso di vent'anni fa, replicando quel genere di trip visivi, d'altra parte siamo costretti a constatare che non ci ha portato granché in cambio, soltanto un film più vecchio.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
La grande sfida del sequel di Trainspotting.
Overview di Gabriele Niola
martedì 31 gennaio 2017

L'impresa è stata metterli tutti insieme. Non solo diversi membri del cast avevano avuto alterchi pesanti, non solo alcuni tra di loro (Robert Carlyle, Ewan McGregor e lo stesso Danny Boyle) sono oggi star molto più grandi di prima, ma soprattutto il protagonista e il regista di Trainspotting, dopo 3 film insieme, avevano avuto uno scontro durissimo per The Beach (McGregor non gli ha mai perdonato a Boyle di non aver chiamato lui ma DiCaprio). Invece tornano tutti, 20 anni dopo, per T2: Trainspotting. Anche Irvine Welsh.
Lo scrittore del romanzo che nel 1996 aveva fatto da base al film originale, aveva scritto un sequel otto anni dopo, "Porno", un'altra storia che vedeva i personaggi insieme dopo 10 anni ed era ambientata nel mondo del porno invece che in quello della droga.

Proprio a partire da questo canovaccio T2: Trainspotting prende le mosse. Welsh è stato sentito come consulente ma la sceneggiatura, visto che è solo ispirata al romanzo, sarà un lavoro originale di John Hodge (che già adattò il film del 1996).

Al centro ovviamente c'è Mark Renton, non più giovane, e ritornato in Scozia dopo quel mattino di 20 anni fa in cui abbandonò i suoi compagni rubando i loro soldi. Il punto di Trainspotting è che si tratta di uno dei rari casi in cui il film getta un'ombra molto superiore a quella del romanzo, in cui cioè la maniera in cui la storia è stata messa in scena si è rivelata più determinante ed influente di quel che la storia raccontava.
L'intreccio di eroina, dipendenza, violenza, piccolo crimine, storielle d'amore e morti quasi casuali, squarciava il buio delle sale cinematografiche degli anni '90 con uno stile inedito. Potentissimo, elettrico, montato con creatività e senza paura di risultare esagerato quel film metteva Danny Boyle sotto i riflettori e lanciava Ewan McGregor, faceva un lavoro inedito in sala sul tema della droga, assemblando una colonna sonora da urlo.

Era la celebrazione del proprio tempo, il pezzo più anni '90 di tutti gli anni '90, il gioiello più pregiato di un'epoca che ha fatto fatica a raccontare se stessa. Ad oggi, visto in retrospettiva, è uno dei film più influenti in assoluto, capace di formare una classe di registi e scrittori ma anche di dare un chiaro indirizzo ai gusti del pubblico. Simbolo imperituro di distruzione giovanile, quel mondo rivisto con gli occhi di personaggi che orbitano intorno ai 50 anni, è un'arma pericolosa.
Di certo il punto di tutto sarà, in un certo senso, nuovamente, il concetto di dipendenza. I protagonisti erano dei drogati e sono dei drogati, cambia solo quale sia la loro droga (sostanze chimiche, pillole, idee o aghi). L'atteggiamento del "junkie", cioè del drogato marcio, è quello che li distingue e non è detto che debba necessariamente prendere la forma dell'eroina o delle sostanze allucinogene. Trainspotting aggiornava al 1996 l'eterna dialettica giovanile tra attrazione e repulsione per il mondo dei propri genitori, per la sicurezza borghese del cane e del megatelevisore, prendeva in giro con la sua apertura e il suo finale l'idea stessa di conformarsi, la ripudiava e la abbracciava amaramente al tempo stesso. Pieno di soldi e felice, ma con alle spalle alcuni amici abbandonati e un altro morto per colpa sua, Mark Renton si avviava verso un futuro di fai-da-te la domenica mattina e figli viziati messi al mondo per prendere il suo posto "fino al giorno in cui non morirò". Era il punto di vista perfetto per quell'epoca e quel pubblico, per questo la sfida più dura di un sequel è quella di quale prospettiva adottare. Se raccontare di quasi cinquantenni con l'occhio dei coetanei o con quella stessa sfrontata coerenza del primo.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 24 febbraio 2017
Giorpost

Edimburgo, oggi. A vent'anni dalla sua fuga col malloppo, Mark torna nella sua città per affrontare i propri demoni. Vecchi amici, vecchi vizi, il vecchio padre, la vecchia e atavica mancanza di un lavoro che possa definirsi stabile. In fuga, stavolta, dalla moglie (olandese?) dopo 15 anni di matrimonio, da un imminente licenziamento e con un recente attacco cardiaco sul groppo, Rent Boy preferisce [...] Vai alla recensione »

domenica 26 febbraio 2017
uppercut

E' di grande conforto trovare solidi punti di riferimento nell'ambito della critica cinematografica. Per me lo è Marianna Cappi, Nel senso che ogni suo giudizio negativo vale per me come sicuro indicatore di qualità. E lo stesso avviene in situazione contraria. Comodissimo!. Credo davvero che T2 sia tra i film più belli e nuovi (per rifermi alla sofisticata aggettivazione [...] Vai alla recensione »

sabato 25 febbraio 2017
MarcoCremona

Trainspotting era il racconto di una grande amicizia fra ventenni scozzesi in fuga dalla loro quotidianità ed il loro continuo perdersi e ritrovarsi fra vita reale e sogno psichedelico. T2, secondo me, è la sua naturale evoluzione. Ognuno dei 4 ragazzi è cresciuto a modo suo e si trova a fare i conti con la realtà delle cose. C'è chi è fuggito per costruirsi una vita nuova, che è rimasto incastrato [...] Vai alla recensione »

sabato 25 febbraio 2017
jlkbest72

Premetto che Bojle è uno dei miei registi preferiti eclettico, originale mai banale e mai scontato... Ecco soprattutto queste due ultime virtù non si calano assolutamente nella realizzazione di T2 dove nemmeno la sigla è originale e richiama il secondo episodio del Terminator 2. Se vuoi fare il sequel del film più trasgressivo ed originale degli anni novanta prepara [...] Vai alla recensione »

Frasi
Scegliete la vita. Scegliete Facebook, Twitter, Instagram e sperate che da qualche parte a qualcuno freghi qualcosa. Scegliete di cercare vecchie fiamme desiderando di aver agito diversamente. E scegliete di osservare la storia che si ripete...
Una frase di Renton (Ewan McGregor)
dal film T2 Trainspotting - a cura di MYmovies.it
Siete dei tossici? Allora fatevi! Ma fatevi di qualcos'altro!
Una frase di Renton (Ewan McGregor)
dal film T2 Trainspotting - a cura di MYmovies.it
- Resta dipendente ma dipendente da qualcos'altro!
- Tipo correre fino a vomitare?
- Sì... o qualcos'altro! Devi incanalare l'energia, devi controllarla... la gente prova di tutto!
Dialogo tra Renton (Ewan McGregor) - Spud (Ewen Bremner)
dal film T2 Trainspotting - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 23 febbraio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Mark Renton (Ewan McGregor) è tornato a Edimburgo. A fare che, se è vero che ha lasciato un pessimo ricordo di sé e se racconta di essersi rifatto una soddisfacente vita a Londra? Questo è l'incipit di T2: Trainspotting, sequel firmato vent'anni dopo dallo stesso regista Danny Boyle a partire dal sequel letterario (Porno) di Irvine Welsh che aveva ispirato il prototipo.

giovedì 23 febbraio 2017
Fulvia Caprara
La Stampa

Quando Io ha visto per la prima volta è scoppiato a piangere, e nessuno può dargli torto: «Mi sono profondamente commosso, ho ripensato al primo film e agli Anni '90 della nostra giovinezza. Paragonando quell'epoca a oggi, a quello che tutti siamo diventati, non sono riuscito a frenare le lacrime». Nato a Perth, in Scozia, esordiente nel '94, diretto da Danny Boyle, in Piccoli omicidi tra amici, Ewan [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 febbraio 2017
Valerio Caprara
Il Mattino

Vent'anni dopo tornano i «supereroinomani» più amati della Scozia antagonistica e diseredata. «T2 Trainspotting», ancorché sempre nutrito dai romanzi di Irvine Welsh, non è un capolavoro come il prototipo però esibisce ancora in grande spolvero i quattro protagonisti sul saliscendi dello stile eversivo di Boyle. Il traditore Renton ha deciso di tornare ad aggirarsi nei falansteri popolari di Edimburgo, [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 febbraio 2017
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Poteva sembrare una bestemmia un sequel di Trainspotting, film epocale su un gruppetto di tossici duri in quel di Edimburgo. Danny Boyle invece lo ha fatto e l'operazione è davvero intrigante. Un po' come Dumas, ha ripescato tutti i suoi protagonisti di venti anni prima e ce li mostra per quel che sono oggi. Renton (Ewan McGregor) era scappato col malloppo tradendo gli amici, ha vissuto in Olanda e [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 febbraio 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Regia del ritrovato Danny Boyle, prove dei ritrovati Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller e Robert Carlyle, ecco T2 Troinspotting, seguito del cult del 1996. Accompagnato dal refrain "Prima c'è stata un'occasione... poi c'è stato un tradimento", Mark Renton (McGregor) torna a Edimburgo e ad attenderlo ci sono Spud (Bremner), Sick Boy (Miller) e Begbie (Carlyle): che cosa avrà la meglio, la [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 febbraio 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Rieccoli. Mark, Spud, Sick Boy e Begbie di nuovo assieme. Il primo li aveva traditi, con volando verso una vita borghese. Ritorna a Edimburgo tra flashback, desideri di vendetta, porno e siringhe. Trainspotting, vent'anni dopo. Se il primo film era calato nel suo tempo, questo seguito, che si alimenta proprio dell'ineluttabile trascorrere di questo, con le disillusioni e il naufragare dei sogni giovanili, [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Il più furbo, Mark, corre sul tapis roulant ad Amsterdam, dove sembra essersi rifatto una vita: ma forse non è così semplice. Il più disperato, Spud, vorrebbe farla finita ma è costretto a rimettersi in gioco perché non si sfugge al passato (e come scopriremo ha una missione da compiere: è lui, senza saperlo, il Narratore della storia che stiamo per vedere).

NEWS
BOX OFFICE
sabato 25 febbraio 2017
Andrea Chirichelli

Appassionante testa a testa al box office italiano con tre film separati ieri da appena 14mila euro. Al primo posto resiste T2 Trainspotting che porta a casa 228mila euro, davanti a Cinquanta sfumature di nero che si ferma a 224mila (in totale sono 13,4 [...]

BOX OFFICE
venerdì 24 febbraio 2017
Andrea Chirichelli

Nuovo leader nella classifica italiana. Un po' a sorpresa T2 Trainspotting riesce nella non facile impresa di levare il primo posto a Cinquanta sfumature di Nero. Il sequel del cult movie di Danny Boyle apre con 266mila euro e stacca le Sfumature, che [...]

NEWS
giovedì 23 febbraio 2017
Houzz

A vent'anni esatti dalla sua rocambolesca fuga dalla Scozia con sedicimila sterline nella borsa, Mark Renton si ripresenta a Edinburgo e al cospetto dei vecchi amici, Simon "Sick Boy" e Daniel "Spud". Anche "Franco" Begbie, intanto, è evaso di prigione [...]

VIDEO
lunedì 20 febbraio 2017
 

A vent'anni esatti dalla sua rocambolesca fuga dalla Scozia con sedicimila sterline nella borsa, Mark Renton si ripresenta a Edinburgo e al cospetto dei vecchi amici, Simon "Sick Boy" e Daniel "Spud".

POSTER
lunedì 6 febbraio 2017
 

A vent'anni esatti dalla sua rocambolesca fuga dalla Scozia con sedicimila sterline nella borsa, Mark Renton si ripresenta a Edinburgo e al cospetto dei vecchi amici, Simon "Sick Boy" e Daniel "Spud". Anche "Franco" Begbie, intanto, è evaso di prigione [...]

TRAILER
mercoledì 18 gennaio 2017
 

L'impresa è stata metterli tutti insieme. Non solo diversi membri del cast avevano avuto alterchi pesanti, non solo alcuni tra di loro (Robert Carlyle, Ewan McGregor e lo stesso Danny Boyle) sono oggi star molto più grandi di prima, ma soprattutto il [...]

BERLINALE
martedì 10 gennaio 2017
 

Sono stati annunciati oggi i nuovi titoli che faranno parte della selezione della Berlinale 2017. Tra tutti spiccano gli attesissimi Logan di James Mangold, con Hugh Jackman che veste i panni di Wolverine per l'ultima volta, e T2: Trainspotting di Danny [...]

TRAILER
lunedì 28 novembre 2016
 

I protagonisti di Trainspotting vent'anni dopo. Questa volta le loro nuove vite non sono più condizionate dalla droga ma c'è di mezzo il business del mondo della pornografia. Alla regia ritroviamo il premio Oscar Danny Boyle che prende in mano [...]

TRAILER
lunedì 16 maggio 2016
 

Il regista Danny Boyle riprende in mano la storia dei quattro scapestrati di Trainspotting. Il sequel è ambientato vent'anni dopo il film del 1996 (tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh e adattato per il cinema da John Hodge) e sarebbe tratto dal [...]

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