Alien: Covenant

Film 2017 | Fantascienza V.M. 14 121 min.

Titolo originaleAlien: Covenant
Anno2017
GenereFantascienza
ProduzioneUSA
Durata121 minuti
Regia diRidley Scott
AttoriMichael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir Carmen Ejogo, Jussie Smollett, Callie Hernandez, Amy Seimetz, Nathaniel Dean, Alexander England, Benjamin Rigby.
Uscitagiovedì 11 maggio 2017
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,41 su 53 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ridley Scott. Un film con Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir. Cast completo Titolo originale: Alien: Covenant. Genere Fantascienza - USA, 2017, durata 121 minuti. Uscita cinema giovedì 11 maggio 2017 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,41 su 53 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alien: Covenant
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Il film è il primo sequel di Prometheus. Seguiranno altri due film che creeranno una trilogia dedicata alle origini di Alien (1979). In Italia al Box Office Alien: Covenant ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 2,5 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,41/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 2,41
CONSIGLIATO NÌ
Sequel di Prometheus e prequel di Alien: ambizioni filosofiche, fallimento di genere.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 8 maggio 2017
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 8 maggio 2017

L'astronave Covenant trasporta migliaia di embrioni in direzione di un pianeta dalle caratteristiche idonee alla colonizzazione da parte degli umani. A causa di un'avaria l'equipaggio è costretto a interrompere il sonno criogenico: una volta svegliatosi, intercetta un segnale radio da un pianeta molto vicino, anch'esso conforme come caratteristiche atmosferiche e precedentemente non individuato.
Delle molte imprese revivaliste in atto nella Hollywood odierna, una delle più ardue consiste nel ridare vita a una saga procrastinata (e "brutalizzata") oltre il lecito. Ignorando per di più il risultato di un prequel, Prometheus, che ha messo d'accordo in negativo critica e pubblico. Ma Ridley Scott non si tira indietro di fronte alle sfide.

Nel titolo del film ricompare la dicitura "Alien", anche solo per risollevare l'incasso, ma fin dalle prime immagini è chiaro come il film sia un ibrido tra il prequel dedicato agli Ingegneri e il primo Alien, il thriller sci-fi che ha cambiato il volto del cinema di genere nel 1979. "Ibrido" è in effetti uno dei due termini-chiave a cui ricorrere per leggere tra le righe di Alien Covenant: l'altro è "creazione".

Il sequel-prequel di Scott si gioca tutto sull'equilibrio tra queste due polarità, creazione e contaminazione. Dall'incipit che sembra richiamare A.I. e L'uomo bicentenario di Asimov, in un ambiente asettico in cui l'intelligenza artificiale raggiunge il suo apice e si interroga sul libero arbitrio, al consueto viaggio interplanetario, che ripropone, in forme più complesse, i medesimi temi.

Una nuova, ennesima odissea nello spazio, un'infinita citazione in cui le variazioni sono impercettibili aggiustamenti: androide (buono o malvagio), rapporto con una nuova specie potenzialmente superiore, lotta dell'uomo contro lo xenomorfo per ribadire la propria intelligenza.

Ma interrogarsi sulla natura della ri-creazione della saga - remake, reboot o remix? - ha poco senso una volta preso atto che ognuna delle tre ipotesi rimarrebbe superflua. Alien sembra aver detto tutto ciò che andava detto e aver svolto un ruolo egregio, ma esauritosi, nella storia del cinema. Forse il quinto episodio (o meglio 3.1) di Neill Blomkamp avrebbe potuto aggiustare le storture di Fincher e Jeunet, ma nella sostanza le possibilità di creare un ponte invisibile, che da un singolo alieno raggiunga il monolito di Kubrick e l'origine della vita, sono naufragate insieme al Prometheus. Ad Alien: Covenant non resta che unire i puntini, scrivere il già scritto, replicare ad libitum. Con parentesi scult, come una scena sexy anni 80 sotto la doccia, degna di Zalman King, che risultano più godibili dei seriosi monologhi o dei corpo a corpo tra androidi, che invece strizzano l'occhio alle tendenze superoistiche dell'action odierno. Ha poco senso parlare di occasione mancata, quando l'occasione, in effetti, non è mai esistita.

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VIDEO RECENSIONE
A cinque anni dal capitolo precedente, Scott torna a parlare di creazione della vita, intelligenze artificiali e xenomorfi.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 12 maggio 2017

Un'improvvisa tempesta di neutrini sconvolge i piani dell'astronave Covenant, diretta verso un pianeta da colonizzare con un piccolo equipaggio e migliaia di embrioni. L'incidente, cui assistono impotenti il "sintetico" e anaffettivo Walter (come Benjamin: l'umanità nell'epoca della sua riproducibilità tecnica) e l'intelligenza artificiale della nave, risveglia l'equipaggio dal sonno criogenico. Si capisce bene che a questo punto gli altri membri non hanno tutta questa voglia di tornare nelle capsule dopo aver sistemato i danni e così colgono al volo l'occasione di un misterioso messaggio proveniente da un più vicino pianeta, che misteriosamente non era stato valutato nella mappatura del sistema. Cambiano quindi percorso e finiscono per trovare un ecosistema apparentemente idilliaco ma pieno di trappole, dove il David di Prometheus regna sulle rovine citando l'Ozymandias di Shelley.

A cinque anni dal capitolo precedente, Scott torna a parlare di creazione della vita, intelligenze artificiali e xenomorfi. Lo fa con un impianto semplificato e più genuinamente di genere, elevato da grandiose scenografie ma pure macchiato da eccessive pretese filosofiche a fronte di personaggi dalla scarsa lucidità.

In una delle scene più ridicole del primo prequel - presa a emblema della sua stupidità un po' ovunque e pure dal fumettista Leo Ortolani, che da allora ha ribattezzato simili idiozie "premio Prometheus" - il biologo guardava un chiaramente minaccioso serpente alieno come avesse avuto di fronte un tenero e pacioso criceto, finendone massacrato. Qui accade che il capitano della squadra, come si vede già nei trailer, guardi curioso dentro un bacello alieno fidandosi di un personaggio che ha già scoperto essere una sorta di scienziato pazzo, animato dal disprezzo per l'umanità. Insomma, anche se molti elementi sono stati abbandonati, la lezione del film precedente è stata appresa solo fino a un certo punto.

La missione su cui si chiudeva il primo capitolo, in cui Shaw voleva raggiungere gli Ingegneri per chiedere perché volessero distruggere l'umanità, è liquidata in un breve flashback del vendicativo David. Scott dice di essere stato sorpreso dai fan, pensava infatti che l'alieno fosse ormai "bollito" e quindi aveva cercato di costruire tutta una nuova mitologia intorno alle creature, ma il pubblico si è invece lamentato della loro assenza. Il regista ha dunque deciso di fare piazza pulita di tutta la trama del film precedente, di certo involuta ma per lo meno originale, per rimettere gli xenomorfi sotto i riflettori. Non si vedeva una tale retromarcia indotta dai fan dalla morte di Nikki e Paulo in Lost o dall'improvviso rendersi conto dei danni collaterali degli scontri dell'Uomo d'Acciaio in Batman v. Superman.

Il sequel del prequel ne è dunque a suo modo un reboot, insomma un'aberrazione inimmaginabile prima della corrente era dei franchise cinematografici e, in parole povere, un pasticcio. In parte salvato dalle maestose e dettagliatissime scenografie costruite per il film e dalla tensione che, per quanto risaputi, gli xenomorfi sanno ancora scatenare nelle loro varie forme (qui appare l'inedito neomorfo, bianco e senza il robusto esoscheletro).

C'è infine, purtroppo, anche un eccesso di ingenuità vintage nella rappresentazione delle intelligenze artificiali: appare subito ridicolo che la IA della nave parli verbalmente con Walter come fosse HAL 9000 con l'equipaggio di 2001: Odissea nello spazio, al posto di passare dati in una silenziosa e immensamente più efficiente connessione, come ci si aspetterebbe da un film del 2017. Allo stesso modo i dialoghi tra Walter e David sono una drammatizzazione che ignora la natura realmente sintetica dei personaggi in favore di esposizioni narrative. Siccome proprio sulla loro alterità è costruita gran parte del film, rappresentarli in modo più moderno sarebbe stato davvero il minimo.

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Il terzo film della serie di Alien firmato da Ridley Scott.
Overview di Gabriele Niola

Già dal primo frame della prima clip estesa di Alien: Convenant, mostrata dalla 20th Century Fox (circa una 15ina di minuti) è evidente che siamo a casa. Il terzo film della serie di Alien firmato da Ridley Scott, dopo l'originale e lo strano prequel Prometheus, si avvicina ancora di più al format originale, porta impresso in ogni momento la mano del suo creatore e, almeno nelle premesse e nelle intenzioni di chi ha scelto di mostrare come prima clip proprio questa, è vicino a quello spirito.

Un equipaggio di una nave probabilmente di esplorazione che si presenta non eccessivamente scafato nelle operazioni pericolose, sbarcato su un pianeta alieno per ragioni che non conosciamo, entra in contatto con due alieni xenomorfi.

La procedura attraverso la quale questi "nascono" è nota, è una delle invenzioni più folgoranti e memorabili dell'originale e un dettaglio con cui Ridley Scott continua a divertirsi, anche se non può più godere dell'effetto sorpresa di una volta. L'alieno prima occupa un organismo come un parassita, agguantandone il volto e introducendosi al suo interno attraverso l'esofago, lì si schiude trovando la sua strada verso l'esterno nella maniera più sbrigativa e distruttiva possibile. John Hurt si dimenava dal dolore sul tavolo della colazione dell'astronave Mother fino a che l'alieno non si liberava dalla prigione della sua carne e fuggiva, qui vediamo due membri dell'equipaggio passare per le medesime pene quasi in contemporanea.

È una regola aurea dei sequel: more of the same. Non uno ma due alieni (il sospetto molto fondato e aiutato dal titolo è che se ne vedranno di più di due prima della fine del film) che invadono due umani e ne dilaniano la carne per uscire. Con una certa goduria nel poter mostrare per bene il neonato xenomorfo, la gran scena da thriller in cui gli occupanti dell'astronave cercano di sopravvivere allo shock e alla violenza della nascita dell'essere, è lunga e invece che lavorare sulla sorpresa, con intelligenza lavora sulla prevedibilità. Del resto la maniera in cui Ridley Scott gestisce la suspense, così dolcemente fuori moda e perfettamente incastrata nel ritmo e nei tempi dell'ansia dello spettatore, è il senso stesso del sentirsi a casa con un film di Alien.

Lo sguardo dell'androide interpretato da Michael Fassbender
La parte più promettente di tutte però è sembrata lo sguardo dell'androide interpretato da Michael Fassbender, stupito e interessato, eccitato (a suo modo) e portatore di una conoscenza molto diversa su quel che può e sta per accadere. Sappiamo che ha avuto informazioni chiare, che sa bene cosa siano quelle creature, cosa possano fare e chi le "voglia" ma non ha intenzione di fermare la loro nascita. Nel viaggio alle origini della razza umana che era Prometheus è stato messo a confronto con uno di questi alieni disegnati da Giger e alla fine di quella storia quasi ci rimaneva. Lui ha un ruolo estremamente marginale in queste prime scene, non rappresentativo di quello che probabilmente avrà in tutto il film, ma segna una differenza profonda dal solito (nonché da tutti gli altri attori). Se negli altri film di Alien il robot si scopriva solo in seguito essere portatore di un segreto e di un doppio fine, qui è un bugiardo dichiarato fin dall'inizio e come tale Scott lo inquadra, ne mostra cioè la diversa percezione rispetto agli altri dell'accaduto.

Se un giudizio dovesse proprio essere dato sul film a partire da queste scene è il migliore possibile. Ovviamente, vale la pena ricordarlo, tutto questo va preso con le dovute pinze e contestualizzato. Una 15ina di minuti non sono un film e un pugno di scene possono essere rappresentative di nulla. Solo un buon inizio.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 12 maggio 2017
Mokujohn

L'astronave Covenant viaggia con l'obiettivo (ormai poco fantascientifico) di portare coloni umani ed embrioni su un pianeta con caratteristiche simili alla terra, ma il sonno criogenico dell'equipaggio viene interrotto da una tempesta di neutrini che danneggia la nave. Durante le riparazioni, quella che apparentemente sembra un'interferenza nelle frequenze di comunicazione dell'equipagg [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 maggio 2017
folgore94

Dalle recensioni lette mi aspettavo qualcosa di molto negativo,ma invece sono rimasto incollato x tutte le due ore allo schermo.Ovviamente il primo film e' inarrivabile ,ma subito dopo ci metterei questo, cupo teso e con la solita elegante sceneggiatura di Scott.Ha provato a dare una spiegazione abbastanza logica sulla creazione di Alien ,non tutti i fan della saga saranno entusiasti,ma dopo decenni [...] Vai alla recensione »

sabato 13 maggio 2017
Giuseppe

I film di fantascienza, come quelli storici, rappresentano metafore dell'esistenza umana volte al passato (chi eravamo per capire chi siamo) o al futuro ( chi saremo con le premesse di come siamo). Per questo, se quest'ultimo film di Scott appare tecnicamente perfetto (per effetti, ritmo, recitazione ecc.), occorre interrogarsi sulla sua visione della vita.

mercoledì 17 maggio 2017
Derbegeistert

Dopo la celeberrima quadrilogia iniziata con il film "Alien" del 1979, sarebbe stato scioccamente ripetitivo creare un nuovo film incentrato sugli xenomorfi, così come venne denominato quel tipo di alieno nell'hangar dell'astronave Sulaco in una scena dell'apprezzatissimo seguito "Aliens" . Per questo motivo, dapprima "Prometheus" e poi "Alien Covenant&q [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 maggio 2017
J Mnemonic

Le buone premesse c’erano tutte.Pop corn, thermos di caffè, gelati, bibite e a maratona Alien dall 20 alle 2 del mattino organizzata dal cinema, che propone Covenant dopo Prometheus e a seguire il primo indimenticabile Alien del 1979.Schiacciato fra i due giganti (Prometheus nonostante alcune forzature nella trama resta uno dei film di fantascienza più belli degli ultimi venti anni) Covenant, proprio [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 giugno 2017
gianleo67

In risposta ad un messaggio radio proveniente da un misterioso mondo abitabile, la nave spaziale USCSS Covenant, gravemente danneggiata da una tempesta solare, decide di sbarcarvi, deviando dal suo percorso programmato verso un remoto pianeta da colonizzare. Il rigoglioso paradiso silvestre su cui atterrano però, nasconde l'oscuro segreto di una nave terrestre atterrata anni prima, di un ambiguo androide [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 maggio 2017
Cristian

Alien: Covenant è un film ibrido, un ponte poco solido con cui Ridley Scott pare salutare definitivamente gli scenari elaborati in Prometheus per tornare, a piccoli e incerti passi, al passato, a quell’Alien che tanto ha influenzato e cambiato il genere sci-fi nel lontano 1979. Anno 2104, l’astronave USCSS Covenant, con a bordo 2.

sabato 13 maggio 2017
Luca Agnifili

Un film che tutto sommato ti aspetti, con alcune risposte al predecessore, che francamente sembra preferibile, ma con maggiore azione e maggiore somiglianza al primo Alien. Sia bene inteso, il film è godibile e le due ore passano senza nessuna noia o passo falso. Però quel che sembra, per impostazione e svolgimento della storia è un dejà vu: possibile che non deve esserci un Alien in cui lo xenomorfo [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 maggio 2017
alberto

 Un riuscito mix tra la saga originale avviata dallo stesso Ridley Scott nel 1979 e il prequel "Prometheus". Alcune critiche le posso capire, come alcune forzature nella sceneggiatura e la mancanza di originalità soprattutto in alcuni dialoghi un pò noiosetti, ma secondo me non sono tali da rendere il film brutto, dato che il fattore orrorifico è altissimo: la tensione [...] Vai alla recensione »

martedì 16 maggio 2017
DebraB

Se Prometheus sembrava aver dato la spinta per la creazione di un'interessante legacy legata al prequel di Alien, Covenant mette in evidenza solo il Ridley Scott chiassoso ed esagerato con scene degne del peggior b movie. Non spaventa, non incute terrore, non incupisce. La Covenant, che viaggia verso un nuovo pianeta adatto alla terraformazione, vira verso un segnale da un altro pianeta.

martedì 16 maggio 2017
Francesco Cirelli

Fin dai primi cinque minuti si può già percepire che il film sarà una delusione; l'astronave Covenant è in missione verso il pianeta Origae 6 per portare a termine quella che dovrebbe essere la piu grande impresa di colonizzazione mai realizzata dall'essere umano, tuttavia improvvisamente senza che a quanto pare nessuno potesse prevenire la cosa un brillamento stellare [...] Vai alla recensione »

martedì 16 maggio 2017
Hazard

Vedendo questo film viene e da pensare che Scott più che un dimostrare doti di grande regista, con il primo film di Alien del 79, abbia solo avuto un immenso colpo di fortuna, come quei cantanti che azzeccano il singolo dell estate. Non contenti del disastro combinato con Prometheus, la produzione rincara la dose e produce un prequel-sequel-reboot ai limiti dell indecenza.

martedì 6 giugno 2017
ANDREA GIOSTRA

L’ennesimo episodio della saga “Alien”, si distingue per una imprevedibile incapacità di creare empatia con lo spettatore. Tutto questo è dovuto ad alcune incredibili lacune della produzione esecutiva (sceneggiature e regia): Com’è che gli astronauti del Ridley Scott 2017 viaggiano in una nave spaziale come se fosse una delle Caravelle di Cristoforo Colombo? [...] Vai alla recensione »

sabato 27 maggio 2017
muttley72

Il film si colloca (cronologicamente) subito dopo "Prometues" e prima del primo "Alien" di sempre (quello del 1979) ...sempre che non ce ne ficchino un'altro (di film) in mezzo a  questi due. Non voglio fare lo "spoiiler", ma basti dire che il "sintetico" di Prometeus (buono) si rivelarà essere l'artefice "cattivo" e creatore degli [...] Vai alla recensione »

sabato 13 maggio 2017
Luigi59

 Certo che ne leggiamo di stranezze su centinaia di siti, a conferma che ALIEN è diventata una FEDE, non una SAGA. A me ieri sera il film è piaciuto, molto, l'ho visto con una persona più giovane di me, che aveva visto solo il primo ALIEN e Prometeus, mentre chi scrive si è triturato tutti cofanetti possibili della SAGA dall' inizio alla fine (oltre che di qualunque [...] Vai alla recensione »

martedì 16 maggio 2017
il_caravaggio

Continuo a ritenere Ridley Scott uno dei cineasti piu visionari degli ultimi 30 anni e se è pur vero che a lui dobbiamo capolavori assoluti come il primo Alien, Blade Runner e i Duellanti, è altresì vero che il vecchio Ridley, pur mostrando sempre quella genialità nel ricostruire mondi virtuali e capacità nel disegnarci il futuro in maniera credibile, non imbrocca [...] Vai alla recensione »

domenica 14 maggio 2017
scarface9

Zero suspence, zero tensione, interpretazioni scadenti di attori sconosciuti, escluso il glaciale doppio sintetico Fassbender, eroina lontana anni luce dalla grintosa Sigourney, ridicolo farle i capelli alla stessa maniera, secondo tempo che più che un film sembrava un videogame sparatutto con scene d'azioni alquanto inverosimili, riflessioni filosofiche che tendono ad annoiare più [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 maggio 2017
markwillis

I prequel della saga di Alien, oltre a indagare sulle origini dell’uomo, nascono da una semplice riflessione: tutti hanno la facoltà di creare? A chi è concesso? Chi dispone del controllo una volta innescato il processo? Tali domande tormentano fortemente sia umani che macchine, ovvero la Dr.ssa Shaw, protagonista di Prometheus, incapace di concepire dentro di se la vita e David, [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 maggio 2017
markwillis

 I prequel della saga di Alien, oltre a indagare sulle origini dell’uomo, nascono da una semplice riflessione: tutti hanno la facoltà di creare? A chi è concesso? Chi dispone del controllo una volta innescato il processo? Tali domande tormentano fortemente sia umani che macchine, ovvero la Dr.ssa Shaw, protagonista di Prometheus, incapace di concepire dentro di se la vita e [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 maggio 2017
Fabal

L’astronave Covenant è diretta verso Origae-6 per fondare un nuovo pianeta colonia: trasporta duemila embrioni e un equipaggio di dodici persone più un androide. Durante il tragitto un membro dell’equipaggio intercetta un segnale proveniente da un pianeta più vicino e sconosciuto, ma a quanto pare ancora più ospitale di Origae-6.

sabato 13 maggio 2017
Altair74

l'inizio e la fine del film sono accompagnati dalle note de L'oro del Reno di R.Wagner, ma vedendo l'andamento complessivo del film sarebbe più consono usare un'altra opera del compositore tedesco.personalmente sono un amante della saga creata da Ridley Scott sul finire degli anni 70 e anche se ho apprezzato il tentativo fatto con Prometeus di riportare in vita il mondo degli xenomorfi( che nel complesso [...] Vai alla recensione »

martedì 16 maggio 2017
Marco Scapin

Da gran fan della saga di Alien mi aspettavo un film quanto meno notevole (visto soprattutto la presenza di Ridley Scott alla regia) ma devo dire che sono stato pesantemente deluso. La prima parte del film può andare (molto classica e d'atmosfera) ma poi, poco prima del secondo tempo, il tutto incomincia a diventare prevedibile e a tratti noioso.

domenica 14 maggio 2017
Il critico 89

Dopo Prometheus che non mi era piaciuto molto non essendo un "vero"film su Alien ma solo un film di raccordo proprio per raccontare una storia finalmente Scott dirige un vero film sull' alieno più spaventoso della storia del cinema. Inutile criticare un film solo perché non raggiunge i livelli del primo Alien perché quello resta un film irraggiungibile.

lunedì 15 maggio 2017
Paolp78

Alien aveva una ricercatezza, una complessità ed una atmosfera uniche, che non si rinvengono in questo prodotto commerciale il cui unico punto di forza è la regia di Scott. I personaggi che compongono l'equipaggio sono poco approfonditi (grave difetto) e si ha l'impressione che si sia scelto un numero così alto di componenti giusto per avere più vittime per Alien. [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 maggio 2017
Marco

Sufficienza strappata ad un fallimento , dato da un inizio poco decoroso e spesso privo di logica ed intelligenza .   Più volte durante la prima parte del film vi sono state scene che mi hanno strappato una risata ad indicare scelte e situazioni senza senso logico o estremamente stupide del tutto inlogiche per la preparazione che uno si aspetterebbe da persone a cui è stato dato [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 maggio 2017
moritt78

Che dire tanta attesa e tanta suspence nei trailer ma non nel film ho provato più suspence in alien isolation, il gioco,Nel film è tutto trattato in maniera veloce, argomenti appena accenati e lasciati cadere nel nulla (la fede del comandante,lo sterminio degli ingegnieri) troppa carne al fuoco.Prevedilissimo  il ruolo del sintetico del cattivo che sostituisce il buono si capisce [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 maggio 2017
Bob

Pensavo sinceramente e ingenuamente, che gli errori di Prometheus fossero stati recepiti e che questo giro avessero potuto tirar fuori un buon film; magari non eccezionale ma accettabile.No! Sono riusciti a fare invece un film penoso, in perfetto stile del precedente! Alla fantascienza vanno fatte molte concessioni ovviamente, ma qui non si tratta di fare le pulci al genere, il film è proprio brutto [...] Vai alla recensione »

sabato 27 maggio 2017
GUSTIBUS

Ho aspettato e sono alla seconda visione..la prima al cinema..ora in streaming.Adoro la saga di Alien(a parte il 4che e'quasi comico)..Questo attesissimo Alien covenant(nome della navicella spaziale)..ho notato che ha provocato cocenti delusioni..la mia analisi e'che il film non brutto,e'un normalissimo film di fantascienza.La delusione e'che il regista e'Ridley Scott.

sabato 13 maggio 2017
Flaw54

Ridley  scott ha esaurito le idee. Niente di nuovo in questo film che non può più ricreare le atmosfere di Alien, non essendoci ormai più un briciolo di originalità. La saga mostra la corda e forse dovrebbe essere abbandonata. In certi momenti sfocia in horror di serie b, anche prr la presenza di un gruppo di attori mediocri e poco in parte.

venerdì 19 maggio 2017
tmpsvita

 Questa recensione potrebbe contenere spoiler quindi continuate a vostro rischio e pericolo. Alien Covenant si presenta come sequel di Prometheus e prequel del primo Alien, ma questa disposizione temporale all'interno dell'universo Scotteniano di Alien, inaugurato nel lontano 1979, sembra essere piuttosto temporanea. Questo perché i fatti narrati in Covenant avvengono abbastanza [...] Vai alla recensione »

sabato 27 maggio 2017
Srefano Grigolo

Perchè dare vita ad un film come questo........ spero che molti  si siano posti questa domanda. Credo che, chi ha visto il primo Alien  all'età di 10/15 anni... sia ovviamente più critico.... io sono fra questi, e per fortuna, dato che ho potuto godere delle emozioni purtroppo irripetibili per un giovane abituato alla CG.

mercoledì 24 maggio 2017
elpiezo

 Polpettone futuristico che mal si associa Al primo affascinante episodio datato ormai quasi quarant'anni. Pensato come sequel del deludente Prometheus, Ridley Scott attinge a tutto il potenziale a disposizione per creare scenari da brivido ed un Alien esteticamente perfetto ma dall'impatto eccessivamente filosofico, immergendo la presenza del letale alieno in una vicenda dalle molteplici [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 maggio 2017
Fabrizio

ho dovuto ricredermi sull'idea del virus che non mi aveva convinto in Prometheus. Stonano le telecamere a vista nell'equipaggiamento degli esploratori...va bene gli sponsor però...

martedì 16 maggio 2017
noillusions

 Alien Covenant: il disastro! non solo scontato, ma pieno di assurdità dall'inizio alla fine!   Ridley, non puoi fare un film in cui hanno fatto un contratto con 2000 persone x portarle su un pianeta, le risvegli e stanno su un altro pianeta perché a 10 persone non gli va di riaddormentarsi!! C'E' A TUTTO UN LIMITE!! e chi sono le 10 persone?? sono i [...] Vai alla recensione »

sabato 13 maggio 2017
Flaw54

Avevo fatto il commento  alla fine del primo tempo. Meglio così perché  il secondo è ancora peggiore! Due Fassbender invece di uno! Preferisco dimenticare.....

venerdì 7 luglio 2017
hollyver07

Ciao. Risposta facile, facile, al quesito che pongo nella frase di lancio: io.... ovvero, sono io il pirla che nonostante avessi ricevuto un considerevole "avviso ai naviganti" con "Prometheus" ho pensato bene di continuare a farmi del male (a questo punto tra pirla a masochista non esiste più confine) guardando "Alien Covenant".

giovedì 1 giugno 2017
obiscan

Delusione

mercoledì 24 maggio 2017
kaipy

Non è che sia brutto, ma non mi pare che coinvolga molto, anzi per nulla.

sabato 20 maggio 2017
guidomekong

mi chiedo perchè un grande regista come ridley scott partorisca un prequel nettamente opposto al phatos del primo alien spostandolo su binari unicamente splatter. anche se è improponibile paragonare due stili di film a distanza di quasi 40 anni, il senso di questa pellicola abbandona del tutto la sensazione di paura dei personaggi, l'istinto predatore dell'alien trasformandoli [...] Vai alla recensione »

sabato 13 maggio 2017
zoomhifi

Dopo tanta attesa finalmente il secondo capitolo della nuova trilogia di alien di ridley scott.devo dire che da fan di alien come di altre serie come terminator , questo capitolo della saga non mi e' piaciuto un gran che..... La prima parte del film devo dire che e' molto coinvolgente alla alien 1 ; nella seconda parte la grande delusione di un film con un finale da thriller .

venerdì 12 maggio 2017
ajsummers

Ho visto Alien Covenant ieri a Milano, ed è stato un bel film.. chiarisce diversi punti lasciati in sospeso in Prometheus, e alcune domande storiche risalenti addirittura al primo film. Attori veramente ben scelti, anche se il ruolo principale di Daniels non mi ha particolarmente sconvolto. Alcune scene davvero molto forti e che si distaccano quasi completamente dalla classe e mistero di Prometheus. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 novembre 2013
hollyver07

...sperare che sia migliore considerate le castronerie (sceneggiatura, regìa) propinate nel predecessore!

FOCUS
FOCUS
sabato 13 maggio 2017
Roy Menarini

Quando, ormai quarant'anni fa, Ridley Scott ebbe l'idea di mettere in cantiere il primo Alien (poi uscito nel 1979), gli umori della New Hollywood erano ancora in circolazione. Certo, il sogno - covato da alcuni - di una sorta di regno della fantasia al potere dentro la Mecca del cinema, si era già incrinato. Ma i blockbuster come Lo squalo e film come la saga del Padrino stavano dimostrando che il cinema popolare era in grado di partire dalla lezione autoriale e spingersi in zone molto commerciali senza essere per forza sospettato di loschi compromessi. Anzi, oggi che quel cinema spettacolare a cavallo tra anni Settanta e Ottanta sembra difficile da riproporre (ed ecco perché viene costantemente rievocato) ne abbiamo tutti forte nostalgia.

Alien, infatti, era prima un perfetto meccanismo di gotico applicato alla fantascienza, di raffinatezze art-house e di design contemporaneo esibite dentro un orologio svizzero (come la nazionalità dell'inventore del mostro, H.R. Giger) di tensione e avventura.

Poi la saga si è sviluppata e ramificata; il suo interesse sta proprio nell'aver attraversato le varie epoche del cinema americano postmoderno. Dopo la fine degli anni Settanta, è stata la volta degli anni Ottanta catastrofisti di James Cameron, dei Novanta decadentisti di David Fincher, dei Duemila globalizzati euro-statunitensi di Jean-Pierre Jeunet, senza contare la proliferazione di spin off o di imitazioni non troppo riuscite.

Frasi
- Lo senti?
- Cosa?
- Il niente! Niente uccelli, nessun animale... niente!
Una frase di Daniels (Katherine Waterston)
dal film Alien: Covenant - a cura di MYmovies.it
Avete sacrificato tanto per essere qui e far parte di quello che stiamo facendo! Questo equipaggio è formato di coppie, la prima missione di colonizzazione su larga scala. E tutti sulla Terra vi sono grati per il vostro duro lavoro e per il vostro coraggio. Stiamo facendo la Storia!
Daniels (Katherine Waterston)
dal film Alien: Covenant - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 maggio 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Nell'universo del cinema "fantastico", Alien rappresenta il punto di congiunzione tra il filone fantascientifico e quello orrorifico. Della sua natura horror testimonia il fatto che, contrariamente alle saghe in cui l'eroe (Tarzan, Batman...) è sempre lo stesso mentre cambiano i cattivi, qui la stabilità è garantita dal mostro, il celebre xenomorfo creato dall'artista svizzero H.

venerdì 12 maggio 2017
Luca Pellegrini
L'Osservatore Romano

Solca lo spazio silenzioso e rischiarato dalle stelle l'astronave Covenant. Il suo carico è prezioso: oltre all'equipaggio, duemila esseri umani addormentati in attesa di giungere al pianeta Origae-6, uno dei pochi adatti alla colonizzazione. Specie strana, quella degli umani, e molto curiosa: appena evitato un grave incidente, pur di far presto e di capire l'origine di un misterioso segnale gli incauti [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Si va speranzosi di godere un rilancio di atmosfere e ossessioni della saga apocalittica e visionaria, la lotta tra umano e alieno nello spazio profondo, l'ibrido osceno delle due parti, la solita domanda sul "chi siamo". Si esce soddisfatti a metà (dal primo "Alien" di Scott al quarto "Alien, la donazione", il migliore, erano sequel, questo è il secondo prequel dopo "Prometheus").

giovedì 11 maggio 2017
Claudio Trionfera
Panorama

Apre e chiude il film la wagneriana «Entrata degli dèi nel Walhalla». Più che un segno, un'impronta. Alien: Covenant di Ridley Scott dispiega le sue ali nere sulla missione di un'astronave carica di coloni ed embrioni umani da spandere su un pianeta lontano. È però attratta da un segnale misterioso proveniente da un altro mondo. Che pare ospitale e, invece, allestisce il martirio.

giovedì 11 maggio 2017
Fulvia Caprara
La Stampa

Con i robot bisogna stare attenti. L'abbiamo capito ai tempi di «2001: Odissea nello spazio», quando il computer HaI 9000, sofisticato esemplare di intelligenza artificiale, rivelava la sua natura pericolosa abbandonando il ruolo di docile collaboratore dell'uomo. Macchine troppo perfette creano problemi. Succede anche nel nuovo «Alien: Covenant», regia di Ridley Scott, dove David, la cybercreatura [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

L'astronave Covenant, in missione di colonizzazione, si dirige su un pianeta che sembra possedere i giusti requisiti per essere abitato. Ad attendere l'equipaggio, però, ci sono il drone David (già visto in Prometheus) e mostruose creature. Parte come un episodio di Star Trek per poi deragliare in un ripetitivo horror game. Si arriva anche ad inserire Wagner pur di risollevare l'esito di un film deludente, [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
sabato 20 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Nubi nere sul weekend: anche nella giornata di ieri, venerdì, che di solito vede gli incassi crescere, le cifre sono rimaste molto basse, con il solo Alien: Covenant capace di stare sopra alla soglia dei 100mila euro.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 19 maggio 2017
 

L'astronave Covenant trasporta migliaia di embrioni in direzione di un pianeta dalle caratteristiche idonee alla colonizzazione da parte degli umani. A causa di un'avaria l'equipaggio è costretto a interrompere il sonno criogenico: una volta svegliatosi, [...]

BOX OFFICE
venerdì 19 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Volti nuovi e incassi bassi al boxoffice italiano. Verrebbe da dire che è il solito giovedì ed in effetti, come avevamo previsto, l'impatto delle nuove entrate di questa settimana non è stato particolarmente esaltante, tant'è che in testa rimane Alien: [...]

BOX OFFICE
mercoledì 17 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Incassi magri al boxoffice italiano e tali resteranno almeno fino all'arrivo del nuovo Pirati dei Caraibi, che dovrebbe vivacizzare un po' uno scenario asfittico. Non cambia il podio con Alien: Covenant che riesce a stare sopra ai 100mila euro e toccare [...]

BOX OFFICE
martedì 16 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Podio invariato al boxoffice italiano con Alien: Covenant che piace, senza troppi entusiasmi e riesce a stare sopra ai 100mila euro e toccando quota 1,2 milioni di euro complessivi. Ancora distante dal milione è King Arthur - Il potere della spada, [...]

BOX OFFICE
domenica 14 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Nessuna novità nelle prime posizioni della classifica italiana: Alien: Covenant supera i 700 mila euro complessivi e dovrebbe chiudere il primo weekend di programmazione con oltre 1 milione di euro, seguito a breve distanza da King Arthur - Il potere [...]

BOX OFFICE
sabato 13 maggio 2017
Andrea Chirichelli

Senza eccessivi entusiasmi, Alien: Covenant mantiene la vetta della classifica italiana con 271mila euro, più che sufficienti per tenere a distanza l'altra new entry settimanale, King Arthur: Il potere della spada che si ferma a 131mila.

BOX OFFICE
venerdì 12 maggio 2017
Olivia Fanfani

Al debutto nelle sale italiane, Alien: Covenant inizia la sua corsa piazzandosi subito al primo posto della classifica nazionale, con un incasso che supera - seppur di pochissimo - i 200mila euro. Seguito a distanza da King Arthur - Il potere della [...]

TRAILER
giovedì 23 marzo 2017
 

Ridley Scott torna nell'Universo con Alien: Covenant, il nuovo capitolo della saga rivoluzionaria di Alien. La Crew della Covenant, atterrata su un remoto pianeta lontano nella galassia, si troverà di fronte a quello che sembra essere un pianeta inesplorato, [...]

TRAILER
mercoledì 1 marzo 2017
 

Il terzo film della serie di Alien firmato da Ridley Scott, dopo l'originale e lo strano prequel Prometheus, si avvicina ancora di più al format originale, porta impresso in ogni momento la mano del suo creatore, come si può intuire anche dal nuovo [...]

VIDEO
giovedì 23 febbraio 2017
 

Alien: Covenant racconta la storia dell'equipaggio di una nave probabilmente di esplorazione che si presenta non eccessivamente scafato nelle operazioni pericolose, sbarcato su un pianeta alieno per ragioni che non conosciamo.

POSTER
venerdì 10 febbraio 2017
 

L'equipaggio di una nave di esplorazione sbarca su un pianeta alieno e inspiegabilmente non presente sulle carte topografiche. L'idea che si tratti di una sorta di paradiso viene subito smentita quando il gruppo entra in contatto con due alieni xenomorfi. T [...]

TRAILER
martedì 27 dicembre 2016
 

Alien: Covenant è l'attesissimo sequel di Prometheus. Il film risponde alla domanda: perché c'era quello Space Jokey lassù e perché aveva un Alien al suo interno? I membri dell'equipaggio di una navicella spaziale, incaricato di colonizzare un pianeta [...]

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