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Ron Perlman

Ron Perlman (Ronald Francis Perlman) è un attore statunitense, produttore, produttore esecutivo, è nato il 13 aprile 1950 a New York City, New York (USA). Ron Perlman ha oggi 72 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Come solo un cartone animato potrebbe fare

A cura di Fabio Secchi Frau

Doppiatore e attore cinematografico e teatrale di stazza gigantesca e dal viso tutt'altro che rassicurante, ma soprattutto gradissimo caratterista che ci ha saputo regalare intense interpretazioni "da cattivo" o meglio ancora per mezzo-umano o mezzo-bestia.
Nato a Washington Heights, nell'isola di Manhattan, figlio di un'impiegata e del batterista della Artie Shaw's Band, dopo aver studiato alla George Washington High School, frequenta la University of Minnesota conseguendo il master in Belle Arti. Comincia la sua carriera di attore negli anni Settanta, dove lavora intensamente sui palcoscenici di New York e della East Coast. Il suo debutto è nel 1976, in uno spettacolo off-Broadway "The Architect and the Emperor of Assyria", dove lui si cala nei panni dell'Imperatore. Il suo esordio a Broadway è invece in "Teibele and Her Demon", nel 1979. Seguono altri spettacoli e atri ruoli che lo porteranno in giro per il mondo e gli permetteranno, grazie alle sue doti camaleontiche ed al suo volto così singolare (quasi "cro-magnonico"), di specializzarsi in caratteri e macchiette deformi, mutando il suo aspetto.

I primi passi nel mondo del cinema
Il primo a notare la sua bravura e la sua professionalità è, senza alcun dubbio, il regista francese Jean-Jacques Annaud (suo grandissimo amico) che lo inserisce nel cast di Le Guerre de Feu (1981), preludio sul grande schermo della carriera cinematografica di Perlman, a cui seguirà, direttamente dal romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa (1986), sempre di Annaud, che gli offrirà il ruolo del monaco deforme Salvatore.
Ma le deformità non erano ancora finite. Dal 1987 al 1990, indossa la maschera leonina di Vincent. Protagonista, accanto a Linda Hamilton (sua migliore amica), della serie tv cult della CBS "La Bella e la Bestia". Le loro singolari avventure appassionano il pubblico più giovane (soprattutto le teen-agers) e permisero a Perlman di dare una prova più che eccelsa della sua preparazione artistica. Tanto è vero che cominciarono a piovere premi sulla sua testa: il Golden Apple Award come Migliore Scoperta Maschile dell'Anno (1988), un Golden Globe come Miglior Attore in una serie drammatica (1989) e due Best Actor Awards (1988-1989), oltre a questo, due nominations agli Emmy come Miglior Attore in una serie drammatica (1988-1989), una nomination come migliore interpretazione drammatica al Saturn Awards (il Festival dei film e delle serie di Fantascienza e 'Orrore) nel 1989 e, infine, una nomination ai People's Chiose Awards (1988) per l'attore emergente.
In pratica, il ruolo dell'emarginato sociale a causa del suo aspetto mostruoso (un modernissimo Quasimodo di Notre Dame), che è costretto a ritirarsi nelle fogne per avere una vita tranquilla e sicura, ma che è innamorato di una bellissima donna, gli regalò la consacrazione tanto attesa. Successi anche nella vita: il matrimonio con la stilista Opal Stone e la nascita dei due figli Blake Amanda (1984) e Brandon Avery (1990).

Gli anni '90
Negli anni Novanta, lo ritroveremo nel film d'orrore I Sonnambuli (1992) tratto da un soggetto di Stephen King, ma diretto da Mick Garris, e sarà l'unico americano sul set tutto francese di La città perduta (1995) di Marc Caro e Jean-Pierre Jeunet, nel ruolo del gigante One. Ma gli adolescenti di questo decennio lo ricordano ancora di più nella commedia grottesca e nerissima di Stacy Title Una cena quasi perfetta (1995) per il ruolo di un famoso predicatore televisivo che esprime opinioni ultra conservatrici e che viene invitato da un gruppo di cinque amici per una cena a base di veleno, ma riuscirà comunque a sopravvivere e a farli fuori tutti quanti.

La maschera di Hellboy
Nel corso della sua carriera Perlman è gomito a gomito con i miti del cinema: Marlon Brando, Sean Connery, Cameron Diaz e Sigourney Weaver. Inoltre, alterna la recitazione al doppiaggio e diviene l'attore prediletto di registi come Frankenheimer, Dante, Jeunet, Annaud, Baird e Del Toro. Ed è proprio con quest'ultimo che accade una cosa stranissima: a 53 anni suonati, gli affidano finalmente il suo primo ruolo da protagonista in una pellicola (avendo ricoperto fino a quel momento ruoli secondari), Hellboy (2004). Scelto fra lui e Vin Diesel, Perlman reciterà (accanto a Selma Blair e John Hurt) la parte del diavolo Hellboy, demone evocato da Rasputin e dai nazisti nella seconda guerra mondiale per vincere il conflitto, ma che poi finirà per lavorare per un'agenzia governativa americana per combattere il male nel mondo. Finalmente un eroe fumettistico (è nato dalla matita di Mike Mignola) di tutto rispetto a cui Perlman regala una fisicità entusiasmante, tanto è vero che sarà riconfermato per il sequel.
Nel 2011 è protagonista, insieme a Nicolas Cage, del film d'avventura L'ultimo dei templari. In seguito lavorerà con Guillermo Del Toro in Pacific Rim, in Stonewall di Roland Emmerich e in Animali fantastici e dove trovarli di David Yates. Dopo Pacific Rim (2018), interpreta Monster Hunter di Paul W.S. Anderson e il Pinocchio di Guillermo Del Toro e Mark Gustafson.
Ron Perlman, in versioni più o meno mostruose, dimostra da più di quarant'anni la sua stoffa di attore. Fra il gotico ed il grottesco, fra profumi di santità ed altri di zolfo, ci fa emozionare, trasportandoci con ritmo, nei suoi ritratti di personaggi al limite fisico, come solo un cartone animato potrebbe fare.

Ultimi film

Commedia, (USA - 2021), 145 min.
Fantasy, (USA, Germania - 2020), 103 min.

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Nuove immagini del film interpretato da Jason Momoa.
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