Pinocchio

Film 2022 | Animazione, Musical Film per tutti 117 min.

Titolo originaleGuillermo del Toro's Pinocchio
Anno2022
GenereAnimazione, Musical
ProduzioneFrancia, USA
Durata117 minuti
Al cinema33 sale cinematografiche
Regia diGuillermo Del Toro, Mark Gustafson
AttoriGregory Mann, David Bradley, Ewan McGregor, Cate Blanchett, Tilda Swinton Ron Perlman, Christoph Waltz, Finn Wolfhard, John Turturro, Tim Blake Nelson, Burn Gorman.
Uscitadomenica 4 dicembre 2022
TagDa vedere 2022
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,77 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Guillermo Del Toro, Mark Gustafson. Un film Da vedere 2022 con Gregory Mann, David Bradley, Ewan McGregor, Cate Blanchett, Tilda Swinton. Cast completo Titolo originale: Guillermo del Toro's Pinocchio. Genere Animazione, Musical - Francia, USA, 2022, durata 117 minuti. Uscita cinema domenica 4 dicembre 2022 Oggi tra i film al cinema in 33 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,77 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 2 dicembre 2022

Una stravagante rivisitazione in stop-motion del racconto classico di Collodi. In Italia al Box Office Pinocchio ha incassato 378 .

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2022
Consigliato assolutamente sì!
3,77/5
MYMOVIES 5,00
CRITICA 3,69
PUBBLICO 2,61
CONSIGLIATO SÌ
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Una riscrittura intelligente e libera del capolavoro collodiano. Un'opera perfettamente compiuta, animata in un eccellente stop-motion.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 2 dicembre 2022
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 2 dicembre 2022

Durante la Prima Guerra Mondiale, sulle colline toscane, Geppetto e suo figlio Carlo vivono serenamente, finché una bomba non si abbatte accidentalmente sulla chiesa del paese finendo per uccidere Carlo. Passano gli anni e Geppetto, ormai alcolizzato, una notte in preda al delirio ricrea suo figlio in forma di burattino di legno. Una creatura fatata interviene a dargli vita e offre a un grillo con aspirazioni da scrittore di fargli da spirito guida e aiutarlo a essere buono: se ci riuscirà esaudirà per lui un desiderio. L'Italia però è nel mentre precipitata nel regime fascista e il burattino, visto con sospetto dai cittadini, sembra al gerarca padre di Lucignolo un potenziale soldato perfetto. L'impresario del circo Volpe vuole invece farne una star e cerca di legarlo a sé con un contratto di ferro...

Il libro di Collodi viene finalmente riscritto con intelligenza e libertà da un grande autore e trova una forma cinematografica, animata in stop motion, perfettamente compiuta.

Il Pinocchio di Guillermo del Toro, diretto insieme a Mark Gustafson e sceneggiato con Patrick McHale, è senz'altro uno dei film più riusciti del regista messicano, che ci riporta alle atmosfere al tempo stesso fiabesche e antitotalitarie dei suoi Il labirinto del Fauno e La spina del diavolo, ma si potrebbe includere in questo filone anche La forma dell'acqua che, pur se aveva personaggi più adulti, era comunque una fiaba antimaccartista. La riscrittura del suo Pinocchio è radicale, ma capace di riprendere i punti e i personaggi salienti del capolavoro collodiano, che in fondo ha sempre raccontato quanto fosse spaventoso il mondo degli adulti.

Spostare la storia durante il regime fascista è una mossa perfetta, in linea con la poetica dell'autore messicano ma pure con le minacce di un mondo dei grandi più tenebroso che mai, di cui Pinocchio non vuole seguire le regole. Il burattino è infatti una sorta di obiettore di coscienza, che rifiuta la partecipazione alla guerra e alle gerarchie militari, un artista ribelle che sbeffeggia il regime, cantando in faccia a Mussolini una canzone sulla cacca, con alle spalle un manifesto vandalizzato che apostrofa il Duce "Sua Escremenza".

La realizzazione in stop motion è poi eccellente, a voler cercare il pelo nell'uovo forse lo è persino troppo, con la perfetta fluidità nei movimenti delle produzioni Laika, più che con le leggere ma vitali imperfezioni delle opere dello Studio Aardman o di altri grandi animatori europei. Si tratta comunque di una sottile questione di gusti, che non inficia minimamente lo sforzo visionario di scene sia celebri sia originali. Il leviatano marino, qui situato nello stretto di Messina, trova una forma nuova: un gigantesco e orrendo pesce da fondale.

Ancora più impressionanti sono poi le scene ambientate nell'aldilà, quando Pinocchio incontra la morte - come del resto ricordiamo veniva impiccato nel romanzo originale. L'oltremondo è governato da una sfinge bluastra circondata da clessidre, dal design originalissimo. Aiuta, naturalmente, che abbia la voce di Tilda Swinton, che interpreta sia lei che la sua sorella, la fata Turchina. Ewan McGregor è il grillo parlante, David Bradley è Geppetto, Christoph Waltz è Volpe, Ron Perlman è il Podestà fascista, Finn Wolfhard di Stranger Things è suo figlio Lucignolo, mentre Cate Blanchett dà sorprendentemente la voce alla scimmietta Spazzatura.

Questo primate burattinaio, al servizio di Volpe, è tra i personaggi più interessanti del film, visibilmente segnato da passate violenze è ora vittima di una relazione abusiva con il direttore del circo, ed è profondamente geloso di Pinocchio. Ma tra artisti outsider non può che sorgere anche una sorta di solidarietà contro le forze dell'oppressione - un po' come nel recente Freaks Out di Mainetti. La sua è una figura tragica che ben si accompagna e per certi versi si contrappone a Pinocchio: se il burattino è immortale e ha un corpo che può essere riparato, Spazzatura porta invece addosso la brutalità del mondo.

È lei più del grillo parlante e più di Lucignolo, che comunque avrà un ruolo importante nel momento più buio del film, a essere il vero contrappeso del protagonista, dando al film sia il dinamismo della rivalità, sia l'empatia per la mostruosità. Un tema carissimo a Del Toro, che del resto mette in scena la creazione di Pinocchio da parte di Geppetto quasi come fossero Frankenstein e la sua creatura.

In un'Italia spesso tenebrosa, dove solo il circo sembra portare un po' di luce (il regista, non a caso, durante la lavorazione era impegnato anche su La fiera delle illusioni - Nigthmare Alley), Pinocchio non sarà sempre buono, ma in quanto fanciullo non ancora educato a omologarsi, incarna la purezza di una irriducibile dissidenza.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 3 dicembre 2022
Ilaria Falcone
NonSoloCinema

Ci voleva Netflix per realizzare il quindicennale sogno nel cassetto di Guillermo del Toro. Nella versione scritta da del Toro e Patrick McHale, Pinocchio di Carlo Collodi fa un salto temporale: siamo sempre in Italia, ma non più nell'Ottocento suppergiù, ma nel ventennio fascista, e il tema della fiaba diventa sì il raggiungimento della vita attraverso un percorso fatto di imperfezioni, ma anche [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 dicembre 2022
Francesca Lombardo
Sentieri Selvaggi

Sono tanti i film realizzati sul personaggio immaginario ideato da Carlo Collodi. Dall'opera d'animazione Disney del 1940, Pinocchio è passato sotto la regia e la visione di diversi registi; da Giannetto Guardone, Roberto Benigni, Matteo Garrone, Robert Zemeckis a Daniel Robichaud per citarne alcuni. Il Pinocchio di Guillermo del Toro, va oltre e appare più autentico, perché stravolge in maniera magistrale [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 dicembre 2022
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Giustamente il titolo recita "Pinocchio di Guillermo Del Toro", a includere il nome del regista messicano. L'autore di "La forma dell'acqua" pensava al progetto sin dal 2009 e solo con Netflix è riuscito a portarlo a termine, al costo di circa 35 milioni di dollari. Il film esce domenica 4 dicembre in poche, selezionate sale italiane, come s'usa dire, ma la partita vera si giocherà naturalmente sulla [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 dicembre 2022
Marco Minniti
Asbury Movies

Negli ultimi anni il personaggio di Pinocchio, icona sempiterna della letteratura per ragazzi e già origine di un gran numero di adattamenti (filmati e non) ha conosciuto un considerevole ritorno di popolarità, tra il grande e il piccolo schermo. Dal rispettoso ma personale adattamento di Matteo Garrone (col quale Roberto Benigni, col suo ruolo di Geppetto, si è fatto perdonare il mediocre film del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 novembre 2022
Simone Soranna
Cineforum

Lo diciamo da tempo, ormai, su questa rivista: probabilmente mai come in questi anni il cinema sembra essere parlare del contesto che lo informa. In particolare, poi, l'animazione è stata anticipatrice di tale processo, e ora che il fenomeno è sotto gli occhi di tutti sta finalmente raccogliendo i consensi e lo spazio che si merita. Se infatti il cinema è sempre più libero, ibrido, multiforme, privo [...] Vai alla recensione »

martedì 29 novembre 2022
Maria Sole Colombo
Film TV

Chi è il Pinocchio di Guillermo del Toro? Lo spettatore frettoloso non faticherà a rispondere chiamando in causa le parole d'ordine di sempre: il Pinocchio di Del Toro è l'ennesimo mostro gentile, il solito mutaforma dal cuore d'oro, l'ultimo arrivato nella nutrita famiglia di meraviglie aberranti immaginata dal regista messicano. Non è del tutto falso: questo Pinocchio è un ibrido sconcertante, un [...] Vai alla recensione »

sabato 26 novembre 2022
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Si può rivoluzionare un classico rimanendovi fedele in profondità? Certamente, purché a compierlo sia la mente di un grande artista. Guillermo Del Toro ne ha dato prova con una delle favole più radicate nella tradizione classica e italiana. Il suo Pinocchio, infatti, che non a caso titola estensivamente Pinocchio di Guillermo del Toro, rivendica un'originalità senza precedenti rispetto alle molteplici [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 novembre 2022
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Geppetto aveva un figlio, Carlo, morto tragicamente a causa di un bombardamento durante la Prima Guerra Mondiale. L'uomo, distrutto dal dolore e in preda all'alcool, anni dopo costruisce un burattino di legno, che magicamente prende vita. E inevitabilmente Pinocchio, questo il suo nome, alimenterà in Geppetto l'illusione di poter riabbracciare il figlio perduto.

NEWS
NETFLIX
giovedì 10 novembre 2022
 

Regia di Guillermo Del Toro, Mark Gustafson. Un film con Gregory Mann, David Bradley, Ewan McGregor, Cate Blanchett, Tilda Swinton. Dal 4 dicembre su Netflix e dal 9 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

NETFLIX
lunedì 24 gennaio 2022
 

Uno stravagante musical in stop-motion con protagonista il burattino nato dalla penna di Carlo Collodi. A dicembre su Netflix. Guarda il trailer »

SHOWTIME
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