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Andy Serkis

Andy Serkis è un attore inglese, regista, produttore, sceneggiatore, è nato il 20 aprile 1964 a Londra (Gran Bretagna).
Nel 2020 ha ricevuto il miglior contributo al cinema britannico al BAFTA. Andy Serkis ha oggi 58 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Un Oscar per Andy Serkis

A cura di Fabio Secchi Frau

Look da ninja, almeno all'apparenza. Una tutina aderente chiara o blu scura che lo ricopriva totalmente quasi in puro stile Diabolik, lasciandogli scoperto solo il volto che trovava la sua libertà in mille e più geniali espressioni, tutte catturate da dei microsensori del movimento. Sembrerà impossibile da immaginare, ma proprio dietro questo attore dalla ridotta statura si nasconde uno dei personaggi del cinema più amati del nuovo millennio: Smeagol ovvero il Gollum, l'hobbit deformato dalla potenza e dalla malignità dell'anello dell'Oscuro Signore.

Straordinariamente pittoresco
Andy Serkis è il Gollum tolkeniano. È lui che, nella trasposizione cinematografica di uno dei best seller mondiali Il Signore degli Anelli, ha interpretato uno dei personaggi chiave dell'intero universo del re degli scrittori fantasy. Sua la voce, sua l'efficace mimica, sue le movenze, sua la frase cardine di tutto il film: «Mio tessssoro!». Suoi tutti noi, che rimaniamo come ipnotizzati di fronte a quella meraviglia della computer grafica, ben sapendo che, dietro quella maschera di pixel, c'era comunque un uomo vero, deformato però dalla potenza delle tecnologia del cinema, il nostro "tesssoro" Andy Serkis.
Attore inglese dagli occhi turchesi, figlio di un dottore che lavorava in Iraq e di un'assistente per bambini diversamente abili, Andy Serkis (di origini armene) ha studiato alla St. Benedict's School di Londra. Dopo l'istruzione obbligatoria, diventato vegetariano, decide di dedicarsi alla sua passione: la recitazione e, dopo anni di teatro, nel 1989 debutta nella serie tv Streetwise, cominciando così una lunga, lunghissima gavetta che lo vedrà al fianco di attori di prim'ordine come Catherina Zeta-Jones, la dimenticata Jean Marsh, Brendan Gleeson, Chillian Murphy, Timothy Spall, Michael Caine, Keira Knightley, Martin Landau e perfino il nostro orgoglio nazionale Valentina Cervi.

Il Signore degli anelli
Nel 1994 è diretto da Gabriel Axel nella pellicola (inedita in Italia) Prince of Jutland con Helen Mirren, Gabriel Byrne e Christian Bale, ed è notato dal regista Mike Leigh, che ne apprezza l'eccellenza come caratterista, e lo inserisce in due sue pellicole: Ragazze e Topsy-Turvy.
Ma il suo nome sale alla ribalta quando l'autore neozelandese Peter Jackson lo sceglie per doppiare il Gollum, mostruosa e ambigua creatura del kolossal Il Signore degli Anelli. Si racconta che per sostenere il provino come doppiatore, Serkis imitò i versi del suo gatto quando aveva le crisi respiratorie per le palle di pelo che aveva ingoiato. La sua voce fu così convincente che i tre mesi di doppiaggio si trasformarono in ben 4 anni di lavoro, anche perché il regista, ispirato dalla mimica e dall'ottima prestazione fisica dell'attore, volle che il Gollum fosse ricostruito sulla base della somiglianza con Serkis.
Il risultato è ottimo. Il suo personaggio corrotto soffre, ma è un mostro allo stesso tempo. Un mix di sentimenti contrastanti che possono coesistere fra debolezza, bontà e cattiveria, al limite o proprio nel bel mezzo della schizofrenia. Più umano di molti altri personaggi umani che popolano il film, si ha pietà per questa creatura difficile e ambivalente e rimane inconfondibile, e tacitamente scritta negli annali della storia del cinema, la sua voce gutturale che pronuncia la ormai famosissima frase: «Mio tessssoro». Andy Serkis viene elevato al rango di mito e la fama nel lavoro si accompagna anche alla fortuna in amore, sposa infatti nel 2002 (quando ancora lavora nella trilogia) l'attrice Lorraine Ashbourne che gli darà ben tre figli.
La sua bravura è così eccelsa che si inizia a parlare di Oscar, ma nel 2003, scoppia la polemica: l'Academy non ha alcuna intenzione di prenderlo in considerazione nelle nomination come Miglior Attore non protagonista perché il suo personaggio è generato al computer. Andy Serkis rimane a bocca asciutta, ma si prende altri premi collaterali e il suo nome comincia a figurare maggiormente anche in altre pellicole come 30 anni in un secondo di Gary Winick.

Altri film
Nel 2005, è nuovamente Peter Jackson che lo rivaluta e gli regala un doppio ruolo nel suo nuovo capolavoro King Kong. Nelle parti di un marinaio e del gorilla gigante dell'Isola del Teschio (con la stessa tecnica usata per il Gollum), incanta nuovamente tutto il pubblico. La mimica è perfetta, anche questo suo personaggio è da Oscar, ma l'Academy è fin troppo bacchettona e rigorosa. Presente nel film di Geoffrey Sax Stormbreaker (2006), in un piccolo ruolo e nel magico The Prestige (2006) di Christopher Nolan, doppia uno dei personaggi di Giù per il tubo (2006) di David Bowers e Sam Fell.
Nel 2008 è Einstein, un ruolo che pare calzargli perfettamente. Il mio Amico Einstein (2008) racconta i primi passi verso la fama mondiale del fisico che mise in ombra gli studi newtoniani. Torna al fantasy con Inkheart - La leggenda di Cuore d'Inchiostro (2008), e nel 2010 ritrova un ruolo da protagonista: succede in Ladri di cadaveri - Burke & Hare. Nel 2012 lavora per Peter Jackson nella spettacolare saga Lo Hobbit. Presente come attore solo nel primo film della trilogia, Serkis viene però ingaggiato da Jackson anche come regista di seconda unità, ruolo che ricoprirà in tutti e tre i capitoli della saga. Nel 2014 Serkis riprende il ruolo della scimmia Cesare nel sequel de L'alba del pianeta delle scimmie, intitolato Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie. Nell'aprile 2014 viene scelto dal regista J.J. Abrams per interpretare il ruolo del Leader Supremo Snoke, uno dei principali protagonisti in Star Wars: Il risveglio della Forza (2015), settimo capitolo della saga di fantascienza creata da George Lucas nel 1977 e seguito della trilogia originale.
La sua carriera, con qualche rimando alla dimensione fantasy - dove sembra essere più a suo agio - è ancora lontana dallo sfuggevole Oscar e, dopo aver fallito l'obiettivo della prestigiosa statuetta anche con l'interpretazione ne Lo Hobbit, Andy Serkis avrà ben poche opportunità di ottenere una nomination per le sue perfomances. Rimane il fatto che questo interprete è entrato nella Storia del Cinema con la "S" maiuscola, per aver fornito la "struttura" di un personaggio che è in cima al Mito.
Negli ultimi anni partecipa ai principali franchise cinematografici, come
Il pianeta delle scimmie, Avengers: Age of Ultron e gli ultimi episodi di Star Wars (Il risveglio della forza e Gli ultimi jedi).

Ultimi film

Azione, Drammatico - (USA - 2022), 175 min.

Focus

MAKING OF
giovedì 22 settembre 2011
Gabriele Niola

Il motion capture è la singola tecnologia più innovativa nella storia del cinema, non ci sono dubbi. Più dei green screen e degli inserti digitali, la possibilità di creare personaggi animati che siano credibili tanto quanto le controparti reali è il più grande salto evolutivo che il mestiere vecchio come il mondo dell’attore abbia mai compiuto. Per questo il lavoro di Andy Serkis, che è stato per la WETA già Gollum e poi King Kong (e tra poco il capitano Haddock in Le avventure di Tin Tin e di nuovo Gollum in Lo hobbit), è di importanza inestimabile, e lo riscopriamo qui in L’alba del pianeta delle scimmie

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