Madres Paralelas

Film 2021 | Drammatico,

Regia di Pedro Almodóvar. Un film Da vedere 2021 con Penélope Cruz, Rossy De Palma, Aitana Sánchez-Gijón, Julieta Serrano, Milena Smit. Cast completo Genere Drammatico, - Spagna, 2021, Uscita cinema giovedì 28 ottobre 2021 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 3,73 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Penelope Cruz, Julieta Serrano e Rossy de Palma nel nuovo film tutto al femminile di Pedro Almodovar. Il film è stato premiato al Festival di Venezia,

Consigliato assolutamente sì!
3,73/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,46
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Il ritratto genetico di una nazione in cui tutto è in movimento, a cominciare dalle emozioni.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 1 settembre 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 1 settembre 2021

Compagne di 'gravidanza' in una clinica di Madrid, Janis e Ana diventano madri lo stesso giorno. Janis è una fotografa affermata, Ana un'adolescente anonima. La nascita di due bambine crea un legame forte che evolve in maniera simmetrica. Janis ha deciso di crescere da sola la figlia che l'amante, un antropologo forense, non 'riconosce' come sua, Ana, 'abbandonata' dai genitori sempre altrove, fa altrettanto. Ma il destino è dietro l'angolo e finirà per incontrarle di nuovo dentro una Spagna che fa i conti col passato e il DNA nazionale.

Con La voce umana, monologo di una donna respinta trasformato in una performance pop ed esplosiva, Pedro Almodóvar sperimentava il vuoto e svuotava la sua cassetta degli attrezzi. Un gesto liberatorio che gli permette oggi di 'costruire' altre cose, conservando tuttavia il suo universo, i suoi colori accesi, la pop art, gli affetti speciali.

Rotta l'illusione del décor cinematografico, filmando l'hangar in cui è allestito il finto appartamento di una donna alienata dalla sua passione, un corto dopo realizza Madres Paralelas e passa al mélo critico con l'implacabile finezza politica di Douglas Sirk.

Non è la legge del desiderio a muoverlo questa volta ma la legge della "Memoria histórica", approvata alla fine del 2007 dal Governo Zapatero per restituire a un popolo i suoi morti. Un popolo che chiede di riconoscerli e di piangerli. Un'esigenza sollecitata nel film dal personaggio di Penélope Cruz, spinta dall'urgenza di restituire una degna sepoltura al suo bisnonno. Janis lo ha promesso a sua nonna e alla sua bambina appena nata, perché la Memoria non ha a che fare col passato ma col presente e il futuro.

Almodóvar si muove lungo la sutura di una transizione (politica) ambigua e di un Paese mai davvero ricomposto. Senza rinunciare all'empatia prodigata ai suoi personaggi, a interessargli visibilmente è la nativa Spagna, a cui torna come da un esilio e che filma non più come territorio mentale, un sogno che impasta coi colori materia proustiana, ma come terra da scavare (letteralmente), riesumando i fantasmi della Guerra Civile.

Ritratto genetico di una nazione, Madres Paralelas è quello che Hollywood definisce, e mai definizione fu più luminosa, un movie motion pictures, immagini (emozionanti) in movimento. Una formula, magica e chimica, che Almodóvar applica per realizzare i suoi film più belli. Nel suo cinema tutto è movimento, a cominciare dalle emozioni, un'azione 'di dentro'. In questo senso, un melodramma è un film d'azione, un'avventura intima da cui usciremo in lacrime, stravolti dall'instabilità romanzesca, le montagne russe sentimentali, le peripezie (in)verosimili che mai come in questo film elevano la trama da foto-romanzo a tragedia (iberica). Ancora una volta è una questione di maternità. Perché la guerra sarà pure è un'affaire da uomini ma per il regista un uomo è prima di tutto un figlio.

Se in Dolor y gloria Penélope Cruz era la dea protettrice e radiosa dei ricordi di infanzia, generatrice di fiction che diventavano storie che confortano, in Madres Paralelas è genitrice di memoria storica. Attrice familiare come Banderas, per lei immagina un'altra madre, disegna un fato, pianifica un destino, a cui la sua protagonista reagisce perché per Almodovar come per Sirk, gli individui non smettono mai di riscrivere la loro storia, di evolversi, di fare ammenda, di diventare altri, qualche volta migliori, qualche altra peggiori.

Nell'opera di Almodóvar l'identità non è mai fissa, è forse il regista più transgender del nostro tempo, converte cuori, corpi e menti tracciando fluidamente il percorso che una persona deve fare per superare i pregiudizi del suo ambiente, le proprie resistenze e ogni altra cosa sia disposta a sacrificare per non rimpiangere i suoi sogni o viceversa per rimpiangerli. Madre due volte, della 'sua' bambina e di un'adolescente che non ha il 'peso' del trauma (150.000 cadaveri senza un nome), Janis è un'eroina fiammeggiante, un impasto di colori che divora progressivamente l'oscurità, educa le nuove generazioni, fa il suo lutto e concepisce forse l'uomo di domani. Meglio, la donna, Milena Smith nuova musa almodovariana affatto almodovariana. Corpo estraneo al suo cinema, lo era in fondo anche l'alterità incandescente di Tilda Swinton (La voce umana), la giovane attrice è un volto immediatamente sublime e sublimato, che apporta una differenza e una prospettiva sul tempo presente in relazione al passato.

Almodóvar ripercorre le 'impronte genetiche' dei nonni della nazione, un'azione memoriale che ripara e conferma la narrazione melodrammatica non come 'storia d'amore' scollata dal suo ambiente ma come qualcosa a cui pensare mentre ci meravigliamo a ogni sequenza. Come per Sirk e Fassbinder, anche per Almodóvar il melodramma è un processo di trasmissione di senso che può parlare criticamente di un'epoca. Se le 'corde' del genere sono sempre catastrofiche o provvidenziali, il destino melodrammatico è sempre politico o sociale. Madres Paralelas è tutto quello che il melodramma permette, accordando due 'storie' parallele.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 8 settembre 2021
telor

  Madres parallelas, è un film dal sentimento profondo ben espresso che si esprime a mezzo delle donne. Tutte, sebbene calate nelle rispettive personalità di personaggi, costituiscono le tessere di un mosaico edificante e di pregio. Anche la meno generosa, la madre di Ana, che riesce ad emozionare il suo pubblico dal palcoscenico ma non mostra affetto per la figlia, partecipa [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 10 settembre 2021
Ben Croll
The Wrap

La fotografa di moda Janis (Penélope Cruz) sta per partorire. In ospedale fa amicizia con Ana (Milena Smit), un'adolescente privilegiata che considera la sua gravidanza indesiderata una tragedia tanto quanto Janis la considera una gioia. Partoriscono contemporaneamente, e molto presto le loro vite s'intrecceranno in modi fin troppo prevedibili per chi ha familiarità con il melodramma.

giovedì 2 settembre 2021
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Troppo su mia madre. Pedro Almodóvar apre la 78esima Mostra di Venezia con Madres paralelas, ma patisce qualche problema di convergenza: di tutto più che un po', dai desaparecidos vittime della Guerra civil allo stupro non denunciato, dal femminismo stampato su maglietta alla morte in culla, il paso doble della sodale Penélope Cruz e della rivelazione Milena Smit è più programmatico che sentito, più [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 settembre 2021
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Almodovar sì, Almodovar no. Quanto divide questa diversa versione di uno stile? Proprio qui a Venezia, da L' indiscreto fascino del peccato a Donne sull' orlo di una crisi di nervi è cresciuto il primo grande consenso per questo ex hippy di estrazione contadina. Consenso per aver scoperto e imposto un modo di guardare all' amore, dunque alla famiglia, ai generi, alla maternità e alla paternità, alla [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 settembre 2021
Cristina Piccino
Il Manifesto

Due donne, una quarantenne, l' altra adolescente, una maternità: nella stanza di ospedale prima del parto si incontrano Janis - «come Janis Joplin» (Penélope Cruz), e Ana (Milena Smit), la prima fotografa di moda, la seconda una ragazzina spaventata con la madre elegantissima che viene a trovarla parlandone della parte da protagonista conquistata finalmente a teatro.

giovedì 2 settembre 2021
Emiliano Morreale
La Repubblica

Ad alcuni motivi fondanti del proprio cinema (il femminile e la maternità, la memoria, il melodramma), riletti con i toni quieti e meditati cui ci ha abituato da qualche tempo, Almodóvar unisce nel suo ultimo lavoro una riflessione sul passato e sul rimosso della guerra civile. Due donne, la ultraquarantenne Janis (Cruz) e la minorenne Ana (Milena Smit), si trovano a partorire contemporaneamente nello [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 settembre 2021
Alessandra Levantesi
La Stampa

Comincia bene la 78esima Mostra con un film di Almodovar che, pur non essendo il meraviglioso Dolor y Gloria, ne porta appieno la firma. Ancora una volta Don Pedro dimostra di essere il più hitchcockiano dei registi, nel senso di aver assimilato al meglio il famoso motto del maestro del brivido: il cinema è la vita con le parti noiose tagliate. Sulla base di una struttura narrativa circolare, la storia [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 settembre 2021
Massimo Causo
Duels.it

La Storia partorisce in silenzio, la vita viene al mondo nel dolore: è in questa opposta consapevolezza che Pedro Almodóvar inscrive Madres paralelas (che ha aperto in concorso Venezia 78), tenendolo stretto nell'abbraccio di un dialogo tra la vita e la morte, tra l'esistere che è narrazione, destino, appartenenza, continuità, e il morire che è silenzio, frattura, occultamento, mancanza, dimenticanza... [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 settembre 2021
Chiara Borroni
Cineforum

Janis (Penelope Cruz) ha quarant'anni. Ana (Milena Smit) è un'adolescente. Si conoscono in ospedale poche ore prima di partorire - entrambe madri sole - le loro figlie volute dal caso. Janis ha accanto a sé la migliore amica (Rossy de Palma), Ana una madre (Aitana Sánchez-Gijón) che vorrebbe essere ovunque tranne che lì. Queste donne sono destinate a legarsi indissolubilmente.

giovedì 2 settembre 2021
Giulia Diamante Genovese
Close-up

"L'Origine del Mondo", di Gustave Courbert. Il celebre dipinto del pittore francese che inquadra - e mette al centro della tela - l'organo genitale sessuale femminile sarebbe un perfetto punto d'inizio (e fine) per descrivere Madres Paralelas con una singola simbolica immagine. Il nuovo film di Pedro Almodóvar inaugura, in Concorso, la 78° Mostra del Cinema di Venezia e riunisce l'autore spagnolo alla [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 settembre 2021
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Da Tutto su mia madre alle Mie madri su tutto. Pedro Almodóvar apre la 78esima Mostra di Venezia con Madres paralelas, in Concorso, (r)innovando la sostanza maternale del suo cinema: gravidanze, morti in culla, stupri, identità e passioni, tutto in un passo a due nato in sala parto e destinato a triangolare con un'altra maternità e, sopra tutto, l'amore e la Storia.

mercoledì 1 settembre 2021
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Ci sono le lacrime, i sorrisi, gli abbracci. Non sono però più quelli di un melodramma appassionatamente cinematografico che spesso ha segnato il cinema di Almodóvar. I colori accentuati degli interni, degli oggetti, dei vestiti, definiscono ancora gli ambienti e il look delle protagoniste. Ma con Madres paralelas la carne torna a respirare e il cuore a battere.

NEWS
PREMI
sabato 11 settembre 2021
 

L'attrice è stata premiata come Miglior Attrice della competizione. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 9 agosto 2021
 

Film di apertura, in Concorso, alla Mostra del Cinema di Venezia. Con Penelope Cruz. Dal 28 ottobre al cinema. Guarda il teaser trailer »

TRAILER
lunedì 26 luglio 2021
 

Il film di Pedro Almodóvar con Penélope Cruz e Milena Smit aprirà la prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
sabato 5 giugno 2021
 

Dopo dieci settimane di riprese, Pedro Almodóvar ha terminato in Spagna la produzione del suo prossimo, atteso film Madres Paralelas, di cui sono state diffuse le prime immagini. Il regista torna a riscoprire l'universo femminile, la maternità [...]

NEWS
venerdì 5 febbraio 2021
 

Il film racconterà la storia di due donne che partoriscono lo stesso giorno. "Con Madres Paralelas ritorno all'universo femminile, alla maternità, alla famiglia. Parlo dell'importanza degli antenati e dei discendenti.

winner
coppa volpi migliore int. femminile
Festival di Venezia
2021
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