Film leggendario, per lungo tempo considerato il più importante dell'intera storia del cinema. Drammatico, Russia1925. Durata 68 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Odessa 1905: a bordo dell'incrociatore Potemkin vi è un grave malessere. I marinai mal sopportano i soprusi del comandante. La situazione degenera qua... Espandi ▽
Odessa 1905: a bordo dell'incrociatore Potemkin vi è un grave malessere. I marinai mal sopportano i soprusi del comandante. La situazione degenera quando il marinaio Vakulincuk dà l'esempio ai suoi compagni rifiutandosi di mangiare la carne avariata. Scatta la repressione. Viene ordinata la fucilazione di una parte dell'equipaggio, ma i soldati si rifiutano di sparare. La rivolta si propaga quando Vakulincuk viene ucciso da un ufficiale. Tutta Odessa scende in piazza, l'esercito spara su tutti, donne, vecchi e bambini. Si viene a sapere che una flotta sta puntando su Odessa. Il Potemkin esce in mare per la battaglia. Recensione ❯
Il grande Eisenstein racconta l'ascesa al potere dello zar Ivan. Diventa imperatore nel 1547. Decide di unire la Russia ma si scontra coi Boiardi di cui vuole limitare il potere. Espandi ▽
Il grande Eisenstein racconta l'ascesa al potere dello zar Ivan. Diventa imperatore nel 1547. Decide di unire la Russia ma si scontra coi Boiardi di cui vuole limitare il potere. Dopo aver trionfato su tutti i fronti si ritira in un convento. È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche tragedia shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine tout court. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. Recensione ❯
Un soldato giapponese, suonatore d'arpa, decide di restare in Birmania dopo la fine della guerra per dare sepoltura ai commilitoni. Espandi ▽
Alla fine della seconda guerra mondiale un plotone di soldati giapponesi, con un comandante appassionato di canto corale e un soldato, Mizushima, suonatore di arpa birmana, si deve arrendere alle forze inglesi. Mizushima accetta di andare a convincere alla resa un plotone di strenui resistenti. Non ottiene il risultato sperato e assiste a una carneficina di connazionali. Da quel momento, soccorso da un monaco, diventerà buddista e si dedicherà alla sepoltura dei compagni d'arme.
Kon Ichikawa realizza un capolavoro del cinema in cui il pacifismo assume connotati lirici e spirituali. Il regista alterna primissimi piani intimi a immagini in cui è il paesaggio a parlare. Come nella sequenza iniziale in cui per presentare lo scontro non è necessario mettere in scena chissà quali effetti.
È sufficiente fare una panoramica dall'alto sul terreno e inserire i suoni di ordigni che esplodono nel fragore di un combattimento che non è essenziale vedere. Ci ha già pensato e ci penserà il cinema cosiddetto 'bellico'. Qui, in attesa di visualizzare i colpi prodotti da una resistenza irrazionale, è sufficiente la voce del narratore ad immergerci in una condizione dell'esistere che purtroppo l'uomo non aveva e non ha smesso di reiterare. Recensione ❯
La versione originale di questo film, girato per la tv, durava quasi sei ore; al cinema se ne sono viste soltanto tre, tagliate e ricucite in modo piuttosto frettoloso, tra "buchi" narrativi e personaggi che scompaiono nel nulla. Espandi ▽
La versione originale di questo film, girato per la tv, durava quasi sei ore; al cinema se ne sono viste soltanto tre, tagliate e ricucite in modo piuttosto frettoloso, tra "buchi" narrativi e personaggi che scompaiono nel nulla. Anche in formato "condensato", comunque, la potenza narrativa di Bergman, che guarda il mondo con gli autobiografici occhi del fanciullo Alexander, è più che suggestiva e la tematica pirandelliana del labile confine tra finzione/teatro e realtà/vita è espressa con la consueta profondità. Ecco allora, come in un affresco, le vicende di una famiglia borghese d'inizio secolo. Recensione ❯
Crudelia De Mon tenta di rovinare la famiglia di Rudy e Anita e dei loro bellissimi cuccioli di dalmata. Espandi ▽
Londra. Rudy, un giovane compositore piuttosto distratto ha un cane di nome Pongo che vorrebbe trovargli una compagna non disdegnandone una anche per sé. L'operazione gli riesce al parco e di lì a poco gli umani (lei si chiama Anita) si sposano e Pongo può vivere felice con Peggy, una femmina dalmata come lui. Di lì a non molto nasceranno 15 cuccioli che attireranno la non benevola attenzione di Crudelia De Mon, una donna ricca e priva di scrupoli che vuole farsi una pelliccia con le loro pelli. I cuccioli verranno rapiti da due malviventi pasticcioni ingaggiati da Crudelia e si troveranno imprigionati insieme a numerosi altri loro simili. Verrà allora messa in piedi da Pongo e Peggy una spedizione per liberarli che vedrà impegnati anche un gatto e un cavallo. Recensione ❯
Un'opera perfettamente riuscita che è anche una dura denuncia nei confronti del carcere minorile. Drammatico, Italia1946. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Vita di strada, riformatorio e fuga di due piccoli lustrascarpe romani. Espandi ▽
Pasquale e Giuseppe sono due ragazzini che nella Roma liberata dagli americani vivono lucidando le scarpe in strada al grido di 'sciuscià', neologismo sintesi dell'inglese 'shoe shine'. Pasquale è orfano di entrambi i genitori mentre Giuseppe mantiene i suoi insieme al fratello maggiore che è in un giro di riciclaggio di oggetti rubati. Un giorno i due vengono coinvolti in uno dei traffici illegali e finiscono al carcere minorile. Lì le loro personalità fondamentalmente innocenti subiscono il peso di un ambiente negativo.
Il primo premio Oscar ad un film straniero assegnato nel 1947 offre ancora occasioni di riflessione. Il film è un'perazione perfettamente riuscita: indimenticabile la cavalcata dei due protagonisti per le strade di Roma con i compagni di lavoro che assistono ammirati e, in senso purtroppo opposto, nel finale.
Tutto ciò in un film che rappresenta una dura denuncia, anche se criticata all'epoca per alcuni risvolti ritenuti un po' troppo patetici, nei confronti del carcere minorile. Recensione ❯
Jerry Mulligan, finita la guerra, è rimasto a Parigi per dipingere. Viene abbordato da una ricca, attempata americana che gli compra un quadro. Ma poi conosce la giovane e graziosa commessa della quale si innamora. Espandi ▽
Jerry Mulligan, finita la guerra, è rimasto a Parigi per dipingere. Vive in un localino dove il letto e il tavolino rientrano nel soffitto e nella parete e va a esporre i quadri, che nessuno compra, a Montparnasse. Viene abbordato da una ricca, attempata americana che gli compra un quadro. Ma poi conosce la giovane e graziosa commessa della quale si innamora, senza sapere che la ragazza sta per sposare il suo amico Paul. Un altro personaggio è il musicista-genio (Levant), che suona tutti gli strumenti dell'orchestra. Alla fine tutto va a posto. L'amore trionfa. Sulla base di questa trama quasi banale, "alla musical", Minnelli regista e Kelly ballerino-cantante-attore-coreografo, costruiscono non solo un capolavoro del cinema, ma un'opera composita che figura benissimo nell'arte del Novecento. Recensione ❯
Biografia del pittore di icone Andrej Rubliov ma anche storia della Russia all'indomani dell'invasione tartara. Andrej è un giovane monaco che affresc... Espandi ▽
Biografia del pittore di icone Andrej Rubliov ma anche storia della Russia all'indomani dell'invasione tartara. Andrej è un giovane monaco che affresca chiese nella Russia del 1400. È convinto che nel suo mondo ci sia posto solo per l'arte e per il suo sentimento religioso. Ma intanto la città di Wladimir dove abita e lavora è messa a sacco e Andrej assiste a scene di violenza indescrivibili. Lui stesso è costretto a uccidere per difendere una ragazza da un soldato straniero. Scioccato dagli avvenimenti si isola da tutti e si rifiuta di continuare a dipingere. Tornerà a creare quando avrà capito che la funzione dell'arte non è solo quella di appagare chi ha il dono di possederla. Recensione ❯
Le vicende della BAU, nucleo dell'FBI specializzato nel cercare di intuire in anticipo i movimenti di criminali già noti o 'esordienti'. Espandi ▽
L'FBI si è dotata di un gruppo di esperti altamente specializzati i quali sono in grado di analizzare, utilizzando i più diversi metodi, ciò che passa per la testa di criminali già noti oppure di "esordienti" nel crimine. L'obiettivo è quello di cercare di intuirne in anticipo i movimenti per impedire ulteriori uccisioni. La serie vede i protagonisti impegnati ogni volta nei confronti di omicidi, violentatori e criminali nei confronti dei quali non è sufficiente l'indagine abituale e neppure le tracce di DNA possono molto. Recensione ❯
Suntuoso e affascinante, corrotto sotto la patina molto glamour della fotografia d'epoca, ecco il nuovo film di Martin Scorsese. Espandi ▽
Fuori, il rutilante Boardwalk, il lungomare di Atlantic City la città del gioco, dei bordelli e della corruzione, con la sua caratteristica ruota gigante di Luna Park sullo sfondo. Dentro, nel locale, spogliarelliste e spettacoli di boxe tra nani, cene e brindisi fra gangster in fieri come Lucky Luciano (Vincent Piazza), Arnold Rothstein (Michael Stuhlbarg), molto jazz e una bara dove riposa in pace una bottiglia gigante, il funerale dell'alcool, nella notte del 1919 in cui scattò il Volstead Act e dunque la nuova era del proibizionismo. Recensione ❯
Un gruppo di specializzandi in chirurgia intraprende il percorso di carriera, tra primari, medici affascinanti, drammi quotidiani. Uno di loro è Meredith Grey. Espandi ▽
Iniziare la vita, la vita adulta, con un uomo nel letto, appena arrivati da Boston non è semplice. Tanto meno lo è essere una specializzanda in chirurgia, conoscendo la concorrenza, un gruppo di altrettanti ragazzi pronti a dare la vita e di più per raggiungere l'obiettivo. Perché gli specializzandi sono schiavi, l'ultimo anello alimentare della catena della chirurgia. Tutti sono al servizio della nazista Anne Bailey, bassa, tracagnotta, afroamericana, pronta a metterli in riga o al lavoro, siano le 3 del mattino o le 5 del pomeriggio. Recensione ❯
Haneke racconta un amore senile proseguendo la sua critica a una struttura sociale ipocrita. Drammatico, Francia, Austria, Germania2012. Durata 127 Minuti.
Palma d'oro al Festival di Cannes 2012 e premio Oscar come Miglior film straniero, il film di Haneke è interpretato da Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva e Isabelle Huppert. Espandi ▽
Il film è incentrato sulle figure di Georges e Anne, due ottantenni colti, professori di musica in pensione. La figlia, anche lei musicista, vive all'estero con la sua famiglia. Un giorno Anne è vittima di un piccolo ictus. Esce dall'ospedale e torna a casa, ma rimane parzialmente paralizzata. L'amore che unisce questa coppia verrà messo a dura prova. Recensione ❯
Quattro disperati vengono inviati in Guatemala per sedare un incendio in un pozzo petrolifero. Se ne salverà solo uno. Forse. Espandi ▽
In una zona desertica del Guatemala prende fuoco un pozzo petrolifero. Quattro disperati vengono ingaggiati per raggiungere la zona con due camion carichi di nitroglicerina per far saltare il pozzo. La missione è pericolosissima, ma i quattro - un corso, un muratore toscano, un tedesco e un avventuriero parigino - non hanno nulla da perdere. Uno solo riuscirà a concludere il viaggio. Ma al ritorno, eccitato per la vittoria, uscirà di strada e precipiterà in un burrone. Recensione ❯
Siamo in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale. La signora Miniver è un'intrepida madre di famiglia che in assenza del figlio soldato e poi a... Espandi ▽
È la storia di una famiglia inglese nei primi mesi della 2ª guerra mondiale: lui architetto sotto le armi, lei coraggiosa sotto i bombardamenti tedeschi, il figlio pilota della RAF la cui fidanzata muore in un mitragliamento. Tratto da un romanzo di Jan Struther, ebbe 10 nomination e prese 6 Oscar: film, sceneggiatura, regia, G. Garson, T. Wright, fotografia (J. Ruttenberg). Uno dei più efficaci film di propaganda patriottica usciti da Hollywood. Recensione ❯
Charlie Tatum, giornalista con la carriera in avaria, si ritrova in un giornaletto di provincia. La sua grinta e il suo professionismo fanno presa in quell'ambiente. Espandi ▽
Charlie Tatum, giornalista con la carriera in avaria, si ritrova in un giornaletto di provincia. La sua grinta e il suo professionismo fanno presa in quell'ambiente. Ma Tatum sogna lo scoop. E lo trova nella figura di Leo Minosa, un pover'uomo rimasto bloccato in una caverna. Tatum organizza attorno a quell'uomo intrappolato una magistrale montatura giornalistica. Diventa amico dello sventurato e amante della moglie, moralmente degna di lui. Una grande folla si accalca attorno alla galleria. Tatum dirige le operazioni, ma Leo muore e Tatum è ucciso dalla vedova. Charlie Tatum è uno dei più spregevoli eroi dell'intera storia del cinema. Recensione ❯