•  
  •  
Apri le opzioni

Emmanuelle Riva

Emmanuelle Riva (Paulette Germaine Riva) è un'attrice francese, è nata il 24 febbraio 1927 a Chenimenil (Francia) ed è morta il 27 gennaio 2017 all'età di 89 anni a Parigi (Francia).
Nel 2013 ha ricevuto il premio come miglior attrice al BAFTA per il film Amour. Dal 1962 al 2013 Emmanuelle Riva ha vinto 4 premi: BAFTA (2013), Cesar (2013), European Film Awards (2012), Festival di Venezia (1962).

Un'artista colta e rigorosa, che sa essere ruvida e delicata al tempo stesso

A cura di Annalice Furfari

Un'attrice rigorosa e versatile, con la passione per la letteratura e il cinema che ne deriva, oltre che per i ruoli forti, di quelli che lasciano il segno. Un'artista ricca di sfumature e tonalità, proprio come la sua voce, capace di incantare con le note della delicatezza e della misura o sconvolgere con i toni ruvidi e grevi della severità. Una voce che ha trovato la sua sintesi perfetta nel complesso personaggio interpretato in Amour di Michael Haneke, apice e coronamento di una carriera destinata a imprimersi nella storia della settima arte.

Il sogno della recitazione contro tutto e tutti
Nata a Cheniménil, il 24 febbraio 1927, da una modesta famiglia di operai, Emmanuelle Riva, pseudonimo di Paulette Germaine Riva, nutre grandi ambizioni sin da giovanissima. Noncurante del mestiere di sarta che le è stato riservato, questa affascinante ragazza della Lorena francese è un'avida lettrice di opere teatrali e si unisce a un piccolo gruppo di attori dilettanti. Convinta delle proprie passioni e attitudini, malgrado l'opposizione della famiglia, tenta l'ammissione alla Scuola nazionale superiore di Arti e Tecniche del teatro e ce la fa. Si trasferisce così a Parigi con una borsa di studio, nel 1953, e diventa allieva del regista e attore Jean Meyer. Troppo grande per aspirare alla prestigiosa formazione del Conservatorio di Arte drammatica, dopo aver lavorato come costumista, debutta in teatro a Parigi nel 1954 nello spettacolo Uomo e Superuomo di George Bernard Shaw.
Quattro anni dopo esordisce sul grande schermo in Le grandi famiglie di Denys de la Patellière, ma la consacrazione definitiva e internazionale arriva nel 1959 con il ruolo da protagonista nel primo lungometraggio di Alain Resnais, Hiroshima mon amour, scritto da Marguerite Duras. In questo film della memoria, che evoca il trauma della Seconda guerra mondiale attraverso l'incontro tra un'attrice francese e un architetto giapponese, Emmanuelle Riva impone una voce e un fisico singolari che sconvolgono gli spettatori. L'anno successivo interpreta una giovane ebrea catturata dai nazisti e costretta a diventare aguzzina, nel discusso e controverso Kapò di Gillo Pontecorvo. Di seguito incarna Marilina in Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli e nel 1961 recita in Léon Morin, prete - La carne e l'anima di Jean-Pierre Melville. Un altro ruolo importante arriva l'anno successivo con Il delitto di Thérèse Desqueyroux di Georges Franju. L'interpretazione di una donna schiava di un marito-padrone, al quale si ribella, le vale la Coppa Volpi al Festival di Venezia.

La passione per il teatro e la latteratura
In seguito, l'attrice troverà solo di rado ruoli all'altezza di questo folgorante avvio di carriera, ma continuerà comunque a seguire con determinazione l'intrapreso cammino di rigore artistico, incarnando i personaggi più disparati in moltissimi film francesi, privilegiando un cinema di ascendenza letteraria e lasciandosi dirigere da registi dalla forte personalità, come Fernando Arrabal (Andrò come un cavallo pazzo - 1973), Jean-Pierre Mocky (Y a-t-il un Français dans la salle? - 1982), Marco Bellocchio (Gli occhi, la bocca - 1982) e Philippe Garrel (Liberté, la nuit - 1983). Parallelamente a quella cinematografica, prosegue la carriera teatrale: nel 1963 entra a far parte del Théâtre National Populaire, per il quale recita in pièce come Il ritorno (1966) di Harold Pinter e Charcuterie fine (1981) di Tilly. Artista colta e versatile, manifesta la passione per la letteratura cimentandosi nella scrittura e pubblicando tre raccolte di poesie: Appena superato il fischio del treno (1969), Il fuoco degli specchi (1975) e L'ostaggio del desiderio (1982).

L'apice della carriera
La collaborazione più importante degli anni Novanta è quella con il cineasta polacco Krzysztof Kieslowski in Tre colori - Film blu (1993), dove la Riva presta il volto alla madre della protagonista, incarnata da Juliette Binoche. Prima pellicola della celebre trilogia dedicata dal regista ai tre colori della bandiera francese e al motto della rivoluzione - "Liberté, Égalité, Fraternité" - Film blu si aggiudica il Leone d'Oro al Festival del Cinema di Venezia.
Lavoratrice instancabile, la Riva ottiene diversi ruoli anche nel nuovo millennio, ma il più significativo, destinato a imprimere una traccia indelebile nella storia della settima arte, è quello di Anne, protagonista, al fianco di Jean-Louis Trintignant, di Amour, film diretto da Michael Haneke e vincitore del Festival di Cannes 2012. Dramma intimista e universale sulla malattia, la vecchiaia e la morte, Amour è osannato dalla critica, amato dal pubblico e fa incetta di riconoscimenti. Grazie a un'interpretazione tanto sconvolgente quanto misurata, la Riva conquista il premio come miglior attrice agli European Film Awards e riceve una nomination, nella stessa categoria, agli Oscar 2013.
Il 27 gennaio 2017 l'attrice si spegne all'età di 89 anni a Parigi.

Ultimi film

Giallo, (Francia - 2008), 93 min.
Drammatico, (Italia - 1982), 101 min.

Focus

INCONTRI
lunedì 14 gennaio 2019
Marzia Gandolfi

Nel nuovo film di Emmanuel Finkiel, La douleur (guarda la video recensione), Mélanie Thierry è Marguerite Duras. Leggera e solida. Peso piuma e combattente energica. Senza caricature riesce a cogliere sullo schermo la 'musica' durassiana come solo Emmanuelle Riva prima di lei. Pubblicato nel 1985, "La douleur" è il libro più bello (e più letterario) di Marguerite Duras e si svolge nella Parigi occupata dai nazisti

INCONTRI
mercoledì 10 ottobre 2012
Marianna Cappi

Mesdames et Messieurs, ecco a voi Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva. Due nomi che hanno fatto la storia del cinema francese e non solo (Trintignant ha fatto anche la nostra), riuniti a Roma per un'occasione speciale qual è la promozione di Amour , il film di Michael Haneke che ha vinto la Palma d'Oro all'ultimo festival di Cannes e si prepara ad uscire nelle sale italiane il 25 ottobre, distribuito dalla Teodora Film

News

La dialettica dell'istante e le risate promesse dalle giornate professionali di Riccione.
Oggi in concorso La grande bellezza e Behind the Candelabra.
Il film di Haneke si aggiudica i premi prestigiosi assegnati dall'Academy d'Europa.
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati