Al Pacino è Lefty, mafioso di seconda schiera che si affeziona a Depp, agente FBI infiltrato. A Lefty, ovviamente, quell'amicizia costerà cara. Espandi ▽
New York 1978. L’agente speciale dell’FBI Joseph D. Pistone viene infiltrato nella mafia italoamericana della metropoli sotto le mentite spoglie di uno specialista in gioielli che si chiama Donnie Brasco. Diventato amico di uno degli appartenenti al sottobosco dell’organizzazione, “Lefty” Ruggiero, si vede garantire da quest’ultimo la propria presenza all’interno del clan dei Bonanno. Riuscirà a fornire alla giustizia innumerevoli registrazioni degli incontri dei personaggi più in vista e a partecipare ad alcune loro operazioni- Tutto ciò al prezzo di perdere progressivamente l’amore della moglie delle figlie che non lo vedono quasi mai al loro fianco.
Mike Newell riesce a offrire uno spaccato della vita della manovalanza mafiosa newyorkese tenendo a bada le due star che ha a disposizione. Il regista riesce ad offrire allo spettatore due ore nel corso delle quali non apporta chissà quali innovazioni al tema ma si dimostra in grado di chiedere ed ottenere da Pacino e Depp due ritratti che si fanno ricordare. Recensione ❯
Jake Lo è uno studente cino-americano che ha perso il padre, agente di polizia, durante gli scontri di piazza Tien-An-Men. Inavvertitamente assiste ad un assassinio legato al proficuo traffico di droga tra Cina e Stati Uniti. Espandi ▽
C'era una volta Manchevski, un che aveva realizzato "Prima della pioggia". A sette anni di distanza sugli schermi un regista confuso e pretenzioso che infarcisce una storia debole di pseudo cortocircuiti temporali e di citazioni spesso insignificanti. Espandi ▽
Come nella commedia all'italiana degli anni Sessanta, Vanzina prova a fare satira sulla cronaca. Espandi ▽
Imperterriti - o implacabili? - e prolifici, i fratelli Enrico e Carlo Vanzina ritornano qui alla formula episodica della commedia italiana degli anni '60 e '70, cercando di abbinare, alla Dino Risi, critica di costume ed erotismo in 8 sketch, 2 dei quali corti come una barzelletta veloce, ambientati imparzialmente dalle Alpi a capo Lilibeo. Ne esce il quadro di un'italica gente incolta che entra nel 2000 evirata fin dall'asilo per opera di una televisione. Recensione ❯
Erin Brockovich ha tre figli avuti da due diversi mariti. È una donna ancora giovane e appariscente, ma è disoccupata. Espandi ▽
Erin Brockovich ha tre figli avuti da due diversi mariti. È una donna ancora giovane e appariscente, ma è disoccupata e non sa come dar da mangiare ai propri figli. Ha anche, e questo conta, un profondo senso della giustizia. Riesce a imporsi come aiutante in uno studio legale e, seguendo una pratica immobiliare, a scoprire che uno stabilimento del colosso industriale Pacific Gas & Electric ha immesso nelle acque di una cittadina cromo esavalente altamente cancerogeno. Recensione ❯
La solita storia del giovane regista che racconta il film che non riesce a fare. Gags demenziali, citazioni, l'eterna esasperazione delle risate. Espandi ▽
Dopo il successo del 1° film, Ceccherini dovrebbe farne un altro, ma non sa da dove cominciare. Imperniato su un vecchio espediente (la mancanza di idee diventa motore della vicenda e materia prima del racconto), scritto con il prolifico Giovanni Veronesi, aiutato da una certa vena surreale, è una traversata a briglia sciolta del mondo del cinema romano di cui si mettono alla berlina vizi, bassezze, miserie. Recensione ❯
Marte, 2176. Il pianeta, colonizzato dai terrestri, viene sfruttato sul piano minerario. Nel corso di uno scavo si scoprono i resti di un'antica civiltà i cui guerrieri vengono risvegliati. Questi entrano nei corpi dei terrestri e sembrano inarrestabili Espandi ▽
Per il regista, Femme Fatale è un omaggio al noir classico francese, ma risente anche di certe atmosfere rarefatte di Michelangelo Antonioni di Blow-up. Espandi ▽
Un paparazzo, interpretato da Banderas, fotografa una ragazza bellissima coinvolta in un colpo clamoroso. La donna, la femme fatale (interpretata da Rebecca Romjin-Stamos), è immortalata sulla copertina del rotocalco. Alcuni gangster parigini la riconoscono come una persona, creduta morta, con cui hanno dei conti in sospeso. Recensione ❯
Un film fatto di musiche, rumori e voci, che accumula citazioni, prestiti e furti da altre opere. Fantascienza, Giappone, USA2001. Durata 106 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il cinema, libero dal peso della carne, si avvicina ancora di più alla realtà del sogno dove semplici processi elettrochimici sovvertono leggi immutabili. Espandi ▽
Due icone del cinema in un film diventato un cult. Sulle note dell'indimenticabile Unchained Melody. Drammatico, USA1990. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
A Sam, ucciso per sbaglio da un ladruncolo inetto, è permesso di rimanere tra i vivi come fantasma per saldare il conto e proteggere la moglie amata. Espandi ▽
Sam Wheat è un bancario che vive con la fidanzata Molly, un'artista in fase di crescita. Una notte Sam viene ucciso, in modo apparentemente casuale, e rimane nel mondo di mezzo tra la vita umana e l'aldilà. Soffre per il fatto di vivere accanto a Molly senza poterle far percepire la sua presenza. Scopre però che il suo falso amico Carl rappresenta un pericolo per la donna e, con l'aiuto della stravagante sensitiva Oda Mae Brown, cerca di proteggerla.
Un film cult con due icone del cinema, una delle quali resta viva nella memoria. A distanza di più di 35 anni il film esercita ancora la sua presa anche se, come è normale, gli effetti speciali hanno compiuto nel frattempo enormi passi avanti.
Se Demi Moore entra alla perfezione nelle salopette della fidanzata modello che resta fedele alla memoria del compagno, Swayze offre il giusto mix di impossibilità di agire mista al desiderio di intervento. E Whoopi Goldberg dà il giusto ritmo a tutta la vicenda. Recensione ❯
Lui è un ladro-finanziere di gran classe e lei un'investigatrice che indaga su di lui: l'incontro è fatale. La connessione è un quadro di Monet. Espandi ▽
Lui è un ladro-finanziere di gran classe e lei un'investigatrice che indaga su di lui: l'incontro è fatale. La connessione è un quadro di Monet, che Thomas ha rubato a un museo di New York. Remake del film con Steve McQueen e Faye Dunaway. Quest'ultima è stata chiamata a interpretare una piccola parte. Meglio non paragonarlo all'originale. Recensione ❯
Robert Altman ci regala un giallo secondo le regole ma in realtà si diverte a mettere in luce le dinamiche di classe del 'buon tempo andato' Espandi ▽
Novembre 1932. Sir William McCordie sua moglie Lady Silvia organizzano una partita di caccia. Gli invitati che raggiungono la sontuosa abitazione di Gosford Park si fanno accompagnare dai domestici. I quali avvertono rapidamente la tensione che sale tra gli invitati tra cui spiccano una contessa, una star del cinema, un produttore hollywoodiano e un ufficiale in pensione. Quando Sir William, che si era allontanato per controllare i propri fucili, viene ritrovato morto, l'indagine non sarà semplice. L'ispettore Thompson potrà verificare che molti avevano un motivo per assassinarlo. Robert Altman ci regala un giallo calibrato dove la domanda "chi è stato?" è d'obbligo. Recensione ❯
Lila ha peli che le crescono ovunque. Che fare? Raderli o essere se stessa? Nathan è uno scienziato ossessionato dall'etichetta che vorrebbe che anche... Espandi ▽
Ritratto di famiglia dolceamaro, nostalgico e surreale, con un cast di prim'ordine. Commedia, USA2001. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Tre fratelli, ex bambini prodigio, si ritrovano adulti nella loro casa d'infanzia. Ma molte cose sono cambiate. Espandi ▽
Royal e Etheline Tenenbaum, newyorkesi dell'upper class, hanno avuto tre figli. Tre bambini prodigio: Chas, piccolo genio della finanza inventore di topi dalmata; Richie, giovane campione di tennis; e Margot, figlia adottiva drammaturga iperdepressa. Dopo anni di separazione i tre fratelli adulti si ritrovano a fare un tuffo nel passato della grande e colorata casa d'infanzia di Archer Avenue (che tanto ricorda quella degli Amberson wellesiani) tra vecchi giochi in scatola e vinili impolverati. Recensione ❯
Sant'Elena, 1821. Napoleone non vede l'ora di abbandonare l'esilio forzato che lo costringe all'inattività. Grazie all'individuazione di un suo sosia si decide per un'accurata messinscena Espandi ▽